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	<title>Movielicious &#187; Volfango De Biasi</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/12/15/natale-a-londra-dio-salvi-la-regina-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 11:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lillo e Greg]]></category>
		<category><![CDATA[Natale a Londra – Dio salvi la Regina]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>
		<category><![CDATA[Volfango De Biasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cinepanettone di Volfango De Biasi con Lillo e Greg mattatori. La recensione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id.,  Italia 2016)<br />
Uscita: 15 dicembre 2016<br />
Diretto da: Volfango De Biasi<br />
Con: Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Paolo Ruffini, Nino Frassica<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale_A_Londra.jpg"><img class="alignnone wp-image-54759" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale_A_Londra-1024x611.jpg" alt="Natale_A_Londra" width="650" height="388" /></a></p>
<p>Dopo i buoni risultati ottenuti sia con <em>Un Natale stupefacente</em> che con <em>Natale col Boss</em>, <em><strong>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</strong></em> conferma il binomio <strong>Volfango De Biasi</strong>/<strong>Lillo e Greg</strong> come titolari del processo di svecchiamento del classico cinepanettone targato De Laurenttiis.<br />
Se infatti De Biasi ha portato in dote strutture narrative più solide, che si sviluppano più come racconti corali che non come i singoli episodi comici giustapposti che erano marchi di fabbrica della gestione Neri Parenti, e una maggiore cura per la veste estetica, la coppia comica continua a impreziosire dei copioni tutto sommato basici – per non dire banali – con i loro meccanismi comici perfettamente oliati.<br />
Greg e Lillo interpretano qui i due figli pasticcioni di un boss della mala romana detto il Duca (un irresistibile <strong>Ninetto Davoli</strong>) che, nella speranza di guadagnarsi la fiducia del padre, organizzano un folle piano per rapire i cani della Regina Elisabetta da Buckingham Palace per poi restituirli dietro lauto riscatto.<br />
Una volta a Londra i due chiedono aiuto ad alcuni bislacchi complici, tra cui un prestigiatore in disgrazia, il proprietario di un ristorante giocatore incallito (<strong>Nino Frassica</strong>), una chef stellata (<strong>Eleonora Giovanardi</strong>) e il suo vessatissimo sous chef (<strong>Paolo Ruffini</strong>) segretamente innamorato di lei.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale-ALondra_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-54760" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Natale-ALondra_2-1024x683.jpg" alt="Natale ALondra_2" width="650" height="434" /></a></p>
<p>Se il plot è evidentemente in debito con qualsiasi film di truffa da <em>I soliti ignoti</em> a <em>Ocean’s Eleven</em>, sarebbe comunque ipocrita negare che <em><strong>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</strong></em> abbia diversi momenti in cui fa il suo dovere e diverte.<br />
Il problema semmai è un altro e ha a che fare con le pretese transregionali dell’intera operazione che spingono De Laurentiis, nel tentativo di rendere appetibile il film a quante più fasce di pubblico possibile (con una particolare attenzione per l’ovvia tifoseria napoletana) a coinvolgere nel cast anche il duo comico degli Arteteca.<br />
In sintesi accade che questi ultimi – nati artisticamente all’interno del contenitore <em>Made in Sud</em> e già titolari, nei primi mesi di questo 2016, di un film da protagonisti, <em>Vita Cuore Battito</em> – non solo non facciano né dicano mai nulla che riesca a muovere al riso ma che addirittura ogni scena in cui sono presenti di fatto annulli l’effetto comico generato da Greg e Lillo.<br />
Quasi come se il cast fosse diviso in due fazioni di cui una (quella dei due comici napoletani, per l’appunto) lavora in direzione esattamente contraria alla buona riuscita del film.</p>
<p>Tra i fattori che abbassano il voto al di sotto della sufficienza andrebbe in realtà citato anche il sempre insulso Paolo Ruffini il cui unico scopo, nell’economia generale del film, appare quello di rimpolparne una sottotraccia romantica che, guarda caso, risulta anche la più prescindibile.<br />
