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	<title>Movielicious &#187; Christian Slater</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Glenn Close è The Wife</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 06:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/the-wife.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57465" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/the-wife.jpg" alt="the-wife" width="780" height="390" /></a></p>
<p>La Sony Pictures Classics ha diffuso in rete il trailer ufficiale di <em><strong>The Wife</strong></em>, dramma diretto da <strong>Björn Runge</strong> e basato sull’omonimo romanzo di <strong>Meg Wolitzer</strong>. Presentato in anteprima all’ultima edizione del Toronto International Film Festival, la pellicola ha come protagonisti <strong>Glenn Close </strong>e<strong> Jonathan Pryce</strong> e arriverà nelle sale americane ad agosto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/aj9MF2a_KS8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sinossi di <em><strong>The Wife</strong></em>:<em> Joan Caastleman è una donna che ha trascorso gli ultimi quarant&#8217;anni a sacrificare il proprio talento e i propri sogni e a lasciare che suo marito, l&#8217;affascinante e carismatico Joe, si impadronisca della paternità delle sue opere letterarie. Per amore, Joan assiste alla sfavillante e gloriosa carriera dell&#8217;uomo, sopportando di buon grado tutte le menzogne e i tradimenti. Tuttavia, alla notizia dell&#8217;assegnazione del Premio Nobel per la letteratura, il più importante riconoscimento per uno scrittore, la donna decide di dire finalmente basta e riprendersi tutto quello che le spetta.<br />
</em></p>
<p>Nel cast del film anche <strong>Christian Slater, Max Irons, Harry Lloyd </strong>e <strong>Annie Starke</strong>.</p>
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		<title>Nymphomaniac &#8211; Volume 2</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 11:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Cupo e disperato, ecco il nuovo capitolo del dittico del regista danese dedicato al sesso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Danimarca, Germania, UK, Belgio 2013)<br />
Regia: Lars Von Trier<br />
Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBoeuf<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Good Films<br />
Uscita: 24 aprile 2014</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-2-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36506" title="nymphomaniac-2-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-2-slide.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Senza apparente soluzione di continuità, il secondo capitolo dell&#8217;opera monstre di <strong>Lars Von Trier</strong> inizia esattamente dove si interrompeva<a href="http://www.movielicious.it/2014/04/01/nymphomaniac-volume-1/"> il primo</a>, ossia da quel blocco del piacere che sprofonda Joe (S<strong>tacy Martin</strong>/<strong>Charlotte Gainsbourg</strong>) nella disperazione più cupa, reale linea di confine &#8211; se non altro in termini di puro mood &#8211; tra il primo e il secondo atto.<br />
La donna continua a raccontare il suo calvario sessuale a Saligman (<strong>Stellan Skarsgård</strong>) ma è da subito evidente come qualcosa sia cambiato rispetto alla prima parte della storia.<br />
Joe parla infatti di un dolore talmente grande da riuscire a vincere sia sull&#8217;amore per Jerome (<strong>Shia LeBoeuf</strong>) sia sulla maternità, vera snodo affettivo nella vita di ogni donna.<br />
Ecco dunque che l&#8217;aneddotica si fa via via più oscura e, di rimando, le continue digressioni dell&#8217;anziano intellettuale si spostano da un piano squisitamente letterario all&#8217;alveo della religione, fino a far convergere inesorabilmente significati e significanti nell&#8217;amarissimo epilogo della parabola cristologica di Joe.</p>
<p>Pur continuando a sostenere la relativa prescindibilità della divisione di <strong><em>Nymphomaniac </em></strong>in due atti, non si può fare a meno di notare come in effetti ci si trovi di fronte a due corpi filmici del tutto simmetrici, ma anche profondamente diversi.<br />
Se nel primo capitolo infatti Von Trier sembrava quasi corteggiare gli spettatori più scettici, dando loro l&#8217;impressione di volerli portare in luoghi diversi da quelli solitamente lambiti col suo cinema, in questo Volume 2 è un po&#8217; come se il regista dicesse &#8220;Ok, fino ad ora abbiamo scherzato ma adesso si fa sul serio, ché sono pur sempre Lars Von Trier&#8221;.<br />
La differenza sostanziale è nella progressiva perdita, da parte di Joe, di qualsiasi potere decisionale sulla sua vita. Sin dai primi fotogrammi il suo passaggio da ninfa a vittima sacrificale appare piuttosto chiaro e il legame empatico tra spettatore e protagonista &#8211; quasi del tutto assente nel primo capitolo &#8211; è finalmente libero di instaurarsi. La spirale di autolesionismo in cui cade la protagonista colpisce lo sguardo con la stessa violenza delle scudisciate che Joe si lascia infliggere e il gioco intellettuale cede ben presto il passo al dolore.<br />
