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	<title>Movielicious &#187; Cesare!</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>I migliori film del 2016 secondo Carolina Tocci</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2016 10:50:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>10 <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/10/ave-cesare-recensione/" target="_blank"><em><strong>Ave, Cesare</strong></em></a> &#8211; Joel e Ethan Coen</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/ave-cesare-film-coen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54867" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/ave-cesare-film-coen.jpg" alt="ave-cesare-film-coen" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Il senso ultimo del mestiere del cinema racchiuso in questo film diretto dai<strong> fratelli Coen</strong>, che raccontano il patinato mondo di <strong>Hollywood</strong> con le sue false verità e i suoi miti farlocchi. Tra sceneggiatori comunisti che rapiscono l&#8217;attore di punta degli studios in segno di protesta per lo strumento capitalistico che la settima arte è diventata e numeri di tip tap à la Fred Astaire, <strong><em>Ave, Cesare!</em></strong> è  un divertissement ironico e raffinato che sfata miti e ridicolizza leggende.</p>
<p>9 <a href="http://www.movielicious.it/2016/08/30/jason-bourne-recensione/" target="_blank"><em><strong>Jason Bourne</strong></em></a> &#8211; Paul Greengrass</p>
<p>Jason Bourne torna sullo schermo dopo quasi dieci anni di assenza, ed è un ritorno asciutto e concitato. Mirabolanti le scene d&#8217;azione che riescono a confezionare <strong>Paul Greengrass</strong> con la sua regia super dinamica e Christopher Rouse (che il film lo ha anche scritto) con un montaggio da manuale: dalla scena di massa durante la manifestazione ad Atene, agli inseguimenti, fino alla scazzottata finale tra <strong>Matt Damon</strong> e <strong>Vincent Cassel</strong>.</p>
<p>8 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/room-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank">Room</a></strong></em> &#8211; Lenny Abrahamson</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Room.jpg"><img class="alignnone wp-image-54868" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Room-1024x768.jpg" alt="Room" width="650" height="488" /></a></p>
<p>Il mondo in una stanza. Letteralmente. La terribile esperienza di Ma&#8217; e Jack, una giovane donna e il figlio di cinque anni che vivono segregati in 10 metri quadri si trasforma in un inno disperato alla ricerca di una libertà sconosciuta e per anni solo immaginata. Poi inizia l&#8217;altro film, non meno duro, che riporta i due a confrontarsi con il mondo esterno ed è quasi peggio che nella stanza, almeno all&#8217;inizio.<br />
Coinvolgimento emotivo assicurato grazie alle interpretazioni di <strong>Brie Larsson</strong> (premiata con un Oscar per questo ruolo) e del piccolo<strong> Jacob Tremblay</strong>.</p>
<p>7 <a href="http://www.movielicious.it/2016/01/03/carol-recensione/" target="_blank"><em><strong>Carol</strong> </em></a>&#8211; Todd Haynes</p>
<p>Un capolavoro di raffinatezza formale edestetica. <strong>Todd Haynes</strong> racconta la storia d’amore tra Carol e Therese, due donne di diversa estrazione sociale nella New York degli anni Cinquanta. Ed è una storia potente e scomoda, che fa a pezzi le barriere sociali e fa luce su una passione composta e allo stesso tempo lacerante che divora le due protagoniste, pedine in rivolta all&#8217;interno di una realtà borghese e conformista.</p>
<p>6 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/11/03/kubo-e-la-spada-magica/" target="_blank">Kubo e la spada magica</a></strong></em> &#8211; Travis Knight</p>
<p>L&#8217;epico viaggio nel giappone feudale realizzato in <strong>stop motion</strong> dalla Laika e diretto da <strong>Travis Knight</strong>, è un cartoon profondo e riflessivo, scandito da tempi non sempre serrati, ma funzionali al fluire del racconto che tocca temi eterni quali famiglia, amore, memoria e perdono. Disegni a linee taglienti e angoli acuti, origami animati dal cantastorie Kubo, oltre a una complessità di fondo che lo rende un prodotto insolitamente poetico.</p>
