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	<title>Movielicious &#187; Sony</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Che cosa cambia, ora che Netflix fa parte della Motion Picture Association of America</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 17:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verrà a formarsi un fronte comune più ampio contro la pirateria, tra le altre cose.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/Netflix_MPAA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57981" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/01/Netflix_MPAA.jpg" alt="Netflix_MPAA" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Svolta storica per il mondo del <strong>cinema</strong>, o per quello dello <strong>streaming on demand</strong>, dipende dai punti di vista. È stata infatti ufficializzata nei giorni scorsi, l&#8217;entrata di <strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/09/09/netflix-sbarca-in-italia-quello-che-ce-da-sapere-prima-di-abbonarsi/" target="_blank">Netflix</a></strong> all&#8217;interno della <strong>Motion Picture Association of America (MPAA)</strong>, associazione nata nel 1922 per curare gli interessi degli studios cinematografici che riunisce <strong>Disney </strong>(che a breve avvierà la sua fusione con la<strong> 20th Century Fox)</strong>, <strong>Paramount</strong>,<strong> Universal</strong>, <strong>Warner Bros. </strong>e <strong>Sony</strong>. La notizia si è diffusa all&#8217;indomani dell&#8217;annuncio delle <a href="http://www.movielicious.it/2019/01/22/oscar-2019-tutte-le-nomination/" target="_blank">nomination agli Oscar 2019</a>, dopo che <em><strong>Roma</strong></em> di <span class="st">Alfonso Cuarón</span> prodotto da Netflix, è risultato in corsa in dieci categorie, <strong><em>La ballata di Buster Scruggs </em></strong>dei fratelli Coen, in tre, e altre due candidature sono arrivate per dei corti.</p>
<p>È la prima volta che una società di streaming si siede al tavolo della Mpaa ed è sicuramente il segno di una nuova epoca. Nell&#8217;ultimo trimestre del 2018 il numero di abbonati a Netflix è arrivato a <strong>139 milioni</strong> in tutto il mondo, cifre da capogiro che evidentemente la MPAA non può più permettersi di ignorare. Tra i vantaggi che quest&#8217;ultima trarrebbe dall&#8217;unione con il colosso dello <strong>streaming</strong> c&#8217;è senz&#8217;altro il recupero della quota associativa della 20th Century Fox, in corso di fusione con Disney, per una cifra stimata intorno ai 12 milioni di dollari annuali.</p>
<p>È improbabile, però, che Netflix approfitti di questo suo nuovo ruolo per fare pressioni sull’accorciamento delle finestre distributive, mentre la sua presenza nella MPAA sarà fondamentale per condurre battaglie quali la lotta alla <a href="http://www.movielicious.it/2016/06/23/streaming-agli-italiani-piace-illegale/" target="_blank"><strong>pirateria</strong></a> (obiettivo condiviso con tutti gli studios) oltre a beneficiare del supporto dei membri che compongono la Motion Picture Association of America per creare una breccia nel mercato cinese, dove ha incontrato attriti e resistenze legati soprattutto ai rigidi vincoli imposti dal paese asiatico alle piattaforme di streaming per cui non più del 30% del catalogo può essere composto da contenuti di produzione e provenienza straniera.</p>
<p>A questo punto non ci stupiremmo se a breve la MPAA dovesse aprire le porte anche ad <a href="http://www.movielicious.it/2015/07/16/amazon-debutta-nel-mondo-del-cinema-col-film-chi-raq-di-spike-lee/" target="_blank"><strong>Amazon</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La produzione di Spectre si scontra con le leggende popolari romane</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/01/26/la-produzione-di-spectre-si-scontra-con-le-leggende-popolari-romane/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 08:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente lancio col paracadute su Ponte Sisto per James Bond. Tutta colpa di un fantasma!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/spectre_ponte_sisto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40772" title="spectre_ponte_sisto" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/spectre_ponte_sisto.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Dopo mesi di preparazione, la produzione del nuovo film di James Bond , <em><strong>Spectre</strong></em>, rischia di non poter toccare il suolo italiano. Dopo il no a filmare una scena a Roma in Via Quattro Fontane, considerato un luogo troppo &#8220;delicato&#8221; per un film d’azione, è in procinto di saltare anche la scena in cui <strong>Daniel Craig</strong> doveva paracadutarsi su <strong>Ponte Sisto</strong>, fissata per i primi giorni di marzo.</p>
