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	<title>Movielicious &#187; Faye Dunaway</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Bye Bye Man</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 06:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie-Anne Moss]]></category>
		<category><![CDATA[Cressida Bonas]]></category>
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		<category><![CDATA[Faye Dunaway]]></category>
		<category><![CDATA[Lucien Laviscount]]></category>
		<category><![CDATA[Stacy Title]]></category>
		<category><![CDATA[The Bye Bye Man]]></category>

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		<description><![CDATA[Non dirlo, non pensarlo! Ossessioni ed evocazioni nell'horror diretto da Stacy Title.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 19 aprile 2017<br />
Regia: Stacy Title<br />
Con: Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Doug Jones<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuzione: Koch Media</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/The-Bye-Bye-Man-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55934" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/The-Bye-Bye-Man-01.jpg" alt="The-Bye-Bye-Man-01" width="800" height="400" /></a></p>
<p>Indovinare la giusta scena iniziale in un <strong>film horror</strong> è sia una benedizione che una iattura. Perché se da un lato predispone bene verso quello che verrà, alza anche il livello di aspettative dello spettatore.<br />
E la scena con cui si apre questo <em><strong>The Bye Bye Man</strong></em> è davvero buona. Un flashback che mostra un uomo evidentemente alterato falciare a colpi di fucile gli increduli abitanti di due villette a schiera. Sembrerebbe quasi la ricostruzione di un efferato caso di cronaca nera a tema serial killer, se non fosse per la secca domanda rivolta dall’uomo alla proprie vittime un attimo prima di sparare.<br />
“A chi lo hai detto?”.<br />
Il fruitore più smaliziato intuisce quindi che il fenomeno alla base dell’opera possa essere una propagazione di follia omicida incentrata sul meccanismo della viralità, magari pensa pure a <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/07/04/it-follows-recensione/" target="_blank">It Follows</a></em>, ed è già più contento. Peccato che poi il film vero e proprio abbia inizio e i nodi vengano quasi tutti al pettine.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/the-bye-bye-man-2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-55935" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/the-bye-bye-man-2-1024x568.jpg" alt="the-bye-bye-man-2" width="1024" height="568" /></a></p>
<p>Interpretato da tre giovani attori che eviteremo di definire cani per non fare un torto all’espressività di certi cani, il teen movie di <em><strong>Stacy Title</strong></em> è una sorta di vademecum di tutto ciò che i protagonisti di un film dell’orrore dovrebbero sempre guardarsi bene dal fare.<br />
Tipo affittare una casa enorme e fatiscente a un prezzo inspiegabilmente basso oppure farci dentro una seduta spiritica la sera stessa del trasloco. Del resto chi, nel proprio giro di amicizie, non ha almeno un’amica medium?<br />
Così come non favorisce in alcun modo la sospensione dell’incredulità il fatto che il protagonista Elliott (<strong>Douglas Smith</strong>) identifichi quasi subito la fonte del male in un vecchio comodino e decida di liberarsene buttandolo in prossimità di un secchio dell’immondizia a pochi metri da casa.<br />
Ma, complice un’entità (l’incappucciato Bye Bye Man del titolo) perturbante il giusto e il mantra “<strong>non dirlo, non pensarlo</strong>” ripetuto ad libitum quasi fosse una declinazione orrorifica del fenomeno dello spoiling, la prima parte del film non è neanche da buttare e un paio di salti sulla sedia li garantisce pure.</p>
<p>I problemi seri arrivano quando i personaggi prendono atto di cosa stia realmente accadendo e la trama – di fatto un mix ondivago di <em>Nightmare</em>, <em>Boogeyman</em> e <a href="http://www.movielicious.it/2015/07/15/babadook/" target="_blank">Babadook</a> – si palesa allo sguardo in tutta la sua pochezza. Per non parlare poi degli insensati cameo di <strong>Carrie-Anne Moss</strong> e <strong>Faye Dunaway</strong>, la prima nei panni di una detective con la tendenza a lasciare a piede libero i sospettati di omicidio e la seconda in quelli di una vedova che, per sua fortuna, prende fuoco quasi subito.<br />
Ma più che a Stacy Title o a suo marito <strong>Jonathan Penner</strong> (autore della sceneggiatura) le critiche in questo caso andrebbero rivolte a una distribuzione che, nel mare magnum di una produzione horror dal range qualitativo che va dal pessimo a <em>The Witch</em>, privilegia operine risibili come questo <em><strong>The Bye Bye Man</strong></em> piuttosto che puntare su film assai più riusciti che spesso finiscono col restare inediti, almeno da noi.<br />
Rimane giusto un film da vedere a casa nelle sere di pioggia, utile per spaventare (ma neanche troppo) una ragazza al primo appuntamento e una domanda che, fin dalle prime sequenze, si fa largo nella mente dello spettatore. Perché mai un universitario dovrebbe decidere di condividere un appartamento con la propria fidanzata e un migliore amico (per altro più aitante di lui) che non fa altro che ripetergli quanto questa sia la donna perfetta?</p>