La differenza la fanno in ogni caso i più volte citati Greg e Lillo (soprattutto Lillo) e un divertente e divertito Frassica.<br />
Sono loro a tenere le redini comiche di un film che è leggero senza però insultare l’intelligenza dello spettatore e, a tratti, si permette anche di osare soluzioni azzardate, come nella scena in cui si citano in maniera piuttosto palese le celeberrime scazzottate di Bud Spencer e Terence Hill.<br />
<strong><em>Natale a Londra – Dio salvi la Regina</em> </strong>resta comunque leggermente meno riuscito del precedente <a href="http://www.movielicious.it/2015/12/17/natale-col-boss-recensione/" target="_blank"><em>Natale col Boss</em></a> ma più per un’infelice scelta di casting che non per la formula adottata che, del resto, è più o meno sempre la stessa.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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		<title>Natale col boss</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 07:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Mandelli]]></category>
		<category><![CDATA[Greg & Lillo]]></category>
		<category><![CDATA[Natale col boss]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category>
		<category><![CDATA[Peppino Di Capri]]></category>
		<category><![CDATA[Volfango De Biasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lillo, Greg e Peppino di Capri nella divertente commedia di Volfango De Biasi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2015)<br />
Uscita: 16 dicembre 2015<br />
Regia: Volfango De Biasi<br />
Con: Greg &amp; Lillo, Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Peppino Di Capri<br />
Durata: 1 ora e 36 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Natale_Col_Boss_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51303" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Natale_Col_Boss_1.jpg" alt="Natale_Col_Boss_1" width="640" height="350" /></a></p>
<p>Alla fine deve averlo capito anche Aurelio De Laurentiis che il Natale, al cinema, non tira più come una volta. Ecco allora che &#8211; fatto salvo il copyright legato al titolo &#8211; <em><strong>Natale col boss</strong></em> si svincola definitivamente da una tradizione che ha sempre visto nel cinepanettone null&#8217;altro che una mera cornice all&#8217;interno della quale imbastire esili storielle episodiche ambientate a ridosso del 25 dicembre per diventare invece commedia tout court. Niente vacanze in luoghi esotici quindi, e nemmeno storie di corna.<br />
E la vera novità non sarebbe neanche questa, quanto piuttosto il fatto che il film riesca effettivamente nel suo intento primario, ossia far ridere. Rimarcarlo non è affatto pleonastico visto lo standard a cui siamo abituati, perché qui ci si diverte davvero.<br />
E neanche poco.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/natale-col-boss-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51304" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/natale-col-boss-2.jpg" alt="natale-col-boss-2" width="735" height="400" /></a></p>
<p>Il merito va innanzitutto alla felice idea di costruire l&#8217;intera storia come una parodia del genere poliziesco in cui la trovata comica non si riduce mai a uno sketch fine a se stesso ma funge da ingranaggio per una narrazione che, in qualche strano modo, finisce per assomigliare più a una versione caciarona &#8211; seppure filologicamente molto meno attenta &#8211; di <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/16/songe-napule/" target="_blank">Song&#8217;e Napule</a> dei Manetti Bros che non al ciarpame paratelevisivo da cui è evidente la volontà di distinguersi.<br />
Il materiale di partenza quindi c&#8217;è, con <strong>Greg e Lillo</strong> per la prima volta liberi di utilizzare appieno lo humour che li contraddistingue (e soprattutto  i loro tempi comici) piuttosto che sacrificarlo sull&#8217;altare della facile gag da &#8220;buccia di banana&#8221; e la presenza dei sopravvalutati <strong>Francesco Mandelli</strong> e <strong>Paolo Ruffini</strong> a infastidire meno che altrove.</p>
