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	<title>Movielicious &#187; Sienna Miller</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Civiltà perduta</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 05:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Charlie Hunnam]]></category>
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		<category><![CDATA[Tom Holland]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la presentazione a Berlino, arriva in sala il magnifico film di James Gray con Charlie Hunnam e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(The Lost City of Z, USA 2016)<br />
Uscita: 22 giugno 2017<br />
Regia: James Gray<br />
Con: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland<br />
Durata: 2 ore e 21 minuti<br />
Distribuito da: Eagle Pictures</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Civiltà_perduta_1.jpg"><img class="size-full wp-image-56331" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Civiltà_perduta_1.jpg" alt="LCOZ_4545.CR2" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Non capita certo tutti i giorni – e purtroppo neanche tutti gli anni – di imbattersi in un pezzo di cinema purissimo come quello messo in atto  da <strong>James Gray</strong> in questo <em><strong>Civiltà perduta</strong></em>.<br />
Un racconto di ossessione e imprese impossibili che finisce inevitabilmente con il coincidere con le proprie vicissitudini produttive.<br />
Sì, perché il sesto film di Gray era già sulla carta destinato ad essere il più classico dei disastri annunciati. Una di quelle pellicole in cui le ambizioni di un autore assai poco incline al compromesso si scontrano per forza di cose con le rigide logiche commerciali degli Studios da un lato e, dall’altro, con la pigrizia dei gusti di un pubblico ormai abituato più alla coccola che non alla sfida e di cui I cancelli del cielo rappresenta solo il caso più eclatante.<br />
Anche se, parlando di Michael Cimino, è ad un altro suo capolavoro che Gray paga pegno in una delle scene di apertura.<br />
Il riferimento è alla caccia al cervo che, omaggiando uno degli incipit più iconici della storia del cinema – quello de<em> Il cacciatore</em> – funge sia da dichiarazione di intenti, per così dire, epici, sia come prima di una lunga serie di suggestioni che rimandano in modo diretto a tutti quegli autori che, prima o poi, si sono trovati a camminare su quella sottile linea d’ombra, oltrepassata la quale, l’uomo, solo di fronte all’incontaminato fascino della natura selvaggia, è costretto di fare i conti con i propri demoni.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Civiltà_Perduta_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-56332" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Civiltà_Perduta_2.png" alt="Civiltà_Perduta_2" width="474" height="290" /></a></p>
<p>L’uomo in questione è il militare Percy Fawcett (<strong>Charlie Hunnam</strong>), inviato ai confini tra Brasile e Bolivia per conto della Royal Geographic Society con lo scopo di mappare un territorio fino ad allora sconosciuto alle carte geografiche: l’Amazzonia.<br />
Qui Fawcett scopre alcuni resti di un’antica civiltà che sembrano confutare ogni teoria dell’epoca sulle sostanziali differenze tra uomini civilizzati e “selvaggi”.<br />
Alcune difficoltà pratiche – non ultima la mancanza di cibo –  lo costringono a tornare a casa prima di aver trovato conferma alle sue ipotesi, ma l’ossessione per ignoto è un germe che da quel momento in poi lo accompagnerà per tutta la vita; un sogno interrotto solo dall’inizio della Prima Guerra Mondiale e da una moglie che, sebbene comprensiva, sopporterà sempre più a fatica le sue assenze pluriennali.<br />
Film volutamente antico sia per impostazione visiva che per struttura narrativa, <em><strong>Civiltà perduta</strong></em> è un capolavoro fuori luogo e fuori tempo.<br />
In primis perché non ha l’appeal di un<a href="http://www.movielicious.it/2016/01/15/revenant-redivivorecensione/" target="_blank"> <em>Revenant</em></a> (in altre parole Hunnam non è Di Caprio) né tanto meno la sua modernità linguistica. Semmai è più vicino all’ultimo (e infinitamente sottostimato) Scorsese di <em><a href="http://www.movielicious.it/2017/01/10/silence-recensione/" target="_blank">Silence</a></em> nel suo descrivere l’ostinata incrollabilità di una fede – qui però declinata in forma laicissima – che si spinge fino ai confini dell’autolesionismo.  E, malgrado la giungla amazzonica possa apparire come una relativa deviazione rispetto alle abituali ambientazioni metropolitane di Gray, il fulcro semantico dell’opera è in perfetta continuità con ognuno dei suoi precedenti e magnifici film.</p>