<p><strong>Voto</strong> 4,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oscar 2017: chi c&#8217;è dietro l&#8217;errore per cui questa cerimonia verrà ricordata</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/02/27/oscar-2017-chi-ce-dietro-lerrore-per-cui-questa-cerimonia-verra-ricordata/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 10:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Faye Dunaway]]></category>
		<category><![CDATA[Jordan Horowitz]]></category>
		<category><![CDATA[La La Land]]></category>
		<category><![CDATA[Moonlight]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Oscars]]></category>
		<category><![CDATA[Warren Beatty]]></category>

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		<description><![CDATA[La Pricewaterhouse Coopers e il giallo della doppia busta. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_55493" style="width: 990px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Beatty_Dunaway.jpg"><img class="wp-image-55493 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Beatty_Dunaway.jpg" alt="Oscar" width="980" height="668" /></a><p class="wp-caption-text">Faye Dunaway e Warren Beatty</p></div>
<p><span id="singleBody">Una cosa è certa, la <strong>cerimonia degli Oscar 2017</strong> verrà ricordata a lungo per il pasticcio avvenuto a premiazione quasi conclusa, proprio quando l&#8217;attesa si fa tangibile l&#8217;unico Oscar ancora da consegnare è quello più ambito, quello che premia il <strong>Miglior Film</strong>.</span></p>
<p>Come abbiamo <a href="http://www.movielicious.it/2017/02/27/oscar-2017-i-vincitori-con-tanto-di-colpo-di-scena-finale/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">già spiegato QUI</span></a>,  quando da noi erano circa le sei del mattino e la cerimonia volgeva al termine, <span id="singleBody"><strong>Warren Beatty</strong> e <strong>Faye Dunaway</strong> hanno annunciato il vincitore del premio Oscar per il Miglior film, il più importante di tutti: solo che hanno detto che aveva vinto <strong><em>La La Land</em></strong><em>, </em>mentre il vero vincitore del premio era <strong><em>Moonlight</em></strong>. Beatty ha aperto la busta, ha letto cosa c’era scritto e ha fatto un’espressione un po&#8217; strana, che tutti hanno pensato fosse per conferire alla premiazione quel pizzico di suspense in più. Poi ha controllato che nella busta non ci fosse un altro foglio, e ha guardato con aria interrogativa la Dunaway. </span></p>
<p><span id="singleBody">A quel punto al povero Warren Beatty non restava che pronunciare la frase di rito: «<strong>And the Oscar goes to…</strong>», ma ha di nuovo esitato, apparentemente chiedendo aiuto a Dunaway, che ha detto «<em>La La Land</em>».<br />
</span></p>
<p>Così gli a<span id="singleBody">ttori, i produttori e regista di <em>La La Land</em> sono saliti sul palco per ricevere il premio e per pronunciare i discorsi di ringraziamento, ed è anche apparsa la scritta in sovrimpressione che confermava che <em>La La Land</em> aveva effettivamente vinto l&#8217;Oscar per il Miglior Film. Tanto che</span><span id="singleBody"><strong> Jordan Horowitz</strong>, uno dei tre produttori, ha fatto il suo discorso, poi ha dato la parola al secondo produttore, <strong>Marc Platt</strong>, che ha fatto il suo. A questo punto, quando erano passati ormai quasi due minuti dall’annuncio, le varie persone sul palco per rappresentare <em>La La Land </em>– tra cui <strong>Emma Stone</strong> e<strong> Ryan Gosling</strong> – hanno iniziato a fare delle facce strane e a capire che qualcosa non tornava. Sono così salite sul palco sul palco quelle uniche due persone che sanno chi ha vinto i premi Oscar prima della cerimonia, <a href="http://www.movielicious.it/2017/02/26/solo-due-persone-al-mondo-conoscono-gia-i-vincitori-degli-oscar/" target="_blank">che evidentemente abbiamo evocato con il nostro articolo di ieri</a>, che hanno detto che il vero vincitore era <em>Moonlight</em>. In diretta si è visto distintamente il terzo produttore, <strong>Fred Berger</strong>, che in teoria avrebbe dovuto pronunciare il suo discorso proprio in quel momento, dire: «Cosa? Cosa?».<br />
</span></p>
<blockquote class="twitter-video" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="en">Biggest <a href="https://twitter.com/hashtag/Oscars?src=hash">#Oscars</a> mix up of all time? Watch the full play-by-play: <a href="https://t.co/RT2zGiR798">pic.twitter.com/RT2zGiR798</a></p>
<p>— Hollywood Reporter (@THR) <a href="https://twitter.com/THR/status/836097740195037186">February 27, 2017</a></p></blockquote>
<p><script src="//platform.twitter.com/widgets.js" async="" charset="utf-8"></script></p>
