Blue Valentine

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Come si fa a raccontare una storia di (non più) amore evitando di cadere nel banale e nel già visto? Lo sa bene il documentarista Derek Cianfrance, regista e co-sceneggiatore di questo piccolo grande film. Un’opera seconda (il suo primo lavoro, Brother Tied, del 1998, venne presentato al Sundance ma non trovò mai una distribuzione) asciutta e sorprendente con due protagonisti d’eccezione come Ryan Gosling e Michelle Williams che ci regalano delle performance da urlo. Al centro della vicenda, la storia di Dean (Ryan Gosling) e Cindy (Michelle Williams) giunta ormai a un punto di non ritorno. Sposati da diversi anni e con una figlia, i due attraversano una crisi che sembra essere ormai irreversibile. La rottura definitiva nella loro relazione arriverà proprio nel momento in cui tenteranno disperatamente di recuperarla.
Pellicola del 2010 indie in ogni suo declinazione, passata anche questa al Sundance Film Festival e a Cannes nella sezione Un Certain Regard, Blue Valentine è valso alla protagonista una nomination agli Oscar 2011 come Miglior Attrice (portatogli via da Natalie Portman per Black Swan).



Alla base della riuscita del film, oltre alla bravura dei due protagonisti, il particolare sistema che il regista ha scelto di adottare per narrare la sua storia: c’è un presente da cui Dean e Cindy vogliono scappare, reso con immagini tanto nitide quanto fredde, interrotto da continui flashback che invece raccontano l’inizio del loro amore, caratterizzati da colori caldi e avvolgenti, come a voler simboleggiare la nostalgia di qualcosa di immenso che è stato e che non tornerà. Attraverso questa scelta del tutto singolare che cerca di spiegare il presente attraverso gli avvenimenti passati, la macchina da presa di Cianfrance inquadra il dolore dei due protagonisti da vicino, arrivando quasi a toccarlo, ma senza mai invadere del tutto i loro spazi. Li osserva dal di fuori, senza prendere le parti di nessuno, e li guarda mentre affrontano la squallida quotidianità che li circonda econ gli occhi che celano pensieri gonfi di angoscia. Le immagini tanto semplici da risultare a tratti ingenue e la quasi totale assenza di musiche a fare da sottofondo ai momenti salienti della vicenda, conferiscono alle atmosfere di Blue Valentine una desolazione che mano a mano si fa sempre più insostenibile, alienante e distruttiva e che finisce per invadere completamente le coscienze di Dean e Cindy.

Voto 8

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Carolina Tocci

Giornalista freelance e blogger, un giorno le è venuta l'idea di aprire questo sito. Scrive di cinema e gossip e nel buio di una sala cinematografica si sente a casa.

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