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	<title>Movielicious &#187; Ralph Fiennes</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Kubo e la spada magica</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 12:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Charlize Theron]]></category>
		<category><![CDATA[Kubo and the Two Strings]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo film in stop motion della Laika Entertainment è un capolavoro di abilità tecnica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Kubo and the Two Strings, USA 2016)<br />
Uscita: 3 novembre 2016<br />
Regia: Travis Knight<br />
Con: Rooney Mara, Ralph Fiennes, Charlize Theron<br />
Durata: 1 ora e 41 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Kubo_e_la_spada_magica_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54485" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Kubo_e_la_spada_magica_1.jpg" alt="Kubo_e_la_spada_magica_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Con <em><a href="http://www.movielicious.it/2009/06/18/coraline-e-la-porta-magica/" target="_blank">Coraline e la porta magica</a></em> e <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/12/paranorman/" target="_blank"><em>ParaNorman</em></a> la <strong>Laika Entertainment</strong> ci aveva letteralmente conquistati tanto che, con la battuta di arresto che l&#8217;uscita del meno riuscito <a href="http://www.movielicious.it/2014/06/12/boxtrolls-le-scatole-magiche-un-nuovo-trailer/" target="_blank"><em>Boxtrolls</em></a>, si è temuto che lo studio di animazione statunitense non avrebbe più retto confronti con la Disney-Pixar, la DreamWorks e con gli altri giganti dell&#8217;animazione. Ma <strong><em>Kubo e la spada magica</em></strong> ha fugato questo pericolo, confermando come la Laika sia non solo viva e vegeta, ma anche pronta a dare del filo da torcere agli altri Studios. 145mila fotogrammi, 23.187 prototipi del volto del protagonista (il che vuol dire circa 48 million di diverse espressioni facciali) e un team di animatori che ha lavorato ininterrottamente per due anni: tanto ci è voluto a completare quello che è senza ombra di dubbio il prodotto tecnicamente migliore della casa di Hillsboro. Diretto dall&#8217;esordiente <strong>Travis Knight</strong> (qui al suo primo film da regista, ma era stato già produttore degli ultimi due film della Laika) <em>Kubo e la spada magica</em> è un cartoon profondo e riflessivo, scandito da tempi non sempre serrati, ma funzionali al fluire del racconto che tocca temi quali famiglia, amore, memoria e perdono.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Kubo_e_la_spada_magica_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54486" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Kubo_e_la_spada_magica_2.jpg" alt="Kubo_e_la_spada_magica_2" width="758" height="426" /></a><br />
Realizzato in <strong>stop motion</strong> come i precedenti film della Laika, <em><strong>Kubo e la spada magica</strong></em> racconta di un epico viaggio nel Giappone feudale, con una storia che si interroga sulla valenza della memoria. Siamo in un piccolo villaggio di pescatori dell&#8217;antico <strong>Giappone</strong>, qui il giovane Kubo mantiene se stesso e la madre esibendosi come cantastorie e animando origami grazie alla magia e al suono del suo  shamisen (un tipico strumento giapponese a tre corde). C’è solo una regola da rispettare: mai stare fuori dopo il tramonto. Un giorno Kubo si attarda dopo il calar del sole e si ritrova braccato da esseri potenti e malvagi, gli stessi che anni prima hanno fatto del male a sua madre.</p>
