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	<title>Movielicious &#187; Toni Servillo</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Loro 2</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2018 06:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paolo Sorrentino completa il ritratto, estremamente personale e controverso, che ha voluto dedicare a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2018)<br />
Uscita: 10 maggio 2018<br />
Regia: Paolo Sorrentino<br />
Con: Toni Servillo, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio, Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57556" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2.jpg" alt="Loro_2" width="650" height="370" /></a></p>
<h3><a href="http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/" target="_blank">La recensione di <em>Loro 1</em></a></h3>
<p>Filmare il vuoto. Quello pneumatico – fatto di televendite, soap opera, tette e culi – che, avvolgendo ineluttabilmente le coscienze degli italiani per un intero decennio, le ha obnubilate, ponendo di fatto le basi per la discesa in campo del Cavaliere. Ma anche il vuoto valoriale che sembra marchiare in modo indelebile quello stile di vita che tuttora Berlusconi prova a vendere come fosse un appartamento full optional nell’Eden Artificiale di Milano 2. Con Loro, in fondo, Paolo Sorrentino vuole solo filmare il vuoto. Non gli interessa granché capirlo né, tanto meno, spiegarlo agli altri, ché, a quello, semmai, ci penseranno gli storici. Qui invece c’è da mostrare un totem scalfito. Lo specchio nel quale, da più di vent’anni, un discreto pezzo di Italia ha scelto di vedersi riflesso per come sognava di essere, o meglio, per come era stato indottrinato a pensare di voler essere. Il <strong>Silvio Berlusconi</strong> (<strong>Toni Servillo</strong>) appena accennato in <a href="http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/" target="_blank"><strong><em>Loro 1</em></strong></a> qui appare in tutta la sua amara natura di dio decaduto. Un Napoleone confinato in un esilio che, per quanto dorato, non riesce comunque ad assomigliare a nessun mondo possibile. E, dopo il lungo incipit preparatorio del primo capitolo, con<em><strong> Loro 2</strong></em> Sorrentino è finalmente libero di lasciar deflagrare il suo attore feticcio. Ed è subito Servillo Show, fin dalla prima sequenza in cui l’interprete addirittura si sdoppia, palesando il senso di un’opera monstre bella e imperfetta che, proprio nel suo essere (volutamente) priva di appigli con il reale, coglie appieno il senso di un’epoca ancora così vicina da risultare sfocata.</p>
<h3><a href="http://www.movielicious.it/2018/05/02/loro-2-paolo-sorrentino-e-il-cast-presentano-il-film-alla-stampa/" target="_blank">Loro 2: Paolo Sorrentino e il cast presentano il film alla stampa</a></h3>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2_1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57557" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2_1-1024x576.jpg" alt="Loro_2_1" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Non è affatto un caso che, ogni qual volta l’autore cerca di riconnettersi alla cronaca in maniera più diretta, perda irrimediabilmente di fascino. Accade ad esempio quando decide di filmare l’infilmabile, ovvero quel terremoto de L’Aquila che, se da un lato, è utile ad amplificare visivamente l’irreversibile processo di scollamento in atto all’epoca tra Berlusconi e il Paese reale, finisce anche con lo svelare il proprio artificio, tradendo la relativa incapacità del  suo cinema di funzionare una volta abbassatosi al livello della strada. È per questo che, nella sua natura di clown triste, Berlusconi risulta extra-ordinario allo stesso modo in cui lo erano Titta Di Girolamo ne <em>Le conseguenze dell’amore</em> o il Geremia de&#8217; Geremei de <em>L’amico di famiglia</em>. O, se preferite, come un Jep Gambardella al confino. Un divo che, al contrario di Andreotti, che tirava le fila mantenendosi ai margini di tutto, smette di avere un senso quando non ha più un palco. Per tutto il film vediamo Berlusconi fuori dal centro della scena, costretto lì dove nulla di importante sembra accadere e niente si decide. In una Villa Certosa dove, tra le recriminazioni di una moglie stanca (la straordinaria <strong>Elena Sofia Ricci</strong>) e le sfiancanti richieste di cariatidi indebitate, non gli resta che rifugiarsi in un glorioso passato di venditore – nella bellissima scena in cui telefona di notte a una signora a caso per vendere un appartamento che forse neppure esiste – o in un presente molto meno glorioso, fatto di cene affollate da donnine acquiescenti che rideranno a comando ad ogni ritrita battuta sui comunisti cattivi e simuleranno stupore di fronte all’ovvia metafora sessuale di un vulcano artificiale in eruzione.</p>
