<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Paolo Ruffini</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/paolo-ruffini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/12/15/natale-a-londra-dio-salvi-la-regina-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/12/15/natale-a-londra-dio-salvi-la-regina-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 11:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lillo e Greg]]></category>
		<category><![CDATA[Natale a Londra – Dio salvi la Regina]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>
		<category><![CDATA[Volfango De Biasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=54758</guid>
		<description><![CDATA[Il cinepanettone di Volfango De Biasi con Lillo e Greg mattatori. La recensione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id.,  Italia 2016)<br />
Uscita: 15 dicembre 2016<br />
Diretto da: Volfango De Biasi<br />
Con: Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Paolo Ruffini, Nino Frassica<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale_A_Londra.jpg"><img class="alignnone wp-image-54759" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale_A_Londra-1024x611.jpg" alt="Natale_A_Londra" width="650" height="388" /></a></p>
<p>Dopo i buoni risultati ottenuti sia con <em>Un Natale stupefacente</em> che con <em>Natale col Boss</em>, <em><strong>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</strong></em> conferma il binomio <strong>Volfango De Biasi</strong>/<strong>Lillo e Greg</strong> come titolari del processo di svecchiamento del classico cinepanettone targato De Laurenttiis.<br />
Se infatti De Biasi ha portato in dote strutture narrative più solide, che si sviluppano più come racconti corali che non come i singoli episodi comici giustapposti che erano marchi di fabbrica della gestione Neri Parenti, e una maggiore cura per la veste estetica, la coppia comica continua a impreziosire dei copioni tutto sommato basici – per non dire banali – con i loro meccanismi comici perfettamente oliati.<br />
Greg e Lillo interpretano qui i due figli pasticcioni di un boss della mala romana detto il Duca (un irresistibile <strong>Ninetto Davoli</strong>) che, nella speranza di guadagnarsi la fiducia del padre, organizzano un folle piano per rapire i cani della Regina Elisabetta da Buckingham Palace per poi restituirli dietro lauto riscatto.<br />
Una volta a Londra i due chiedono aiuto ad alcuni bislacchi complici, tra cui un prestigiatore in disgrazia, il proprietario di un ristorante giocatore incallito (<strong>Nino Frassica</strong>), una chef stellata (<strong>Eleonora Giovanardi</strong>) e il suo vessatissimo sous chef (<strong>Paolo Ruffini</strong>) segretamente innamorato di lei.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale-ALondra_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-54760" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale-ALondra_2-1024x683.jpg" alt="Natale ALondra_2" width="650" height="434" /></a></p>
<p>Se il plot è evidentemente in debito con qualsiasi film di truffa da <em>I soliti ignoti</em> a <em>Ocean’s Eleven</em>, sarebbe comunque ipocrita negare che <em><strong>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</strong></em> abbia diversi momenti in cui fa il suo dovere e diverte.<br />
Il problema semmai è un altro e ha a che fare con le pretese transregionali dell’intera operazione che spingono De Laurentiis, nel tentativo di rendere appetibile il film a quante più fasce di pubblico possibile (con una particolare attenzione per l’ovvia tifoseria napoletana) a coinvolgere nel cast anche il duo comico degli Arteteca.<br />
In sintesi accade che questi ultimi – nati artisticamente all’interno del contenitore <em>Made in Sud</em> e già titolari, nei primi mesi di questo 2016, di un film da protagonisti, <em>Vita Cuore Battito</em> – non solo non facciano né dicano mai nulla che riesca a muovere al riso ma che addirittura ogni scena in cui sono presenti di fatto annulli l’effetto comico generato da Greg e Lillo.<br />
Quasi come se il cast fosse diviso in due fazioni di cui una (quella dei due comici napoletani, per l’appunto) lavora in direzione esattamente contraria alla buona riuscita del film.</p>
<p>Tra i fattori che abbassano il voto al di sotto della sufficienza andrebbe in realtà citato anche il sempre insulso Paolo Ruffini il cui unico scopo, nell’economia generale del film, appare quello di rimpolparne una sottotraccia romantica che, guarda caso, risulta anche la più prescindibile.<br />
La differenza la fanno in ogni caso i più volte citati Greg e Lillo (soprattutto Lillo) e un divertente e divertito Frassica.<br />