<p>Al netto dei pregi effettivi di <em>Natale col boss,</em> c&#8217;è poi da considerare l&#8217;estrema pochezza dei diretti concorrenti attualmente in sala: perché &#8211; tra l&#8217;ultimo Pieraccioni, l&#8217;orripilante <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/11/09/matrimonio-al-sud/" target="_blank">Matrimonio al sud</a></em> e il ritorno alla scatologia dell&#8217;associazione a delinquere Christian De Sica/Neri Parenti &#8211;  non ci voleva chissà quale colpo di genio perché il film di <strong>Volfango De Biasi</strong> (confermato al timone dopo <em>Un Natale stupefacente</em> dello scorso anno) facesse la parte del leone.<br />
Bastava proprio poco in realtà, ad esempio una trama che, sebbene incentrata sul meccanismo ultra-classico dello scambio di persona, riesce a gestirlo nel meno banale dei modi possibili, talvolta anche ricorrendo al demenziale, ma senza mai perdere di vista l&#8217;obiettivo.<br />
Completano il quadro un divertito e divertente <strong>Peppino Di Capri</strong> che, a quasi 80 anni, si riscopre attore addirittura con un doppio ruolo, un contorno di solidi caratteristi (occhio a Gianfelice Imparato, il sarto del <em>Gomorra</em> di Garrone) e la totale assenza di inutili gnocche discinte un tanto al chilo.<br />
Nulla di rivoluzionario, per carità, ma la speranza è che il pubblico natalizio decida di premiare il coraggio della <strong>Filmauro</strong> nello scegliere di divertire senza ricorrere a un cliché che, negli ultimi anni, era diventato realmente offensivo, per gli spettatori prima ancora che per i nomi coinvolti.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Iago in love</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 17:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iago]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Chiatti]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Vaporidis]]></category>
		<category><![CDATA[Volfango De Biasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il successo di Come tu mi vuoi, il giovane regista Volfango de Biasi torna al cinema. Con la Chiatti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/iago.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2028" title="iago" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/iago.jpg" alt="" width="464" height="341" /></a></p>
<p>Un film atteso, lo <em>Iago</em> di Volfagno De Biasi, che si diverte a rimaneggiare l&#8217;<em>Otello</em> shakespeariano cambiando il punto di vista della storia. Nicolas Vaporidis è il suo protagonista, accanto a una Desdemona che ha il volto angelico di Laura Chiatti. Il <em>Romeo + Juliet</em> di Baz Luhrmann, osserva il tutto dall&#8217;alto. In silenzio. Due battute dall&#8217;incontro del cast con la stampa, che si è tenuto stamattina a Roma.</p>
<p>&#8220;Nella mia rilettura dell’<em>Otello</em> di Shakespeare&#8221; dice De Biasi, &#8220;Iago è una specie di terrorista non violento, un antieroe che lotta contro l’ingiustizia con la sola forza della propria intelligenza. In questo modo, la tragedia diventa una sorta di favola popolare&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;interpretazione non facile per Vaporidis, qui alle prese con un ruolo di cattivo, anche se sui generis. &#8220;Iago è il personaggio che rappresenta l&#8217;invidia per antonomasia&#8221; racconta Nicolas. &#8220;E&#8217; sempre stato recepito come negativo. Quando Volfango mi ha proposto questo ruolo non capivo come sarei riuscito a conciliare con me, che sono un buono, un personaggio così malvagio. Poi ho capito che il valore più grande che viene fuori dal film e dalla figura del suo protagonista riguarda le ingiustizie sociali. Iago è un sognatore, unidealista che vuole dimostrare sul campo quanto vale&#8221;.</p>
<p>Abbiamo chiesto a Laura quanto sia credibile una Desdemona in chiave moderna che veste Chanel.<br />
&#8220;Lo è se è in accordo con il resto della storia e dei personaggi. E credo che lo sia. Mi sono sempre sentita molto vicina ai ruoli femminili scritti da Shakespeare e quando mi è stato proposto di prendere parte al film sono andata a rileggere l&#8217;Otello per capire come potesse cambiare la storia. All&#8217;inizio ero titubante per l&#8217;ambizione del progetto, ma poi mi sono lasciata conquistare dalla storia. Credo che<em> Iago</em> sia un film davvero interessante in grado di generare una nuova tipologia di cinema&#8221;.</p>
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