<div id="attachment_40773" style="width: 291px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/donna_olimpia.jpg"><img class="size-full wp-image-40773" title="donna_olimpia" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/01/donna_olimpia.jpg" alt="" width="281" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Donna Olimpia Maidalchini</p></div>
<p>Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico <em>Mirror</em>, alcuni attivisti religiosi italiani (non meglio identificati) si sarebbero scagliati contro la decisione di utilizzare un sito storico per delle riprese ad alto tasso di azione. Nello specifico, il ponte che collega Trastevere con il centro storico, è legato ad alcune credenze religiose ben specifiche. Sembra infatti che sia infestato dal fantasma di <strong>Donna Olimpia Maidalchini</strong> in Pamphilj, cognata di Papa Innocenzo X. Secondo il gossip dell&#8217;epoca, siamo alla fine del 1500, Donna Olimpia e il Papa erano molto più che vicini e si racconta che la donna attraversasse il ponte ogni sera per andare a trovare il pontefice nei suoi appartamenti. «I credenti sono abbastanza alterati dalla prospettiva di disturbare gli spiriti» chiosa il<em> Mirror</em>.<br />
Dalla <strong>Sony</strong>, a riguardo, non è arrivato nessun commento. A questo punto non rimane che attendere qualche giorno e vedere come la produzione avrà intenzione di ovviare al problema: un cambio di location o un addio alle delicate e antichissime architetture romane in cerca di lidi più adatti alle scene action?</p>
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		<title>The Interview: 15 milioni in 4 giorni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 15:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il film della Sony con James Franco e Seth Rogen fa record di incassi online.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_interview.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40347" title="Sony Hack-The Interview" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/the_interview.jpg" alt="" width="500" height="308" /></a></p>
<p>Penalizzato dall&#8217;uscita in un numero limitato di sale cinematografiche rispetto a quanto inizialmente previsto, <strong><em>The Interview</em></strong> sbanca i botteghini virtuali delle visioni online, incassando in quattro giorni ben <strong>15 milioni di dollari</strong>. La commedia con <strong>James Franco</strong> e <strong>Seth Rogen</strong> che ha fatto infuriare il regime nordcoreano ed è forse costata alla Sony un devastante attacco informatico, è così riuscita tra il 24 e il 27 dicembre a recuperare oltre un terzo dei 44 milioni di dollari che sono stati spesi per realizzarla, divenendo il film Sony più scaricato dalla rete.</p>
<p>Il film, che ruota attorno ad un immaginario complotto della Cia per assassinare il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, era stato <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/18/the-interview-sony-cede-alle-minacce-dei-guardians-of-the-peace-e-blocca-luscita-del-film/">ritirato dalle sale dalla Sony</a> per le minacce ricevute dopo l&#8217;attacco degli hacker dello scorso novembre. Poco prima della originaria data di uscita, fissata per il giorno di Natale, e anche a seguito delle critiche subite dal presidente Usa Barack Obama, la Sony era tornata sui propri passi annunciando la proiezione del film in un <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/23/the-interview-proiettato-in-alcune-sale-americane-a-natale/">numero limitato di sale</a>, affiancata dalla diffusione online.</p>
<p>Il film è scaricabile attraverso i servizi Google YouTube e Play, Xbox Video di Microsoft e da <a href="https://www.seetheinterview.com/"><strong>QUI</strong></a>. Il costo del noleggio è di 5,99 dollari, mentre è possibile acquistare il film per 14,99 dollari.</p>
<p>(AdnKronos)</p>
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		<title>The Interview disponibile in rete</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2014 09:57:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il film ritirato dalla Sony dopo l'attacco informatico si può ora noleggiare e vedere in streaming.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/kernel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40302" title="kernel" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/kernel.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p><strong><em>The Interview</em></strong>, il controverso film satirico che racconta di un fantomatico attentato al leader nordcoreano <strong>Kim Jong-un</strong>, è disponibile online attraverso Google Play, YouTube Movies, Microsoft&#8217;s Xbox Video e su <a href="https://www.seetheinterview.com/">www.seetheinterview.com</a>, al prezzo di 5,99 dollari, a partire dalle 19:00 di ieri sera ora italiana. Lo ha annunciato la <strong>Sony Pictures</strong>. Il lancio del film era stato bloccato dopo l&#8217;attacco di hacker alla major.</p>