Sono loro a tenere le redini comiche di un film che è leggero senza però insultare l’intelligenza dello spettatore e, a tratti, si permette anche di osare soluzioni azzardate, come nella scena in cui si citano in maniera piuttosto palese le celeberrime scazzottate di Bud Spencer e Terence Hill.<br />
<strong><em>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</em> </strong>resta comunque leggermente meno riuscito del precedente <a href="http://www.movielicious.it/2015/12/17/natale-col-boss-recensione/" target="_blank"><em>Natale col Boss</em></a> ma più per un’infelice scelta di casting che non per la formula adottata che, del resto, è più o meno sempre la stessa.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/12/15/natale-a-londra-dio-salvi-la-regina-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zootropolis</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/16/zootropolis-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/02/16/zootropolis-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 19:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Byron Howard]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Lopez]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Savino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>
		<category><![CDATA[Rich Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Zootopia]]></category>
		<category><![CDATA[Zootropolis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=52056</guid>
		<description><![CDATA[Maestria tecnica e abilità narrative si fondono nel nuovo film di animazione Disney.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Zootopia, USA 2016)<br />
Uscita: 18 febbraio 2016<br />
Regia: Byron Howard, Rich Moore<br />
Con le voci di: Massimo Lopez, Paolo Ruffini, Nicola Savino<br />
Durata: 1 ora e 48 minuti<br />
Distribuito da: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zootropolis_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52057" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zootropolis_1.jpg" alt="Zootropolis_1" width="624" height="351" /></a></p>
<p>Nel corso della Storia il mondo animale è passato da una divisione piuttosto netta tra predatori e prede a una più serena convivenza tra le diverse specie. La moderna città di Zootropolis rappresenta il simbolo di questa coabitazione, strutturata com&#8217;è per quartieri che ricreano in tutto e per tutto gli habitat naturali (e soprattutto le dimensioni) dei mammiferi che li abitano.<br />
Judy Hopps è una coniglietta di provincia che, sin da bambina, coltiva il sogno di diventare il primo coniglio agente di polizia.<br />
Ci riesce grazie alla sua caparbietà ma, quando viene finalmente trasferita a Zootropolis, si scontra con una realtà molto diversa da quella che aveva immaginato. Date le sue dimensioni minute, infatti, Judy viene presa poco sul serio e immediatamente destinata al compito elementare di ausiliaria del traffico. Ma la coniglietta ha ben altre ambizioni e, consapevole del proprio infallibile fiuto, vorrebbe indagare sui casi di misteriose sparizioni avvenute ultimamente in città. L&#8217;occasione giusta si presenta grazie all&#8217;incontro con la volpe truffaldina Nick Wilde.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zootropolis_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52058" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Zootropolis_2.jpg" alt="Zootropolis_2" width="738" height="462" /></a></p>
<p>Non volendo considerare <a href="http://www.movielicious.it/2015/09/14/inside-out/" target="_blank"><em>Inside Out</em> </a>e il recente <a href="http://www.movielicious.it/2015/11/24/il-viaggio-di-arlo/" target="_blank"><em>Il viaggio di Arlo</em></a> (quest&#8217;ultimo notevolmente sottovalutato, soprattutto in termini di box office) in quanto prodotti in joint venture con l&#8217;affiliata Pixar, questo <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/01/01/zootropolis-il-full-trailer/" target="_blank">Zootropolis</a></strong></em> è, di fatto, il successore del riuscitissimo <em>Big Hero 6</em>, giustamente premiato lo scorso anno con l&#8217;Oscar per il Miglior Film d&#8217;Animazione.<br />
La Disney torna a raccontare una storia popolata da animali antropomorfi in un film perfettamente bifronte. Se da un lato, infatti, il mood scanzonato e il tipo di animazione tutto sommato classica potrebbero dare l&#8217;idea di un&#8217;opera dichiaratamente indirizzata ad un pubblico più &#8220;bimbo&#8221; rispetto alla media degli ultimi anni, basta grattare appena un po&#8217; la colorata patina di superficie per rendersi conto di come <em>Zootropolis</em> sia forse il film più politico mai realizzato dallo Studio di animazione.<br />
