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	<title>Movielicious &#187; Tre manifesti a Ebbing</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 07:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Frances McDormand]]></category>
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		<category><![CDATA[Missouri]]></category>
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		<category><![CDATA[Woody Harrelson]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle sale la dark comedy di Martin McDonagh premiata ai Golden Globe con un trio di strepitosi interpreti:]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, USA/UK 2017)<br />
Uscita: 11 gennaio 2018<br />
Regia: Martin McDonagh<br />
Con: Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish<br />
Durata: 1 ora e 55 minuti<br />
Distribuito da: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tre_Manifesti_a_ebbing_missouri.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-57088" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tre_Manifesti_a_ebbing_missouri.jpeg" alt="Tre_Manifesti_a_ebbing_missouri" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Tutto ciò che viene dal Sud sembrerà grottesco a un lettore del Nord, tranne quel che è effettivamente grottesco, che invece verrà definito realistico: per la sua nuova esperienza oltreoceano dopo il ginepraio metacinematografico e autocitazionista di <em>Sette psicopatici</em>, <strong>Martin McDonagh</strong> deve aver tenuto sicuramente presente la lezione di quella sfortunata erede di Faulkner che fu la georgiana Flannery O&#8217;Connor, il suo sguardo ironico eppure compassionevole sulle storture congenite dell&#8217;America rurale e la sua paradossale commistione di registro comico ed elementi raccapriccianti applicata ai desideri e ai vizi di una provincia che pare quasi un regno a sé.<br />
Una concezione del mondo assai simile a quella che traspariva non tanto dai toni più ammiccanti e disimpegnati della sua ridotta produzione per il grande schermo, quanto da quei celebrati trascorsi teatrali che, a partire dalla <em>Trilogia di Leenane</em> e da capolavori come <em>The Pillowman</em>, ne avevano rivelato lo straordinario talento e la tendenza a descrivere una collettività reietta e sfasata per cui la violenza è rimasta l&#8217;unica forma di comunicazione e di relazione possibile.</p>
<p>Non è quindi ai tormenti individuali e alla ghignante crudeltà di <em>In Bruges</em> e di <em>Six Shooter</em>, il fulminante cortometraggio con cui il commediografo londinese esordì nell&#8217;audiovisivo aggiudicandosi l&#8217;Oscar, che si rifà <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2018/01/08/golden-globes-2018-i-vincitori/" target="_blank">Tre manifesti a Ebbing, Missouri</a></strong></em>, bensì a una dimensione sociale ben precisa e contestualizzata, quel clima di riflusso (&#8220;ebb&#8221;, come suggerisce il nome della località fittizia che funge da sfondo) tipico del profondo Midwest che costituisce l&#8217;esempio più sintomatico della condotta interna degli Stati Uniti di ieri e di oggi, la piccola realtà quotidiana di un Paese tanto lassista coi forti quanto insofferente nei confronti dei deboli.<br />
Nulla di particolarmente inedito, sulla carta, se non fosse per il nichilistico disincanto con cui McDonagh appiana le più rigide e manichee delle contrapposizioni (singolo vs. comunità, legalità vs. corruzione, perdono vs. vendetta) in una disperata terra di nessuno dove la distinzione fra vittime e carnefici non esiste più, dove tutti, indifferentemente, restano oppressi da un Male così inafferrabile da farsi cosmico, dove la sete di giustizia di una madre può sfociare nell&#8217;incoscienza e l&#8217;inettitudine delle istituzioni a volte è solamente la maschera della loro vulnerabilità e della loro inadeguatezza.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tre_Manifesti_a_Ebbing_Missouri_2.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-57089" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Tre_Manifesti_a_Ebbing_Missouri_2-1024x473.jpeg" alt="Tre_Manifesti_a_Ebbing_Missouri_2" width="1024" height="473" /></a></p>
