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	<title>Movielicious &#187; Carlo Verdone</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Benedetta follia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 07:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. Italia, 2017)<br />
Uscita: 11 gennaio 2018<br />
Regia: Carlo Verdone<br />
Con: Carlo Verdone, Ilenia Pastorelli, Maria Pia Calzone, Lucrezia Lante Della Rovere<br />
Durata: 1 ora e 49 minuti<br />
Distribuito da: Filmauro</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Benedetta_Follia_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57069" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Benedetta_Follia_1.jpg" alt="Benedetta_Follia_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><strong>Carlo Verdone</strong> e la religione, un binomio che ritorna nel cinema del regista e attore romano (laureatosi in Storia delle religioni), in varie declinazioni. Da quando ha iniziato a fare film, le sue storie hanno spesso incrociato il credo cattolico, in un modo o nell&#8217;altro: dal Don Alfio di <em>Un sacco bello</em> al finto Padre Spinetti di <em>Acqua e sapone</em>, fino a <em>Io, Loro e Lara</em>, le sue incursioni in quest&#8217;ambito sono state frequenti e polimorfe. In Benedetta follia il nostro interpreta l&#8217;immacolato proprietario di un negozio di articoli religiosi, uomo borghese di indubbia moralità, devoto e serio, che viene lasciato dalla moglie dopo venticinque anni di matrimonio. La sua vita viene sconvolta dall’arrivo di una commessa di periferia, Luna (<strong>Ilenia Pastorelli</strong>, David di Donatello 2016 per <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/lo-chiamavano-jeeg-robot-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em></a>) che, per fargli dimenticare la delusione, lo iscrive ad alcuni siti di <strong>dating online</strong> che, se da un lato gli regalano esperienze imbarazzanti e fallimentari, dall&#8217;altro lo spingono a ritrovare la voglia di lasciarsi il passato alle spalle.</p>
<h3>La recensione di Benedetta follia, la nuova commedia di Carlo Verdone</h3>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Benedetta_Follia_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57070" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Benedetta_Follia_2.jpg" alt="Benedetta_Follia_2" width="634" height="439" /></a></p>
<p>A due anni da <a href="http://www.movielicious.it/2016/01/27/labbiamo-fatta-grossa-recensione/" target="_blank">L&#8217;abbiamo fatta grossa</a>, in cui era in coppia con Antonio Albanese in un film tutto al maschile, con <em><strong>Benedetta follia</strong></em> l&#8217;autore romano torna a esplorare l&#8217;universo femminile in tutte le sue sfaccettature e una realtà in cui i rapporti umani si intrecciano in un mondo sempre più connesso e solitario. Scritto dallo stesso Verdone insieme con <strong>Nicola Guaglianone</strong> e Roberto Marchionni, alias <strong>Menotti</strong> (già autori de <em>Lo chiamavano Jeeg Robot</em>), al netto della solita dimestichezza con le tematiche care alla sua opera (la dicotomia borghese-coatto, l&#8217;esplorazione dei personaggi da un punto di vista socio-culturale e la curiosità di approfondire i divari generazionali), la marcia in più al film gliela fornisce la rustica genuinità di <strong>Ilenia Pastorelli</strong>, perfetta per il ruolo di femme verdoniana, protagonista di alcuni dei momenti più divertenti, anche se le gag più tragicomiche del film sembrano essere frutto di una scrittura libera e con pochi paletti dei due &#8220;nuovi&#8221; sceneggiatori. Si nota la mano diversa, alla quale il Verdone attore si adatta con qualche tentennamento e che fa perdere unitarietà al racconto, ma va anche detto che questa sorta di &#8220;spaesamento&#8221; del suo personaggio diviene man mano un elemento funzionale all&#8217;armonia dello script.</p>
<h3>La recensione di Benedetta follia, la nuova commedia di Carlo Verdone</h3>
