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	<title>Movielicious &#187; Zac Efron</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>The Greatest Showman</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Dec 2017 09:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Hugh Jackman]]></category>
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		<category><![CDATA[Michelle Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Ferguson]]></category>
		<category><![CDATA[The Greatest Showman]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>

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		<description><![CDATA[Hugh Jackman mattatore nello sfavillante biopic musicale diretto da Michael Gracey.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. USA 2017)<br />
Uscita: 25 dicembre 2017<br />
Regia: Michael Gracey<br />
Con: Hugh Jackman, Michelle Williams, Zac Efron, Rebecca Ferguson<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56964" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman.jpg" alt="The_Greatest_Showman" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Quest&#8217;anno a <strong>Natale</strong> si balla. Eccome se si balla. Era dai tempi di <em>Moulin Rouge</em> che un casa di produzione non realizzava un <strong>musical</strong> che non fosse neanche mai stato a Broadway e, nonostante uno sviluppo lungo e travagliato (la vita di Phineas Taylor Barnum era stata opzionata per un adattamento cinematografico da tempo, ma solo nel 2013 si è iniziato a lavorare sul film dopo che <strong>Bill Condon</strong> venne chiamato per riscrivere la sceneggiatura, originariamente firmata da Jenny Bicks), <em><strong>The Greatest Showman</strong></em> è divenuto realtà.<br />
Una realtà nata da una storia vera che si è trasformata in un sogno: quello del rivoluzionario intrattenitore e illuminato impresario circense Mr. P.T. Barnum. <em><strong>The Greatest Showman</strong></em> è un musical tout court che nelle intenzioni si propone di raccontare le origini del moderno circo itinerante e del suo geniale creatore interpretato da <strong>Hugh Jackman</strong>, che lo stesso attore ha definito come &#8220;un illuminato Steve Jobs della metà del diciannovesimo secolo&#8221;. Al suo fianco ci sono <strong>Michelle Williams</strong>, <strong>Zac Efron</strong>, <strong>Rebecca Ferguson</strong>, l&#8217;acrobata <strong>Zendaya</strong> e tutta la variegata rosa di <strong>freak</strong> cui Barnum cerca di dare una dignità offrendogli un lavoro e una seconda famiglia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56965" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/The_Greatest_Showman_2-1024x683.jpg" alt="The_Greatest_Showman_2" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>L&#8217;australiano <strong>Michael Gracey</strong>, al suo debutto, costruisce un film sull&#8217;aspetto più sensazionalistico e avanguardista della vita di Barnum, mentre le cronache dell&#8217;epoca lo descrivono come un cinico impresario che non si fece scrupolo di esibire &#8220;personaggi mostruosi&#8221; all&#8217;interno dei suoi spettacoli, pur di richiamare le folle. Jackman invece ne restituisce un&#8217;immagine decisamente più positiva, nonostante un accenno di asprezza e di ambizione, e incarna perfettamente quel self-made man visionario che è riuscito, da solo, a realizzare l&#8217;impossibile. Il risultato è un gradevole inno alla diversità che spinge molto sull&#8217;elemento kitsch (Baz Luhrmann dove sei?) e nel quale risuona in più occasioni l&#8217;eco del <em>Freaks</em> di Tod Browning.</p>
<p><em><strong>The Greatest Showman</strong></em> è un&#8217;esplosione di balli e di colori, esaltati dalle orecchiabili musiche composte da <strong>John Debney</strong> con i testi di <strong>Justin Paul</strong> e <strong>Benj Pasek</strong> (<a href="http://www.movielicious.it/2017/01/25/la-la-land-recensione-2/" target="_blank"><em>La La Land</em></a>) e portata avanti da uno Hugh Jackman mattatore che, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra una volta per tutte di essere un artista completo, qui perfettamente in grado di tenere sulle spalle il peso della ferrea volontà di riscatto che caratterizza il suo personaggio. Ma se il ritmo, i costumi, le coreografie e i brani vengono promossi a pieni voti, bisogna anche dire che il problema di <em><strong>The Greatest Showman</strong></em> risiede in una trama eccessivamente facilotta, animata da (troppi?) personaggi molti dei quali rimangono a fare da tappezzeria al magico e grottesco mondo di Barnum.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Baywatch</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/06/01/baywatch-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 05:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandra Daddario]]></category>