<p>Dopo la sbornia di sesso e coca del primo atto, Loro 2 rientra dunque sui binari di un Sorrentino già noto. La sorpresa, piuttosto, è che la divisione in due capitoli, in precedenza considerata illogica sotto ogni punto di vista che non fosse quello più squisitamente commerciale, finisce con il fare un gran bene a un’opera così orientata sulla sua stella polare semantica, da perdere di vista in più occasioni la propria coerenza interna. Se considerato infatti come un unico film di quasi quattro ore, Loro è sfilacciato e fin troppo saturo di sottotracce narrative, alcune delle quali neanche perfettamente chiuse. È il caso, ad esempio, della parabola di Sergio Morra (<strong>Riccardo Scamarcio</strong>), protagonista quasi assoluto del primo capitolo e qui relegato a figurina di contorno, oppure del fantomatico Dio, potentissimo e innominabile personaggio appena tratteggiato in precedenza che, inspiegabilmente, non ritroviamo affatto (se non in un accenno verbale) in <em><strong>Loro 2</strong></em>. Resta l’idea di un’opera interlocutoria, amata forse fin troppo dal suo stesso autore. Un flusso di (anti)coscienza che ha il merito di non temere di farsi volgare per rappresentare la volgarità e che, chissà, se epurato di almeno una trentina di minuti di troppo, avrebbe potuto essere un ottimo film. Oppure, anche meglio, se rimpolpata del materiale che non abbiamo dubbi essere stato sacrificato al montaggio, addirittura una serie TV.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Loro 2, Paolo Sorrentino e il cast presentano il film alla stampa</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2018 14:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA["È più difficile fare un film su Berlusconi che sul Papa. Ma Loro è un film sugli italiani e per gli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_open.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57538" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_open.jpg" alt="Loro_open" width="650" height="370" /></a></p>
<p>La totale assenza di attività stampa o promozione legata all’uscita di <a href="http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/" target="_blank"><em><strong>Loro 1</strong></em></a> acquista un senso di fronte all’affollata conferenza stampa di stamattina seguita all’anteprima del secondo capitolo di questo affresco così bello e imperfetto. In fondo era giusto che, prima di parlarne in maniera approfondita con autore e cast, si avesse il quadro totale di un progetto la cui divisione un po’ forzata in due parti sembra finora aver raccolto più critiche che lodi. <strong>Paolo Sorrentino</strong> ha evidentemente accusato il colpo di certi attacchi e non ne fa mistero, durante un incontro con la stampa che, nonostante il nutrito parterre, si concentra quasi esclusivamente su di lui.</p>
<p><strong>Paolo Sorrentino, partiamo innanzitutto dal gioco del “chi è chi” che, fin da prima dell’uscita di Loro 1 si è scatenato tra critica e pubblico.</strong><br />
<em>Il gioco del “chi è chi” sarà anche legittimo ma fa un po’ rotocalco e non ha tanto senso nella misura in cui, nel film, ci sono personaggi reali con i loro nomi e altri che, se non hanno nomi reali, è perché non sono quelli a cui si fa riferimento nella stampa. Per cui il personaggio di Fabrizio (Bentivoglio) non è affatto, come invece mi è capitato di leggere, Bondi. Sì, è vero, recita poesie, ma penso che almeno una persona su due nel mondo scriva o reciti poesie. Allo stesso modo il personaggio di Kasia (Smutniak) non è Sabrina Began. Ci tengo a dirlo perché non si scherza con il fatto che alcune persone vengano chiamate in causa quando io non volevo farlo. Se ho dato dei nomi fittizi a questi personaggi è perché volevo essere libero di inventarli e, quando invece sono stati fatti dei nomi veri, è perché aveva senso seguire le vicende di personaggi veri.</em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_Servillo.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57539" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_Servillo-1024x576.jpg" alt="Loro_Servillo" width="1024" height="576" /></a></p>
