<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Jasmine Trinca</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/jasmine-trinca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Slam – Tutto per una ragazza</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/03/23/slam-tutto-per-una-ragazza-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/03/23/slam-tutto-per-una-ragazza-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Molaioli]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Ramella]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Lodovico Tersigni]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Marinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Slam – Tutto per una ragazza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55715</guid>
		<description><![CDATA[Andrea Molaioli adatta Nick Hornby e confeziona un teen movie godibile e delicato. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Id., Italia 2016)<br />
Uscita: 23 marzo 2017<br />
Regia: Andrea Molaioli<br />
Con: Lodovico Tersigni, Barbara Ramella, Jasmine Trinca, Luca Marinelli<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Slam_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-55716" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Slam_1-1024x683.jpg" alt="Slam_1" width="650" height="433" /></a></p>
<p><em><strong>Slam – Tutto per una ragazza</strong></em>,  ritorno alla regia di <strong>Andrea Molaioli</strong>, a cinque anni dal sottovalutato <em><a href="http://www.movielicious.it/2011/03/04/il-gioiellino/" target="_blank">Il gioiellino</a></em>, è la rischiosa trasposizione dell’omonimo romanzo di <strong>Nick Hornby</strong>, uno degli scrittori più saccheggiati dal cinema contemporaneo.<br />
Rischiosa per più di un motivo, non ultimo il trasferimento dell’azione da Londra – teatro naturale di quasi tutto l’universo hornbiano – a Roma.<br />
Ma in questo Molaioli è senz’altro aiutato da una prosa adorabilmente universale che, anche nel passaggio geografico, non perde quasi nulla della sua originaria freschezza.<br />
Più insidioso semmai è il problema della rappresentazione di un mondo, quello dell’<strong>adolescenza</strong>, che è prima di tutto uno stato della mente, sfuggevole quindi per sua stessa natura, e che, il più delle volte, condanna  chiunque si arrischi a maneggiarlo, all’inadeguatezza del risultato.<br />
Ovvio che, di fronte a tale rischio, nulla possa una matrice letteraria che tra l’altro ha ormai quasi dieci anni e il regista possa contare di conseguenza solo sui propri mezzi. Ma Molaioli ha i giusti punti di riferimento (<em>Juno</em> in primis), e nessuna pretesa di raccontare un’intera generazione, ma solo la storia di un ragazzo che, per la prima volta, assapora il gusto dolceamaro dell’essere adulti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Slam_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-55717" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Slam_2-1024x654.jpg" alt="Slam_2" width="650" height="415" /></a></p>
<p>La storia di Samuele, detto Sam, dei suoi sedici anni e dei suoi tanti sogni nel cassetto.<br />
Vorrebbe andare all’università, Sam, e poi viaggiare e magari vivere in California. Vorrebbe soprattutto essere il primo della sua famiglia a non inciampare nell’errore di diventare genitore a sedici anni, come è capitato sia a sua madre che a sua nonna.<br />
È però difficile sfuggire al singolare destino della sua famiglia, specie quando incontra Alice che ha la sua stessa età e sembra rappresentare tutto ciò che desidera.<br />
<strong><em>Slam – Tutto per una ragazza</em></strong> inizia svelto e agile come una corsa in skate, con la voice-over di <strong>Tony Hawk</strong> (il campione di skate per cui Sam stravede) come singolare cortocircuito sensoriale agli scorci del Villaggio Olimpico e di Piazzale Flaminio che scorrono veloci davanti alla macchina da presa.Poi, una volta entrati nel vivo della storia, gli step sono più o meno quelli classici del coming of age, compreso un confronto/scontro tra  realtà sociali antitetiche che, sebbene non estremo come nel Virzì di <em>Ovosodo</em> e <em>Caterina va in città</em>, è perfettamente sintetizzato nel terzo grado a colpi di “progetti per il futuro?” subito da Sam a casa dei genitori della pariolina Alice.<br />
Basta però la delicatezza del primo incontro tra i due a fungere da garanzia per la genuinità dell’intera opera.<br />