Paradossalmente c&#8217;è un&#8217;idea di fisicità molto più piena e, se vogliamo, erotica nel masochismo della Joe adulta che non nella sua più consapevole, ma acerba educazione sessuale. E&#8217; un po&#8217; come se le umiliazioni subite da tutte le figure femminili viste nei precedenti film di Von Trier (da Emily Watson a Kirsten Dunst passando per Bjork e Nicole Kidman) si ricongiungessero per deflagrare in questa apoteosi di carne e sangue.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-vol-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36507" title="nymphomaniac-vol-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-vol-2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>La costante che lega le due metà di quest&#8217;opera è il ricorso insistito a un&#8217;autoreferenzialità mai leziosa, che ha il suo climax nella geniale citazione dell&#8217;incipit di <em>Antichrist</em> (in pratica si tratta di una scena che potrebbe tranquillamente appartenere a quel film) e un&#8217;eleganza formale lontana anni luce dai dettami di quel <em>Dogma</em> teorizzati dallo stesso autore danese.<br />
Sembra evidente a questo punto come il progetto di <em>Nymphomaniac </em>nel suo complesso sia la summa e, al tempo stesso, il punto di non ritorno di tutto il cinema di Lars Von Trier che si troverà, nell&#8217;immediato futuro in prossimità di un delicato bivio tra il perseverare in uno stile ormai più che riconoscibile (una scelta à la Fellini o à la David Lynch per intenderci) o rimescolare le carte di un talento indubbio &#8211; anche se declinato talvolta in modo discutibile &#8211; e avventurarsi in territori a lui meno noti.<br />
Ciò che ci lascia per ora è forse il suo film più bello, impreziosito dalla performance &#8220;totale&#8221; (siamo ben oltre il concetto di semplice recitazione) della sua musa Charlotte Gainsboug, vero trait d&#8217;union di tutta la &#8220;trilogia della depressione&#8221;, e fiaccato giusto da un finale leggermente didascalico nella sua inevitabilità.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Nymphomaniac &#8211; Volume 1</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 13:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente arriva nelle sale il chiacchieratissimo film di Lars Von Trier. Che di scandaloso ha davvero]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Danimarca, Germania, UK, Belgio 2013)<br />
Regia: Lars Von Trier<br />
Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBoeuf<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Good Films<br />
Uscita: 3 aprile 2014</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36109" title="nymphomaniac-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-slide.jpg" alt="" width="500" height="212" /></a></p>
<p>In una gelida notte d&#8217;inverno Seligman (<strong>Stellan Skarsgård</strong>) rinviene, poco distante da casa sua, il corpo insanguinato di una donna in fin di vita (<strong>Charlotte Gainsbourg</strong>).<br />
La conduce quindi nel suo appartamento e, dopo averla medicata, inizia a farle delle domande.<br />
Joe &#8211; questo il nome della donna &#8211; gli racconta della sua bulimia sessuale, con lo scopo dichiarato di convincere Saligman di come gli eventi che l&#8217;hanno portata al loro incontro facciano di lei una &#8220;brutta persona&#8221; mentre l&#8217;uomo, dotato di una cultura enciclopedica e, per sua stessa ammissione, &#8220;asessuato&#8221;, cercherà di smontare questa tesi fornendo altre possibili chiavi di lettura (quasi tutte attinenti alla sfera dell&#8217;arte) a i racconti di solitudine e di perdizione di Joe.</p>
<p>Lo &#8220;scandaloso &#8221; film di <strong>Lars Von Trier</strong> arriva finalmente nelle sale italiane (per ora in una versione priva delle tanto chiacchierate scene hard) e, una volta spogliato di tutto il pruriginoso battage che ne ha accompagnato prima la lavorazione e poi la<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/10/shia-labeouf-a-berlino-senza-un-dente-abbandona-la-conferenza-stampa/"> presentazione al Festival di Berlino</a>, si rivela essere in realtà null&#8217;altro che la summa di tutto il cinema dell&#8217;autore danese fino ad oggi.<br />
Inutilmente diviso in due capitoli &#8211; come a voler rendere più digeribile qualcosa che non vuole essere digerito per sua stessa natura &#8211; <em><strong>Nymphomaniac</strong></em>, oltre a rappresentare il terzo atto (dopo <a href="http://www.movielicious.it/2009/05/23/antichrist/"><em>Antichrist</em> </a>e <a href="http://www.movielicious.it/2011/10/22/melancholia/"><em>Melancholia</em></a>, forse i due lavori più deboli dell&#8217;intera filmografia del regista) di una trilogia sulla depressione, è l&#8217;8 e mezzo di Lars Von Trier: uno zibaldone visivo in cui le sue principali ossessioni vengono amplificate e riescono inaspettatamente a convivere in maniera più organica, e per certi versi fluida, che altrove.<br />