<p>E poi c&#8217;è <strong>Roma</strong>. Un po&#8217; più bella di com&#8217;è attualmente. In un momento storico in cui la popolarità della Città eterna (soprattutto tra i cittadini romani) è ai minimi storici, è come se Verdone tentasse di rilanciarla, rendendola protagonista e immortalandola in tutto il suo splendore, come fosse un augurio per il futuro. La colonna sonora di vecchie hit, da <em>La stagione dell’amore</em> di Battiato a <em>E la chiamano estate</em> di Bruno Martino, passando per <em>Splendido splendente</em> della Rettore poi, ha un che di rassicurante e malinconico insieme. In <em><strong>Benedetta follia</strong></em> non mancano neanche i momenti onirici in cui si arriva a sfiorare il musical, con un richiamo al varietà di Antonello Falqui, alle atmosfere sorrentiniane &#8211; dopotutto c&#8217;era anche lui ne <em>La grande bellezza</em> &#8211; e a quelle coeniane de<em> Il grande Lebowski</em>. Divagazioni sperimentali a parte, <em><strong>Bebedetta follia</strong></em> rimane una commedia verdoniana quasi del tutto, con i suoi momenti di malinconia e la vita reale che vince a mani basse su quella virtuale. Sempre e comunque.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>L&#8217;abbiamo fatta grossa</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/01/27/labbiamo-fatta-grossa-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 10:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2016)<br />
Uscita: 28 genaio 2016<br />
Regia: Carlo Verdone<br />
Con: Carlo Verdone, Antonio Albanese, Massimo Popolizio<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/LabbbiamoFattaGrossa_open.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51789" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/LabbbiamoFattaGrossa_open.jpg" alt="LabbbiamoFattaGrossa_open" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Se c&#8217;è un merito che va riconosciuto al <strong>Carlo Verdone</strong> più maturo, è sicuramente quello di sapersi mettere da parte, come attore, per lasciare spazio ai suoi co-protagonisti. Così è stato con <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/14/sotto-una-buona-stella/" target="_blank"><em>Sotto una buona stella</em></a>, in cui il comico romano spartiva la ribalta con una strepitosa Paola Cortellesi e così accade anche in <em><strong>L&#8217;abbiamo fatta grossa</strong></em>, commedia degli equivoci in cui i limiti di uno script che si dilunga troppo nella seconda parte per approdare a un finale che vorrebbe sovvertire ma che in realtà ha ben poco di destabilizzante, vengono compensati dalla bravura di <strong>Antonio Albanese</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Labbiamo_fatta_grossa_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51790" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Labbiamo_fatta_grossa_3.jpg" alt="L'abbiamo_fatta_grossa_3" width="640" height="382" /></a></p>
<p>La storia è quella di Yuri Pelagatti (Antonio Albanese), un attore di teatro che, traumatizzato dalla separazione dalla moglie, non è più in grado di ricordare le battute mentre è in scena. Per risolvere l&#8217;increscioso problema si rivolge a Arturo Merlino (Carlo Verdone), investigatore privato squattrinato che per tirare avanti si dedica al ritrovamento di cani e gatti del vicinato. Yuri chiede ad Arturo di pedinare la moglie che, nel frattempo, si è rifatta una vita con un altro uomo. Arturo, però, sbaglia obiettivo dei suoi pedinamenti e si ritrova invischiato in un affare losco e pericoloso, nel quale verrà inevitabilmente coinvolto insieme al suo cliente Pelagatti.</p>
<p>Alla sua venticinquesima regia, Carlo Verdone sembra non poter fare a meno di citarsi addosso, continuando a inserire nei personaggi che interpreta un rimando o un accenno a quelli del passato, ben più gloriosi (in un paio di momenti qui rifà, un po&#8217; forzatamente, il finto Manuel Fantoni di <em>Borotalco</em>). Ma ci sono anche delle novità: il suo Arturo Merlino sembra essere incredibilmente privo di quelle nevrosi e farmacodipendenze che rappresentavano ormai un tratto distintivo di tutti i personaggi del Verdone attore, così come sembra farsi decisamente meno ingombrante l&#8217;asfissiante presenza della famiglia (uno dei fulcri attorno al quale hanno spesso girato le sue sceneggiature, sin dai tempi di <em>Al lupo al lupo</em>, fino al più recente<em> Io, loro e Lara</em> e al già citato <em>Sotto una buona stella</em>). E poi c&#8217;è la presenza di un comico dalla fisicità e dalla presenza scenica non comuni, Antonio Albanese. Con la sua perfetta conoscenza dei tempi, delle pause e dei meccanismi consolidati dalla migliore tradizione del teatro comico e del cinema, per cui ha cesellato anche ruoli drammatici e malinconici (sin dagli esordi con Soldini, Mazzacurati e i Taviani), oltre che comici (il politico calabrese senza scrupoli Cetto La Qualunque, in grado di riunire tutto il marcio che c&#8217;è in Italia in un solo personaggio), Albanese è uno degli attori più completi in circolazione e nel far confluire il suo mondo in quello di Verdone, il comico lombardo di fatto regala nuova linfa alla comicità del suo collega. Entrambi acuti osservatori della realtà e capaci di rappresentarla attraverso mille volti venati di nevrosi, solitudine, disagio sociale e alienazione, ora che si trovano a condividere la scena lo fanno in modo equilibrato e regalano al pubblico altri due anti-eroi a cui è difficile non affezionarsi. Sodalizio riuscito, dunque, peccato che<em> L&#8217;abbiamo fatta grossa</em> si perda in passaggi non necessari e qualche lungaggine di troppo; c&#8217;è anche un accenno di di critica sociale che però non ruggisce quanto dovrebbe.