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	<title>Movielicious &#187; Logan Lerman</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Fury</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2015 09:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Brad Pitt]]></category>
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		<category><![CDATA[I sacrificati di Bataan]]></category>
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		<description><![CDATA[Brad Pitt torna ad ammazzare nazisti nel war movie asciutto e granitico di David Ayer. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2014)<br />
Uscita: 2 giugno 2015<br />
Regia: David Ayer<br />
Con: Brad Pitt, Shia LaBeouf, Michael Peña<br />
Durata: 2 ore e 14 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/fury_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40842" title="fury_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/fury_slide.jpg" alt="" width="500" height="318" /></a></p>
<p>Avevamo sperato di vederlo in sala a inizio anno, ma mercato e destino hanno avuto la meglio<em><strong> </strong></em>su<em><strong> </strong></em><strong><em>Fury</em></strong>, la pellicola diretta da <strong>David Ayer </strong>che ha chiuso la scorsa edizione del London Film Festival. Il motivo di tanto ritardo è legato a doppio filo al <strong>fallimento della </strong><em><strong>Moviemax</strong></em>, decretato lo scorso 10 gennaio dal Tribunale di Milano. La società di produzione e distribuzione fondata nel 2001 da Rudolph Gentile e Marco Dell’Utri era da tempo in difficoltà (erano state riscontrate irregolarità relative all’aumento di capitale e al piano di risanamento) e lo scorso novembre l’ex vice-presidente Corrado Coen era stato arrestato con l’accusa di aggiotaggio. In un primo momento sembrava che l&#8217;uscita di<em> Fury</em> non avrebbe risentito di tutto questo, ma evidentemente qualcosa è cambiato: il doppiaggio della pellicola, che era in corso, è stato interrotto a metà gennaio e la data di uscita del film  è stata rimandata a data da destinarsi. Fortunatamente è arrivata la <strong>Lucky Red</strong> ad inserirlo nel suo listino e a salvarne le sorti distributive.</p>
<p>E menomale, perché <em>Fury</em> è davvero un gran bel film, granitico, asciutto, con un cast perfetto e un buon ritmo. Ambientato nella Germania nazista appena collassata, durante gli ultimi giorni del secondo conflitto mondiale, ha come protagonisti una truppa di soldati americani e il loro carro armato Sherman, soprannominato Fury. Guidati dal sergente Don Collier (<strong>Brad Pitt</strong>), detto “Wardaddy”, Boyd Swan (<strong>Shia LaBeouf</strong>), Trini Garcia (<strong>Michael Peña</strong>), Grady Travis (<strong>Jon Bernthal</strong>) e l’ultimo arrivato, il giovanissimo e inesperto Norman Ellison (<strong>Logan Lerman</strong>), un dattilografo prestato all&#8217;artiglieria catapultato in prima linea senza alcuna esperienza né formazione, saranno protagonisti di una serie di temerarie ed eroiche missioni dietro le linee nemiche.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/fury_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40843" title="fury_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/fury_2.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p>David Ayer, che aveva suscitato la nostra curiosità per aver scritto la sceneggiatura del notevole<em> Training Day</em> di Antoine Fuqua e per aver diretto <a href="http://www.movielicious.it/2012/11/25/end-of-watch-tolleranza-zero/" target="_blank"><em>End Of Watch</em></a> e il meno riuscito <em>Sabotage</em>, qui alza decisamente il tiro guadagnandosi la nostra attenzione e confezionando un war movie potente, ruvido e brutale. L&#8217;eco de <em>I sacrificati di Bataan</em> di John Ford risuona in molte scene nonostante <em>Fury</em> più che un film sulla guerra, sia un film sugli uomini che l&#8217;hanno combattuta. Sarà perché Ayer prima di approdare a Hollywood ha prestato servizio in un sottomarino della marina americana, ma sembra conoscere piuttosto bene la vita militare, con i suoi cameratismi, lo spirito di obbedienza e una buona dose di patriottismo. In particolare Ayer riesce nella non facile impresa di tirare fuori il massimo dai suoi attori, pur avendo a disposizione per buona parte del film uno spazio strettissimo e claustrofobico come l&#8217;abitacolo di un carro armato.</p>
<p>La fotografia del giovane russo <strong>Roman Vasyanov</strong> e il montaggio secco ed essenziale di <strong>Dody Dorn </strong>(<em>Terminator 2</em>, <em>Memento</em>) conferiscono un realismo tangibile alla pellicola, che, nonostante qualche momento forzatamente eroico soprattutto nel finale, ha davvero poco di ruffiano.<br />