Ecco quindi dolore, sensi di colpa, psicanalisi e improvvise esplosioni di violenza (psicologica prima che fisica) come se non ci fosse un domani.<br />
La struttura narrativa è, come sempre, quella del calvario femminile e, nel ruolo della martire di turno,  troviamo quella Charlotte Gainsbourg che negli ultimi anni è diventata la vera musa di Von Trier e che qui dà prova di una bravura finora espressa solo in parte e di generosità e coraggio difficili da trovare in un&#8217;attrice.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36110" title="nymphomaniac_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Dicevamo della natura enciclopedica dell&#8217;opera ed è in effetti davvero stupefacente la capacità con cui Lars Von Trier si autocita di continuo &#8211; quasi fosse un Tarantino scandinavo &#8211; senza mai risultare pedante o autocelebrativo.<br />
Il gioco dei rimandi inizia già dalla scelta di affidare a Stellan Skarsgård il ruolo di depositario dei racconti di Joe in un ideale parallelo con <em>Le onde del destino</em> in cui lo stesso interprete (in quel caso paralizzato e qui vergine) suppliva alle mancanze fisiche attraverso l&#8217;ascolto.<br />
Ma questa è solo una goccia in un mare di richiami che rendono questo primo atto di Nymphomaniac una vera manna per gli estimatori dell&#8217;autore.<br />
Se Von Trier, invece che un regista, fosse un musicista questo sarebbe infatti il suo Greatest Hits, così pieno di volti noti a chi bazzica il suo mondo da tempi non sospetti (si va dal cameo dell&#8217;attore feticcio <strong>Udo Kier</strong> a <strong>Willelm Dafoe</strong>) e di tutti i topos che hanno fatto di Lars Von Trier uno dei registi più dibattuti degli ultimi vent&#8217;anni.</p>
<p>Visivamente ricchissimo, diviso in capitoli che coprono più o meno tutto lo spettro delle possibili devianze sessuali e accompagnato da immagini di repertorio e da veri e propri scorci di videoarte, <em>Nymphomaniac &#8211; Volume 1</em>, pur mostrando molto sesso, non appare mai come un&#8217;opera che abbia finalità anche solo vagamente erotiche. Al contrario, non c&#8217;è una sola scena nel film che riveli altro se non disagio e malessere.<br />
Si avverte invece, da parte di Von Trier, un&#8217;urgenza palpabile di andare oltre il chiacchiericcio che, nel recente passato (complici anche alcune sue uscite poco felici) ha rischiato di relegarlo al ruolo di scomodo outsider e di riappropriarsi di uno status di artista con la a maiuscola. Così fa sfoggio di tutto un bagaglio culturale amabilmente europeo che trasferisce nel personaggio di Seligman (difficile trovare in un solo film riferimenti a Fibonacci, Bach e Izaac Walton) a volte in maniera anche un po&#8217; forzata, ma si riprende ogni volta che Joe, vero alter ego di Von Trier, di fronte alle continue digressioni del suo interlocutore, cerca di riportare il discorso su un piano più fisico e, se vogliamo, concreto. E&#8217; il modo che ha Lars Von Trier di dire agli esegeti delle doppie (ma a volte anche terze e quarte) letture che molto spesso la cosa migliore da fare sarebbe fermarsi alla prima.<br />
E, a una prima lettura, <em>Nymphomaniac </em>commuove, spiazza e irrita come si suppone debba fare un film di Von Trier ma, a differenza di altre sue opere, lascia sì storditi, ma ma anche privi della fastidiosa sensazione di aver assistito ad uno sterile, per quanto abile, esercizio di stile intellettuale.<br />
Attendiamo, ai fini di un più completo giudizio, l&#8217;uscita a fine aprile di <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/23/nymphomaniac-volume-2/"><em><strong>Nymphomaniac &#8211; Volume 2</strong></em></a>, in sala dal 24 aprile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Jimmy Bobo &#8211; Bullet to the Head</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 13:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sly nei panni di un sicario dal grilletto facile nel film di Walter Hill tutto pugni, pallottole e battute]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Bullet to the Head, USA 2012)<br />
Uscita: 4 aprile 2013<br />
Regia: Walter Hill<br />
Con: Sylvester Stallone, Sung Kang, Christian Slater<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/bullet-to-the-head-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-31448" title="bullet-to-the-head-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/bullet-to-the-head-2.jpg" alt="" width="500" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2012/11/14/roma-2012-giorno-6/"><strong>QUI</strong></a> <strong>trovate le videointerviste fatte a Sylvester Stallone e Walter Hill durante il Festival Internazionale del Film di Roma.</strong></p>
