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	<title>Movielicious &#187; Philip Seymour Hoffman</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Hunger Games: Il canto della rivolta &#8211; Parte II</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 13:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Katniss Everdeen va alla guerra e il franchise si chiude con un finale raffazzonato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Hunger Games: Mockingjay &#8211; Part 2, USA 2015)<br />
Uscita: 19 novembre 2015<br />
Regia: Francis Lawrence<br />
Con: Jennifer Lawrence, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson<br />
Durata: 2 ore e 16 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Hunger_Games_Slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50880" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Hunger_Games_Slide.jpg" alt="Hunger_Games_Slide" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Si conclude in modo piuttosto deludente la saga cinematografica basata sui romanzi di <strong>Suzanne Collins</strong>: dopo un <a href="http://www.movielicious.it/2012/05/03/hunger-games/" target="_blank">primo capitolo</a> (firmato da Gary Ross) notevole, un <a href="http://www.movielicious.it/2013/11/27/hunger-games-la-ragazza-di-fuoco/" target="_blank">secondo</a> anche migliore, in grado di bilanciare perfettamente azione e sentimento, vendetta e spettacolarità e un <a href="http://www.movielicious.it/2014/11/18/hunger-games-il-canto-della-rivolta-parte-i/" target="_blank">terzo</a> decisamente più deludente, la nostra fiducia era tutta riposta in questo <em><strong>Hunger Games: Il canto della rivolta &#8211; Parte II</strong></em>. Ci si aspettava un finale potente, epico e mozzafiato dopo che la scelta di dividere in due film il terzo libro aveva pesantemente influito sulla riuscita della pellicola precedente, la cui afasia, interpretata come un trampolino di lancio per il gran finale, avevamo in parte giustificato. Gran finale che invece ci ha lasciati, senza tanti giri di parole, con l&#8217;amaro in bocca.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/hunger-games-mockingjay-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50882" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/hunger-games-mockingjay-2.jpg" alt="hunger-games-mockingjay-2" width="640" height="465" /></a></p>
<p><em>Hunger Games: Il canto della rivolta &#8211; Parte II</em> inizia esattamente dove era terminato il film precedente. Katniss (<strong>Jennifer Lawrence</strong>) è stata appena aggredita da Peeta (<strong>Josh Hutcherson</strong>), tornato da Capitol City dopo aver subito un pesante lavaggio del cervello che lo ha convinto del fatto che la ragazza sia il nemico da annientare. I distretti sono ormai in rivolta e sono in piena guerra contro Capitol, mentre Katniss ha un solo scopo: uccidere il presidente Snow (<strong>Donald Sutherland</strong>) in una definitiva resa dei conti. In compagnia di un gruppo di amici ed alleati, tra cui Gale (<strong>Liam Hemsworth</strong>), Finnick (<strong>Sam Claflin</strong>) e lo stesso Peeta, Katniss parte per una folle missione con l’obiettivo di uccidere l&#8217;acerrimo nemico di sempre: Snow. Dietro di loro, in seconda linea, ritroviamo le grandi personalità: il capo dei ribelli Alma Coin (<strong>Julianne Moore</strong>), magnetico leader della rivolta; <strong>Philip Seymour Hoffman</strong> nel ruolo di Plutarch (alla sua ultima apparizione), Haymitch (<strong>Woody Harrelson</strong>) ed Effie (<strong>Elizabeth Banks</strong>), che sono stati fin dall’inizio con Katniss e Peeta, anche se qui hanno un ruolo marginale.</p>
<p>Peccato che la saga che è stata in grado di rinnovare il genere young adult con tematiche violente e cupe sia finita in modo non adeguato, rovinando quanto di buono era riuscita a seminare fino ad oggi. Parte della colpa è sicuramente da attribuire alla moda dilagante (iniziata con Harry Potter e la divisione in due film de <em>I Doni della Morte</em>) di splittare l&#8217;ultimo capitolo, cosa che se da un lato va incontro al successo commerciale della pellicola, dall&#8217;altro rischia di allungare in modo ingiustificato eventi e situazioni. Ed è quello che accade ne <em>Il canto della rivolta &#8211; Parte 2</em>: personaggi che non si sa bene che fine facciano, dialoghi ai limiti dell&#8217;infantilità e del bamboccesco, una conclusione affrettata e apparentemente poco maturata e quelle due o tre scene action ben girate buttate lì tanto per non eccedere in smancerie e inutili leziosità. La pungente analisi sociologica della saga letteraria, perfettamente riportata nei primi due film, che ha avuto il coraggio di raccontare un mondo vittima della guerra e sopravvissuto a se stesso in cui l&#8217;uomo è stato ridotto in schiavitù dal potere dei media e di chi li controlla, lascia così il posto a un war-movie fiacco e romantico, che si dirige con andatura da pachiderma verso un  finale eccessivamente melenso e ai limiti del ridicolo.</p>