<p>La vicenda di Kubo, il ragazzino senza un occhio il cui più acerrimo nemico è uno dei membri della sua famiglia, segue la classica struttura della fiaba, ma anche le esperienze archetipiche del viaggio dell&#8217;eroe: Kubo ritrova nei suoi compagni di viaggio dei mentori e, grazie a loro, riesce a superare alcune prove di coraggio che lo porteranno al combattimento finale con il villain di turno. E in questo il film non apporta nulla di nuovo alla tradizione dei cartoon. L&#8217;aspetto che è invece strabiliante, va cercato nell&#8217;esperienza visiva che Kubo regala, con quei disegni insoliti per un film animato, fatti di linee taglienti e angoli acuti, nella texture legnosa che tanto ricorda le xilografie di <span class="st">Kiyoshi Sait?</span> e che rappresentano l&#8217;aspetto più caratteristico della pellicola, con quell&#8217;effetto granuloso visibile in ogni sequenza. Da un film così, ad uscirne vincitrice è soprattutto la tecnica dell&#8217;animazione a passo uno, con quel desiderio di dar vita alla frangia più indie dei cartoon di oggi, dimostrando ancora una volta di non avere nulla da invidiare ai più commerciali prodotti in CGI.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kubo e la Spada Magica, il trailer italiano</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/03/14/kubo-e-la-spada-magica-il-trailer-italiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 10:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Un assaggio del nuovo film di animazione in stop-motion della Laika Entertainment.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Kubo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-52338" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Kubo.png" alt="Kubo" width="553" height="350" /></a></p>
<p>E&#8217; stato rilasciato in rete il trailer di<em><strong> <a href="http://www.movielicious.it/2016/01/28/kubo-and-the-two-strings-il-trailer/" target="_blank">Kubo and the Two Strings</a> (Kubo e la Spada Magica)</strong></em>, il film in <strong>stop motion</strong> dello studio di animazione di <em><a href="http://www.movielicious.it/2009/06/18/coraline-e-la-porta-magica/" target="_blank">Coraline e la porta magica</a></em>, <a href="http://www.movielicious.it/2012/10/12/paranorman/" target="_blank">ParaNorman</a> e <em>Boxtrolls – Le scatole magiche</em>.</p>
<p>Il film, basato su una sceneggiatura di Marc Haimes e Chris Butler (<em>ParaNorman</em>) e diretto da <strong>Travis Knight</strong>, è un’avventura ambientata nel Giappone antico. Nel cast vocale della versione originale <strong>Matthew McConaughey</strong>, <strong>Charlize Theron</strong>, <strong>Rooney Mara </strong>e <strong>Ralph Fiennes</strong>. A dare la voce al protagonista Kubo ci sarà <strong>Art Parkinson</strong>, il Rickon Stark del <em><strong>Trono di Spade</strong></em>.</p>
<p>La release è fissata al<strong> 19 agosto 2016</strong> negli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/a3VhSsdoQ-0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sinossi: <em>Nel nuovo fantasy epico prodotto dalla LAIKA, il gentile e trasandato Kubo conduce una vita umile badando con devozione a sua madre nel sonnacchioso villaggio sulle rive della costa. Un giorno, tuttavia, uno spirito del passato si imbatte sul suo cammino per portare a termine una vendetta. Improvvisamente in fuga da divinità e creature, la sopravvivenza di Kubo è legata al ritrovamento di un’armatura magica un tempo appartenuta a suo padre, il più grande samurai che il mondo abbia mai visto. Cercando di trovare coraggio, Kubo si imbarca in un’odissea avvincente alla scoperta della storia della sua famiglia, attraverso tutti gli elementi, combattendo con fierezza per la terra e le stelle</em></p>
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		<title>Ave, Cesare!</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/10/ave-cesare-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 15:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Hail, Caesar!, USA 2016)<br />
Uscita: 10 marzo 2016<br />
Regia: Ethan Coen, Joel Coen<br />
Con: George Clooney, Josh Brolin, Channing Tatum, Ralph Fiennes, Tilda Swinton<br />
Durata: 1 ora e 46 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51982" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_1.jpg" alt="Hail_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>&#8220;Vorrei fosse così semplice&#8221; (Laurence Laurentz)</em></p>