Il momento in cui gli occhi di Sam si posano per la prima volta su Alice &#8211; quando il brusio di fondo lascia spazio di colpo a un’immaginaria melodia di archi, fino al momento in cui la ragazza interrompe il momento rivolgendogli finalmente  la parola &#8211; è un dolce colpetto al cuore e la dimostrazione che, almeno nelle intenzioni, Molaioli è sulla strada giusta.</p>
<p>Allo stesso modo in cui commuove la fine improvvisa della relazione tra i due, priva com’è di un motivo che non sia la semplice voglia di un ragazzino di stare con gli amici senza troppi stress o telefonate d’amore.<br />
I bravi <strong>Lodovico Tersigni</strong> e <strong>Barbara Ramella</strong> insomma non si limitano a recitare la parte degli adolescenti innamorati ma, in qualche modo, vivono davvero le paturnie di Sam e Alice. Da quel punto in poi, però, le cose funzionano un po’ meno bene e non solo per i due ragazzi.<br />
Colpa forse di una serie di salti temporali che lavorano meglio sulla carta che non sullo schermo o di una controparte attoriale adulta che –<strong>Luca Marinelli</strong> a parte – tradisce troppo la natura finzionale della storia.<br />
Mettiamoci pure che l’uscita del curiosamente simile <em>Piuma</em> è cosa assai recente e il quadro è completo.<br />
Per il resto <em><strong>Slam – Tutto per una ragazza</strong> </em>è un tentativo per lo più riuscito di riportare la sfera di interesse sui giovani dopo anni in cui sembravano spariti o fuori fuoco, per lo più relegati a irritanti figurine di contorno, come nel recente <a href="http://www.movielicious.it/2017/02/13/mamma-o-papa-recensione/" target="_blank"><em>Mamma o papà</em></a>? di Riccardo Milani.<br />
Complici anche una serie di scelte musicali datate (gli Eels, ma anche l’onnipresente <em>Where is my Mind</em> dei Pixies) a tratti sembra quasi di essere tornati alla fine degli anni novanta, quando piccoli cult come <em>Jack Frusciante è uscito dal gruppo</em>, <em>Tutti giù per terra</em> e il primo Muccino avevano trovato la chiave giusta per entrare in quella zona grigia così sfuggevole che è l’adolescenza.</p>
<p>NdR: <strong><em>Slam – Tutto per una ragazza</em></strong> esce nelle nostre sale in 150 copie ma, dal 15 aprile, sarà disponibile su <strong>Netflix</strong> in tutti i paesi raggiunti dal servizio.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/03/23/slam-tutto-per-una-ragazza-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tommaso</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/06/tommaso-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/09/06/tommaso-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 15:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Camilla Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Capotondi]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia73]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=53902</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
Italia, 2016<br />
Regia: Kim Rossi Stuart<br />
Cast: Kim Rossi Stuart, Cristiana Capotondi, Camilla Diana, Jasmine Trinca<br />
Uscita: 8 settembre 2016<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_Cristiana_Capotondi_Kim_Rossi_Stuart_foto_dal_film_8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53907" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_Cristiana_Capotondi_Kim_Rossi_Stuart_foto_dal_film_8.jpg" alt="Tommaso_Cristiana_Capotondi_Kim_Rossi_Stuart_foto_dal_film_8" width="650" height="370" /></a></p>
<p>C&#8217;è voluto un decennio netto dall&#8217;esordio registico di <em>Anche libero va bene</em> e dal suo inatteso trionfo per portare <strong>Kim Rossi Stuart</strong> a stendere il bilancio di una carriera fortunatissima ed eclettica costellata di riconoscimenti ed evoluzioni, un irresistibile percorso in crescendo che ha portato l&#8217;imberbe <em>ragazzo dal kimono d&#8217;oro</em> all&#8217;affermazione definitiva fra palcoscenico e cinema d&#8217;essai.</p>
<p>Dopo tre anni di relativa inattività e di semiritiro a vita privata, l&#8217;interprete romano decide di mettersi a nudo con le velleità autobiografiche di <em><strong>Tommaso</strong></em>, annoverando in prima persona un catalogo di paure, idiosincrasie e difficoltà intime e professionali cercando di esorcizzarle con il tono trasparente e schietto della confessione: il risultato, però, al di là dell&#8217;audacia e della buona fede, è uno sfrontato e incontrollato atto di narcisismo ai confini del suicidio artistico e umano con cui, consciamente o meno, Rossi Stuart si espone costantemente agli strali del ridicolo involontario e dell&#8217;irricevibilità, prodigandosi in una sorta di imitazione dei tic morettiani di <em>Sogni d&#8217;oro</em> privati della loro imprescindibile componente autoironica e del modello impossibile del labirintico immaginario femminile felliniano, di cui Rossi Stuart finisce solo per replicare il fondo misogino dimenticandosi di tutto il resto.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53908" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Tommaso_1.jpg" alt="Tommaso_1" width="655" height="437" /></a></p>
