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	<title>Movielicious &#187; Michelle Williams</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Venom, il primo trailer del cinecomic Marvel</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 16:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Michelle Williams]]></category>
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		<category><![CDATA[Tom Hardy]]></category>
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		<description><![CDATA[L'acerrimo nemico di Spider-Man ha il volto di Tom Hardy. Nel cast anche Michelle Williams.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/venom-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57227" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/venom-1.jpg" alt="venom-1" width="640" height="386" /></a></p>
<p>La Sony Pictures ha diffuso in rete l&#8217;atteso trailer di <strong><em>Venom</em></strong>, primo film dedicato all’omonimo personaggio <strong>Marvel Comics</strong>, noto nemico di Spider-Man.</p>
<p><em><strong>Venom</strong></em> è diretto da <strong>Ruben Fleischer</strong>  e vede nel cast l’attore premio Oscar<strong> Tom Hardy</strong> nel ruolo di Eddie Brock / Venom e <strong>Michelle Williams</strong> nel ruolo di Ann Weying.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/1uOrwOWloQw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La storia segue le vicende di Eddie Brock, appena trasferitosi a San Francisco dopo aver concordato un periodo di tregua con Spider-Man. La sua vita scorre tranquilla, fino a quando qualcuno che fa parte del suo passato torna per vendicarsi raggruppando cinque simbionti alieni.</p>
<p><em><strong>Venom</strong></em> sarà distribuito nei cinema statunitensi dal 5 ottobre 2018.</p>
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		<title>Tutti i soldi del mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 11:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Charlie Plummer]]></category>
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		<category><![CDATA[Tutti i soldi del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridley Scott mette da parte la fantascienza per raccontare a modo suo il rapimento di Paul Getty.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(All the Money in the World, USA 2017)<br />
Uscita: 4 gennaio 2018<br />
Regia: Ridley Scott<br />
Con: Michelle Williams, Christopher Plummer, Mark Wahlberg, Charlie Plummer, Romain Duris<br />
Durata: 2 ore e 12 minuti<br />
Distribuito da: Lucky Red</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57035" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo.jpg" alt="Tutti_i_Soldi_del_Mondo" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Chissà perché quando i film americani raccontano realtà italiane (o comunque fatti avvenuti nel nostro Paese), il rischio di scadere nel ridicolo e nella macchietta diventa quasi sempre una certezza. È accaduto tante volte, anche a registi come di Woody Allen (<em><a href="http://www.movielicious.it/2012/04/18/to-rome-with-love/" target="_blank">To Rome with Love</a></em> è il suo film peggiore in assoluto), o Ryan Murphy (avete presente Julia Roberts che incontra Luca Argentero in <em>Mangia, prega, ama</em>?). Perfino Ron Howard nei vari adattamenti ai romanzi di Dan Brown è caduto in questo fastidioso stereotipo. E <strong>Ridley Scott</strong>, che già nel 2001 aveva diretto <em>Hanniba</em>l, portando quel mostro di Hannibal Lecter a Firenze circondato da un cast di improbabili comparse italiane &#8211; da Francesca Neri a Enrico Lo Verso &#8211; non sembra aver imparato la lezione e, con <em><strong>Tutti i soldi del mondo</strong></em>, cade nuovamente nel cliché.</p>