<p>Una società, insomma, in cui &#8220;<em>un brav&#8217;uomo è difficile da trovare</em>&#8220;, come Flannery O&#8217;Connor intitolava il proprio racconto più celebre, e non si tratta soltanto del libro che, guarda caso, il giovane agente pubblicitario Red Welby sta leggendo prima di ricevere la visita di Mildred Hayes (una scatenata <strong>Frances McDormand</strong> che, esclusa la parentesi televisiva di <em>Olive Kitteridge</em>, torna finalmente interprete di primo piano dopo un decennio di parti di supporto), ma è sicuramente anche il pensiero che spinge quest&#8217;ultima a denunciare con un gesto clamoroso l&#8217;inoperosità delle forze dell&#8217;ordine locali, richiamando l&#8217;attenzione dello stanco e debilitato sceriffo Willoughby (un grande <strong>Woody Harrelson</strong> ormai felicemente abbonato ai ruoli in divisa), a diversi mesi di distanza dal brutale omicidio della figlia. Per McDonagh è l&#8217;occasione per inscenare quei duelli verbali al veleno che sono da sempre il suo marchio di fabbrica &#8211; e di cui sia la Giuria della Mostra di Venezia, sia l&#8217;Hollywood Foreign Press Association si sono accorte &#8211; e per imbastire un campionario umano ricchissimo e sfaccettato, su cui si impone, ancor più dei due antitetici e complementari protagonisti, il suo personaggio più complesso a non rimanere confinato alle sue pièce, ossia l&#8217;agente Dixon di un eccezionale <strong>Sam Rockwell</strong>, erede di quei sempliciotti a metà fra la tragedia e la farsa che, dal Billy Claven de <em>Lo storpio di Inishmaan</em> al Mervyn di <em>A Behanding in Spokane</em>, rappresentano con le loro contraddizioni e con la loro ricerca di redenzione il fulcro emotivo delle sue storie.</p>
<p>Un cinema di pura scrittura, che alla vivacità dei dialoghi e all&#8217;approfondimento caratteriale sacrificano non pochi elementi, a cominciare da un intreccio che alla lunga stagna e accumula un&#8217;implausibilità dopo l&#8217;altra &#8211; in primis i numerosi incontri fortuiti che si verificano nell&#8217;arco della mezz&#8217;ora conclusiva &#8211; e da una regia puramente illustrativa, quando non addirittura televisiva, che, nel raro tentativo di azzeccare qualche pezzo di bravura, finisce per inciampare vistosamente (lo sciatto pianosequenza del pestaggio di Welby, il maldestro climax del rogo della stazione di polizia, chiuso da un goffo ralenti) o che condiziona troppe sequenze con un&#8217;enfasi più consona al proscenio che non alla messinscena cinematografica, come il flashback dell&#8217;ultima conversazione fra madre e figlia e il litigio con l&#8217;ex-marito manesco.</p>
<p>Non ci troviamo, quindi, di fronte al compimento di quella transizione di linguaggio che McDonagh, sempre più dichiaratamente disamorato del palcoscenico, auspicava per sé come cineasta, ma quantomeno a una significativa tappa di maturazione da sceneggiatore che conferma l&#8217;estro e la disinvoltura di un tempo &#8211; bastino anche solo gli scambi fra Dixon e la madre (un&#8217;indimenticabile <strong>Sandy Martin</strong>) che sembrano usciti da <em>La bella regina di Leenane</em> &#8211; ampliandone la portata e le ambizioni, un film a cui forse a tratti si è voluta attribuire un&#8217;importanza e una puntualità più casuali che altro (lo script risale a ben otto anni fa, molto prima che l&#8217;ascesa di Trump e il caso Weinstein rinfocolassero gli animi), ma che riesce a gettare su un cinema statunitense sempre più asfittico e sicuro di sé quell&#8217;ombra di ambiguità di cui ha davvero bisogno.</p>
<p>Voto <strong>7</strong></p>
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		<title>Golden Globes 2018: i vincitori</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 07:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[75 Golden Globes]]></category>
		<category><![CDATA[Frances McDormand]]></category>
		<category><![CDATA[Gary Oldman]]></category>
		<category><![CDATA[Golden Globes 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Guillermo Del Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Missouri]]></category>