<p><strong>Avrai notato senz’altro che in giro si vedono diverse parodie del tuo stile. Ma ti capita mai di aver paura di fare film troppo alla Sorrentino?</strong><br />
<em>Ma io non posso che fare film alla Sorrentino. Posso capire che a qualcuno la cosa possa stufare – ed è totalmente legittimo – ma, come dice anche un personaggio del film “è piuttosto difficile uscire da se stessi”. Molti invece dicono che cerco di imitare Kubrick, Fellini, Scorsese o addirittura Harmony Korine. Tutto quello che posso fare è citare chi disse che “bisogna provare a imitare i capolavori e, nella misura in cui non ci si riesce, si diventa originali. Dato che mi avete sempre detto che non riesco ad imitare questi autori, mi dovete almeno concedere che sono originalissimo.</em></p>
<p><strong>È più difficile fare un film su Berlusconi o sul Papa?</strong><br />
<em>Su Berlusconi. Anche se questo film non è solo ed esclusivamente su Berlusconi. Quando si ha a che fare con i personaggi reali tutto diventa infatti più complicato e quella che è la libertà creativa che siamo soliti prenderci viene inevitabilmente limitata per ovvie ragioni. </em>The Young Pope<em> era una serie su un Papa interamente inventato che, nella realtà, non esisterà mai per cui avevo l’opportunità di muovermi dentro una cornice di verosimiglianza all’interno della quale, però, l’inventiva era assoluta.</em></p>
<p><strong>Nel descrivere Berlusconi, citando Hemingway, lo paragoni a un torero. E l’immagine che esce di lui, di uomo solo come tutti gli uomini di potere sono soli, non è del tutto negativa. Secondo lei Berlusconi, vedendo questo film sarà contento o meno?</strong><br />
<em>A questa domanda non sono in grado di rispondere. Non posso fare ipotesi sulle reazioni degli altri ad un mio film. Sarebbe ingiusto.</em></p>
<p><strong>Hai più volte dichiarato che <em>Loro</em> non è un film né schierato né ideologico.</strong><br />
<em>Non solo il mio non è né un film schierato né tanto meno ideologico, ma è esattamente l’opposto. Da parte mia sarebbe stato stupido realizzare un film che ponesse al centro della questione la solita dinamica tra berlusconismo e anti-berlusconismo. Perché sono questioni ampiamente sviscerate e fuori tempo massimo. Ciò che mi sembrava invece essere stato meno dibattuto era la dimensione dei sentimenti dietro l’uomo politico. Per questo <strong>Loro</strong> non è, in alcun modo, né un attacco né una difesa di Berlusconi. E anche il fatto che ci sia una controparte rappresentata da Veronica Lario (interpretata da una bravissima <strong>Elena Sofia Ricci</strong>) che incarna tutta una serie di domande che i detrattori avrebbero voluto fargli non significa che io sia d’accordo con lei. Non è questo il senso del film. Io volevo indagare i sentimenti di questi personaggi, che sono per lo più di paura. Forse sarò ripetitivo e farò sempre film sullo stesso argomento, ma credo che la paura della vecchiaia – che è quella che c’è in Berlusconi – e la paura della morte aleggino su tutti, anche sui ragazzi di vent’anni che si vedono nel film. E credo che l’unica dimensione di attualità del film siano proprio le paure che, al contrario dei fatti che sono storici, rimangono sempre le stesse nei secoli, sviluppandosi semmai in maniera diversa. Nel preciso periodo storico raccontato nel film, ad esempio, si sono sviluppate in un dirompente vitalismo cui, come tutte le forme di vitalità, segue anche un ineluttabile senso di delusione.</em></p>
<p><strong>Come è nata l’idea di raccontare Berlusconi anche attraverso una storia d’amore?</strong><br />
Una delle chiavi d’accesso al personaggio di Berlusconi per me era proprio partire da una storia d’amore e da lì, poi, muoverci in altre direzioni…magari anche troppe. Ma il punto di partenza mio e di Umberto (Contarello, abituale co-sceneggiatore di Sorrentino, ndr.) era proprio questo, in quanto ci sembrava un modo inedito per approcciare un personaggio di cui si è letto e visto di tutto.</p>
<p><strong>Hai definito <em>Loro</em> come un film sugli italiani e per gli italiani.</strong><br />