<p>Si parla infatti di mondi in antitesi e di qualcuno che, volente o nolente, vi si trova giusto in mezzo, come il Joaquin Phoenix diviso tra crimine e legalità ne <em>I padroni della notte</em> o la Marion Cotillard tra vecchio e nuovo mondo di <em>C’era una volta a New York</em>.<br />
Qui tra due fuochi c’è la razionalità di un uomo che combatte contro le ristrettezza di vedute di una borghesia vittoriana che sa di stare perdendo terreno e contro la follia di un conflitto bellico al quale si partecipa più per senso del dovere che non per una reale comprensione delle cause.<br />
Fuori dallo schermo si consuma invece un altro conflitto: quello tra un regista nato semplicemente nel decennio sbagliato, con un’idea di cinema troppo più grande di qualsiasi sistema IMAX e un mercato che un talento del genere quasi non sa dove collocarlo.<br />
Nello scontro, quella che poteva essere l’opera più completa di un autore in continua crescita rimane vittima di un eccessivo lavoro di taglio che, nel tentativo di scendere sotto le tre ore di durata per renderla forse più appetibile al grande pubblico, ne riduce in parte l’impatto.<br />
Ciò che però resta intatta è un’elegia dell’esplorazione di rara potenza evocativa, in cui confluisce tutto il cinema “eroico” migliore di sempre, da John Milius a Francis Ford Coppola (tutto il film è un omaggio ad <em>Apocalypse Now!</em> ma il fotogramma tribale che lo apre sembra proprio preso da lì) passando per la contemplazione estetica della natura di Malick.<br />
È un film magnifico <em><strong>Civiltà perduta</strong></em> e, come molte tra le opere più ambiziose, verrà preso sotto gamba per poi essere rivalutato con gli anni.<br />
E io giuro che, quando arriverà quel momento, eviterò di dire cose tipo “ve l’avevo detto”.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>La legge della notte</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/03/02/la-legge-della-notte-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 14:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Affleck]]></category>
		<category><![CDATA[Elle Fanning]]></category>
		<category><![CDATA[La legge della notte]]></category>
		<category><![CDATA[Live By Night]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Girone]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Richardson]]></category>
		<category><![CDATA[Sienna Miller]]></category>
		<category><![CDATA[Zoe Saldana]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia di vendetta e criminalità scritta, diretta, prodotta e interpretata da Ben Affleck, affascina]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Live by Night, USA 2016)<br />
Uscita: 2 marzo 2017<br />
Regia: Ben Affleck<br />
Con: Ben Affleck, Sienna Miller, Zoe Saldana, Elle Fanning, Brendan Gleeson<br />
Durata: 2 ore e 9 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55544" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_1.jpg" alt="La legge della notte_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Ce lo chiediamo da anni ormai: per quale motivo <strong>Ben Affleck</strong> si ostina a dirigere se stesso nei suoi film da regista? Arrivato al suo quarto lavoro dietro la macchina da presa ormai lo hanno capito tutti che come regista, in condizioni di lavoro ottimali, può fare delle ottime cose (<em><a href="http://www.movielicious.it/2012/11/07/argo/" target="_blank">Argo</a></em> ne è la dimostrazione), mentre come attore difficilmente riesce a superare le due o tre espressioni. Ne <em><strong>La legge della notte</strong></em> (tratto da un romanzo del 2012 di <strong>Dennis Lehane</strong>, già dietro al suo fortunato esordio di dieci anni fa, con <em>Gone Baby Gone</em>) il gioco si ripete  con Affleck che non si limita ad essere regista e attore, ma anche produttore (insieme a Leonardo DiCaprio) e sceneggiatore. Negli States e in molte altre parti del mondo il film è già uscito, è stato stroncato dalla critica ed è stato un flop consistente anche al botteghino. Period drama gangsteristico con tanta azione quanti sentimenti, <em><strong>La legge della notte</strong></em>, se è vero che può vantare una confezione impeccabile (il direttore della fotografia <strong>Robert Richardson</strong> ha utilizzato telecamere Arri Alexa 65 mm con lenti vintage 65 Panavision e il risultato è davvero qualcosa), un&#8217;impostazione stilistica e narrativa di stampo classico e un cast di tutto livello, è altrettanto evidente che si poggia su una storia che, nel passaggio di medium, non riesce scorrere in modo fluido con i tanti personaggi che abitano la pellicola e che risultano mal sfruttati a causa di una sceneggiatura che funziona a singhiozzo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55545" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La-legge-della-notte_2.jpg" alt="La legge della notte_2" width="700" height="394" /></a></p>