<p><strong>Voto </strong>4,5</p>
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		<title>Hunger Games: Il canto della rivolta &#8211; Parte I</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/11/18/hunger-games-il-canto-della-rivolta-parte-i/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 18:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intimista, claustrofobico e privo di azione, il prologo del finale della saga è un corpo estraneo non]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Hunger Games: Mockingjay &#8211; Part 1, USA 2014)<br />
Uscita: 20 novembre 2014<br />
Regia: Francis Lawrence<br />
Con: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Julianne Moore<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/mockingjay_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39702" title="mockingjay_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/mockingjay_slide.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Katniss Everdeen (<strong>Jennifer Lawrence</strong>) si trova ora nel Distretto 13 dopo aver annientato i giochi per sempre. Sotto la guida della Presidente Coin (<strong>Julianne Moore</strong>), del consigliere Plutarch (<strong>Philip Seymour Hoffman</strong>) e i suoi fidati amici, Katniss sarà la <strong>Ghiandaia Imitatrice</strong>, volto e simbolo della ribellione di un popolo pronto ad affrontare il perfido Presidente Snow (<strong>Donald Sutherland</strong>), spiegando le sue ali in una battaglia per salvare Peeta (<strong>Josh Hutcherson</strong>) e un intero paese incoraggiato dalla sua forza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/mockingjay.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-39703" title="mockingjay" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/mockingjay.jpeg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Ci risiamo. Ecco un&#8217;altra saga narrativa che vede il suo ultimo capitolo uscire in sala splittato, diviso, frammentato in due episodi. Così come era accaduto per <em>Harry Potter </em>e <em>Twilight</em>, anche l&#8217;ultimo romanzo della trilogia di <strong>Suzanne Collins</strong> è stato sottoposto a questa bieca operazione. Di marketing, perché non si tratta d&#8217;altro. Così facendo l&#8217;attesa si prolunga (anche se avete già letto i libri), gli introiti raddoppiano e i nervi di alcuni saltano. Tra l&#8217;altro, come tutte le prime parti della conclusione di una saga, anche questo <strong><em>Hunger Games: Il canto della rivolta &#8211; Parte I</em></strong> soffre della sindrome della &#8220;parzialità&#8221; che contraddistingueva anche il primo capitolo de <em>I doni della morte</em> e di <em>Breaking Dawn</em>, ovvero l&#8217;essere, suo malgrado, la trasposizione di una sola parte di libro. Difficilmente dal punto di vista della narrazione filmica può essere considerata una scelta giusta, questa, anche perché questo <strong><em>Mockingjay</em></strong> è un po&#8217; come una pentola a pressione il cui fischio è anelato come il suono di un olifante in battaglia, facendoci rimpiangere quel ritmo serrato che tanto avevamo apprezzato ne <a href="http://www.movielicious.it/2013/11/27/hunger-games-la-ragazza-di-fuoco/"><em>La ragazza di fuoco</em></a>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/mockingjay_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39704" title="mockingjay_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/11/mockingjay_2.