Oddio, non è che volessi fare un film su tutti gli italiani, in primis perché ne esistono anche altri oltre a <strong><em>Loro</em></strong>. L’intento era di fare un film su un periodo storico (il 2006-2010) con delle precise caratteristiche, figlie, per molti versi, degli anni 90, decennio secondo me ancora poco esplorato. Ma non è un film sugli italiani, forse su una parte degli italiani. Insisto invece nel dire che questo è un film in cui si esplorano dei sentimenti che ritengo universali. Una dimensione che, una volta messa a fuoco, spero sia quella che rimarrà quando il film avrà esaurito la sua vita in sala. L’ultimissima scena poi – che però vorrei non rivelaste al pubblico – mostra come negli italiani ci sia anche una dimensione eroica che si contrappone alla perversione e alla depravazione del primo capitolo di Loro.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_Sorrentino.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57540" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_Sorrentino-1024x522.jpg" alt="Loro_Sorrentino" width="1024" height="522" /></a></p>
<p><strong>In chiusura una domanda per Elena Sofia Ricci e Toni Servillo, i due attori che hanno interpretato personaggi reali mostrandone il lato meno pubblico. Come li avete affrontati?</strong></p>
<p><strong>Elena Sofia Ricci</strong>: <em>Io faccio un po’ fatica a parlare di un personaggio che, oltre che reale, è anche esistente, però, quando ho letto la sceneggiatura, ho visto subito nel personaggio di Veronica Lario alcune istanze universali, che riguardano qualsiasi donna come il tema del disincanto e della fine di un amore importante. Il sentire un progetto per il quale si è vissuto sgretolarsi e il senso di malinconia che la paura del vedersi sfiorire porta con sé sono tutte emozioni che io, a 56 anni, conosco benissimo. Oltre a questo mi sono lasciata guidare da Paolo come una danzatrice di tango. Quando poi ho visto il film, mi è capitato di non vedere più né me stessa né Veronica, ma tutte noi donne che, almeno una volta nella vita, abbiamo vissuto quel tipo di sentimenti.</em></p>
<p><strong>Toni Servillo</strong>: <em>Io, prima di questo film, ho avuto la fortuna di fare </em>Il divo<em>. Dico fortuna non solo perché è un film di cui sono orgoglioso ma perché ho avuto la possibilità di mettere continuamente a confronto il lavoro fatto per quel film con quello su</em> Loro<em>. Andreotti era un divo nell’accezione con cui si era soliti considerare gli imperatori romani. Un personaggio che si muoveva all’interno dei palazzi della politica con un’introversione che alimentava mistero e segreto. Berlusconi invece è un divo necessariamente estroverso, che si pone al centro della scena politica con una estroversione che ne fa quasi un personaggio da cinema. Qualcuno che, con la sua presenza, occupa in maniera ossessiva l’interiorità di chi tenta affannosamente di imitare con le azioni il modello senza riuscirci. Questa è la cosa che mi interessava di più nel dialogo tra le due interpretazioni. Quando poi una sceneggiatura ha scene come quella del dialogo tra Berlusconi e il suo “doppio” Ennio Doris, capisci che Paolo ti sta chiedendo di allontanarti dalla cronaca o, tutt’al più, di raccontarla attraverso il linguaggio del cinema. La cosa più interessante del privato del personaggio a me è sembrata questa distanza dagli spazi della politica e il modo in cui Paolo la affronta in questo Eden sardo in cui noi vediamo Berlusconi in una fase di sopravvivenza, nella quale si alimenta del potere e, forse ancor più interessante, il potere si alimenta di questa fase di sopravvivenza. Lui non pianifica, non organizza, ma aspetta il momento giusto per rientrare in scena. Poi, è chiaro, c’è un accenno anche alle cronache, ma per affrontare quel lato del lavoro mi è bastato viverle data la loro vicinanza nel tempo.</em></p>
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		<title>Loro 1</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 18:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima parte del dittico di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi arriva nelle sale. La nostra sul]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2018)<br />
Uscita: 24 aprile 2018<br />
Regia: Paolo Sorrentino<br />
Con: Toni Servillo, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio, Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak<br />