		<category><![CDATA[Tre manifesti a Ebbing]]></category>

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		<description><![CDATA[Trionfa Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, premi anche per Lady Bird e La forma dell'acqua. Italia a bocca]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_57054" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Frances_McDormand.jpg"><img class="wp-image-57054 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Frances_McDormand.jpg" alt="Frances_McDormand" width="650" height="370" /></a><p class="wp-caption-text">Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri</p></div>
<p>Si è svolta la scorsa notte al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, trasmessa in diretta in Italia da Sky Atlantic, la <strong>75° edizione dei Golden Globes</strong>, presentata dal comico <strong>Seth Meyers</strong>. Quest&#8217;anno la cerimonia è stata inevitabilmente segnata dagli strascichi dello scandalo nato a inizio autunno, iniziato con le <a href="http://www.movielicious.it/2017/10/09/harvey-weinstein-licenziato-dalla-societa-che-porta-il-suo-nome/" target="_blank">accuse di molestie sessuali al produttore<strong> Harvey Weinstein </strong></a>e poi diffusosi nei confronti di tanti altri uomini di spettacolo (da <a href="http://www.movielicious.it/2017/10/30/il-coming-out-di-kevin-spacey-ho-deciso-di-vivere-apertamente-da-gay/" target="_blank"><strong>Kevin Spacey</strong></a> a Dustin Hoffman). La maggior parte delle attrici e degli attori presenti hanno infatti sposato la significativa scelta di seguire un <strong>dress code nero</strong> in segno di protesta contro gli scandali e per supportare <strong><a href="http://www.ilpost.it/2018/01/01/times-up-donne-molestie-sessuali/" target="_blank">Time’s Up</a> </strong>(l&#8217;organizzazione che offre sostegno legale a donne e uomini vittime di molestie sessuali). Ma vediamo quali sono stati i film che sono usciti vincitori da questa lunga serata.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='http://www.movielicious.it/2018/01/08/golden-globes-2018-i-vincitori/i-vincitori-dei-golden-globe/'><img width="200" height="300" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Frances-McDormand-Tre-manifesti-a-Ebbing-Missouri-200x300.jpg" class="attachment-medium" alt="I vincitori dei Golden Globe" /></a>
<a href='http://www.movielicious.it/2018/01/08/golden-globes-2018-i-vincitori/i-vincitori-dei-golden-globe-2/'><img width="200" height="300" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Sam-Rockwell-Tre-manifesti-a-Ebbing-Missouri-200x300.jpg" class="attachment-medium" alt="I vincitori dei Golden Globe" /></a>

<p>Trionfatore di questa edizione, con quattro Golden Globe, lo splendido <em><strong>Tre Manifesti a Ebbing, Missouri</strong></em>, intenso dramedy diretto da <strong>Martin McDonagh</strong> (<em>7 Psicopatici</em>, <em>In Bruges</em>) che si è aggiudicao quattro statuette: Miglior Film Drammatico, Migliore Sceneggiatura, Miglior Attrice in un Film Drammatico (una straordinaria <strong>Frances <span class="st">McDormand</span></strong>)e il Miglior Attore non Protagonista (<strong>Sam Rockwell</strong>).</p>
<div id="attachment_57057" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Greta_Gerwig.jpeg"><img class="size-large wp-image-57057" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Greta_Gerwig-1024x682.jpeg" alt="Il cast di Lady Bird" width="1024" height="682" /></a><p class="wp-caption-text">Il cast di Lady Bird</p></div>
<p>Due le statuette per la commedia diretta da <strong>Greta Gerwig</strong>, <em><strong>Lady Bird, </strong></em>Miglior Commedia e Miglior Attrice Protagonista in una commedia (<strong>Saoirse Ronan</strong>). Due statuette anche per <em><strong>The Shape of Water</strong></em>: Miglior Regia a <strong>Guillermo Del Toro</strong> e Miglior Colonna Sonora ad Alexandr Desplat.</p>