L&#8217;ipotesi che ci siano razze (leggi pure etnie) geneticamente destinate a delinquere, l&#8217;eterna dicotomia tra istinto naturale e imprinting culturale e infine la possibilità che si possano costruire interi sistemi di potere attorno al terrore per una minaccia rappresentata da quello stesso potere sono infatti solo alcune delle istanze celate sotto il più rassicurante dei coming of age formato famiglia.</p>
<p>Un&#8217;opera così radicale nel suo impianto teorico che gli autori <strong>Byron Howard</strong> (<em>Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</em>) e <strong>Rich Moore</strong> (<em>Ralph Spaccatutto</em>) si sentono evidentemente in dovere di costruirgli attorno un cotè comico quasi sovradimensionato nel suo spaziare libero dal buddy movie alla romantic comedy (le inimmaginabili interazioni tra una volpe e un coniglio) con risultati spesso irresistibili.<br />
Questo per dire che si ride molto, soprattutto in virtù di una serie di comprimari particolarmente riusciti (il lentissimo bradipo impiegato alla motorizzazione su tutti) e di un susseguirsi vertiginoso di gag a rotta di collo.<br />
Senza contare l&#8217;alto tasso di cinefilia presente in più di una scena e un&#8217;esilarante omaggio alla serie TV <em>Breaking Bad</em>. Quello che però non manca mai di stupire nelle pellicole Disney di ultima generazione è come, a dispetto degli innumerevoli sottotesti presenti, queste riescano ad essere perfettamente fruibili più o meno per chiunque, sia che si tratti di un bambino ancora adorabilmente inconsapevole degli ostacoli che verranno, che di adulti con ben più pelo sullo stomaco.<br />
<em>Zootropolis</em> non solo non rifugge da questo schema multilivello ma rappresenta, per molti versi, l&#8217;ennesima tappa di un graduale e inarrestabile processo di miglioramento che, per essere tale, non può non passare anche attraverso una lucida osservazione della realtà e di alcune sue palesi storture. Un miglioramento così costante da rendere lo spettatore quasi assuefatto a certi standard di perfezione formale ai quali, mi rendo conto solo adesso, non ho ancora fatto cenno neanche io.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/02/16/zootropolis-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natale col boss</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/12/17/natale-col-boss-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/12/17/natale-col-boss-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 07:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Mandelli]]></category>
		<category><![CDATA[Greg & Lillo]]></category>
		<category><![CDATA[Natale col boss]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>
		<category><![CDATA[Peppino Di Capri]]></category>
		<category><![CDATA[Volfango De Biasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=51302</guid>
		<description><![CDATA[Lillo, Greg e Peppino di Capri nella divertente commedia di Volfango De Biasi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2015)<br />
Uscita: 16 dicembre 2015<br />
Regia: Volfango De Biasi<br />
Con: Greg &amp; Lillo, Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Peppino Di Capri<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Natale_Col_Boss_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51303" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Natale_Col_Boss_1.jpg" alt="Natale_Col_Boss_1" width="640" height="350" /></a></p>
<p>Alla fine deve averlo capito anche Aurelio De Laurentiis che il Natale, al cinema, non tira più come una volta. Ecco allora che &#8211; fatto salvo il copyright legato al titolo &#8211; <em><strong>Natale col boss</strong></em> si svincola definitivamente da una tradizione che ha sempre visto nel cinepanettone null&#8217;altro che una mera cornice all&#8217;interno della quale imbastire esili storielle episodiche ambientate a ridosso del 25 dicembre per diventare invece commedia tout court. Niente vacanze in luoghi esotici quindi, e nemmeno storie di corna.<br />
E la vera novità non sarebbe neanche questa, quanto piuttosto il fatto che il film riesca effettivamente nel suo intento primario, ossia far ridere. Rimarcarlo non è affatto pleonastico visto lo standard a cui siamo abituati, perché qui ci si diverte davvero.<br />
E neanche poco.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/natale-col-boss-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51304" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/natale-col-boss-2.jpg" alt="natale-col-boss-2" width="735" height="400" /></a></p>
<p>Il merito va innanzitutto alla felice idea di costruire l&#8217;intera storia come una parodia del genere poliziesco in cui la trovata comica non si riduce mai a uno sketch fine a se stesso ma funge da ingranaggio per una narrazione che, in qualche strano modo, finisce per assomigliare più a una versione caciarona &#8211; seppure filologicamente molto meno attenta &#8211; di <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/16/songe-napule/" target="_blank">Song&#8217;e Napule</a> dei Manetti Bros che non al ciarpame paratelevisivo da cui è evidente la volontà di distinguersi.<br />