Durata: 1 ora e 44 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57508" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1.jpg" alt="Loro_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Prima ancora di avventurarci in ardite analisi cercando di capire se<a href="http://www.movielicious.it/2017/04/07/toni-servillo-sara-silvio-berlusconi-nel-prossimo-film-di-paolo-sorrentino/" target="_blank"><em><strong> Loro 1</strong></em> </a>sia o meno riuscito e come si ponga all’interno dell’opus sorrentiniano, la visione del primo capitolo di questo tanto atteso film su <strong>Berlusconi</strong> ci suggerisce due certezze. La prima – quella, se vogliamo più banale – è che si tratti inevitabilmente di un’opera monca, divisa in due più per esigenze distributive che non per una reale <a href="http://www.movielicious.it/2018/03/07/loro-il-film-su-berlusconi-di-paolo-sorrentino-saranno-due/" target="_blank">natura diadica del progetto</a>. A differenza di un <em>Kill Bill</em>, insomma, qui il tentativo sembra essenzialmente quello di renderlo più digeribile ad un pubblico poco incline a stare per più di due ore in sala, figuriamoci le quasi quattro di durata totale. Oppure, a voler essere più maliziosi, di raddoppiare gli incassi. La seconda certezza, invece, è che la parentesi seriale di<em> The Young Pope</em> abbia fatto un gran bene a Sorrentino, allontanandolo da certe tentazioni sterilmente estetizzanti che, sebbene in nuce fin dai suoi esordi, deflagravano nell’ultimo <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/20/youth-la-giovinezza/" target="_blank"><em>Youth – La giovinezza</em></a> rendendolo di fatto una sorta di autoparodia senile de <em>La grande bellezza</em>, per sforzarsi di ritrovare una strada quanto più compiutamente narrativa. La chiave per interpretare o, almeno, per iniziare a leggere quest’ultima opera dell’autore premio Oscar® è sempre e comunque <em>La grande bellezza</em>, chiave di volta di tutto il suo <strong>cinema</strong>, di cui <em><strong>Loro</strong></em> finisce per rappresentare il lato più oscuro, perché oggettivamente meno salvabile.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57509" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1_2-1024x576.jpg" alt="Loro_1_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Se nella parabola esistenziale di Jep Gambardella vi era infatti un’idea di bellezza in qualche modo corrotta o smarrita lungo la via, qui è tutto già scritto e non ci sono mai stati né limiti da superare né, tanto meno, innocenze da perdere. La decadenza non nasce più dalla comparazione tra il “fuori” e “dentro” un mondo a cui, tra l’altro, non si sente neppure di appartenere appieno, ma è insita in un contesto socioculturale di infinito squallore, abitato da figurine bidimensionali per le quali l’idea di non farne parte non è nemmeno lontanamente contemplabile. Non è affatto un caso che un film così radicalmente incentrato sull’assenza di umanità sia attraversato a più riprese da animali, come la pecora che, nel prologo vagamente lynchiano, vediamo rimanere vittima dei telequiz e dell’aria condizionata di Villa Certosa. La sensazione di declino è tale che Berlusconi, a differenza di Titta Di Girolamo, Andreotti o dello stesso Gambardella, non è più fisicamente necessario in quanto personaggio extraordinario. Il vero protagonista di questo primo capitolo di <em><strong>Loro</strong></em> non è neanche Berlusconi, presente come entità astratta evocata a più riprese nei discorsi di chi lo chiama semplicemente “Lui” o in forma di tatuaggio sul fondoschiena di una escort, bensì il viscido imprenditore pugliese Sergio Morra (un <strong>Riccardo Scamarcio</strong> evidentemente ispirato a <strong>Gianpaolo Tarantini</strong>) che, ossessionato dall’idea di diventare il fornitore ufficiale di “svago” del Cavaliere, entra in contatto con una serie di personaggi appartenenti alla sua corte, tra cui spiccano la sua amante privilegiata Kira (<strong>Kasia Smutniak</strong>) e un ex-ministro con velleità poetiche (l’irriconoscibile <strong>Fabrizio Bentivoglio</strong>) che non può non ricordare <strong>Sandro Bondi</strong>.</p>
<p>La prima parte del film è una tale galleria di corpi nudi e cocaina da far impallidire lo Scorsese di <em>Casinò</em>, nella quale <strong>Sorrentino</strong> spinge sul pedale del grottesco fino a far spogliare ulteriormente quei corpi di qualsiasi connotazione erotizzante. Il risultato è una radicale rinuncia a quel lirismo visivo a cui l’autore ci ha da sempre abituato e un inedito ricorso alla risata (amarissima) come unico strumento di difesa contro il brutto che avanza. Il lungo incipit è talmente ben orchestrato nel suo lavorare per accumulo progressivo di elementi che, a un certo punto, quasi si perde coscienza del fatto che, prima o poi, debba entrare in scena Lui. Che poi appare – a meno di mezzora dalla fine, un po’ come Kurtz in <em>Apocalypse Now</em> – e sposta, se in maniera definitiva o meno lo capiremo solo nel secondo capitolo, il