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Di certo il più cupo e il più angosciante dei film tratti fino ad ora dai romanzi della Collins, <em>Il Canto della rivolta</em> è ambientato totalmente, o quasi, nel <strong>Distretto 13</strong>, la roccaforte dei ribelli, una sorta di tunnel sotterraneo che si sviluppa in verticale. Senza più i giochi e con due donne, Katniss e la Coin (interpretata egregiamente da una Julianne Moore che continua a non sbagliare un film), entrambe al comando &#8211; la prima della rivolta, la seconda dei dissidenti &#8211; ci si trova davanti uno scenario completamente diverso e a una protagonista che stentiamo quasi a riconoscere: stanca, impaurita, fisicamente ed emotivamente distrutta, dai giochi come dalla vita, lontana dal suo Peeta, caduto nelle mani del nemico. La <strong>Ghiandaia Imitatrice</strong> si sta sgretolando, e anche se assistiamo ad alcuni passaggi, i più leggeri e riusciti, in cui vediamo la ex accompagnatrice di tributi Effie Trinket (un&#8217;incisiva <strong>Elizabeth Banks</strong>) e il mentore dal bicchiere facile Haymitch Abernathy (<strong>Woody Harrelson</strong>) tentare di cucirle addosso costumi e movenze da eroina mediatica, Katniss appare comunque fragile come non mai.</p>
<p>Scegliendo di subodinare l&#8217;aspetto puramente action a quello narrativo, <strong>Francis Lawrence</strong> indugia sui silenzi e dilata un po&#8217; troppo i tempi, delineando ciascun personaggio con toni chiaroscuri mai perfettamente distinguibili e preparando il terreno per quello che sarà il gran finale, almeno è quello che ci auguriamo. Tutto questo abbassa non poco il livello che la saga aveva raggiunto con i primi due film, soprattutto perché non c&#8217;è alcun mistero dietro la scelta di utilizzare una pellicola costata 250 milioni di dollari solo come rampa di lancio per quella che seguirà e che non vedremo prima del prossimo novembre.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
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		<title>La spia &#8211; A Most Wanted Man</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/10/29/la-spia-a-most-wanted-man/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'uscita di scena di Philip Seymour Hoffman passa attraverso questa spy story di stampo classico nata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(A Most Wanted Man, Germania &#8211; U.K. 2014)<br />
Uscita: 30 ottobre 2014<br />
Regia: Anton Corbijn<br />
Con: Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Willem Dafoe<br />
Durata: 2 ore e 2 minuti<br />
Distribuito da: Notorious</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a-most-wanted-man_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39457" title="a-most-wanted-man_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a-most-wanted-man_slide.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Una volta tanto, partiamo dalla tagline che campeggia sulla locandina italiana del film: &#8220;L&#8217;ultima magistrale interpretazione di <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/03/philip-seymour-hoffman-se-ne-andato-il-migliore-della-sua-generazione/"><strong>Philip Seymour Hoffman</strong></a>&#8220;. Iniziamo da qui peché si tratta di uno dei pochissimi casi in cui su un manifesto c&#8217;è una scritta veritiera. E non lo diciamo perché l&#8217;attore in questione non c&#8217;è più. Sarebbe davvero troppo facile. Ma perché ci piace pensare che la sua vita sia stata un po&#8217; come molti dei personaggi che ha interpretato, magnificamente eccessivi, fragili, emotivi e incredibilmente reali. Come la spia tedesca Günther Bachmann. A lui tocca il lavoro sporco, a lui e alla sua squadra che si muove nell’ombra di una gelida Amburgo, in attesa che abbocchi il pesce piccolo che li porterà allo squalo. Il pesciolino in questione è un giovane ceceno Yssa Karpov (<strong>Grigoriy Dobrygin</strong>), arrivato nella città per riscuotere un’eredità e che nasconde un passato doloroso. Insieme all’aiuto del banchiere Tommy Brue (<strong>Willem Dafoe</strong>) e ad Annabel (<strong>Rachel McAdams</strong>), l’avvocatessa del giovane, compito di Bachmann e collaboratori è capire per che cosa verranno usati i soldi che Yssa devolverà ad un gentleman che secondo le loro teorie usa aziende e associazioni benefiche come copertura di passaggi finanziari per attività terroristica. Naturalmente, ci si metterà in mezzo anche la CIA, nella persona dell’agente Martha Sullivan, una <strong>Robin Wright</strong> di ferro e insolitamente bruna.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a_most_wanted_man_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39460" title="a_most_wanted_man_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a_most_wanted_man_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tratto dal romanzo di <strong>John Le Carré </strong><em>Yssa il buono</em>, uno spy-thriller di quelli gelidi e geometrici che segue perfettamente lo stile a cui lo scrittore inglese ci ha abituati, <strong><em>La spia</em></strong> è una storia semplice, tutto sommato poco intricata se consideriamo gli altri romanzi del suo autore e il genere a cui appartiene, con dialoghi radi e attori che colpiscono nel segno come una squadra di cecchini.<br />