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Filmstudio mon amour &#8211; La recensione dal Festival di Roma</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/10/21/filmstudio-mon-amour/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 14:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Leone]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Taviani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il documentario di Toni D'Angelo sullo storico cineclub romano nel cuore di Trastevere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2015)<br />
Uscita: &#8211;<br />
Regia: Toni D&#8217;Angelo<br />
Con: Armando Leone, Toni D&#8217;Angelo, Nanni Moretti<br />
Durata: 1 ora e 8 minuti<br />
Distribuzione:</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/filmstudiomonamour.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45118" title="filmstudiomonamour" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/filmstudiomonamour.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>C&#8217;è un aggettivo che non abbandona mai la mente durante la visione di <em><strong>Filmstudio Mon Amour</strong></em>, il doc di <strong>Toni D&#8217;Angelo</strong> presentato alla <strong>decima edizione della Festa del Cinema di Roma</strong> sul noto cineclub romano, ed è &#8220;nostalgico&#8221;. Col cinema c&#8217;entra in modo indiretto perché la nostalgia non è tanto nei confronti del luogo nato nell&#8217;ottobre del 1967, sviluppatosi negli anni a venire e tutt&#8217;ora esistente, quanto per le condizioni sociali e culturali che hanno fatto sì che in quel preciso momento storico ai cittadini romani e non solo, venisse data l&#8217;occasione di ampliare i loro orizzonti cinematografici con opere che non venivano distribuite nei circuiti tradizionali. Ma nello storico cineclub fondato da Americo Sbardella e Annabella Miscuglio non c&#8217;erano solo proiezioni: il Filmstudio era un luogo per dibattere, per conoscere e per conoscersi, in cui si poteva poi assistere alle prove del Living Theatre e dove sono passate le opere di <strong>Bernardo Bertolucci</strong> (che era un habitué), <strong>Jean-Luc Godard</strong>, <strong>Michelangelo Antonioni</strong>, <strong>Glauber Rocha</strong>, <strong>Fernando Solanas</strong>, <strong>Pasolini</strong>,<strong> Eric Rohmer</strong> e <strong>Robert Kramer</strong>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/filmstudiomonamour_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45119" title="filmstudiomonamour_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/filmstudiomonamour_2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ed è curioso che a realizzare questo &#8220;doc della memoria&#8221; sia stato un giovane regista che non era neanche nato nei tempi in cui la mitica porta scorrevole del Filmstudio si apriva a una Roma curiosa e politicamente fervida, quando le rivendicazioni, i movimenti e le contestazioni, erano divenuti parte integrante dell’espressione creativa e il cineclub era meta obbligata delle peregrinazioni notturne sia della &#8220;gente di cinema&#8221; sia dei semplici appassionati in cerca di qualcosa di diverso. <strong>Toni D&#8217;Angelo</strong> (<em>L&#8217;innocenza di Clara</em>), Classe 1979, napoletano, figlio del musicista Nino, ha conosciuto il Filmstudio negli anni Duemila, grazie a uno degli storici collaboratori della sala, <strong>Armando Leone</strong> che, permettendogli di curiosare tra gli scaffali e gli scatoloni dell’archivio, gli ha svelato i tesori di quel cinema nascosto e sotterraneo in quel buio vicolo di Trastevere.</p>