<p>5 <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/lo-chiamavano-jeeg-robot-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong></em></a> &#8211; Gabriele Mainetti</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Lo_Chiamavano_Jeeg_Robot.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54869" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Lo_Chiamavano_Jeeg_Robot.jpg" alt="Lo_Chiamavano_Jeeg_Robot" width="750" height="400" /></a></p>
<p>Senza dubbio il caso cinematografico italiano dell&#8217;anno. Il film d&#8217;esordio di <strong>Gabriele Mainetti</strong> sul super(anti)eroe Enzo Ceccotti (<strong>Claudio Santamaria</strong>), ladro di periferia che, cadendo nelle acque del Tevere, acquista una forza sovrumana, è già un cult. Merito anche di <strong>Luca Marinelli</strong> e del suo Zingaro, villain un po&#8217; tronista e un po&#8217; Renato Zero prima maniera e di una sceneggiatura folle e coraggiosa.</p>
<p>4 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/16/il-caso-spotlight-recensione/" target="_blank">Il caso Spotlight</a></strong> </em>&#8211; Thomas McCarthy</p>
<p>Vincitore dell&#8217;Oscar 2016 per il Miglior Film (e per la Migliore Sceneggiatura Originale), Il caso Spotlight di <strong>Thomas McCarthy</strong> è un grido contro la cappa di omertà che ancora oggi attanaglia la società. La vicenda della squadra di giornalisti investigativi del Boston Globe che nei primi anni 2000 ha obbligato la chiesa cattolica ad ammettere l’esistenza di preti pedofili e a prendere provvedimenti, è tutta dialoghi serrati, priva di ogni sensazionalismo e rispettosa nei confronti del tema che tratta. Una lezione di giornalismo, oltre che di cinema.</p>
<p>3 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/01/15/revenant-redivivorecensione/" target="_blank">Revenant &#8211; Redivivo</a></strong></em> &#8211; Alejandro González Iñárritu</p>
<p>E veniamo al film che, finalmente, ha fatto vincere un Oscar a<strong> Leonardo DiCaprio</strong>. Ispirato alla storia vera di Hugh Glass, un cacciatore americano dell’Ottocento abbandonato dai suoi compagni nel nord degli Stati Uniti dopo essere stato attaccato da un orso, <em><strong>Revenant</strong></em> è un film di quelli che riempiono gli occhi, spettacolare in ogni fotogramma. <strong>Alejandro González Iñárritu</strong> ha dimostrato ancora una volta di avere un controllo formale assoluto sulle sue opere e il direttore della fotografia <strong>Emmanuel Lubezki</strong> (<em>Revenant</em> è un po&#8217; il suo show), con la sua ossessione per la luce naturale, è stato in grado di mostrarci una natura così reale da sentirne quasi il profumo.</p>
<p>2 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/26/il-club-recensione/" target="_blank">Il club</a></strong> </em>&#8211; Pablo Larraín</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/El-club.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-54870" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/El-club-1024x683.jpg" alt="El-club" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>Il film più misterioso e potente del 2016 lo ha diretto il cileno <strong>Pablo Larraín</strong>. Il tema è, come ne <em>Il caso Spotlight</em>, la pedofilia, ma qui non si cerca di svelare nulla, semmai di continuare a nascondere. Nella casa ai confini del mondo in cui alcuni preti e una suora espiano le loro terribili colpe non c&#8217;è posto per la luce: tutto è grigio in quell&#8217;universo rinchiuso in se stesso, quel funereo covo di omertà squarciato dall&#8217;unico elemento di onestà (Sandokan, l&#8217;agnello di Dio), vittima sacrificale di quelle nere coscienze.</p>
<p>1 <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank"><em><strong>The Hateful Eight</strong> </em></a>&#8211; Quentin Tarantino</p>
<p>L&#8217;ottavo film di <strong>Quentin Tarantino</strong> è un inno alla pazienza, un piacere continuamente rimandato che quando esplode diventa incontenibile. Quasi tre ore di dialoghi folli, situazioni paradossali, violenza fisica e verbale, personaggi bizzarri e paesaggi impervi, il tutto in un glorioso <strong>70mm</strong>. È cinema allo stato puro, una storia di cacciatori e prede con interpreti incollati ai personaggi e un demiurgo che si diverte da matti a tirare le fila di questa vicenda ai limiti del surreale.</p>
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		<title>Ave, Cesare!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 15:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Hail, Caesar!, USA 2016)<br />