<p>Si passa così attraverso un caravanserraglio di situazioni che oscillano fra il penoso (gli sbraiti del protagonista, che culminano in quel &#8220;sono un criceto&#8221; urlato a pieni polmoni già diventato cult), il pretenzioso (l&#8217;allucinazione durante il coma del prefinale, che risolve in una botta sola complesso materno negativo e ricerca del bambino interiore con una serie di simbolismi sfrenati) e l&#8217;imbarazzante (i degradanti incontri erotici con la giovane Sonia), trasformando un tentativo di autoanalisi in un risibile soliloquio sui massimi sistemi &#8211; la donna, la coppia, la famiglia, la vecchiaia, e via così &#8211; di cui lo stesso Rossi Stuart sembra essere l&#8217;unico possibile destinatario interessato, un discorso tanto chiuso e avvolto su se stesso da rasentare l&#8217;autismo.</p>
<p>Una spropositata catastrofe, inclassificabile tanto sul piano della scrittura, innaturale fino al nonsense, quanto su quello della messinscena, sciatta, sgraziata e sbrindellata come la peggior fiction, che rischia di gettare l&#8217;autore in un abisso profondissimo di indifferenza e isolamento.</p>
<p>Voto <strong>2</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/09/06/tommaso-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Gunman</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/05/07/the-gunman/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/05/07/the-gunman/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 08:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Bardem]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Morel]]></category>
		<category><![CDATA[sean penn]]></category>
		<category><![CDATA[The Gunman]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=42522</guid>
		<description><![CDATA[Una commedia romantica mascherata da action-thriller con Sean Penn che fa Liam Neeson.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2015)<br />
Uscita: 7 maggio 2015<br />
Regia: Pierre Morel<br />
Con: Sean Penn, Javier Bardem, Jasmine Trinca,<br />
Durata: 1 ore e 55 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/the_gunman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42523" title="the_gunman" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/the_gunman.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ad infittire le fila degli arzilli attori hollywoodiani di mezza età che, superati i cinquanta, hanno deciso di invertire la rotta delle loro carriere cedendo al cinema action, ora c&#8217;è anche<strong> Sean Penn</strong>. Il Liam Neeson Club si arricchisce dunque di una presenza piuttosto prestigiosa che, dopo aver presumibilmente bendato i due Oscar che tiene sul comodino vinti per <em>Mystic River </em>e per<em> Milk</em>, si è buttato anima e corpo, soprattutto corpo, in un progetto ovvio e sconclusionato, credendoci così tanto da ricoprire anche il ruolo di produttore, oltre che di protagonista e co-sceneggiatore. Un po&#8217; scontato, ma sulla sedia da regista siede quel <strong>Pierre Morel</strong>, figlioccio artistico di Luc Besson, che aveva dato il la alla saga di<em> Taken</em> nel 2008.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/the-gunman_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42524" title="the-gunman_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/the-gunman_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Penn interpreta Jim, un agente speciale internazionale che ha lavorato in diverse zone rosse del mondo. È innamorato di Annie <strong>(Jasmine Trinca</strong>), medico con la quale vive in un villaggio del Congo dove opera una ONG che si occupa di fornire acqua potabile agli abitanti del posto. Jim è intenzionato a cambiare vita per amore, quando una missione da sicario lo allontana da definitivamente da Annie. Dopo otto anni, però, il passato torna a bussare alla sua porta: sopravvissuto all&#8217;attentato di tre sicari Jim è costretto a tornare in azione e ad utilizzare tutte le sue risorse per sopravvivere e dimostrare la sua innocenza.</p>