baricentro del racconto da Loro a Lui, dal “chiacchiericcio” costante di una coralità fin troppo rumorosa ai silenzi interrotti soltanto dalle battute banali e telefonate di un Berlusconi assai distante dalla tipica profondità dei personaggi di Sorrentino e dalla chitarra di Giovanni Esposito/Mariano Apicella. Troppo poco, forse, per giudicare l’intero affresco, ma abbastanza per registrare la chiara voglia del suo autore di voltare pagina e tentare nuove strade, continuando a raccontare l’Italia attraverso una lente che, a forza di ingrandire, per forza di cose distorce. Solo senza rimanere vittima del proprio inconfondibile stile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Loro 1: il trailer della prima parte del film di Paolo Sorrentino</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/03/29/loro-1-il-trailer-della-prima-parte-del-film-di-paolo-sorrentino/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 13:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Loro_1_Sorrentino.png"><img class="alignnone size-full wp-image-57435" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Loro_1_Sorrentino.png" alt="Loro_1_Sorrentino" width="999" height="412" /></a></p>
<p>È uscito il primo trailer di<strong><em> <a href="http://www.movielicious.it/2018/03/07/loro-il-film-su-berlusconi-di-paolo-sorrentino-saranno-due/" target="_blank">Loro 1</a></em></strong>, il nuovo film di <strong>Paolo Sorrentino </strong>su<strong> Silvio Berlusconi</strong> e interpretato da <strong>Toni Servillo</strong> in uscita il 24 aprile. <em><strong>Loro 2</strong></em>, uscirà invece il 10 maggio.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/sH5jUMx0uek" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il video <a href="http://www.movielicious.it/2018/03/12/loro-il-teaser-del-film-di-paolo-sorrentino-su-berlusconi/" target="_blank">segue la clip</a> rilasciata due settimane fa e, sulle note di <em>Malafemmena</em>, vediamo un po&#8217; tutti i personaggi del film che osservano qualcosa (o qualcuno) con occhi sgranati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vediamo<strong> Ricky Memphis</strong> interpretare l’immobiliarista Stefano Ricucci, <strong>Riccardo Scamarcio</strong> dare il volto all’imprenditore Gianpaolo Tarantini ed<strong> Elena Sofia Ricci</strong> nei panni dell’ex moglie di  Silvio Berlusconi, Veronica Lario. Attorno a loro varie figure più o meno rappresentative di situazioni vicine all&#8217;ex premier.</p>
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		<title>Loro, il teaser del film di Paolo Sorrentino su Berlusconi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 13:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prime immagini del film del regista premio Oscar per La Grande Bellezza, dedicato all'ex premier.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Loro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57373" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Loro.jpg" alt="Loro" width="800" height="400" /></a></p>
<p>Dopo la notizia trapelata nei giorni scorsi che vorrebbe l&#8217;ultimo film di <strong>Paolo Sorrentino</strong>, <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/04/07/toni-servillo-sara-silvio-berlusconi-nel-prossimo-film-di-paolo-sorrentino/" target="_blank">Loro</a></strong></em>, <a href="http://www.movielicious.it/2018/03/07/loro-il-film-su-berlusconi-di-paolo-sorrentino-saranno-due/" target="_blank">diviso in due capitoli</a>, ecco sbarcare online il primo teaser della pellicola interpretata da <strong>Toni Servillo</strong> e &#8220;dedicata&#8221; a <strong>Silvio Berlusconi</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/j3t8Bdb_Hns" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nelle prime immagini diffuse di quello che sembra essere un biopic non ufficiale su Berlusconi e che, a differenza de <em>La Grande bellezza</em> non è stato prodotto da Medusa, sentiamo una voce che chiede all&#8217;ex premier: &#8220;<em>Che</em> <em>Cosa ti aspettavi, di poter essere l’uomo più ricco del paese, di fare il premier e che anche tutti ti amassero alla follia?&#8221;.</em></p>
<p>Tra i protagonisti <strong>Elena Sofia Ricci</strong>, che interpreta Veronica Lario, <strong>Riccardo Scamarcio</strong>, nel ruolo ispirato all&#8217;imprenditore Gianpaolo Tarantini e <strong>Ricky Memphis</strong> nel ruolo di Stefano Ricucci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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