Esattamente come il romanzo, la pellicola cerca poco l&#8217;azione, preferendo l&#8217;introspezione tipica dello spionaggio classico fatto di elucubrazioni e ponderatezza. Privo di banalità come di colpi di scena (anche se un coup de théâtre finale avrebbe fatto bene al film) <strong>Anton Corbijn</strong> &#8211; fotografo e regista di celebri videoclip oltre che di <em>Control</em>, film su Ian Curtis, leader dei Joy Divisions, e del thriller <em>The American</em> &#8211; si sofferma sull&#8217;immigrazione in Germania, su ciò che del mondo islamico arriva in occidente, sui servizi segreti europei ed americani e sugli animi dei personaggi chiamati a prestare il volto a ciascuna di queste realtà.</p>
<p>Ma la spia è lui, Seymour Hoffman, e la macchina da presa di Corbijn lo segue per le strade di una città frigida, che non sembra accorgersi della sua presenza, delle mille sigarette, dei caffè corretti e della sua totale mancanza di vita privata. Quello della spia è uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare e lui lo fa al meglio. Anche in questo caso dell&#8217;attore grassoccio dagli occhi sottili non rimane traccia: scompare tra la scenografia. Rimane solo Günther Bachmann con le sue strategie, illuminato da gelidi neon.<br />
Siamo lontani dal rigore formale de <a href="http://www.movielicious.it/2012/01/15/la-talpa/"><em>La talpa</em></a>, di Tomas Alfredson, di cui questo <em><strong>A Most Wanted Man</strong></em> è una sorta di fratellino minore, per virtuosismi registici e soprattutto per la storia da cui è tratto, decisamente meno densa e consistente. Ma è anche vero che se le cose fossero andate in modo differente, se Hoffman non fosse scomparso<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/04/eroina-e-siringhe-nellappartamento-di-hoffman/"> in quel modo</a> lo scorso febbraio, avremmo percepito questo film in modo diverso, sicuramente con meno coinvolgimento. E forse uscendo dalla sala, dopo aver trascorso due ore a guadare una pellicola discreta, ci saremmo interrogati sul prossimo personaggio del caro vecchio Phil. Un personaggio che, ora lo sappiamo, non vedremo mai.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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		<title>Festival di Roma 2014 &#8211; Giorno 10</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/10/25/festival-di-roma-2014-giorno-10/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 15:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiusura affidata a Ficarra e Picone, alla rivelazione The Road Within, all'atteso A Most Wanted Man]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>THE ROAD WITHIN di GREN WELLS</strong></p>
<div id="attachment_39400" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/the-road-within.jpg"><img class="size-full wp-image-39400" title="the-road-within" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/the-road-within.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">The Road Within</p></div>
<p>L&#8217;ultimo film presentato all&#8217;intero di Alice nella Città è stato anche quello che si è aggiudicato il premio come <strong>miglior pellicola del Concorso Young/Adult</strong>, assegnato questa mattina. Opera prima della regista e scrittrice americana <strong>Gren Wells</strong>, <strong><em>The Road Within </em></strong>è un piccolo gioiello interpretato da un cast di attori giovanissimi e talentuosi: <strong>Zoë Kravitz </strong>(figlia di Lenny e Lisa Bonet), <strong>Dev Patel </strong>(The Millionaire) e<strong> Robert Sheehan </strong>(Misfits e Shadowhunters), accompagnati da due star navigate come <strong>Robert Patrick</strong> e<strong> Kyra Sedgwick</strong>.<br />