<p>Più che una semplice esplorazione dei confini della stupidità, il cinema di <strong>Joel e Ethan Coen</strong> è stato da sempre un ritratto ora benevolo (<em>Il grande Lebowski</em>), ora crudele (<i>L&#8217;uomo che non c&#8217;era</i>), ora miserabile (<em><a href="http://www.movielicious.it/2014/02/05/a-proposito-di-davis/" target="_blank">A proposito di Davis</a></em>) dell&#8217;umana inadeguatezza e dell&#8217;incapacità di pervenire al confronto con se stessi e col prossimo, una dimensione narrativa dove non a caso ricorrono il delitto (rapimenti, omicidi, ricatti) e la sua risoluzione peggiore (consegne a vuoto, carnefici insensate, equivoci a raffica), regolata &#8211; come se non bastasse &#8211; da un imperscrutabile clima di fatalismo giudeo-cristiano.</p>
<p><strong><em>Ave, Cesare!</em> </strong>si apre eloquentemente con l&#8217;inquadratura di un imponente crocifisso, proprio come i titoli di testa di <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank"><em>The Hateful Eight</em></a>, e allo stesso modo del kammerspiel tarantiniano è in buona sostanza la cronaca impietosa e onnicomprensiva di una redenzione negata.<br />
Ma se a dominare sui panorami innevati del Wyoming è lo sguardo dolente e desolante di un Dio dimenticato, nella edulcorata quotidianità degli studios della Mecca cinematografica l&#8217;intervento celeste è avvolto, come già fu soprattutto nel Minnesota suburbano del loro capolavoro <em>A Serious Man, </em>nell&#8217;indeterminatezza e nell&#8217;impossibilità di rendersi tangibile e comprensibile agli occhi dell&#8217;Uomo, ridotta al fuori campo (&#8220;sei parte del cast principale o delle comparse?&#8221;, chiede un assistente di scena al figurante che interpreta Gesù sul Golgota) o all&#8217;inesprimibilità (la didascalia &#8220;DIVINE PRESENCE TO BE SHOT&#8221; che appare durante la proiezione dei giornalieri).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51983" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_2.jpg" alt="Hail_Caesar_2" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Quella su cui si articola l&#8217;intreccio di <em>Ave, Cesare! </em>è un&#8217;unica giornata in cui accade di tutto e non si conclude nulla &#8211; in maniera non tanto diversa dalla settimana di <em>Burn after Reading</em>, in fin dei conti -, un aggrovigliamento di inettitudini assortite chiamate a fissare il loro ruolo, anche loro malgrado, nei compartimenti stagni dell&#8217;industria, dalla pseudo-Esther Williams futura ragazza madre (<strong>Scarlett Johansson</strong>) alla promessa del western trascinata a forza nella realizzazione di un dramma in costume (<strong>Alden Ehrenreich</strong>), fino alla stella di prima grandezza sequestrata e mentalmente plagiata da una congrega di sceneggiatori vittime della Commissione per le attività antiamericane (<strong>George Clooney</strong>), tutti sistematicamente tenuti a bada dalle manovre dello scafato faccendiere Eddie Mannix (<strong>Josh Brolin</strong>).</p>
<p>Tornano in mente la farsesca Germania Est di <em>Uno, due, tre!</em> e i frenetici aggiustamenti del MacNamara di James Cagney, con la significativa differenza di un fondo amarissimo che incombe sulla buffoneria (la &#8220;riprogrammazione&#8221; della star a suon di schiaffoni, le inquietanti incursioni di <strong>Tilda Swinton</strong> nelle vesti di una sorta di Hedda Hopper in versione squadrista, il tugurio della montatrice-talpa di <strong>Frances McDormand</strong>) e che riassume l&#8217;atmosfera di oppressione e di coercizione del maccartismo con molta più efficacia e potenza delle coeve, banali querimonie di <em>Trumbo</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51984" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Hail_Caesar_3.jpg" alt="Hail_Caesar_3" width="620" height="413" /></a></p>
<p>Mai i Coen avevano così puntato la loro attenzione sul concetto di controllo e di messinscena in senso stretto, e l&#8217;ampio spazio dedicato alle coreografie, in cui primeggia uno smagliante, spassoso <strong>Channing Tatum</strong> in uniforme marinaresca, e alle pose sceniche in attesa del ciak ne è l&#8217;ulteriore prova: l&#8217;esito è in un certo qual modo la loro opera politica per eccellenza, una feroce satira sul mantenimento dell&#8217;ordine dalla quale, per la prima volta in tutta la loro filmografia, sono totalmente assenti la morte e la sua portata catartica, se si esclude quella allegorica del Cristo.</p>