<p>Scegliendo di raccontare anche gli avvenimenti storici che hanno dato il la alla fondazione del Filmstudio, D&#8217;Angelo (la voce fuori campo che accompagna il film è la sua, ma quella di un attore professionista ci sarebbe stata meglio) utilizza le interviste a Jonas Mekas, Moretti, Verdone ai Taviani e ai tanti autori che hanno conosciuto e frequentato quel luogo, alternandole a materiali di repertorio, in un viaggio che tocca gli aspetti più disparati del fare arte e getta le basi per un’interessante riflessione sullo stato attuale del nostro cinema e sui circuiti distributivi. Offre poi un certo conforto sapere che, in un periodo storico in cui i luoghi di incontro culturale rappresentano sempre più una specie in via d&#8217;estinzione, il Filmstudio sia ancora lì, in via degli Orti d’Alibert 1 C, a proporre le sue rassegne off e i suoi film d&#8217;autore.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Festa del Cinema di Roma 2015: il programma</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/09/29/festa-del-cinema-di-roma-2015-il-programma/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La decima edizione della kermesse, diretta da Antonio Monda, avrà 37 film e un solo premio, dato dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44703" title="virna_lisi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/virna_lisi.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Niente madrina. Niente concorsi, né giurie, nemmeno le cerimonie di apertura e chiusura. Per questa decima edizione della <em><strong>Festa del Cinema di Roma</strong></em>, che si svolgerà dal<strong> 16 al 24 ottobre </strong>all&#8217;Auditorium Parco della Musica, non ci saranno premi con l&#8217;eccezione di quello BNL del pubblico. Sono 37 le opere presentate, tra film, documentari e serie tv in gara nella selezione ufficiale, provenienti da 24 Paesi. Come già l’anno scorso, Roma non ospita più una vera e propria sezione competitiva; il film d’apertura sarà <em><strong>Truth</strong></em> di James Vanderbilt con Cate Blanchett e Robert Redford. Già confermata anche la presenza di <em><strong>The Walk – 3D</strong></em>, il nuovo film di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt nei panni del funambolo Philippe Petit, e di <em><strong>El Club</strong></em> di Pablo Larraín, accompagnato da una retrospettiva completa dedicata al regista cileno. Anche la Pixar avrà una retrospettiva: sarà infatti possibile rivedere 15 capolavori  della casa di animazione: <em>A Bug&#8217;s Life</em>, <em>Brave</em>, <em>Cars e Cars 2,</em> <em>Toy  Story 1,2 e 3</em>, <em>Alla ricerca di Nemo</em>, <em>Gli Incredibili</em>, <em>Monsters &amp; Co</em> e <em> Monsters University</em>, <em>Ratatouille</em>, <em>Up</em>, <em>Wall-E</em> e <em>Inside Out.</em> Inoltre ci sarà <strong>Kelsey Mann</strong>, Story Supervisor  de <em>Il Viaggio di Arlo </em>e di <em>Monsters University</em>, che terrà una masterclass.</p>
<p>L&#8217;Italia sarà rappresentata da Claudio Cupellini da <em><strong>Alaska</strong></em>, Sergio Rubini con <strong><em>Dobbiamo parlare</em></strong>, Gabriele Mainetti con <em><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong></em> e da Gianni Amelio con il documentario realizzato insieme a Cecilia Pagliarani <em><strong>Registro di classe &#8211; parte prima 1900-1960</strong></em>.</p>
<p>Nella sua decima edizione, la festa del Cinema dedicherà ampio spazio anche agli incontri con registi ed attori: <strong>Jude Law</strong>, <strong>Paolo Sorrentino</strong>,<strong> Todd Haynes</strong>, il duetto <strong>Wes Anderson</strong> e <strong>Donna Tartt</strong>, il duetto tra <strong>William Friedkin</strong> e <strong>Dario Argento</strong>, quello tra <strong>Joel Coen</strong> e <strong>Frances Mcdormand</strong> e  tra <strong>Carlo Verdone</strong> e <strong>Paola Cortellesi</strong>.</p>
<p>Infine, quasi un festival dentro il festival, ecco <strong>Alice nella città</strong>, la rassegna di film young adult che si tiene in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma. Quest’anno Il programma propone 13 opere nel concorso, 3 film fuori concorso e 4 eventi speciali, programmati all’interno dell’Auditorium. Fra gli eventi speciali segnaliamo Pan – Viaggio sull’isola che non c’è, di Joe Wright con Hugh Jackman, Amanda Seyfried e Rooney Mara. Il film è una nuova trasposizione cinematografica  di Peter Pan  e sarà dato in prima nazionale domenica 18 ottobre. Lo stesso giorno, fuori concorso ci sarà Belle e Sebastien – L’avventura continua diretto da Christian Duguay, secondo capitolo della saga. Infine Il piccolo principe, l’adattamento cinematografico del libro di Antoine de Saint-Exupéry diretto da Mark Osborne con le voci italiane di Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann e altri.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I FILM</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong> Alaska</strong> di Claudio Cupellini<br />
<strong>Amama </strong>di Asler Altuna Iza<br />
<strong>Angry Indian Goddess</strong> di Pan Nalin<br />
<strong>Au plus pres du soleil </strong>di Yves Angelo<br />