<p>Neanche a dire che il film non abbia dovuto far fronte a problemi ben più seri, come la scelta di <a href="http://www.movielicious.it/2017/11/09/kevin-spacey-cancellato-dal-nuovo-film-di-ridley-scott-tutti-i-soldi-del-mondo/" target="_blank">cancellare, a un mese dall&#8217;uscita nelle sale, uno dei protagonisti</a> (<a href="http://www.movielicious.it/2017/10/30/il-coming-out-di-kevin-spacey-ho-deciso-di-vivere-apertamente-da-gay/" target="_blank"><strong>Kevin Spacey</strong></a>, a seguito delle numerose accuse di molestie ai danni di colleghi e collaboratori). Così ai 40 milioni di dollari di budget se ne sono aggiunti altri dieci, per chiedere a un veterano come <strong>Christopher Plummer</strong> di rigirare, in nove giorni, le ventidue scene in cui appariva Spacey, al ritmo di diciotto ore al giorno di set: un impegno notevole per l&#8217;ottantasettenne attore canadese e una vera e propria corsa contro il tempo per Ridley Scott e la troupe, per rispettare le date di uscita del film.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57036" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tutti_i_Soldi_del_Mondo_2-1024x576.jpg" alt="Tutti_i_Soldi_del_Mondo_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Basata sul libro <em>Painfully Rich: The Outrageous Fortune and Misfortunes of the Heirs of J. Paul Getty</em> scritto da John Pearson, <em><strong>Tutti i soldi del mondo</strong></em>, almeno su carta, aveva le caratteristiche per poter essere un interessante film-inchiesta su uno dei rapimenti che, negli anni Settanta, sconvolse l&#8217;opinione pubblica. Si racconta infatti di Jean Paul Getty (Christopher Plummer), magnate del petrolio noto per essere l’uomo più ricco al mondo e al tempo stesso il più avido. A Roma nel 1973 suo nipote, Paul Getty III (<strong>Charlie Plummer</strong>), viene rapito dalla ’Ndrangheta. Ma quanto accaduto a uno dei membri della sua famiglia non sembra essere per il vecchio, una ragione valida per rinunciare a parte delle sue fortune, tanto che si rifiuta di pagare il riscatto chiesto dai sequestratori. Toccherà quindi alla madre del ragazzo Gail (<strong>Michelle Williams</strong>) e a Fletcher Chase (<strong>Mark Wahlberg</strong>), un ex-agente della CIA diventato faccendiere di Getty Senior, cercare di raccogliere i 17 milioni di dollari necessari al rilascio di Paul, in a una sfrenata corsa contro il tempo.</p>
<p>Il risultato finale, però, non è all&#8217;altezza delle intenzioni iniziali e <em><strong>Tutti i soldi del mondo</strong></em> non solo è poco credibile, ma risulta poco fedele ai fatti, eccessivamente romanzati senza un&#8217;effettiva necessità (spostando il rapimento di Paul da Campo de&#8217; Fiori a Porta Maggiore e non attenendosi alla verità storica neanche quando mette in scena la morte del vecchio Getty). Scott mescola in un calderone un po&#8217; di <em>Dolce Vita</em> e di <em>Vacanze Romane</em> (è evidente la sua conoscenza limitata e piuttosto circoscritta del cinema italiano), per finire, quando i ritmi si fanno più serrati, ai toni di una fiction dalla dubbia riuscita (il covo delle Brigate Rosse è un appartamento al cui interno campeggia uno striscione con la scritta dell&#8217;organizzazione e la stella a cinque punte ben in vista, con Mark Wahlberg che li chiama &#8220;Comunisti di merda!&#8221;). Scricchiolano non poco le interpretazioni degli attori italiani (<strong>Nicolas Vaporidis</strong> che fa il bandito calabrese, la prostituta <strong>Francesca Inaudi</strong>, il medico legale <strong>Giulio Base</strong> e <strong>Maurizio Lombardi</strong> sadico macellaio della ’Ndrangheta), fortunatamente compensate dal cast internazionale. Il francese <strong>Romain Duris</strong> che veste i panni di uno dei sequestratori, conferisce una discreta credibilità al suo personaggio, ma soprattutto una <strong>Michelle Williams</strong> sempre più matura ed equilibrata e, paradossalmente, un <strong>Christopher Plummer</strong> che, con tutte le difficoltà del caso, è riuscito a restituire un ritratto dell&#8217;avido magnate ricco di sfumature.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
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		<title>The Greatest Showman</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/12/25/the-greatest-showman-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Dec 2017 09:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hugh Jackman]]></category>
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		<category><![CDATA[The Greatest Showman]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>