Pitt, che è anche produttore esecutivo, funziona bene come punto di riferimento per i soldati che guida, con il suo accento marcatamente sudista e il viso sempre nero di fuliggine, e anche Shia LaBeouf. Leggenda vuole che quest&#8217;ultimo non sia sia lavato mai durante i quattro mesi di riprese e che si sia tagliato il volto, riaprendo la ferita costantemente, perché secondo lui il make-up non era sufficiente a mostrare la sofferenza del suo personaggio. Ma se tutto questo è servito a rendere il suo sguardo, nel film perennemente umido, così eloquente, benvengano metodi tanto estremi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Fury, il trailer del war movie con Brad Pitt</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/06/26/fury-il-trailer-del-war-movie-con-brad-pitt/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 07:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brad Pitt]]></category>
		<category><![CDATA[David Ayer]]></category>
		<category><![CDATA[Fury]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Isaacs]]></category>
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		<category><![CDATA[Scott Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Shia LaBeouf]]></category>

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		<description><![CDATA[David Ayer racconta la devastazione fisica e psicologica di un gruppo di militari americani durante la]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/fury.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37679" title="fury" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/fury.jpg" alt="" width="500" height="345" /></a></p>
<p>E&#8217; approdato online il primo trailer di <strong><em>Fury</em></strong>, atteso war movie diretto da <strong>David Ayer </strong>che ci riporta ai tempi della Seconda Guerra Mondiale con protagonisti <strong>Brad Pitt</strong>, <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/10/shia-labeouf-a-berlino-senza-un-dente-abbandona-la-conferenza-stampa/"><strong>Shia LaBeouf</strong></a>, <strong>Logan Lerman</strong>, <strong>Michael Peña</strong>, <strong>Jason Isaacs</strong> e <a href="http://www.movielicious.it/2014/06/10/scott-eastwood-come-papa-clint/"><strong>Scott Eastwood</strong></a>.<br />
Ambientato in gran parte all&#8217;interno di un carro armato (un po&#8217; come il <em>Lebanon</em> di Samuel Maoz) nell&#8217;aprile del 1945, <em>Fury</em> racconta la storia di alcuni sopravvissuti di un plotone decimato dai nazisti incaricati di compiere una missione al di là delle linee nemiche, nel cuore della Germania.<br />
La pellicola arriverà nelle sale americane il 14 novembre. Eccone un assaggio.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/b8n5iV53L0U?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/b8n5iV53L0U?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Noi siamo infinito</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 08:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[The Perks of being a Wallflower]]></category>

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		<description><![CDATA[Stephen Chbosky e il suo splendido cast raccontano con piglio intenso e nostalgico il passaggio all'età]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Perks of Being a Wallflower , USA 2012)<br />
Uscita: 14 febbraio 2013<br />
Regia: Stephen Chbosky<br />
Con: Logan Lerman, Emma Watson, Ezra Miller<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: M2 Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30655" title="noi-siamo-infinito" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito.jpg" alt="" width="500" height="254" /></a></p>
<p>Ovvero “I vantaggi di essere timido”.<br />
Anche se “uno che fa da tappezzeria”, come traduzione di Wallflower, rende meglio l&#8217;idea.<br />
Il protagonista, Charlie, è appunto uno che fa da tappezzeria.<br />
Ha sedici anni, legge più di quanto non viva e ascolta gli Smiths.<br />
E soprattutto non ha mai avuto una ragazza.<br />
Fare da tappezzeria però, soprattutto se associato a una sensibilità superiore alla media, può anche significare la possibilità di sviluppare un punto di vista privilegiato su ciò che si osserva.<br />
E Charlie, mentre osserva i suoi due nuovi amici Sam e Patrick vivere una vita sui generis rispetto ai rigidi standard di una qualsiasi high school americana – spregiudicata e sentimentalmente instabile lei e omosessuale lui &#8211; comincia (o ricomincia) a vivere.<br />
Tra i tre si crea immediatamente una forte alchimia, complice anche il riconoscersi reciprocamente lo status di outsider e inizia quello che per Charlie sarà un anno speciale, pieno di prime volte.<br />