Uscita: 10 marzo 2016<br />
Regia: Ethan Coen, Joel Coen<br />
Con: George Clooney, Josh Brolin, Channing Tatum, Ralph Fiennes, Tilda Swinton<br />
Durata: 1 ora e 46 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51982" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_1.jpg" alt="Hail_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>&#8220;Vorrei fosse così semplice&#8221; (Laurence Laurentz)</em></p>
<p>Più che una semplice esplorazione dei confini della stupidità, il cinema di <strong>Joel e Ethan Coen</strong> è stato da sempre un ritratto ora benevolo (<em>Il grande Lebowski</em>), ora crudele (<i>L&#8217;uomo che non c&#8217;era</i>), ora miserabile (<em><a href="http://www.movielicious.it/2014/02/05/a-proposito-di-davis/" target="_blank">A proposito di Davis</a></em>) dell&#8217;umana inadeguatezza e dell&#8217;incapacità di pervenire al confronto con se stessi e col prossimo, una dimensione narrativa dove non a caso ricorrono il delitto (rapimenti, omicidi, ricatti) e la sua risoluzione peggiore (consegne a vuoto, carnefici insensate, equivoci a raffica), regolata &#8211; come se non bastasse &#8211; da un imperscrutabile clima di fatalismo giudeo-cristiano.</p>
<p><strong><em>Ave, Cesare!</em> </strong>si apre eloquentemente con l&#8217;inquadratura di un imponente crocifisso, proprio come i titoli di testa di <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank"><em>The Hateful Eight</em></a>, e allo stesso modo del kammerspiel tarantiniano è in buona sostanza la cronaca impietosa e onnicomprensiva di una redenzione negata.<br />
Ma se a dominare sui panorami innevati del Wyoming è lo sguardo dolente e desolante di un Dio dimenticato, nella edulcorata quotidianità degli studios della Mecca cinematografica l&#8217;intervento celeste è avvolto, come già fu soprattutto nel Minnesota suburbano del loro capolavoro <em>A Serious Man, </em>nell&#8217;indeterminatezza e nell&#8217;impossibilità di rendersi tangibile e comprensibile agli occhi dell&#8217;Uomo, ridotta al fuori campo (&#8220;sei parte del cast principale o delle comparse?&#8221;, chiede un assistente di scena al figurante che interpreta Gesù sul Golgota) o all&#8217;inesprimibilità (la didascalia &#8220;DIVINE PRESENCE TO BE SHOT&#8221; che appare durante la proiezione dei giornalieri).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51983" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_2.jpg" alt="Hail_Caesar_2" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Quella su cui si articola l&#8217;intreccio di <em>Ave, Cesare! </em>è un&#8217;unica giornata in cui accade di tutto e non si conclude nulla &#8211; in maniera non tanto diversa dalla settimana di <em>Burn after Reading</em>, in fin dei conti -, un aggrovigliamento di inettitudini assortite chiamate a fissare il loro ruolo, anche loro malgrado, nei compartimenti stagni dell&#8217;industria, dalla pseudo-Esther Williams futura ragazza madre (<strong>Scarlett Johansson</strong>) alla promessa del western trascinata a forza nella realizzazione di un dramma in costume (<strong>Alden Ehrenreich</strong>), fino alla stella di prima grandezza sequestrata e mentalmente plagiata da una congrega di sceneggiatori vittime della Commissione per le attività antiamericane (<strong>George Clooney</strong>), tutti sistematicamente tenuti a bada dalle manovre dello scafato faccendiere Eddie Mannix (<strong>Josh Brolin</strong>).</p>
<p>Tornano in mente la farsesca Germania Est di <em>Uno, due, tre!</em> e i frenetici aggiustamenti del MacNamara di James Cagney, con la significativa differenza di un fondo amarissimo che incombe sulla buffoneria (la &#8220;riprogrammazione&#8221; della star a suon di schiaffoni, le inquietanti incursioni di <strong>Tilda Swinton</strong> nelle vesti di una sorta di Hedda Hopper in versione squadrista, il tugurio della montatrice-talpa di <strong>Frances McDormand</strong>) e che riassume l&#8217;atmosfera di oppressione e di coercizione del maccartismo con molta più efficacia e potenza delle coeve, banali querimonie di <em>Trumbo</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51984" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_3.jpg" alt="Hail_Caesar_3" width="620" height="413" /></a></p>