<p>Di nuovo come in <em>Burn after Reading</em>, l&#8217;ultima loro sortita nell&#8217;ambito della commedia pura, alberga l&#8217;impressione che la caratterizzazione dei personaggi prenda il sopravvento sulle dinamiche di sceneggiatura e sugli sviluppi drammaturgici, col risultato di di dare maggiore risalto agli elementi di contorno, specie l&#8217;affettato clone di George Cukor personificato da un finissimo <strong>Ralph Fiennes</strong> e, ancor più, dal cowboy imbronciato di Alden Ehrenreich (la vera rivelazione della comitiva, dopo i notevoli esordi coppoliani), imitazione irresistibile dei divetti à la Ricky Nelson; a restare più sullo sfondo sono paradossalmente gli attori di primo piano, ossia Clooney e Brolin, forse anche per via del drastico lavoro di riscrittura che ha portato il progetto originario del 2004 &#8211; nelle intenzioni, l&#8217;atto finale di una &#8220;trilogia dell&#8217;idiota&#8221; iniziata da <em>Fratello, dove sei?</em> e proseguita con <em>Prima ti sposo, poi ti rovino</em> &#8211; alla forma compiuta di oggi, che ha visto invertita la gerarchia dei due protagonisti.</p>
<p>Ciò nonostante, <em>Ave, Cesare!</em> è ben lungi dal definirsi una tappa interlocutoria del percorso degli autori di <em>Fargo</em>, ed è anzi una delle loro più lucide e affilate disamine dell&#8217;America del passato e del presente &#8211; valga per tutte l&#8217;assurdo comitato ecclesiastico chiamato da Mannix ad approvare lo script del film in produzione, una guerra di religione in miniatura -, un preciso colpo al cuore dell&#8217;establishment e all&#8217;ipocrisia della Golden Age camuffato da sgargiante operazione nostalgia, un&#8217;esilarante barzelletta da seguire fino in fondo per scoprire con stupore che alla fine non c&#8217;era proprio niente da ridere.</p>
<p>Voto <strong>7.5</strong></p>
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		<title>Aspettando Ave, Cesare! tre imperdibili film dei fratelli Coen</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 07:41:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I redattori di Movielicious hanno scelto. Ecco la gloriosa triade.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Joel-and-Ethan-Coen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51939" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Joel-and-Ethan-Coen.jpg" alt="Joel-and-Ethan-Coen" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Giovedì 11 Febbraio 2016 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/09/ave-cesare-il-trailer-del-nuovo-film-di-joel-ed-ethan-coen/" target="_blank">Ave, Cesare!</a></strong></em>, film scritto e diretto dai fratelli <strong>Joel e Ethan Coen</strong>, aprirà la 66esima edizione del <strong>Festival Internazionale del Film di Berlino</strong>. Ambientata durante gli ultimi anni del periodo d&#8217;oro hollywoodiano, la cosiddetta Golden Age, la storia si svolge in un singolo giorno e segue la vita di un tuttofare di uno studio cinematografico che si trova davanti a diversi problemi da risolvere. Il cast è stellare e include, tra gli altri, <strong>Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton </strong>e<strong> Channing Tatum</strong>.</p>
<div id="attachment_51940" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Ave_Cesare.jpg"><img class="size-full wp-image-51940" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Ave_Cesare.jpg" alt="George Clooney in Ave, Cesare!" width="600" height="422" /></a><p class="wp-caption-text">George Clooney in Ave, Cesare!</p></div>
<p>Con 19 pellicole all&#8217;attivo da loro scritte e dirette, insieme a diversi altri progetti, la filmografia dei due fratelli di Minneapolis ha influenzato irrimediabilmente il cinema americano e internazionale degli ultimi trent&#8217;anni, riadattando e rinnovando tutti i generi nei quali si è cimentato e producendo opere difficilmente classificabili che vantano ambizioni sia autoriali che commerciali, quasi a voler dimostrare che uno sguardo indie all&#8217;interno dell&#8217;industria hollywoodiana è ancora possibile.</p>