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		<description><![CDATA[Hugh Jackman mattatore nello sfavillante biopic musicale diretto da Michael Gracey.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2017)<br />
Uscita: 25 dicembre 2017<br />
Regia: Michael Gracey<br />
Con: Hugh Jackman, Michelle Williams, Zac Efron, Rebecca Ferguson<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56964" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman.jpg" alt="The_Greatest_Showman" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Quest&#8217;anno a <strong>Natale</strong> si balla. Eccome se si balla. Era dai tempi di <em>Moulin Rouge</em> che un casa di produzione non realizzava un <strong>musical</strong> che non fosse neanche mai stato a Broadway e, nonostante uno sviluppo lungo e travagliato (la vita di Phineas Taylor Barnum era stata opzionata per un adattamento cinematografico da tempo, ma solo nel 2013 si è iniziato a lavorare sul film dopo che <strong>Bill Condon</strong> venne chiamato per riscrivere la sceneggiatura, originariamente firmata da Jenny Bicks), <em><strong>The Greatest Showman</strong></em> è divenuto realtà.<br />
Una realtà nata da una storia vera che si è trasformata in un sogno: quello del rivoluzionario intrattenitore e illuminato impresario circense Mr. P.T. Barnum. <em><strong>The Greatest Showman</strong></em> è un musical tout court che nelle intenzioni si propone di raccontare le origini del moderno circo itinerante e del suo geniale creatore interpretato da <strong>Hugh Jackman</strong>, che lo stesso attore ha definito come &#8220;un illuminato Steve Jobs della metà del diciannovesimo secolo&#8221;. Al suo fianco ci sono <strong>Michelle Williams</strong>, <strong>Zac Efron</strong>, <strong>Rebecca Ferguson</strong>, l&#8217;acrobata <strong>Zendaya</strong> e tutta la variegata rosa di <strong>freak</strong> cui Barnum cerca di dare una dignità offrendogli un lavoro e una seconda famiglia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56965" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman_2-1024x683.jpg" alt="The_Greatest_Showman_2" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>L&#8217;australiano <strong>Michael Gracey</strong>, al suo debutto, costruisce un film sull&#8217;aspetto più sensazionalistico e avanguardista della vita di Barnum, mentre le cronache dell&#8217;epoca lo descrivono come un cinico impresario che non si fece scrupolo di esibire &#8220;personaggi mostruosi&#8221; all&#8217;interno dei suoi spettacoli, pur di richiamare le folle. Jackman invece ne restituisce un&#8217;immagine decisamente più positiva, nonostante un accenno di asprezza e di ambizione, e incarna perfettamente quel self-made man visionario che è riuscito, da solo, a realizzare l&#8217;impossibile. Il risultato è un gradevole inno alla diversità che spinge molto sull&#8217;elemento kitsch (Baz Luhrmann dove sei?) e nel quale risuona in più occasioni l&#8217;eco del <em>Freaks</em> di Tod Browning.</p>
<p><em><strong>The Greatest Showman</strong></em> è un&#8217;esplosione di balli e di colori, esaltati dalle orecchiabili musiche composte da <strong>John Debney</strong> con i testi di <strong>Justin Paul</strong> e <strong>Benj Pasek</strong> (<a href="http://www.movielicious.it/2017/01/25/la-la-land-recensione-2/" target="_blank"><em>La La Land</em></a>) e portata avanti da uno Hugh Jackman mattatore che, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra una volta per tutte di essere un artista completo, qui perfettamente in grado di tenere sulle spalle il peso della ferrea volontà di riscatto che caratterizza il suo personaggio. Ma se il ritmo, i costumi, le coreografie e i brani vengono promossi a pieni voti, bisogna anche dire che il problema di <em><strong>The Greatest Showman</strong></em> risiede in una trama eccessivamente facilotta, animata da (troppi?) personaggi molti dei quali rimangono a fare da tappezzeria al magico e grottesco mondo di Barnum.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Prima clip per Wonderstruck, nuovo film di Todd Haynes</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/05/15/prima-clip-per-wonderstruck-nuovo-film-di-todd-haynes/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 May 2017 06:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes70]]></category>