<p>Mai i Coen avevano così puntato la loro attenzione sul concetto di controllo e di messinscena in senso stretto, e l&#8217;ampio spazio dedicato alle coreografie, in cui primeggia uno smagliante, spassoso <strong>Channing Tatum</strong> in uniforme marinaresca, e alle pose sceniche in attesa del ciak ne è l&#8217;ulteriore prova: l&#8217;esito è in un certo qual modo la loro opera politica per eccellenza, una feroce satira sul mantenimento dell&#8217;ordine dalla quale, per la prima volta in tutta la loro filmografia, sono totalmente assenti la morte e la sua portata catartica, se si esclude quella allegorica del Cristo.</p>
<p>Di nuovo come in <em>Burn after Reading</em>, l&#8217;ultima loro sortita nell&#8217;ambito della commedia pura, alberga l&#8217;impressione che la caratterizzazione dei personaggi prenda il sopravvento sulle dinamiche di sceneggiatura e sugli sviluppi drammaturgici, col risultato di di dare maggiore risalto agli elementi di contorno, specie l&#8217;affettato clone di George Cukor personificato da un finissimo <strong>Ralph Fiennes</strong> e, ancor più, dal cowboy imbronciato di Alden Ehrenreich (la vera rivelazione della comitiva, dopo i notevoli esordi coppoliani), imitazione irresistibile dei divetti à la Ricky Nelson; a restare più sullo sfondo sono paradossalmente gli attori di primo piano, ossia Clooney e Brolin, forse anche per via del drastico lavoro di riscrittura che ha portato il progetto originario del 2004 &#8211; nelle intenzioni, l&#8217;atto finale di una &#8220;trilogia dell&#8217;idiota&#8221; iniziata da <em>Fratello, dove sei?</em> e proseguita con <em>Prima ti sposo, poi ti rovino</em> &#8211; alla forma compiuta di oggi, che ha visto invertita la gerarchia dei due protagonisti.</p>
<p>Ciò nonostante, <em>Ave, Cesare!</em> è ben lungi dal definirsi una tappa interlocutoria del percorso degli autori di <em>Fargo</em>, ed è anzi una delle loro più lucide e affilate disamine dell&#8217;America del passato e del presente &#8211; valga per tutte l&#8217;assurdo comitato ecclesiastico chiamato da Mannix ad approvare lo script del film in produzione, una guerra di religione in miniatura -, un preciso colpo al cuore dell&#8217;establishment e all&#8217;ipocrisia della Golden Age camuffato da sgargiante operazione nostalgia, un&#8217;esilarante barzelletta da seguire fino in fondo per scoprire con stupore che alla fine non c&#8217;era proprio niente da ridere.</p>
<p>Voto <strong>7.5</strong></p>
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		<title>Aspettando Ave, Cesare! tre imperdibili film dei fratelli Coen</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 07:41:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I redattori di Movielicious hanno scelto. Ecco la gloriosa triade.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Joel-and-Ethan-Coen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51939" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Joel-and-Ethan-Coen.jpg" alt="Joel-and-Ethan-Coen" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Giovedì 11 Febbraio 2016 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/09/ave-cesare-il-trailer-del-nuovo-film-di-joel-ed-ethan-coen/" target="_blank">Ave, Cesare!</a></strong></em>, film scritto e diretto dai fratelli <strong>Joel e Ethan Coen</strong>, aprirà la 66esima edizione del <strong>Festival Internazionale del Film di Berlino</strong>. Ambientata durante gli ultimi anni del periodo d&#8217;oro hollywoodiano, la cosiddetta Golden Age, la storia si svolge in un singolo giorno e segue la vita di un tuttofare di uno studio cinematografico che si trova davanti a diversi problemi da risolvere. Il cast è stellare e include, tra gli altri, <strong>Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton </strong>e<strong> Channing Tatum</strong>.</p>
<div id="attachment_51940" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Ave_Cesare.jpg"><img class="size-full wp-image-51940" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Ave_Cesare.jpg" alt="George Clooney in Ave, Cesare!" width="600" height="422" /></a><p class="wp-caption-text">George Clooney in Ave, Cesare!</p></div>
<p>Con 19 pellicole all&#8217;attivo da loro scritte e dirette, insieme a diversi altri progetti, la filmografia dei due fratelli di Minneapolis ha influenzato irrimediabilmente il cinema americano e internazionale degli ultimi trent&#8217;anni, riadattando e rinnovando tutti i generi nei quali si è cimentato e producendo opere difficilmente classificabili che vantano ambizioni sia autoriali che commerciali, quasi a voler dimostrare che uno sguardo indie all&#8217;interno dell&#8217;industria hollywoodiana è ancora possibile.</p>