<p>Boston, 1926. Il Proibizionismo non riesce a fermare il fiume d’alcool che invade gli speakeasy della mala e Joe Coughlin (<strong>Ben Affleck</strong>), il figlio di un commissario della Polizia di Boston (<strong>Brendan Gleeson</strong>), da tempo ha voltato le spalle alla sua rigida educazione per diventare un fuorilegge. Però perfino tra i criminali esistono delle regole e Joe infrange la più grande: incrocia il suo cammino con un potente boss, rubandogli soldi e donna (<strong>Sienna Miller</strong>). L’incontro finisce in tragedia e conducendo Joe su un percorso di vendetta, ambizione, amore e tradimenti che lo costringerà a lasciare Boston per Tampa e il contrabbando di rum.</p>
<p>Come dicevamo, ne <em><strong>La legge della notte</strong> </em>c&#8217;è un problema a livello di script che rende dei personaggi, estremamente interessanti su carta, privi di mordente su celluloide. Così è per lo stesso Ben Affleck, ringiovanito grazie alla CGI e mai così ingessato, e persino per la sempre impeccabile <strong>Elle Fanning</strong> che qui non convince. Funziona bene invece Brendan Gleeson, nonostante abbia poche scene, nel ruolo di poliziotto di mondo dalle poche parole e dai molti fatti. Insomma c&#8217;è una discontinuità che non fa bene al film, con dialoghi che, a volte, sfiorano il ridicolo, soprattutto nei venti minuti finali. Neanche <strong>Remo Girone</strong> ne esce tanto bene, il suo gangster Maso Pescatore ricorda tantissimo il ruolo che fu di Vittorio Gassman in <em>Sleepers</em>, ma con tutt&#8217;altra resa. Elementi, questi, che incidono non poco sulle perfette suggestioni del periodo e che fanno sì che i personaggi risultino come distaccati dagli ambienti. La regia c&#8217;è e anche la tecnica (notevoli gli inseguimenti tra gangster con le auto d&#8217;epoca), ma nulla che De Palma o Scorsese non ci avessero già mostrato.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Live By Night, il primo trailer del film di e con Ben Affleck</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 09:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Affleck]]></category>
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		<description><![CDATA[Tratto dal romanzo di Dennis Lehane, eccone un assaggio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Live_By_The_Night.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53941" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Live_By_The_Night.jpg" alt="Live_By_The_Night" width="640" height="360" /></a></p>
<p>La Warner Bros ha diffuso il primo trailer di <strong><em>Live By Night</em></strong>, un gangster movie diretto e interpretato da <strong>Ben Affleck. </strong>Nel cast del film ci sono anche<strong> Sienna Miller</strong>, <strong>Zoe Saldana</strong> ed<strong> Elle Fanning</strong>. <em>Live By Night</em> è tratto dal romanzo omonimo di Dennis Lehane ed è ambientato negli Stati Uniti durante il Proibizionismo: parla del figlio del capitano della polizia di Boston che va a vivere in Florida, dove inizia con il contrabbando di alcol e finisce con il diventare un gangster. <strong><em>Live By Night </em></strong>arriverà nelle sale a gennaio 2017.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/vwejneg3sCM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Tom Hiddleston senza veli nel trailer di High-Rise</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 07:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tom Hiddleston]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola, diretta da Ben Wheatley, è tratta dal romanzo di  J.G. Ballard Il condominio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/High-Rise.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51959" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/High-Rise.jpg" alt="High-Rise" width="400" height="281" /></a></p>
<p>E&#8217; stato rilasciato in rete il trailer ufficiale di <em><strong>High-Rise</strong></em>, la pellicola diretta da <strong>Ben Wheatley</strong> tratta dal romanzo di J.G. Ballard<em>,</em> edito in Italia con il titolo <em>Il Condominio</em>.</p>
<p>Nel cast d<em>e</em>l film anche <strong>Luke Evans</strong>,<strong> Sienna Miller </strong>e<strong> Jeremy Irons</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/i60LjYWcnes" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>La sinoss</strong>i: Hai mai pensato che potrebbe esserci un modo migliore per vivere, libero dalle catene del vecchio e stanco mondo? Lo sviluppo del nostro Condominio è il culmine di un lavoro sullo stile di vita dello stimato architetto Anthony Royal. Ha 40 piani di appartamenti pieni di ogni lusso moderno. Sul posto abbiamo anche un supermarket fornitissimo, palestre, piscina, spa e una scuola: non c’è praticamente alcun motivo per lasciare l’edificio.</p>