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		<title>Il prossimo Bond sarà interpretato da un attore nero?</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/12/21/dopo-un-presidente-degli-stati-uniti-di-colore-perche-non-un-bond-nero/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 14:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Sonyleaks continuano a trapelare indiscrezioni: questa volta si parla di Idris Elba nei panni dell'agente]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/idriselba-jamesbond-tsr.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40242" title="idriselba-jamesbond-tsr" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/idriselba-jamesbond-tsr.jpg" alt="" width="350" height="168" /></a></p>
<p>Uno 007 con la pelle scura succederebbe al caucasico e biondo <strong>Daniel Craig</strong>. Anche la spia più famosa del cinema deve adattarsi ai tempi, che sembrerebbero ormai maturi per un cambio della guardia che si preannuncia epico, forse già dal prossimo film della saga, dopo <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/04/bond24-il-titolo-il-cast-e-la-nuova-aston-martin/"><strong><em>Spectre</em></strong></a>, le cui riprese sono in corso. Il ruolo dell&#8217;agente segreto potrebbe infatti essere affidato a <strong>Idris Elba</strong> (<em>28 settimane dopo</em>, <em>Pacific Rim</em>). La notiia è venuta fuori in seguito al <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/18/the-interview-sony-cede-alle-minacce-dei-guardians-of-the-peace-e-blocca-luscita-del-film/">recente attacco informatico ai danni della Sony</a>, nello specifico in una mail inviata dal vicepresidente della major <strong>Amy Pascal</strong> a <strong>Elizabeth Cantillon</strong>, ex presidente della Columbia Pictures, che distribuisce i film su 007, scrivendo: &#8220;Idris dovrebbe essere il prossimo Bond&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/bond_actors.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40243" title="bond_actors" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/bond_actors.jpg" alt="" width="460" height="336" /></a></p>
<p>In realtà è da alcuni anni che si parla di una candidatura per il ruolo di Bond da parte di <strong>Denzel Washington</strong>, uno degli attori afroamericani più noti della scena internazionale, ma poi non se n&#8217;è fatto più nulla, almeno fino ad oggi. Quello che è curioso è che questa &#8220;rivelazione&#8221; arriva dopo la figuraccia fatta dalla Pascal con il Presidente degli Stati Uniti, emersa anche questa dalle mail rese pubbliche dopo l&#8217;attacco da parte dei<a href="http://www.movielicious.it/2014/12/02/la-sony-sotto-attacco-colpa-di-the-interview/"> Guardians of the Peace</a><em> </em>ai server della Sony.</p>
<div id="attachment_40244" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/amy_pascal.jpg"><img class="size-full wp-image-40244" title="amy_pascal" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/amy_pascal.jpg" alt="Amy Pascal, vicepresidente di Sony Pictures Entertainment" width="500" height="364" /></a><p class="wp-caption-text">Amy Pascal, vicepresidente di Sony Pictures Entertainment</p></div>
<p>Prima di recarsi a un evento di beneficenza durante il quale avrebbe incontrato Barack Obama, Amy Pascal avrebbe infatti interrogato il suo amico, il produttore Scott Rudin, scrivedogli: &#8220;Dovrei chiedergli se gli è piaciuto Django?&#8221;. Il riferimento è al film di Quentin Tarantino<a href="http://www.movielicious.it/2013/01/13/django-unchained/"> <em>Django Unchained</em></a> il cui protagonista è uno schiavo di colore. Poi la catena di mail è continuata con le ipotesi sui film preferiti dal Presidente citando <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/20/12-anni-schiavo/"><em>12 anni schiavo</em></a>, <em>The Butler &#8211; Un maggiordomo alla Casa Bianca</em>, <em>Think Like A Man</em> e <em>Poliziotto in prova</em>, tutti lungometraggi i cui protagonisti sono attori afroamericani. Scusandosi pubblicamente per quanto uscito fuori, la Pascal ha definito così i suoi commenti: &#8220;Insensibili e inappropriati&#8221; aggiungendo che, anche se le sue mail sono state rubate, ha ammesso &#8220;la piena responsabilità di quello che ho scritto e mi scuso con tutti coloro che ho offeso&#8221;.</p>
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