<strong> Campo grande</strong> di Sandra Kohut<br />
<strong>The Confessions of Thomas Quick</strong> di Brian Hill<br />
<strong>The Thin Yellow Line</strong> di Celso Garcia<br />
<strong>Walking Distance</strong> di Alejandro Guzman Alvarez<br />
<strong>Dobbiamo parlare </strong>di Sergio Rubini<br />
<strong> The End of the Tour</strong> di James Ponsoldt<br />
<strong> Eva doesn&#8217;t sleep</strong> di Pablo Agueiro<br />
<strong> Experimenter</strong> di Michael Almereyda<br />
<strong>Fargo</strong> &#8211; 2° st.<br />
<strong> Fauda</strong> di Assaf Bernstein<br />
<strong> Freeheld</strong> di Peter Sollett<br />
<strong>Full Contact</strong> di David Verbeek<br />
<strong> The Whispering Star</strong> di Shion Sono<br />
<strong> Office</strong> di Johnnie To<br />
<strong> Junun </strong>di Paul Thomas Anderson<br />
<strong>Legend</strong> di Brian Helgeland<br />
<strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong> di Gabriele Mainetti<br />
<strong> Mistress America</strong> di Noah Baumbach<br />
<strong>These Daughters of Mine</strong> di Kinga Debska<br />
<strong>Monogamish </strong>di Tao Ruspoli<br />
<strong>Ouragan</strong> di Cyril Barbançon e Andy Bratt<br />
<strong>Girls Lost </strong>di Alexandra Theres Keining<br />
<strong>The Propaganda Game </strong>di Alvaro Longoria<br />
<strong>Little Bird</strong> di Vladimir Beck<br />
<strong>Registro di classe &#8211; Parte prima</strong> di Gianni Amelio (doc)<br />
<strong>Les rois du monde</strong> di Laurent Laffargue<br />
<strong>Room</strong> di Lenny Abrahamson<br />
<strong>Sport</strong> di Ahmad Bargthouthi, Tal Oved, Lily Sheffy, Matan Gur<br />
<strong> Truth</strong> di James Vanderbilt<br />
<strong>Land of Mine</strong> di Martin Zandvliet<br />
<strong>Ville-Marie </strong>di Guy Edon<br />
<strong>The Walk</strong> di Robert Zemeckis<br />
<strong> Monster Hunt </strong>di Raman Hui</p>
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		<title>Venezia 71, il red carpet della cerimonia di apertura</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/08/28/venezia-71-il-red-carpet-della-cerimonia-di-apertura/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 06:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza)]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Verdone]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Santanchè]]></category>
		<category><![CDATA[Edward Norton]]></category>
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		<category><![CDATA[Opening Ceremony]]></category>
		<category><![CDATA[Red carpet]]></category>
		<category><![CDATA[Tappeto rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 71]]></category>

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		<description><![CDATA[I look delle star che hanno sfilato sul tappeto rosso: da Emma Stone a Barbara d'Urso. Sì, c'era anche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_opnen_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38468" title="emma_stone_opnen_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_opnen_1.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Film a parte, trovate tutto quanto accaduto ieri alla Mostra sul nostro <strong><a href="http://www.movielicious.it/2014/08/27/venezia-71-giorno-1-video/">primo Daily</a></strong>, Venezia è anche sinonimo di glamour. Il tappeto rosso che ha preceduto la <strong>Cerimonia d&#8217;Apertura</strong> si è rivelato ricco di presenze più o meno note, con tante star internazionali e nostrane, a cui si sono aggiunti personaggi politici e televisivi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_open.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38452" title="509244027JL00011_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_open.jpg" alt="" width="499" height="332" /></a></p>
<p>Occhi puntati sul cast di Birdman (o l&#8217;inattesa virtù dell&#8217;ignoranza) di  <strong>Alejandro González Iñárritu</strong>, che ha aperto la kermesse. Sul tappeto  rosso una sfavillante <strong>Emma Stone </strong>ha catalizzato l&#8217;attenzione di fan e  fotografi con la sua bellezza, impreziosita dall&#8217;abito nero firmato  Valentino Couture.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38456" title="509244027JL00015_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_2.jpg" alt="" width="258" height="390" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38471" title="emma_stone_3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/emma_stone_3.jpg" alt="" width="268" height="390" /></a></p>