<p>Dopo lunghe riflessioni ecco qual è, per ognuno dei redattori di <strong>Movielicious</strong>, il film dei Coen che più gli è rimasto nel cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FABIO GIUSTI &#8211; IL GRANDE LEBOWSKI &#8211; 1998</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Big_Lebowski.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51943" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Big_Lebowski.jpg" alt="Big_Lebowski" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>Mica facile indicare un unico film dei fratelli Coen come il &#8220;migliore&#8221;.<br />
Certo, se proprio fossi costretto a farlo, ho idea che la risposta non potrebbe essere che una e una soltanto e anche piuttosto scontata: <em><strong>Il grande Lebowski</strong></em>.<br />
Perché in questo folle helzapoppin&#8217; di poco meno di due ore c&#8217;è davvero tutto.<br />
I Coen nel 1998 hanno già una solida reputazione in ambito cinefilo (Palma d&#8217;oro a Cannes per <em>Barton Fink</em> e Roger Ebert che definisce <em>Fargo</em> &#8220;uno dei film migliori che abbia mai visto&#8221;) ma sono ancora argomento per pochi.<br />
Ecco, con Lebowski cambia tutto e i Coen firmano la pietra angolare del loro cinema futuro. A partire dal loro film immediatamente successivo sarà infatti tutto un &#8220;Sì, bello, ma rispetto a Lebowski?&#8221;.<br />
Sorta di remake psichedelico de <em>Il grande sonno</em> di Raymond Chandler, <em>Il grande Lebowski</em> è un noir che prende in giro l&#8217;inintelligibilità del noir rispettandone alla lettera le regole, solo sostituendo al classico private eye à la Marlowe un freakettone perennemente stonato (<strong>Jeff Bridges</strong>), del tutto incapace di condurre qualunque cosa che assomigli a un&#8217;indagine, e che indovina una galleria di personaggi sghembi uno più memorabile dell&#8217;altro, dal reduce iracondo di <strong>John Goodman</strong> al Jesus di Turturro senza dimenticare il candido Donnie interpretato da <strong>Steve Buscemi</strong>. Forse non il miglior film dei Coen in assoluto &#8211; in quel senso anche il sottovalutato Il crocevia della morte e Non è un paese per vecchi avrebbero da dire la loro &#8211; ma di sicuro il più importante, quello che ricorderemo di più.<br />
Un esilarante elogio dell&#8217;inadeguatezza e un invito a prendere le cose come vengono che è pressoché impossibile non amare. E riguardare ogni volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANDREA BOSCO &#8211; A SERIOUS MAN &#8211; 2009</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/A_Serious_Man.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51942" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/A_Serious_Man.jpg" alt="A_Serious_Man" width="650" height="418" /></a></p>
<p>Conquistato il doveroso favore dell&#8217;Academy, il cinema dei fratelli Coen alza la posta, spiazza e trova la sua massima sintesi in un&#8217;opera eccentrica e personalissima, una tragicomica immersione nel loro abisso fatalistico che assurge, eguagliandolo, al livello della grande letteratura americana postmoderna (DeLillo e, ancor più, Bellow su tutti). La crudele parabola di uno schlemiel dell&#8217;Era della Contestazione &#8211; uno sbalorditivo <strong>Michael Stuhlbarg</strong> &#8211; riassume la farsesca disperazione esistenziale di un&#8217;umanità vessata da domande senza risposta (l&#8217;excursus sui &#8220;denti del goy&#8221;, sommario del pensiero coeniano), sballottata dal Caso e dal Caos (la sorte dell&#8217;avvocato infartuato) e condannata, di fronte all&#8217;assurdo quotidiano, a rassegnarsi e ad &#8220;accettare il mistero&#8221;.<br />
<em><strong>A Serious Man</strong></em> è un capolavoro sconfortante, feroce e beffardo non sul silenzio di Dio, ma sul suo sogghigno e sul nostro patetico, irrisolto e ineffabile grido d&#8217;aiuto, coperto dal frastuono delle prove generali di una misera Apocalisse.</p>
<p><strong>CAROLINA TOCCI &#8211; L&#8217;UOMO CHE NON C&#8217;ERA &#8211; 2001</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Uomo_che_non_cera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51941" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Uomo_che_non_cera.jpg" alt="Uomo_che_non_c'era" width="730" height="479" /></a></p>