Protagonista della storia è Vincent (il superlativo Robert Sheehan), che vediamo seduto in prima fila al funerale della madre. Il ragazzo, affetto dalla sindrome di Tourette, è schiavo di continui spasmi fisici e verbali che si manifestano sotto forma di imprecazioni. Affidato dal padre (Robert Patrick), un politico che non ha tempo da dedicargli, alle cure di una clinica sperimentale guidata dalla dottoressa Mia Rose (Kyra Sedgwick), Vincentinizierà una nuova fase della vita. Conoscerà infatti Alex (Dev Patel), un ragazzo germofobico con un disturbo ossessivo conpulsivo e Marie (Zoë Kravitz), una ragazza anoressica: con loro partirà alla volta dell&#8217;Oceano per disperdere le ceneri di sua madre.</p>
<div id="attachment_39401" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/gren_wells.jpg"><img class="size-full wp-image-39401" title="gren_wells" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/gren_wells.jpg" alt="Gren Wells" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Gren Wells</p></div>
<p>Remake statunitense del film tedesco del 2010 <em>Vincent will Meer</em>, molto fedele all’originale, <em>The Road Within</em> affronta il tema del viaggio come fuga. Da tutto e, prima ancora, da se stessi. Un&#8217;azione che acquista ancor più valore se a compierla sono tre ragazzi affetti da gravi patologie mentali. Ce ne fossero di pellicole in grado di trattare con delicatezza e tenacia temi del genere, tanto scomodi quanto necessari, e capaci di sensibilizzare in modo divertente e educativo, un pubblico giovane. La biondissima e appariscente Gren Wells riesce in questa impresa titanica:<em> The Road Within</em> è un atto di coraggio, una pellicola toccante e dal forte impatto emotivo portata avanti con una freschezza e una sensibilità davvero rari.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p><strong>ANDIAMO A QUEL PAESE di SALVATORE FICARRA E VALENTINO PICONE</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ficarra-e-picone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39404" title="ficarra-e-picone" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/ficarra-e-picone.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>A <strong>Ficarra e Picone</strong> e al loro quinto film insieme <strong><em>Andiamo a quel paese</em></strong> il compito di chiudere questa nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.<br />
La storia è quella di Salvo e Valentino, due amici disoccupati che, nel tentativo di ridurre le spese, decidono di andar via da Palermo per fare ritorno al paese d&#8217;origine Monteforte.<br />
Qui i due si ritrovano a far parte di una comunità composta per lo più di anziani, quasi tutti imparentati tra loro e accomunati dal fatto di percepire pensioni di anzianità che, ai loro occhi, appaiono come vere e proprie chimere.<br />
Determinati a trarre beneficio da questa situazione, Salvo e Valentino decidono quindi di ospitare in casa alcuni di questi attempati parenti per godere, almeno in parte, dei loro piccoli gruzzoli.<br />
Andiamo a quel paese parte un po&#8217; come <em>Pranzo di ferragosto</em> di Gianni Di Gregorio e, per un attimo, lascia quasi intendere che il duo di Zelig possa aver fatto il colpaccio firmando un&#8217;opera che si discosti dall&#8217;abusato canone dei comici al cinema.<br />
Poi, gradualmente, la piacevole scorrettezza di fondo lascia il campo a (troppo) buoni sentimenti e a una benevolenza che forse, da un prodotto del genere, ci si aspetta pure.<br />
E&#8217; un po&#8217; un peccato perché il film, in alcune sue parti, diverte, soprattutto grazie alla presenza di alcuni ottimi comprimari (un ritrovato <strong>Francesco Paolantoni</strong> su tutti), mentre paradossalmente a strappare meno risate sono proprio le scene in cui Ficarra e Picone vengono lasciati soli, liberi di reiterare i loro flebili tormentoni paratelevisivi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
<div class="_5wd9"></div>
<p><strong>A MOST WANTED MAN di ANTON CORBJN</strong></p>
<div id="attachment_39402" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/willem-dafoe-anton-corbjin.jpg"><img class="size-full wp-image-39402" title="willem-dafoe-anton-corbjin" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/willem-dafoe-anton-corbjin.jpg" alt="Willem Dafoe e Anton Corbjin" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Willem Dafoe e Anton Corbjin</p></div>