Il materiale di partenza quindi c&#8217;è, con <strong>Greg e Lillo</strong> per la prima volta liberi di utilizzare appieno lo humour che li contraddistingue (e soprattutto  i loro tempi comici) piuttosto che sacrificarlo sull&#8217;altare della facile gag da &#8220;buccia di banana&#8221; e la presenza dei sopravvalutati <strong>Francesco Mandelli</strong> e <strong>Paolo Ruffini</strong> a infastidire meno che altrove.</p>
<p>Al netto dei pregi effettivi di <em>Natale col boss,</em> c&#8217;è poi da considerare l&#8217;estrema pochezza dei diretti concorrenti attualmente in sala: perché &#8211; tra l&#8217;ultimo Pieraccioni, l&#8217;orripilante <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/11/09/matrimonio-al-sud/" target="_blank">Matrimonio al sud</a></em> e il ritorno alla scatologia dell&#8217;associazione a delinquere Christian De Sica/Neri Parenti &#8211;  non ci voleva chissà quale colpo di genio perché il film di <strong>Volfango De Biasi</strong> (confermato al timone dopo <em>Un Natale stupefacente</em> dello scorso anno) facesse la parte del leone.<br />
Bastava proprio poco in realtà, ad esempio una trama che, sebbene incentrata sul meccanismo ultra-classico dello scambio di persona, riesce a gestirlo nel meno banale dei modi possibili, talvolta anche ricorrendo al demenziale, ma senza mai perdere di vista l&#8217;obiettivo.<br />
Completano il quadro un divertito e divertente <strong>Peppino Di Capri</strong> che, a quasi 80 anni, si riscopre attore addirittura con un doppio ruolo, un contorno di solidi caratteristi (occhio a Gianfelice Imparato, il sarto del <em>Gomorra</em> di Garrone) e la totale assenza di inutili gnocche discinte un tanto al chilo.<br />
Nulla di rivoluzionario, per carità, ma la speranza è che il pubblico natalizio decida di premiare il coraggio della <strong>Filmauro</strong> nello scegliere di divertire senza ricorrere a un cliché che, negli ultimi anni, era diventato realmente offensivo, per gli spettatori prima ancora che per i nomi coinvolti.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/12/17/natale-col-boss-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è chi dice no</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2011/04/06/ce-chi-dice-no/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2011/04/06/ce-chi-dice-no/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 16:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[C'è chi dice no]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Albertazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Argentero]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=20015</guid>
		<description><![CDATA[I raccomandati inizino a tremare: al cinema Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini gli dicono]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Scheda</strong><br />
(Italia, 2011)<br />
Uscita: 8 aprile 2011<br />
Regia: Giambattista Avellino<br />
Con: Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuito da: Universal</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/ce-chi-dice-no2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20017" title="ce-chi-dice-no2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/ce-chi-dice-no2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Firenze. Tre ex compagni di scuola si ritrovano dopo vent&#8217;anni e si rendono conto di essere perseguitati da un nemico: i raccomandati. Max (Luca Argentero) è un giornalista di talento in un quotidiano locale che per arrotondare è costretto a scrivere su improbabili riviste di settore. Ad un passo dalla tanto agognata assunzione, viene scalzato dalla figlia di un celebre scrittore. Irma (Paola Cortellesi) pur essendo uno dei medici più stimati dell&#8217;ospedale, vive grazie alle borse di studio, e proprio quando sta per ottenere il contratto le viene preferita la nuova fidanzata del primario. Samuele (Paolo Ruffini) sa tutto sul diritto penale, e dopo anni passati a fare da assistente tuttofare ad un barone universitario è in procinto di vincere un concorso per ricercatore, ma il suo posto andrà al genero del suo datore di lavoro. I presupposti per una vendetta ci sono tutti: perché non ripagare gli usurpatori con la stessa moneta?