<a href='http://www.movielicious.it/2018/01/08/golden-globes-2018-i-vincitori/i-vincitori-dei-golden-globe-3/'><img width="200" height="300" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Guillermo-del-Toro-La-forma-dell’acqua-200x300.jpg" class="attachment-medium" alt="I vincitori dei Golden Globe" /></a>
<a href='http://www.movielicious.it/2018/01/08/golden-globes-2018-i-vincitori/i-vincitori-dei-golden-globe-4/'><img width="200" height="300" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Gary-Oldman-L’ora-più-buia-200x300.jpg" class="attachment-medium" alt="I vincitori dei Golden Globe" /></a>

<p>Il Golden Globe per la Migliore Interpretazione Maschile in un film drammatico è andata a <a href="http://www.movielicious.it/2017/12/21/lora-piu-buia-la-videointervista-a-gary-oldman/" target="_blank"><strong>Gary Oldman</strong></a>, per il suo ritratto di Winston Churchill in <em><strong>L’ora più buia</strong></em> di Joe Wright, mentre l&#8217;Italia è rimasta a bocca asciutta. <em><strong>Chiamami col tuo nome</strong></em> di Luca Guadagnino, candidato a tre premi (Miglior Film Drammatico, Migliore Interprete Protagonista, <strong>Timothée Chalamet</strong>, e Migliore Attore Non Protagonista <strong>Armie Hammer</strong>), non ne ha vinto nemmeno uno.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/fN5HV79_8B8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il <strong>Golden Globe alla carriera</strong> (intitolato a Cecile B. DeMille) è andato invece a <strong>Oprah Winfrey</strong>, che ha ringraziato con un emozionante discorso sulla questione razziale e femminile, conclusosi con una standing ovation.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco tutti i film vincitori alla 75° edizione dei Golden Globes</strong></p>
<p><u><i>Miglior film drammatico</i></u><br />
Call me by your name<br />
Dunkirk<br />
The Post<br />
The Shape of Water<br />
<b>Three Billboards Outside Ebbing, Missouri</b></p>
<p><u><i>Miglior commedia o musical</i></u><br />
The Disaster Artist<br />
Get Out<br />
The Greatest Showman<br />
I, Tonya<br />
<b>Lady Bird</b></p>
<p><u><i>Miglior attore in un film drammatico</i></u><br />
Timothee Chalamet, Call Me by Your Name<br />
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread<br />
Tom Hanks, The Post<br />
<b>Gary Oldman, Darkest Hour</b><br />
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esquire</p>
<p><u><i>Miglior attrice in un film drammatico</i></u><br />
Jessica Chastain, Molly’s Game<br />
Sally Hawkins, The Shape Of Water<br />
<b>Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri</b><br />
Meryl Streep, The Post<br />
Michelle Williams, All The Money In The World</p>
<p><u><i>Miglior attore in una commedia o in un musical</i></u><br />
Steve Carell, Battle of the Sexes<br />
Ansel Elgort, Baby Driver<br />
<b>James Franco, The Disaster Artist</b><br />
Hugh Jackman, The Greatest Showman<br />
Daniel Kaluuya, Get Out</p>
<p><u><i>Miglior attrice in una commedia o in un musical</i></u><br />
Judi Dench, Victoria &amp; Abdul<br />
Helen Mirren, The Leisure Seeker<br />
Margot Robbie, I, Tonya<br />
<b>Saoirse Ronan, Lady Bird</b><br />
Emma Stone, Battle of the Sexes</p>
<p><u><i>Miglior attore non protagonista</i></u><br />
Willem Dafoe, The Florida Project<br />
Armie Hammer, Call Me by Your Name<br />
Richard Jenkins, The Shape of Water<br />
Christopher Plummer, All the Money in the World<br />
<b>Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri</b></p>
<p><u><i>Miglior attrice non protagonista</i></u><br />
Mary J. Blige, Mudbound<br />
Hong Chau, Downsizing<br />
<b>Allison Janney, I, Tonya</b><br />
Laurie Metcalf, Lady Bird<br />
Octavia Spencer, The Shape of Water</p>
<p><u><i>Miglior regista</i></u><br />
<b>Guillermo del Toro, The Shape of Water</b><br />
Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri<br />
Christopher Nolan, Dunkirk<br />
Ridley Scott, All the Money in the World<br />
Steven Spielberg, The Post</p>
<p><u><i>Miglior sceneggiatura</i></u><br />
Guillermo del Toro and Vanessa Taylor, The Shape of Water<br />
Greta Gerwig, Lady Bird<br />
Liz Hannah and Josh Singer, The Post<br />
<b>Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri</b><br />