<p>Presentato in anteprima al Bif&amp;st 2015, <em><strong>The Gunman</strong></em> non è altro che una commedia romantica riuscita male mascherata da action thriller. Traendo vagamente spunto dal romanzo francese <em>Posizione di tiro</em>, scritto nei primi anni Ottanta da Jean-Patrick Manchette, il film di Morel non riesce a tenere vive né le cupe atmosfere noir né l&#8217;alone di mistero che nel romanzo avvolgeva i personaggi, puntando tutto sulla componente action tenuta in piedi da uno Sean Penn dal capello tinto e dal bicipite pompato a dismisura, del tutto fuori parte. Con un canovaccio che definire riciclato è poco, dei personaggi piatti e stereotipati (la Trinca nei panni della dottoressa senza frontiere è al limite del credibile e <strong>Javier Bardem</strong>, alle prese con l&#8217;ennesimo ruolo da villain, finisce per ricalcare il suo se stesso bravo) e una staticità contenutistica che fa gridare aiuto già solo dopo venti minuti, <em>The Gunman</em> si riduce ad essere una ridicola tamarrata. Sean Penn non è Stallone e il suo improvvisarsi action man, per di più senza un briciolo di ironia, lo fa cadere rovinosamente in basso. Della pellicola di Morel non si salva nulla: quaranta milioni di dollari buttati al vento e una sola speranza, che <em>The Last Face</em>, il prossimo film da regista di Penn, ce la faccia dimenticare presto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/05/07/the-gunman/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nessuno si salva da solo</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/03/03/nessuno-si-salva-da-solo/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/03/03/nessuno-si-salva-da-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 13:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Galiena]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Margaret Mazzantini]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuno si salva da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Castellitto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=41506</guid>
		<description><![CDATA[Sergio Castellitto dirige Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca in un melodramma pretenzioso e affaticato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2015)<br />
Uscita: 5 marzo 2015<br />
Regia: Sergio Castellitto<br />
Con: Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Anna Galiena<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/nessuno_si_salva_da_solo_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41507" title="nessuno_si_salva_da_solo_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/nessuno_si_salva_da_solo_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Gaetano (<strong>Riccardo Scamarcio</strong>) e Delia (<strong>Jasmine Trinca</strong>) sono una coppia colta nel bel mezzo della loro crisi matrimoniale.<br />
Nessuno dei due è particolarmente entusiasta di ritrovarsi a cena insieme all&#8217;altro proprio al centro di un ristorante così affollato e pieno di gente allegra, ma c&#8217;è da organizzare le vacanze estive insieme ai figli e quindi è necessario.<br />
Nell&#8217;arco della serata, il confronto,  dapprima piuttosto acido e serrato, attraversa diverse fasi emotive e li porta, tra una recriminazione e l&#8217;altra, a ricordare i momenti più significativi del loro rapporto senza negare o negarsi nulla, che sia la malinconica nostalgia dell&#8217;innamoramento o la progressiva e inesorabile decadenza di un amore che appare ormai giunto al capolinea.</p>
<p>&#8220;Where did it all go wrong?&#8221;.<br />
Se lo chiedevano Ryan Gosling e Michelle Williams, mentre assistevano inermi al lento dissolversi del loro matrimonio nell&#8217;eccezionale <a href="http://www.movielicious.it/2013/02/12/blue-valentine/" target="_blank"><em>Blue Valentine</em></a> di Derek Cianfrance ed è più o meno la stessa domanda che sembrano farsi anche Gaetano e Delia in questa quinta regia di <strong>Sergio Castellitto</strong> che, come di consueto, si poggia totalmente sulle parole e sulle suggestioni di <strong>Margaret Mazzantini</strong>, sodale (e moglie) dell&#8217;autore fin dall&#8217;esordio di<em> Libero Burro</em>.<br />
Ed è quanto meno interessante che sia proprio una coppia, sia nell&#8217;arte che nella vita, a raccontare la fine di un&#8217;altra coppia attraverso due piani, uno sincronico e l&#8217;altro diacronico, che si intrecciano.<br />