<p>Lo avevamo apprezzato, vedendolo in anteprima al Festival Internzaionale del Film di Roma lo scorso novembre. E la seconda visione, a distanza di qualche mese, non ha minimamente intaccato il primo giudizio: <em>Jimmy Bobo &#8211; Bullet to the Head</em> è un raro esempio di buddy cop movie in cui azione, umorismo e uno script dai tempi perfetti si amalgamano impeccabilmente dando vita a un&#8217;ora e mezza di puro intrattenimento.<br />
Con questa pellicola, a dieci anni di distanza dalla sua ultima fatica cinematografica (<em>Undisputed</em>), Mr. Walter Hill (<em>The Driver</em>, <em>I guerrieri della notte</em>) torna alle origini del proprio cinema, in particolare a quel <em>48 ore</em> che nel 1982 aveva inaugurato il genere &#8220;buddy cop&#8221; ( così si chiamano i film che raccontano le vicende di due poliziotti, amici tra loro) con la coppia di sbirri formata da Nick Nolte ed Eddie Murphy (anche se il suo personaggio non è un poliziotto), ben prima del successo del duo Gibson/Glover nel primo <em>Arma Letale</em> (1987).</p>
<p>Ora gli anni sono passati, e al posto dello scontroso Nick Nolte e del folle Eddie Murphy troviamo il sicario Jimmy Bobo (Sylvester Stallone) e il detective Taylor Kwon (Sung Kang). I due si troveranno, loro malgrado, ad avviare una forzata collaborazione per rintracciare e punire il responsabile della morte del collega di Jimmy. Trasposizione cinematografica del fumetto francese <em>Du plomb dans la tête</em>, ideato e scritto da Alexis Nolent e disegnato da Colin Wilson, in <em>Bullet to the Head</em> è facile ritrovare tutti gli elementi che rendono un film action un buon film action: l&#8217;alchimia tra i due protagonisti, un plot in grado di valorizzare al massimo le scene d&#8217;azione, l&#8217;ironia e la capacità da parte dei personaggi di prendersi in giro e di riuscire a rendere credibili situazioni anche assurde (cosa che a Stallone riesce perfettamente, nonostante i suoi sessantasette anni) e, last but not least, esplosioni, inseguimenti e scazzottate varie.</p>
<p>La sceneggiatura dell&#8217;italiano Alessandro Camon (nominato all&#8217;Oscar nel 2010 per lo script del denso <a href="http://www.movielicious.it/2010/04/16/oltre-le-regole/"><em>Oltre le regole &#8211; The Messenger</em></a>) non sembra celare nulla di straordinario nel portare alla ribalta la storia di due uomini costretti ad allearsi per un fine comune. E&#8217; vero, c&#8217;è poco di originale, ma la confezione è da urlo e il contrasto dialettico tra i due protagonisti funziona, e di brutto. Non è un caso, poi, che il titolo originale del film richiami così da vicino quel <em>Bullet in the Head</em> diretto nel 1990 da John Woo, regista molto stimato da Hill. E in questo pescare dalla tradizione del cinema di Hong Kong, a settant&#8217;anni suonati, Walter mostra a tutti di non aver affatto perso quel piglio, quel modo conciso di dirigere, regalando al suo pubblico un film consistente, fisico e violento che scivola giù come un buon whisky d&#8217;annata.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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		<title>Nymphomaniac, la prima immagine</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 07:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Charlotte Gainsbourg giace in terra nella scena iniziale del nuovo film di Lars Von Trier.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/nymphomaniac_charlotte_gainsbourg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30594" title="nymphomaniac_charlotte_gainsbourg" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/nymphomaniac_charlotte_gainsbourg.jpg" alt="" width="500" height="280" /></a></p>
<p>La protagonista, Charlotte Gainsbourg, è per terra, in mezzo alla strada. La prima occhiata a <a href="http://www.movielicious.it/2011/12/22/progetto-hot-per-lars-von-trier/"><em>Nymphomaniac</em></a> passa per questa immagine del nuovo lavoro del danese Lars Von Trier. Al centro della storia, le vicende di una ninfomane dalla nascita all&#8217;età di cinquant&#8217;anni. Una fredda sera d&#8217;inverno l&#8217;anziano scapolo Seligman trova Joe in un vicolo, è stata picchiata. La porta a casa sua, e cerca di curarla, chiedendole nel frattempo informazioni sulla sua vita. Ascolta così il racconto in otto capitoli la storia della sua complicata e lussuriosa vita, ricca di coincidenze fortuite e collegamenti.</p>
<p>Nel cast, oltre alla Gainsbourg che veste i panni di Joe, anche Uma Thurman, Stellan Skarsgard, Shia LaBeouf, Jamie Bell e Christian Slater. L&#8217;uscita di <em>Nymphomaniac</em> è prevista entro il 2013 in due versioni: una soft e una hard.</p>
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