Aaron Sorkin, Molly’s Game</p>
<p><u><i>Miglior canzone originale</i></u><br />
Home, Ferdinand<br />
Mighty River, Mudbound<br />
Remember Me, Coco<br />
The Star, The Star<br />
<b>This Is Me, The Greatest Showman</b></p>
<p><u><i>Miglior colonna sonora originale</i></u><br />
Carter Burwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri<br />
<b>Alexandre Desplat, The Shape of Water</b><br />
Jonny Greenwood, Phantom Thread<br />
John Williams, The Post<br />
Hans Zimmer, Dunkirk</p>
<p><u><i>Miglior film d’animazione</i></u><br />
The Boss Baby<br />
The Breadwinner<br />
<b>Coco</b><br />
Ferdinand<br />
Loving Vincent</p>
<p><u><i>Miglior film straniero</i></u><br />
A Fantastic Woman (Cile)<br />
First They Killed My Father (Cambogia)<br />
<b>In the Fade (Germania/Francia)</b><br />
Loveless (Russia)<br />
The Square (Svezia/Germania/Francia)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Golden Globe 2018, ecco le nomination</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 15:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Chiamami col tuo nome]]></category>
		<category><![CDATA[Golden Globe 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood Foreign Press Association]]></category>
		<category><![CDATA[La forma dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Missouri]]></category>
		<category><![CDATA[The Post]]></category>
		<category><![CDATA[Tre manifesti a Ebbing]]></category>

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		<description><![CDATA[La forma dell'acqua, The Post e Tre manifesti a Ebbing, Missouri i film con più candidature, nomination]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Golden_Globes_2018.jpg"><img class="size-full wp-image-56889" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Golden_Globes_2018.jpg" alt="THE 75TH GOLDEN GLOBE AWARDS -- Pictured: &quot;The 75th Golden Globe Awards&quot; Key Art -- (Photo by: NBC)" width="728" height="486" /></a></p>
<p>Sono stati annunciati poco fa i candidati ai <strong>Golden Globe</strong> 2018, i premi televisivi e cinematografici che vengono assegnati dalla <strong>Hollywood Foreign Press Association</strong>, un’associazione di giornalisti statunitensi che si occupano di cinema e televisione. La cerimonia di consegna si terrà il <strong>7 gennaio 2018</strong> a Beverly Hills.</p>
<p>Tra i film, quelli che hanno ricevuto più nomination sono <strong><em>La forma dell’acqua</em></strong> di Guillermo del Toro (7 candidature tra cui quella per il Miglior Film Drammatico, Regia, Attrice protagonista e non, Attore non protagonista, Sceneggiatura e Colonna sonora), <strong><em>The Post</em></strong> di Steven Spielberg (a quota 6 tra cui Miglior Film Drammatico, Regia, Attore e Attrice protagonisti, Sceneggiatura e Colonna sonora), e <em><strong>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</strong> </em>di Martin McDonagh (anche questo a quota 6: Miglior Film Drammatico, Regia, Attrice Protagonista, Attore non protagonista, Sceneggiatura e Colonna sonora).</p>
<div class="adv_inread">E veniamo all&#8217;Italia: <strong><em>Chiamami col tuo nome</em></strong>, l’ultimo film di Luca Guadagnino, ha ricevuto tre candidature, una per il Miglior Film drammatico, una per il Miglior Attore <strong>Timothée Chalamet</strong> e una per il MIglior Attore Non Protagonista, Armie Hammer. Una nomination anche per Helen Mirren, candidata come migliore attrice in una commedia per <strong><em>Ella &amp; John –</em></strong> <strong><em>The Leisure Seeker</em></strong>, l’ultimo film del regista italiano Paolo Virzì.</div>
<div class="adv_inread"></div>
<div class="adv_inread"><strong>Ecco tutti i film nominati ai Golden Globe 2018</strong></div>
<div class="adv_inread"></div>
<div class="adv_inread">
<p><strong>Film</strong></p>
<p><strong>Miglior film drammatico<br />
</strong><em>Chiamami col tuo nome<br />
Dunkirk<br />
The Post</em><br />
<em>La forma dell’acqua</em><br />
<em>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</em></p>
<p><strong>Miglior film di genere comedy o musical<br />