		<category><![CDATA[Julianne Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Michelle Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Todd Haynes]]></category>
		<category><![CDATA[Wonderstruck]]></category>

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		<description><![CDATA[Un assaggio della pellicola In Concorso a Cannes con Julianne Moore e Michelle Williams.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wonderstruck.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-56101" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wonderstruck.jpeg" alt="Wonderstruck" width="634" height="357" /></a></p>
<p>Dopo lo splendido <a href="http://www.movielicious.it/2016/01/03/carol-recensione/" target="_blank"><em><strong>Carol</strong></em></a>, <strong>Todd Haynes</strong> si è dedicato a un progetto piuttosto particolare, <em><strong>Wonderstruck</strong></em>, che sarà In Concorso al <a href="http://www.movielicious.it/2017/04/13/cannes-2017-ecco-il-programma/" target="_blank"><strong>Festival di Cannes</strong></a> e che sembra in parte discostarsi dal resto della sua filmografia. Nel cast,<b> Julianne Moore </b>e <b>Michelle Williams</b>.</p>
<p><em><strong>Wonderstruck</strong></em>, adattamento del romanzo di Brian Selznick, arriverà in un numero limitato di sale americane il 20 ottobre, mentre non si sa ancora nulla riguardo la data d&#8217;uscita italiana, se non che il film verrà distribuito nelle nostre sale con il sottotitolo <em><b>La stanza delle meraviglie</b>.</em> Ecco la prima clip.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/UYzSXWukOWA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E la sinossi ufficiale: <em>Ben e Rose sono due bambini sordi vissuti a cinquant&#8217;anni di distanza. Ben abita con la famiglia nel Minnesota del 1977 mentre Rose abita nel New Jersey del 1927. Legati da una misteriosa connessione, entrambi vedono in New York la possibilità di ridare senso alle loro esistenze. Mentre Ben, dopo la scoperta di un appunto della mamma morta, desidera arrivarvi per rintracciare il padre mai conosciuto, Rose vorrebbe invece raggiungerla per vedere il suo idolo, l&#8217;attrice Lillian Mayhew.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manchester by the Sea</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/10/14/manchester-by-the-sea-recensione/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 15:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Casey Affleck]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Gretchen Mol]]></category>
		<category><![CDATA[Kyle Chandler]]></category>
		<category><![CDATA[Manchester by the Sea]]></category>
		<category><![CDATA[Michelle Williams]]></category>

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		<description><![CDATA[Casey Affleck e Michelle Williams protagonisti dell'emozionante dramma di Kenneth Lonergan.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Usa 2016)<br />
Data di uscita: 1 dicembre 2016<br />
Diretto da: Kenneth Lonergan<br />
Con: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Gretchen Mol<br />
Durata: 2 ore e 15 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Manchester_by_the_sea_1.jpg"><img class="size-full wp-image-54272" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Manchester_by_the_sea_1.jpg" alt="MBTS_3869.CR2" width="648" height="371" /></a></p>
<p>Dopo la trionfale presentazione dello scorso gennaio al Sundance Festival, il magnifico <em><strong>Manchester by the Sea</strong></em> di <strong>Kenneth Lonergan</strong> arriva finalmente anche qui da noi, a illuminare di luce propria la seconda giornata di <strong>Festa del Cinema di Roma</strong>.<br />