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		<title>Il sapore del successo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 12:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Sienna Miller]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Knight]]></category>

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		<description><![CDATA[Bradley Cooper, Daniel Brühl e Sienna Miller in una deliziosa commedia agrodolce.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Burnt, USA 2015)<br />
Uscita: 26 novembre 2015<br />
Regia: John Wells<br />
Con: Bradley Cooper, Sienna Miller, Daniel Brühl<br />
Durata: 1 ora e 41 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Burnt_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50937" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Burnt_1.jpg" alt="Burnt_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Mentre sul piccolo schermo i palinsesti continuano a riempirsi di chef stellati, risoratori e casalinghe più o meno improvvisate che mostrano a un pubblico in cerca di segreti da rivendersi alla prossima cena ricette di ogni livello di difficoltà, il cinema continua a cavalcarla, questa travolgente onda gastronomica che non sembra conoscere crisi. Dopotutto il cibo ha ormai smesso da tempo di essere puro e semplice nutrimento, diventando un ele­men­to fon­da­men­ta­le, identificativo del nostro way of living, con gli chef osannati come rockstar e salutati come guru, fautori del ritorno alla esperienza sensoriale primaria. E&#8217; figlio di quella che i sociologi definiscono una delle ossessioni del millennio anche <strong><em>Il sapore del successo</em></strong>, commedia con un cast a dir poco stellare diretta da <strong>John Wells</strong> (produttore esecutivo di <em>E.R.</em>, e regista de <em>I segreti di Osage County</em>), anche se è <strong>Steven Knight</strong> (che ha scritto gioielli quali <em>Piccoli affari sporchi e</em> <em>La promessa dell&#8217;assassino</em> e ha sceneggiato e diretto uno dei film più essenziali e avvincenti degli ultimi anni, <em>Locke</em>) a fare in modo che il film non vada a infittire le fila delle tante prescindibili kitchen comedies (da <em>Chef</em> a <em>La cuoca del presidente</em>, passando per <em>Julie&amp;Julia</em>) arrivate in sala negli ultimi anni.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Burnt_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-50938" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Burnt_2.jpg" alt="Burnt_2" width="540" height="405" /></a></p>
<p>Lo sceneggiatore inglese si diverte infatti a giocare con un cliché amato dal pubblico generalista, avezzo alle cucine da reality show, ma nel frattempo solletica anche lo spettatore più sofisticato attraverso dialoghi perfettamente strutturati e situazioni ben congeniate. Così utilizza una kitchen story per fare da sfondo al per­cor­so di cre­sci­ta per­so­na­le del pro­ta­go­ni­sta Adam Jones (<strong>Bradley Cooper</strong>), lo chef due stelle Mi­che­lin che no è stato in grado di gestire il successo raggiunto, facendo fallire il locale parigino in cui lavorava. Rock­star dei fornel­li con un pessimo carattere, l’ex en­fant ter­ri­ble della ri­sto­ra­zio­ne francese era diventato fa­mo­so per la con­ti­nua ­ricer­ca del bri­vi­do nella crea­zio­ne di esplo­sio­ni di gusto. Tra frenesie e malumori, Adam decide di ricominciare da zero e di aprire un ristorante a Londra, circondato da uno staff di prim’ordine da cui pretende, ça va sans dire, la perfezione, tra cui spiccano l&#8217;eccellente cuoca Helene (<strong>Sienna Miller</strong>) e il maître Tony (<strong>Daniel Brühl</strong>). L’obiettivo: ottenere la terza, agognatissima, stella Michelin.</p>
<p>Lo spietato cecchino di Clint Eastwood passa così dietro ai fornelli nelle vesti di un Gordon Ramsay decisamente più avvenente dell&#8217;originale, sospinto da un grande sogno di rivalsa nei confronti del mondo e, soprattutto, verso se stesso. Ne <em>Il sapore del successo</em> (ma il <em>Burnt</em> originale, anche in questo caso, non era meglio?) il regista John Wells se la cava egregiamente nel mettere in scena il perfezionismo ossessivo che invade le cucine dei gradi chef, insistendo giustamente su quanto sia fondamentale l&#8217;aspetto collaborativo nella creazione di un piatto e su come l&#8217;anello debole di questa frenetica catena possa rovinare il risultato di tutti. Promosso Bradley Cooper e promossa anche Sienna Miller (qui alle prese con un personaggio un po&#8217; più strutturato rispetto a quelli à la bella bionda e dice sempe sì con i quali ci ha abituati a vederla), ma a sorprendere ancora una volta è Daniel Brühl, misuratissimo maître dalla sensibilità spiccata che inanella l&#8217;ennesima prova superba. Di gran lunga il migliore di tutti.</p>
<p>Voto 6,5</p>
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