</strong><em>The Disaster Artist</em><br />
<em>Get Out</em><br />
<em>The Greatest Showman</em><br />
<em>I, Tonya</em><br />
<em>Lady Bird</em></p>
<p><strong>Miglior regista<br />
</strong>Guillermo del Toro, <em>La forma dell’acqua</em><br />
Martin McDonagh, <em>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</em><br />
Christopher Nolan, <em>Dunkirk</em><br />
Ridley Scott, <em>Tutti i soldi del mondo</em><br />
Steven Spielberg, <em>The Post</em></p>
<p><strong>Miglior attore in un film drammatico<br />
</strong>Timothée Chalamet, <em>Chiamami col tuo nome</em><br />
Daniel Day-Lewis, <em>Il filo nascosto</em><br />
Tom Hanks, <em>The Post</em><br />
Gary Oldman, <em>L’ora più buia</em><br />
Denzel Washington, <em>Roman J. Israel, Esq</em>.</p>
<p><strong>Miglior attrice in un film drammatico<br />
</strong>Jessica Chastain, <em>Molly’s Game</em><strong><br />
</strong>Sally Hawkins, <em>La forma dell’acqua</em><strong><br />
</strong>Frances McDormand, <em>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</em><strong><br />
</strong>Meryl Streep, <em>The Post</em><strong><br />
</strong>Michelle Williams, <em>Tutti i soldi del mondo</em></p>
<p><strong>Miglior attrice in un film di genere comedy o musical</strong><br />
Judi Dench, <em>Victoria &amp; Abdul</em><br />
Helen Mirren, <em>Ella &amp; John –</em> <em>The Leisure Seeker</em><br />
Margot Robbie, <em>I, Tonya</em><br />
Saoirse Ronan, <em>Lady Bird</em><br />
Emma Stone, <em>La battaglia dei sessi</em></p>
<p><strong>Miglior attore in un film di genere comedy o musical<br />
</strong>Steve Carell, <em>La battaglia dei sessi</em><br />
Ansel Elgort, <em>Baby Driver<br />
</em> James Franco, <em>The Disaster Artist<br />
</em> Hugh Jackman, <em>The Greatest Showman<br />
</em> Daniel Kaluuya, <em>Get Out</em></p>
<p><strong>Miglior sceneggiatura originale<br />
</strong>Aaron Sorkin, <em>Molly’s Game<br />
</em>Greta Gerwig, <em>Lady Bird<br />
</em>Martin McDonagh, <em>Tre manifesti a Ebbing, Missouri<br />
</em>Liz Hannah e Josh Singer, <em>The Post<br />
</em>Guillermo del Toro e Vanessa Taylor, <em>La forma dell’acqua</em></p>
<p><strong>Miglior attrice non protagonista (per ogni tipo di film)<br />
</strong>Mary J. Blige, <em>Mudbound</em><br />
Hong Chau, <em>Downsizing – Vivere alla grande</em><br />
Allison Janney, <em>I, Tonya</em><br />
Laurie Metcalf, <em>Lady Bird</em><br />
Octavia Spencer, <em>La forma dell’acqua<br />
</em><strong><br />
Miglior attore non protagonista (per ogni tipo di film)<br />
</strong>Willem Dafoe, <em>The Florida Project</em><strong><br />
</strong>Armie Hammer, <em>Chiamami col tuo nome</em><strong><br />
</strong>Richard Jenkins, <em>La forma dell’acqua</em><strong><br />
</strong>Christopher Plummer, <em>Tutti i soldi del mondo</em><strong><br />
</strong>Sam Rockwell, <em>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</em></p>
<p><strong>Miglior film straniero<br />
</strong><em>Una mujer fantástica</em>, Cile<br />
<em>Per primo hanno ucciso mio padre</em>, Cambogia<br />
<em>Oltre la notte</em>, Germania<br />
<em>Loveless</em>, Russia<br />
<em>The Square</em>, Svezia, Germania e Francia</p>
<p><strong>Miglior film d’animazione<br />
</strong><em>Baby Boss</em><strong><br />
</strong><em>The Breadwinner</em><strong><br />
</strong><em>Ferdinand</em><strong><br />
</strong><em>Coco</em><strong><br />
</strong><em>Loving Vincent</em></p>
<p><strong>Miglior canzone originale per il cinema<br />
</strong>“Home,” <em>Ferdinand</em><strong><br />
</strong>“Mighty River,” <em>Mudbound</em><strong><br />
</strong>“Remember Me,” <em>Coco</em><strong><br />
</strong>“The Star”, <em>The Star</em><strong><br />
</strong>“This Is Me,” <em>The Greatest Showman</em></p>
<p><strong>Miglior colonna sonora per il cinema<br />
</strong>Alexandre Desplat, <em>La forma dell’acqua</em><em><br />
</em>Jonny Greenwood,<em> Il filo nascosto<br />
</em>John Williams, <em>The Post<br />
</em>Hans Zimmer, <em>Dunkirk<br />
</em>Carter Burwell, <em>Tre manifesti a Ebbing, Missouri</em></p>
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