</p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che è assolutamente assente nel panorama lavorativo italiano, è la meritocrazia, su questo non c&#8217;è molto da discutere. E i tre protagonisti del film diretto da Giambattista Avellino, irrimediabili idealisti anche un po&#8217; ingenui, saranno costretti a scoprirlo a proprie spese. Il regista de <em>Il 7 e l&#8217;8</em> prende di petto uno dei mali più subdoli e atavici della nostra società e gli dichiara guerra, ma con garbo. Ed è proprio l&#8217;aspetto più cinico, forse anche un po&#8217; cattivo, che manca in <em>C&#8217;è chi dice no</em>. Lo spunto è originale, i tre protagonisti sono gradevoli e convincenti (Argentero e Ruffini sicuramente più di Paola Cortellesi che in dialetto toscano rende decisamente poco, ricordandosi di aspirare la c una volta su tre), e la presenza di Giorgio Albertazzi arricchisce non poco il cast, ma il film manca di quelle canagliate drastiche che gli avrebbero dato una connotazione meno politically correct ma di gran lunga più interessante. C&#8217;è chi dice no è facilmente etichettabile come pellicola di maniera, carina e a tratti divertente, che ha il suo punto debole proprio nel cercare di non scontentare nessuno. La speranza che il macchinoso e imponente sistema delle raccomandazioni crolli portandosi dietro tutti quelli che contribuiscono a mantenerlo in piedi non si avverte mai durante la visione del film e alla fine ciò che resta è un piccolo risarcimento morale che arriva dai tre protagonisti della storia, strampalati e onesti paladini, difensori estremi del sistema meritocratico.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2011/04/06/ce-chi-dice-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incompatibilità tra i sessi? Una realtà concreta!</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2010/10/22/lincompatibilita-tra-i-sessi-una-realta-concreta/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2010/10/22/lincompatibilita-tra-i-sessi-una-realta-concreta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 15:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Preziosi]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Signoris]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Bisio]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio De Luigi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Pannofino]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Ocone]]></category>
		<category><![CDATA[Luciana Littizzetto]]></category>
		<category><![CDATA[Maschi contro femmine]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Vaporidis]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Cortellesi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=17071</guid>
		<description><![CDATA[ Dopo il successo di Ex, l'astuto Fausto Brizzi torna alla commedia corale con Maschi contro femmine.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/slide21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17076" title="slide21" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/slide21.jpg" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
<p>L&#8217;eterna lotta non è affatto tra il bene e il male, bensì tra maschi e femmine. Lo sa bene il furbissimo Fausto Brizzi, (<em>Notte prima degli esami, Ex</em>) che sul conflitto tra i sessi ci ha realizzato ben due film. Il primo, <em>Maschi contro femmine</em>, sarà nelle sale da mercoledì 27 ottobre. Presentato questa mattina alla stampa, il film ruota attorno a quattro trame principali che Brizzi ha scritto insieme con Marco Martani, Massimiliano Bruno e Pulsatilla. Tra i protagonisti Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Lucia Ocone, Francesco Pannofino, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Giuseppe Cederna, Luciana Littizzetto ed Emilio Solfrizzi. Un cast stellare per un doppio film, dato che a febbraio uscirà la seconda parte, F<em>emmine contro maschi</em>, che invece analizzerà il rapporto tra i sessi dal punto di vista maschile.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hrjcFhXjyfw[/youtube]</p>
<p>Ad introdurre il film, la frase pronunciata da Massimo Troisi nella scena finale di <em>Pensavo fosse amore invece era un calesse</em>: &#8220;Un uomo e una donna sono le persone meno adatte a sposarsi tra di loro&#8221;. &#8220;In questo primo episodio abbiamo caratterizzato tutti gli elementi negativi dei maschi visti con gli occhi delle femmine&#8221;, ha spiegato Brizzi nel corso della conferenza stampa di questa mattina. E noi eravamo lì, pronti a raccogliere i pareri dei protagonisti su queasta commedia che già promette ottimi risultati al botteghino.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=oj22Oy6opIo[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IgOHqpiau4E[/youtube]</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2010/10/25/maschi-contro-femmine/">Qui</a> trovate la recensione di <em>Maschi contro femmine</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2010/10/22/lincompatibilita-tra-i-sessi-una-realta-concreta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