Se l&#8217;impianto del presente è evidentemente teatrale, con un proscenio (il ristorante), un pubblico (i molti commensali) e i due protagonisti al centro, a rappresentare la staticità di un presente bloccato, il dinamismo dei ricordi è invece assicurato da una serie di flashback che, ripercorrendo l&#8217;intero arco della loro storia d&#8217;amore, concedono maggiore respiro cinematografico all&#8217;opera.<br />
Quasi come se i segnali della fine di un sentimento possano rimanere incastrati tra le pieghe dei ricordi, <em><strong>Nessuno si salva da solo</strong></em> prova quindi a cristallizzare l&#8217;attimo per procedere a ritroso alla ricerca di un evento, anche infinitesimale, che divida tutto in un prima e un dopo rendendolo più chiaro.<br />
Trattandosi però di vita reale, seppur romanzata per fini drammaturgici, appare chiaro come ciò non sia affatto possibile.<br />
Non sono stati infatti né la routine, né i figli e le responsabilità che comportano, né tanto meno l&#8217;infedeltà coniugale a dirottare Gaetano e Delia sulla strada per quel ristorante.<br />
Molto semplicemente è stata la vita.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/nessuno_si_salva_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41508" title="nessuno_si_salva_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/nessuno_si_salva_2.jpg" alt="" width="500" height="299" /></a></p>
<p>E di vita, ahinoi, in <em>Nessuno si salva da solo</em> non è che ce ne sia proprio moltissima.<br />
Colpa principalmente della matrice letteraria del film e, in particolare, dello stile della sua autrice, troppo compiaciuto nella costruzione di frasi che vorrebbero denotare spessore, ma che finiscono per allontanarsi drasticamente da ciò che la gente direbbe davvero in contesti similari.<br />
Per carità, l&#8217;idea di suggerire incomunicabilità mediante l&#8217;uso di battute altamente inverosimili potrebbe andare anche bene,  ma a patto che tu sia Michelangelo Antonioni e, più che al concetto di realismo stricto sensu, sia interessato ad una forma di stilizzazione della realtà.<br />
E non è questo il caso.<br />
<em>Nessuno si salva da solo </em>invece poteva &#8211; e in qualche modo doveva &#8211; essere il vero sequel emotivo che <em>Baciami ancora</em> non è riuscito ad essere per <em>L&#8217;ultimo bacio</em>.<br />
L&#8217;evidenza di questa eredità sta tutta nello spaesamento che Scamarcio e Jasmine Trinca &#8211; giovani adulti messi di fronte ad una vita che immaginavano diversa &#8211;  portano impresso negli occhi per l&#8217;intera durata del film e che rende molto bene la sensazione che si ha, a volte, di essere in balia degli eventi senza più alcun potere decisionale.<br />
Ecco, se solo la sceneggiatura si fosse concentrata maggiormente su questo elemento, invece di andare cercando la poesia anche laddove non è affatto detto che poesia debba o possa esserci, forse ora ci troveremmo di fronte a una sorta di <em>Blue Valentine</em> italiano.<br />
Purtroppo non è così ed è un vero peccato.<br />
Perché Castellitto con la macchina da presa è bravo (ma del resto lo aveva già dimostrato) e i momenti migliori del film sono proprio quelli in cui, andando in direzione esattamente contraria rispetto allo script della Mazzantini, si ferma ad osservare i silenzi, lasciando che questi parlino attraverso gli occhi dei protagonisti.<br />
Fino quasi a rendere gli occhi stessi i veri protagonisti del film.</p>
<p><strong>Voto </strong> 5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/03/03/nessuno-si-salva-da-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maraviglioso Boccaccio</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 10:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Crescentini]]></category>
		<category><![CDATA[Jasmine Trinca]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[Lello Arena]]></category>
		<category><![CDATA[Maraviglioso Boccaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Riondino]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo e Vittorio Taviani]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Puccini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=41391</guid>
		<description><![CDATA[I fratelli Taviani portano sullo schermo un Decameron dalla confezione impeccabile ma poco licenzioso]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia 2015)<br />
Uscita: 26 febbraio 2015<br />
Regia: Paolo Taviani, Vittorio Taviani<br />