<p>Dopo lunghe riflessioni ecco qual è, per ognuno dei redattori di <strong>Movielicious</strong>, il film dei Coen che più gli è rimasto nel cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FABIO GIUSTI &#8211; IL GRANDE LEBOWSKI &#8211; 1998</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Big_Lebowski.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51943" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Big_Lebowski.jpg" alt="Big_Lebowski" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>Mica facile indicare un unico film dei fratelli Coen come il &#8220;migliore&#8221;.<br />
Certo, se proprio fossi costretto a farlo, ho idea che la risposta non potrebbe essere che una e una soltanto e anche piuttosto scontata: <em><strong>Il grande Lebowski</strong></em>.<br />
Perché in questo folle helzapoppin&#8217; di poco meno di due ore c&#8217;è davvero tutto.<br />
I Coen nel 1998 hanno già una solida reputazione in ambito cinefilo (Palma d&#8217;oro a Cannes per <em>Barton Fink</em> e Roger Ebert che definisce <em>Fargo</em> &#8220;uno dei film migliori che abbia mai visto&#8221;) ma sono ancora argomento per pochi.<br />
Ecco, con Lebowski cambia tutto e i Coen firmano la pietra angolare del loro cinema futuro. A partire dal loro film immediatamente successivo sarà infatti tutto un &#8220;Sì, bello, ma rispetto a Lebowski?&#8221;.<br />
Sorta di remake psichedelico de <em>Il grande sonno</em> di Raymond Chandler, <em>Il grande Lebowski</em> è un noir che prende in giro l&#8217;inintelligibilità del noir rispettandone alla lettera le regole, solo sostituendo al classico private eye à la Marlowe un freakettone perennemente stonato (<strong>Jeff Bridges</strong>), del tutto incapace di condurre qualunque cosa che assomigli a un&#8217;indagine, e che indovina una galleria di personaggi sghembi uno più memorabile dell&#8217;altro, dal reduce iracondo di <strong>John Goodman</strong> al Jesus di Turturro senza dimenticare il candido Donnie interpretato da <strong>Steve Buscemi</strong>. Forse non il miglior film dei Coen in assoluto &#8211; in quel senso anche il sottovalutato Il crocevia della morte e Non è un paese per vecchi avrebbero da dire la loro &#8211; ma di sicuro il più importante, quello che ricorderemo di più.<br />
Un esilarante elogio dell&#8217;inadeguatezza e un invito a prendere le cose come vengono che è pressoché impossibile non amare. E riguardare ogni volta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANDREA BOSCO &#8211; A SERIOUS MAN &#8211; 2009</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/A_Serious_Man.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51942" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/A_Serious_Man.jpg" alt="A_Serious_Man" width="650" height="418" /></a></p>
<p>Conquistato il doveroso favore dell&#8217;Academy, il cinema dei fratelli Coen alza la posta, spiazza e trova la sua massima sintesi in un&#8217;opera eccentrica e personalissima, una tragicomica immersione nel loro abisso fatalistico che assurge, eguagliandolo, al livello della grande letteratura americana postmoderna (DeLillo e, ancor più, Bellow su tutti). La crudele parabola di uno schlemiel dell&#8217;Era della Contestazione &#8211; uno sbalorditivo <strong>Michael Stuhlbarg</strong> &#8211; riassume la farsesca disperazione esistenziale di un&#8217;umanità vessata da domande senza risposta (l&#8217;excursus sui &#8220;denti del goy&#8221;, sommario del pensiero coeniano), sballottata dal Caso e dal Caos (la sorte dell&#8217;avvocato infartuato) e condannata, di fronte all&#8217;assurdo quotidiano, a rassegnarsi e ad &#8220;accettare il mistero&#8221;.<br />
<em><strong>A Serious Man</strong></em> è un capolavoro sconfortante, feroce e beffardo non sul silenzio di Dio, ma sul suo sogghigno e sul nostro patetico, irrisolto e ineffabile grido d&#8217;aiuto, coperto dal frastuono delle prove generali di una misera Apocalisse.</p>