Strutturato come una serie di lettere scritte da Charlie al migliore amico perso da poco, Noi siamo infinito racconta in maniera dolce-amara della perdita dell&#8217;innocenza, del primo bacio e delle prime droghe, dell&#8217;elaborazione del lutto e delle generali difficoltà che un adolescente può trovarsi ad affrontare affacciandosi al confine con l&#8217;età adulta.</p>
<p>E&#8217; bene che prima di entrare in sala a vedere questo film si abbia piena consapevolezza del fatto che ciò che ci verrà mostrato si avvicina maledettamente alla vita.<br />
Perché a volte uno non se lo ricorda più cosa vuol dire avere sedici anni.<br />
La sensazione che la scuola sia tutto il tuo mondo e che, in quel mondo, tu sia chiamato ogni giorno a giocare un ruolo fondamentale.<br />
La drammaticità con cui viene vissuta ogni piccola forma di cambiamento e l&#8217;epicità di ogni slancio, anche il più piccolo, come il decidere, nel bel mezzo di una festa, di smettere di fare da tappezzeria e di guadagnare, timidamente, un posto sulla pista da ballo.<br />
<em>Noi siamo infinito</em> ci aiuta a ricordare quel mood. E lo fa benissimo.<br />
Con una leggerezza di sguardo che per molti aspetti rimanda al cinema di John Hughes (<em>Breakfast Club</em> soprattutto) pur trattando tematiche non sempre allegre.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30656" title="noi-siamo-infinito_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/noi-siamo-infinito_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Stephen Chbosky trasferisce su pellicola il suo romanzo d&#8217;esordio del 1999 (edito in Italia da Sperling &amp; Kupfer con il titolo <em>Ragazzo da parete</em>) e, responsabile sia della sceneggiatura che della regia, firma un piccolo capolavoro. La matrice letteraria del film è evidente sin dalle sue prime sequenze.<br />
Il modo stesso in cui l&#8217;autore introduce i tre splendidi personaggi principali – come anche la famiglia del protagonista, tratteggiata con poche ma sapienti pennellate – ha il respiro e la precisione della pagina scritta. La sua bravura, ai fini della perfetta riuscita del risultato finale, è anche nell&#8217;aver saputo scegliere un cast di attori in stato di grazia; quanto di meglio le ultime generazioni abbiano saputo mostrare sullo schermo.<br />
Logan Lerman, in particolare, è un giovane attore da tenere assolutamente d&#8217;occhio.<br />
Un piccolo De Niro che abita e percorre il film con un senso di inadeguatezza dolce che a tratti tramortisce. In alcune scene i suoi occhi sembrano quasi chiedere scusa per il semplice fatto di trovarsi lì.<br />
E una parola la merita anche il bravissimo Ezra Miller.<br />
Chi ha visto il disturbante <em>E ora parliamo di Kevin</em> provi a immaginarlo recitare in un ruolo “simpatico”. Non è mica facile, eh?<br />
Menzione a parte per la musica, per una volta non semplice sottofondo trendy alle immagini, ma reale protagonista del film.  Le canzoni che sentiamo infatti (due su tutte, <em>Asleep</em> degli Smiths e <em>Teenage Riot</em> dei Sonic Youth)  oltre ad avere il compito di immergere la storia in un preciso contesto storico &#8211; il passaggio cruciale tra gli anni Ottanta e i Novanta &#8211; hanno il compito di suggerire quel mood tipicamente adolescenziale a cui accennavo poc&#8217;anzi.<br />
Del resto riuscite a immaginare cosa voglia dire ascoltare per la prima volta David Bowie che canta che “tutti possiamo essere eroi, anche solo per un giorno” quando hai solo sedici anni e la sensazione che quella canzone possa, in qualche modo, parlare proprio di te?</p>
<p><strong>Voto </strong>8</p>
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		<title>Abbiamo un nuovo Spider-Man?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Logan Lerman]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Webb]]></category>
		<category><![CDATA[Spider-Man 4]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove indiscrezioni sul quarto capitolo della saga dell'Arrampicamuri, orfana di Sam Raimi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/gamer10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-12254" title="gamer10" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/gamer10.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Continuano le indiscrezioni sul prossimo episodio di Spider-Man, che uscirà nei cinema in un giorno a questo punto imprecisato dell&#8217;estate 2011. Orfana di Sam Raimi e di Tobey Maguire, la saga dell&#8217;Arrampicamuri al cinema potrebbe avere un nuovo protagonista: Logan Lerman, di recente visto nel primo capitolo del fantasy <em>Percy Jackson</em>. Alla regia confermato Marc Webb, il regista di <em>(500) Giorni insieme</em>. Webb sarebbe già in contatto con James Cameron per utilizzare le stesse tecnologie di Avatar. Facile presupporre che <em>Spider-Man 4</em> sarà interamente in 3D.</p>
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