<p><span id="singleBody">Si è così avvicinato al microfono il produttore<strong> Jordan Horowitz</strong>, che ha provato a spiegare la situazione davanti a una platea che ormai aveva capito che stava accadendo qualcosa di strano. Ha </span><span id="singleBody">detto che c’era stato un errore, e si è rivolto ai produttori di <em>Moonlight</em> per dirgli che avevano vinto loro, assicurando che non era uno scherzo e girando la busta verso le telecamere. «Devono aver aperto la busta sbagliata». Quindi sono saliti sul palco attori, produttori e regista di <em>Moonlight</em>, che, increduli, hanno ringraziato e ritirato il premio.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Warren_Beatty_Busta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55500" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Warren_Beatty_Busta.jpg" alt="Warren_Beatty_Busta" width="800" height="400" /></a></p>
<p>Pochi minuti dopo Emma Stone, nella mini conferenza che ha seguito la premiazione, ha spiegato che  da quando è stata chiamata sul palco,<span id="singleBody">ha sempre avuto in mano la sua busta (quella in cui veniva indicato l&#8217;Oscar per la Miglior attrice), nonostante ci sia una foto, questa qui sopra, che mostra senza ombra di dubbio che sulla busta aperta da Beatty e dalla Dunaway (quella che avrebbe dovuto essere per il Miglior film) c’era proprio scritto “Actress in a leading role” (Miglior attrice protagonista).<br />
</span></p>
<p><iframe src="//players.brightcove.net/769341148/E1zVmpNYx_default/index.html?videoId=5338935591001" width="300" height="150" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Allora? <strong>Che cosa è successo?</strong> Tornando alle due persone che conoscono per prime i nomi dei premiati, <strong>Martha Ruiz</strong> (nella foto in basso è la donna di spalle con il vestito rosso) e <strong>Brian Cullinan</strong> (quello cerchiato in rosso, davanti a lei) della <span id="singleBody"><strong>Pricewaterhouse Coopers</strong> (PwC)</span>, la<span id="singleBody"> società specializzata in consulenza legale e fiscale che si occupa anche della revisione dei conti dell’Academy, per capire che cosa sia accaduto, è importante ricordare che alla Notte degli Oscar entrambi arrivano al Dolby Theatre, ma ognuno con una valigetta contenente tutte le buste che verranno lette durante la premiazione, quindi è più che plausibile che ci fosse una <strong>doppia busta</strong> per Migliore Attrice in giro per il teatro. Plausibile, ma non ammissibile. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Ruiz_Cullinan.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55494" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Ruiz_Cullinan.jpg" alt="Ruiz_Cullinan" width="980" height="661" /></a></p>
<p><span id="singleBody">Ruiz e Cullinan, come da copione, hanno trascorso la serata ai lati del palco, uno era dietro le quinte di destra, l&#8217;altra dietro quelle di sinistra, perché i presentatori dei premi, quelli che consegnano le buste ai vincitori, salgono alcuni da una parte, alcuni dall’altra. Quindi sembra che l&#8217;errore sia stato della PwC e che Warren Beatty e Faye Dunaway non c&#8217;entrino nulla con quanto accaduto.<br />
</span></p>
<p><span id="singleBody">A conferma, la PwC ha diffuso un comunicato sull’incidente, affermando che la busta data a Beatty e Dunaway era quella sbagliata: «<em>Stiamo indagando per capire come può essere successo, e ci dispiace molto che sia capitato</em>». Ma ancora non si sa come sia potuto accadere che la busta del Miglior Film fosse scambiata con la seconda copia di quella per la Migliore Attrice Protagonista.<br />
</span></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Scuse.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-55495" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Scuse-1024x328.jpg" alt="Scuse" width="1024" height="328" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="singleBody"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cannes 2011: il poster</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 15:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Faye Dunaway]]></category>

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		<description><![CDATA[Protagonista sul cartellone della 64esima edizione del Festival, la divina di Faye Dunaway.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/cannes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-19986" title="cannes" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/cannes.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Il prossimo 11 maggio prenderà il via la 64esima edizione del Festival di Cannes. In attesa della conferenza stampa ufficiale di presentazione, in cui si saprà quale sarà il programma completo, oggi è stato presentato il poster ufficiale della manifestazione. Protagonista, la splendida Faye Dunaway, in uno scatto realizzato nel 1970 dal fotografo e regista Jerry Schatzberg. &#8220;Faye Dunaway incarna il sogno cinematografico che Cannes cerca di mantenere&#8221;, hannno dichiarato gli organizzatori della kermesse, motivando così la loro scelta. Avremo occasione di vedere Schatzberg e Faye Dunaway sulla Croisette per la presentazione della versione restaurata di <em>Mannequin: Frammenti di una donna</em> (1970). E Cannes per l&#8217;ennesima volta si conferma il suo tributo all&#8217;eleganza, oltre che al grande cinema.</p>
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