<p>Sul red carpet anche gli altri protagonisti della  pellicola, Edward Norton con sua moglie Shauna Robertson, Michael Keaton, una monacale <strong>Andrea Riseborough </strong>e naturalmente <strong>Iñárritu </strong>con sua moglie<strong> Maria Eladia Hagerman<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/edward-norton-shauna-robertson.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38453" title="edward-norton-shauna-robertson" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/edward-norton-shauna-robertson.jpg" alt="" width="252" height="380" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/michael_keaton1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38454" title="509244027JL00032_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/michael_keaton1.jpg" alt="" width="258" height="380" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/andrea-riseborough.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38455" title="andrea-riseborough" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/andrea-riseborough.jpg" alt="" width="249" height="373" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/alejandro_gonzalez_inarritumaria_eladia_hagerman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38457" title="alejandro_gonzalez_inarritumaria_eladia_hagerman" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/alejandro_gonzalez_inarritumaria_eladia_hagerman.jpg" alt="" width="249" height="373" /></a></p>
<p>Thumb down invece per il look della madrina, la sempre splendida<strong> Luisa Ranieri</strong>,  non tanto per l&#8217;abito blu elettrico Armani Privé quanto per il trucco e  il parrucco troppo &#8220;duri&#8221; che non valorizzavano affatto uno dei visi  più belli del nostro cinema.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38458" title="luisa_ranieri" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri.jpg" alt="" width="257" height="385" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri_look.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38459" title="luisa_ranieri_look" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/luisa_ranieri_look.jpg" alt="" width="259" height="386" /></a><br />
Imancabile la presenza della super top <strong>Bianca Balti</strong> in Dolce&amp;Gabbana, mentre la nostra <strong>Chiara Mastronardi</strong> indossava un abito Alberta Ferretti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/bianca_balti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38460" title="bianca_balti" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/bianca_balti.jpg" alt="" width="259" height="389" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/alessandra_mastronardi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38461" title="509244027PS00043_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/alessandra_mastronardi.jpg" alt="" width="259" height="389" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/carlo_verdone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38462" title="509244027JL00071_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/carlo_verdone.jpg" alt="" width="260" height="392" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/alice_rohrwacher.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38463" title="509244027JL00098_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/alice_rohrwacher.jpg" alt="" width="262" height="392" /></a></p>
<p>Applausi quando sul red carpet si sono affacciati i giurati <strong>Alice Rohrwacher</strong> e <strong>Carlo Verdone</strong>, poco prima dell&#8217;arrivo di due signore della politica e della TV: <strong>Daniela Santanchè</strong> (<a href="http://www.movielicious.it/2014/05/21/daniela-santanche-e-il-nuovo-editore-di-ciak/">editore del mensile <strong>Ciak</strong></a>) con gli occhiali scuri nonostante sia ormai sera, al fianco del giornalista e compagno <strong>Alessandro Sallusti</strong> e l&#8217;onnipresente <strong>Barbara d&#8217;Urso</strong>, che col cinema ha davvero poco a che fare. Ma tant&#8217;è.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/sallusti_santanche.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38464" title="509244027JL00178_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/sallusti_santanche.jpg" alt="" width="266" height="400" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/barbara_durso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38465" title="509244027PS00058_Opening_Ce" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/barbara_durso.jpg" alt="" width="264" height="399" /></a></p>
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