Con: Kim rossi Stuart, Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuito da: Teodora Film</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41399" title="maraviglioso" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>A due anni dal trionfo berlinese con <em>Cesare deve morire</em>, <strong>Paolo e Vittorio Taviani</strong> tornano a imporsi come (f)autori dell&#8217;arte e della fuga.<br />
Se nella pellicola vincitrice dell&#8217;Orso d&#8217;oro, perfetto connubio di cinema e documentario umano e raffinato, l&#8217;arte veniva infatti vista come una forma di redenzione e la fuga, non ineluttabilmente fisica, un mondo di evasione necessario, anche in <em><strong>Maraviglioso Boccaccio</strong></em> questi due temi ricorrono, quasi a volerne sottolineare, ancora una volta, il valore salvifico, soprattutto in un momento di dolore.<br />
Per farlo gli autori di <em>Allosanfan</em>, <em>Padre padrone </em>e <em>Le affinità elettive </em>attingono ancora una volta dalla tradizione letteraria, in questo caso da uno dei testi fondamentali della nostra cultura, il <em>Decameron</em>, le cui novelle sono state più volte adattate per il cinema, (il primo film sull&#8217;opera di Boccaccio fu diretto e interpretato da Gennaro Righelli nel 1912) e il cui picco più alto è tuttora rappresentato dalla trasposizione che ne fece Pasolini nel 1971 (puntando tutto sull&#8217;aspetto vitalistico, libertario e culturalmente eversivo della raccolta e sfruttando al meglio le innovazioni linguistiche e di costume boccaccesche come strumento per squarciare il velo di ipocrisia e di moralismo che attanaglia la società).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso_boccaccio_la_peste.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-41400" title="maraviglioso_boccaccio_la_peste" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/maraviglioso_boccaccio_la_peste.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a></p>
<p>Completamente diverso, ma c&#8217;era da immaginarselo, l&#8217;approccio dei Taviani alle novelle predilige la strada del classicismo e del rigore stilistico e formale. Cinque compongono il loro <em>Maraviglioso Boccaccio</em>: quella di Messer Gentil de’Carisendi e Monna Catalina, di Calandrino e l’elitropia, dell’amore tra Ghismunda e Ghisardo contrastato dal padre di lei, della badessa e le brache del prete e di Federigo degli Alberighi e del suo fedele falcone. Le raccontano, alternandosi, dieci ragazzi, tre uomini e sette donne, in fuga dalla peste nera che sta divorando Firenze e dalla quale i giovani cercano di trovare scampo recandosi in una villa in campagna fuori dalle mura cittadine. I ruoli dei protagonisti delle novelle sono affidati a numerosi volti noti del cinema italiano (<strong>Kim rossi Stuart</strong>, <strong>Riccardo Scamarcio</strong>, <strong>Vittoria Puccini</strong>, <strong>Lello Arena</strong>, <strong>Paola Cortellesi</strong>, <strong>Carolina Crescentini</strong>, <strong>Kasia Smutniak</strong>, <strong>Jasmine Trinca</strong>, <strong>Michele Riondino</strong>), quelli dei giovani in fuga, da una rosa di &#8220;nuove proposte&#8221; del cinema italiano.</p>
<p>In un&#8217;opera che si fa traghettatrice del bello in ogni sua forma e in cui la cura del dettaglio rasenta la maniacalità (le location mozzafiato, la confezione degli abiti, il mobilio, i lini, i capelli intrecciati che incorniciano i volti botticelliani delle protagoniste), rimane sicuramente l&#8217;inizio la parte più riuscita: la peste che sta falcidiando la popolazione e disgregando il tessuto sociale della città viene infatti rappresentata in modo impeccabile dai Taviani. Poi la messa in scena compie una virata improvvisa e assume i connotati di uno sceneggiato televisivo. Il fil rouge del film è rappresentato dai giovani, sono loro i depositari della speranza contro ogni tipo di pestilenza, sia essa fisica che morale e su questo non possiamo che essere d&#8217;accordo, ma la scelta di affrontare il gigante Boccaccio senza un preciso punto di vista, rende la narrazione particolarmente stantia in alcuni tratti ed è un gran peccato. Perché la trasposizione del <em>Decameron</em> da parte dei Taviani poteva diventare il simbolo definitivo del connubio tra i due autori di San Miniato e la letteratura, connubio che si trova alla base del loro percorso artistico (celebre il loro legame con Tolstoj, Pirandello e Goethe), sempre coerente e affiatato, ma questa volta più per telespettatori che per spettatori.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