Se si esclude infatti la sfortunata parentesi di <em>Margaret</em> &#8211; opera seconda dell’autore segnata da una serie di problemi produttivi che nel 2011 ne fecero slittare l’uscita fino a negarle una distribuzione mondiale &#8211; era dal 2000 che di Lonergan si erano ormai perse le tracce. Da quel <em>Conta su di me</em> che, oltre a rivelare al mondo il talento attoriale di un giovane Mark Ruffalo, ipotizzava un’ideale punto di contatto tra mainstream e cinema indipendente e di quest’ultimo, inoltre, si trovava ad anticipare anche certe coloriture mumblecore a venire. Ed è profondo il legame tra quel film e <em>Manchester by the Sea</em> è forte, in una sorta di narrazione circolare che attenua il peso dei sedici anni (un tempo infinito se paragonato alla velocità dei ritmi cinematografici odierni) che li separano. In entrambi i casi si parla infatti di un ritorno a casa, anzi, in famiglia, con tutto il corollario di nodi irrisolti e non detto che abitano qualsiasi luogo che, a un certo punto, si sia deciso di abbandonare.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Manchester_By_The_Sea_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54273" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Manchester_By_The_Sea_2.jpg" alt="Manchester_By_The_Sea_2" width="612" height="380" /></a><br />
E poi c’è l’eco di una tragedia indicibile che Lee (<strong>Casey Affleck</strong>) affronta ammazzandosi di lavoro e riducendo al minimo sindacale qualsiasi forma di responsabilità o anche solo di contatto umano.<br />
Fino a quando l’improvvisa morte del fratello Joe (<strong>Kyle Chandler</strong>) non lo obbliga a tornare a casa per prendersi cura del nipote adolescente rimasto orfano. A quel punto Lee è costretto a fare i conti con un passato mai metabolizzato del tutto e con i fantasmi che, nonostante il tempo già passato, continuano a tormentarlo. In mezzo c’è tutta la malinconia di un’America innevata e periferica che sempre più di rado capita di vedere al cinema. Chi però, sulla scorta di quanto detto finora, sia tentato di pensare a qualcosa di indigesto nel suo affrontare il concetto di perdita e di elaborazione del lutto farebbe bene a ricredersi. Perché il primo miracolo compiuto da Lonergan e dal suo bellissimo film è proprio di donare infinita grazia (in alcuni momenti anche una leggerezza inimmaginabile) a un dramma che, in altre mani, avrebbe rischiato di trasformarsi in un mesto festival delle sfighe.<br />
In questo invece <em><strong>Manchester by the Sea</strong></em> ha il pregio di somigliare alla vita e, proprio come la vita, non distingue in maniera netta il riso dal pianto, anzi talvolta addirittura li sovrappone.<br />
E soprattutto ha il coraggio di affermare una verità ignota ai feticisti dell’happy ending e cioè che, molto semplicemente, ci sono mostri impossibili da sconfiggere.</p>
<p>Per il resto lo script (opera dello stesso regista) sa prendersi i suoi tempi, attraverso una narrazione lenta che non risparmia nulla allo spettatore, senza però risultare mai noiosa. Vediamo dunque questi personaggi soffrire, cercare se stessi o anche solo un barlume di redenzione, ormai rassegnati al fatto di non avere alcun controllo sulla piega che le loro vite, da un certo momento in poi, hanno preso. Molto si potrebbe dire dell’uso diegetico del montaggio che, già solo nella giustapposizione tra i due differenti piani temporali, racconta buona parte della storia, così come della splendida colonna sonora (per lo più musica lirica e sinfonica) che fa da contrappunto ad alcune delle sequenza emotivamente più forti del film. Si potrebbe anche dire di <strong>Casey Affleck</strong> e di quanto sia bravo ad esprimere così tanta disperazione in modo cosi minimale e silenzioso o di <strong>Michelle Williams</strong> che, nelle due sole scene in cui è presente, regala momenti di umanità quasi insostenibile.<br />
Ma preferiamo valutare <strong><em>Manchester by the Sea</em></strong> nel suo complesso, senza per forza scomporlo in singoli elementi &#8211; ché a quello ci penserà la pioggia di nomination che presumibilmente dovrebbe ricevere &#8211; perché è così che andrebbe visto<br />
Come quei film che riescono a farti sentire una persona leggermente migliore, anche solo per i dieci minuti successivi alla visione.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
<p>&nbsp;</p>
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