<p>A restituire un senso a questa ultima giornata festivaliera ci ha pensato un atteso omaggio. E&#8217; stato presentato infatti <strong><em>A Most Wanted Man</em></strong> (che da noi uscirà il 6 novembre col titolo <em>La spia</em>), pellicola di <strong>Anton Corbjin</strong> e ultima performance di <strong>Philip Seymour Hoffman</strong> prima della sua scomparsa.</p>
<div id="attachment_39403" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/willemdafoemostwantedman_1.jpg"><img class="size-full wp-image-39403" title="willemdafoemostwantedman_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/willemdafoemostwantedman_1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Willem Dafoe</p></div>
<p>Tratto dal romanzo di John Le Carré,<em> Yssa il buono</em>, il film si svolge tra Amburgo e Berlino, e vede coinvolti un misterioso uomo in fuga, un banchiere britannico, una giovane avvocatessa idealista e il capo di un&#8217;unità segreta di spionaggio tedesca. Il cast è stellare e include, oltre a Seymour Hoffman, anche <strong>Rachel McAdams</strong>, <strong>Robin Wright</strong>, <strong>Nina Hoss</strong>, <strong>Daniel Brühl</strong> e <strong>Willem Dafoe</strong>, che questa mattina era a Roma insieme al regista. L&#8217;attore, visto di recente anche nel<em> Pasolini</em> diretto da Abel Ferrara, ha descritto così com&#8217;è stato lavorare insieme a Philip Seymour Hoffman.</p>
<p><object width="420" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/-_l0cMgfH3g?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/-_l0cMgfH3g?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="allowfullscreen" /></object></p>
<p>&#8220;<em>La cosa buffa è che io conoscevo il lavoro di Philip Seymour Hoffman, al cinema come a teatro, ed eravamo anche vicini di casa. Lo conoscevo professionalmente ma non personalmente e con A Most Wanted Man ho avuto modo di lavorarci insieme per la prima volta. Tutto quello che posso dire è che nel momento stesso in cui l&#8217;ho conosciuto, mi sono sentito subito molto vicino a lui. Sapeva essere molto collaborativo, molto intelligente&#8230; Condividere qualcosa con lui era un vero piacere, riusciva a rendere tutto estremamente facile e naturale. Ecco com&#8217;era lavorare con Philip</em>&#8220;.</p>
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		<title>Il teaser trailer di Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 06:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Lawrence]]></category>
		<category><![CDATA[Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1]]></category>
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		<category><![CDATA[Suzanne Collins]]></category>

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		<description><![CDATA[Jennifer Lawrence, Julianne Moore e Philip Seymour Hoffman nelle prime scene del film.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/jennifer-lawrence-hunger-games-mockingjay.png"><img class="alignnone size-full wp-image-38128" title="jennifer-lawrence-hunger-games-mockingjay" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/jennifer-lawrence-hunger-games-mockingjay.png" alt="" width="500" height="229" /></a></p>
<p>Sempre dal Comic-Con di San Diego, ecco il teaser trailer di <em><strong>Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1</strong></em>, epilogo del franchise con protagonista l’attrice premio Oscar <strong>Jennifer Lawrence</strong>, che torna a vestire i panni della coraggiosa Katniss Everdeen. Diretta ancora una volta da <strong>Francis Lawrence</strong> e in arrivo nelle nostre sale il 20 novembre, la pellicola è l&#8217;adattamento (diviso in due episodi) del terzo libro di <strong>Suzanne Collins</strong> e il primo in cui i personaggi non sono coinvolti negli Hunger Games.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/JzcYyzCZdiM?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/JzcYyzCZdiM?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dura un solo minuto e svela davvero poco ma in queste primissime scene, oltre alla Lawrence, vediamo <strong>Julianne Moore</strong> che nel film interpreta la presidente del Distretto 13 a capo della ribellione Alma Coin, mentre parla con Plutarch (<strong>Philips Semour Hoffman</strong>), e<strong> </strong>Cressida, interpretata da <strong>Natalie Dormer</strong>.</p>
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