<p><strong>CAROLINA TOCCI &#8211; L&#8217;UOMO CHE NON C&#8217;ERA &#8211; 2001</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Uomo_che_non_cera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51941" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Uomo_che_non_cera.jpg" alt="Uomo_che_non_c'era" width="730" height="479" /></a></p>
<p>Ed Crane, un silenzioso barbiere con una una moglie infedele, per ottenere denaro ricatta l&#8217;amante di lei e mette in moto una serie di meccanismi che sfoceranno in tragici eventi. Come sarebbe una pellicola di Fritz Lang o di Billy Wilder girata negli anni Duemila? Probabilmente così. Il bianco e nero della fotografia di Roger Deakins si mescola alle sensazioni e agli eventi della grigia vita condotta da Ed e la forza delle immagini monocromatiche ne connota l&#8217;esistenza desaturata. Parabola sulla tragicità della condizione umana del perdente, del mediocre, dell&#8217;individuo (un sensazionale <strong>Billy Bob Thornton</strong>) condannato a vivere un&#8217;esistenza alle spalle degli altri che si lascia tentare da un&#8217;occasione di possibile riscatto, <em><strong>L&#8217;uomo che non c&#8217;era</strong></em> è un noir esistenzialista in cui ogni elemento sembra voler ricreare l&#8217;assurdo gioco di un destino spietato e beffardo. L&#8217;evento inaspettato, la casualità dell&#8217;imprevisto distrugge tutto e trascina il quotidiano nell&#8217;eccezionale, trasformando il dramma in tragedia e poi in un&#8217;assurda farsa. La pellicola dei Coen più triste e definitiva, che non lascia alcuna speranza.</p>
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		<title>Kubo and the Two Strings, il trailer</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 08:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Charlize Theron]]></category>
		<category><![CDATA[Kubo and the Two Strings]]></category>
		<category><![CDATA[Laika Entertainment]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo film in stop-motion dallo studio di animazione di Coraline e ParaNorman.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Kubo_Laika.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51815" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Kubo_Laika.jpg" alt="Kubo_Laika" width="500" height="281" /></a></div>
<div></div>
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<div id="stcpDiv">E&#8217; stato rilasciato in rete il trailer ufficiale di <em><strong>Kubo and the Two Strings</strong></em>, il nuovo film in stop-motion dello studio di animazione di <em>Coraline e la porta magica</em>, <em>ParaNorman</em> e <em>Boxtrolls</em>, la <strong>Laika </strong><span class="st"><strong>entertainment</strong>.</span> ll film, basato su una sceneggiatura di Marc Haimes e Chris Butler (<em>ParaNorman</em>) e diretto da <strong>Travis Knight</strong>, è un’avventura ambientata nel Giappone antico.</div>
<div></div>
<p>
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/p4-6qJzeb3A" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
</p>
<p>La sinossi ufficiale: <em>Nel nuovo fantasy epico prodotto dalla LAIKA, il gentile e trasandato Kubo conduce una vita umile badando con devozione a sua madre nel sonnacchioso villaggio sulle rive della costa. Un giorno, tuttavia, uno spirito del passato si imbatte sul suo cammino per portare a termine una vendetta. Improvvisamente in fuga da divinità e creature, la sopravvivenza di Kubo è legata al ritrovamento di un’armatura magica un tempo appartenuta a suo padre, il più grande samurai che il mondo abbia mai visto. Cercando di trovare coraggio, Kubo si imbarca in un’odissea avvincente alla scoperta della storia della sua famiglia, attraverso tutti gli elementi, combattendo con fierezza per la terra e le stelle.ù</em><br />
I doppiatori dei personaggi nella versione originale sono <strong>Matthew McConaughey</strong>, <strong>Charlize Theron</strong>, <strong>Rooney Mara</strong>, <strong>Ralph Fiennes</strong>, mentre Kubo, il protagonista, avrà la voce di <strong>Art Parkinson</strong>, il Rickon Stark del <em>Trono di Spade</em>.</p>
<p>La release è fissata per il<strong> 19 agosto 2016</strong> negli Stati Uniti.</p>
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