<p>Ed Crane, un silenzioso barbiere con una una moglie infedele, per ottenere denaro ricatta l&#8217;amante di lei e mette in moto una serie di meccanismi che sfoceranno in tragici eventi. Come sarebbe una pellicola di Fritz Lang o di Billy Wilder girata negli anni Duemila? Probabilmente così. Il bianco e nero della fotografia di Roger Deakins si mescola alle sensazioni e agli eventi della grigia vita condotta da Ed e la forza delle immagini monocromatiche ne connota l&#8217;esistenza desaturata. Parabola sulla tragicità della condizione umana del perdente, del mediocre, dell&#8217;individuo (un sensazionale <strong>Billy Bob Thornton</strong>) condannato a vivere un&#8217;esistenza alle spalle degli altri che si lascia tentare da un&#8217;occasione di possibile riscatto, <em><strong>L&#8217;uomo che non c&#8217;era</strong></em> è un noir esistenzialista in cui ogni elemento sembra voler ricreare l&#8217;assurdo gioco di un destino spietato e beffardo. L&#8217;evento inaspettato, la casualità dell&#8217;imprevisto distrugge tutto e trascina il quotidiano nell&#8217;eccezionale, trasformando il dramma in tragedia e poi in un&#8217;assurda farsa. La pellicola dei Coen più triste e definitiva, che non lascia alcuna speranza.</p>
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		<title>Ave, Cesare! dei Coen aprirà Berlino</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 14:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parata di star ad inaugurare la 66esima edizione del Festival tedesco.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/ave-cesare-film.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51179" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/ave-cesare-film.jpg" alt="ave-cesare-film" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Saranno i fratelli <strong>Joel </strong>ed<strong> Ethan Coen</strong> (<em>Non è un paese per vecchi</em>, <em>Il Grinta</em>, <em>Fargo</em>) ad aprire la sessantaseiesima edizione della Berlianale con il loro ultimo film <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/09/ave-cesare-il-trailer-del-nuovo-film-di-joel-ed-ethan-coen/" target="_blank">Hail Caesar!</a></strong></em> (da noi <em><strong>Ave, Cesare!</strong>)</em>, una commedia con un cast stellare ambientato negli ultimi anni dell&#8217;età d&#8217;oro di Hollywood. A Berlino si prevede dunque una parata di star visto che il film è interpretato da <strong>Josh Brolin</strong>, <strong>George Clooney</strong>, <strong>Ralph Fiennes</strong>, <strong>Tilda Swinton</strong>, <strong>Channing Tatum</strong>, <strong>Scarlett Johansson</strong>, <strong>Jonah Hill</strong> e <strong>Frances McDormand</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pellicola racconta l’epopea di un produttore nel momento in cui gli viene rapita la star principale del peplum che sta girando.</p>
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		<title>Ave, Cesare! il trailer del nuovo film di Joel ed Ethan Coen</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 15:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cast di stelle per la commedia ambientata nella Hollywood degli anni '50, nelle sale a febbraio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/ave-cesare-trailer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44851" title="ave-cesare-trailer" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/ave-cesare-trailer.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>E&#8217; stato rilasciato in rete il primo trailer di <em><strong>Ave, Cesare!</strong></em>, atteso film diretto dai <strong>fratelli Coen</strong> a due anni da <em>A proposito di Davis</em>. La pellicola racconta la divertente storia di Eddie Mannix, un  tuttofare che lavora per gli Studios di Hollywood negli anni ’50 e che  si trova coinvolto nella misteriosa sparizione di una star impegnata con  le riprese di un film. Nel cast <strong>Josh Brolin, George Clooney,  Channing Tatum, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Tilda Swinton, Christopher Lambert </strong>e<strong> Scarlett Johansson</strong>. <em>Ave, Cesare! </em>uscirà nelle sale americane il 5 febbraio 2016 mentre da noi arriverà il 18 febbraio.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/LWb0JYHCtVs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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