		<category><![CDATA[Baywatch]]></category>
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		<category><![CDATA[Jon Bass]]></category>
		<category><![CDATA[Kelly Rohrbach]]></category>
		<category><![CDATA[Seth Gordon]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>

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		<description><![CDATA[Dwayne Johnson, Zac Efron e Alexandra Daddario nel reboot cinematografico della serie anni Novanta.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 1 giugno 2017<br />
Regia: Seth Gordon<br />
Con: Dwayne Johnson, Zac Efron, Alexandra Daddario, Jon Bass, Kelly Rohrbach<br />
Durata: 1 ora e 56 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Baywatch.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56217" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Baywatch.jpg" alt="Baywatch" width="898" height="618" /></a></p>
<p>Una delle gag più riuscite della serie <em>Friends</em> era il momento – ricorrente in tutte le sue 10 stagioni – in cui Chandler e Joey davano libero sfogo a tutto il loro carico di bromance guardando insieme le corse sul bagnasciuga, inevitabilmente al rallenty, di Yasmin Bleeth e Pamela Anderson in <em>Baywatch</em>.<br />
In pratica la serie più famosa degli anni Novanta si divertiva a citare un’altra serie parecchio in voga in quegli stessi anni identificandone l’unico apparente motivo di interesse: le corse cadenzate di <strong>sexy bagnine</strong> dalle forme più che generose fasciate in costumi da bagno troppo stretti.<br />
Ecco, la battuta più divertente del film di <strong>Seth Gordon</strong> riprende per l’appunto la valenza squisitamente ormonale di quei rallenty – per chi ha più di quarant’anni il corrispettivo erotico di quelle rovesciate di Mark Lenders che duravano interi episodi di <em>Holly e Benji</em> – e, con un doppio salto carpiato metatestuale, se ne riappropria quando Summer (<strong>Alexandra Daddario</strong>), mentre la macchina da presa indugia sulla biondissima CJ (<strong>Kelly Rohrbach</strong>) che si sta avvicinando a lei dal mare, se lo chiede proprio. “Ma perché sembra sempre che corra a rallentatore?”.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Baywatch_2.png"><img class="alignnone size-large wp-image-56218" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Baywatch_2-1024x429.png" alt="Baywatch_2" width="1024" height="429" /></a></p>
<p>E non è neanche l’unica (auto)citazione presente in un film che se, da un lato, si diverte a prendere in giro il gusto decisamente camp della sua matrice televisiva, dall’altro finisce con il somigliarle molto in termini di struttura narrativa. L’unico scarto rispetto alla serie con David  Hasselhoff è rappresentato da uno humour di grana a tratti anche troppo grossa, vedi la scena ad altissimo tasso vanziniano in cui uno dei protagonisti, pur di nascondere al resto dei bagnanti un’evidente erezione, finisce coi genitali bloccati in una sdraio.<br />
Un po’ poco per giustificare un film di due ore in cui, una volta esauritosi l’effetto trash iniziale, rimane ben poco.<br />
Ma il problema è a monte, in un effetto nostalgia ricercato in maniera coatta anche laddove di nostalgia ce n’è obiettivamente poca. Il discorso è dunque più o meno lo stesso fatto di recente per il pessimo<a href="http://www.movielicious.it/2017/04/04/power-rangers/" target="_blank"><em> Power Rangers</em></a> ma immaginiamo che, nelle mire degli autori, ci fosse la volontà di replicare i buoni risultati dei due film tratti da <a href="http://www.movielicious.it/2014/07/23/22-jump-street/" target="_blank"><em>21 Jump Street</em></a>.</p>
<p>Peccato che, in quel caso, alla regia ci fossero talenti come Phil Lord e Chris Miller – non a caso cooptati subito dopo per l’ottimo <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/20/the-lego-movie/" target="_blank"><em>The Lego Movie</em></a> – mentre qui abbiamo il regista dell’appena discreto <em>Come ammazzare il capo…e vivere felic</em>i.<br />
Il risultato è una commedia action che diverte poco e delude anche sul versante più fisico con un paio di sequenze contraddistinte dalla peggiore CGI di sempre.<br />
Quindi è tutto da buttare in questo <em><strong>Baywatch</strong></em>? Non proprio. Perché alla fine è innocuo e, durasse una buona mezzora in meno, non ne staremmo parlando neppure così male. Chi sembra funzionare meglio è poi, strano a dirsi, Sua Inespressività <strong>Dwayne Johnson</strong>, novello Mitch Buchannon che miracolosamente riesce a trovare un piacevole equilibrio tra la sua solita fissità marmorea e il mood scanzonato nel film.<br />
Funziona assai meno bene, e solo nelle interazioni con Johnson, <strong>Zac Efron</strong>, ormai condannato a ruoli da ex re del ballo di fine anno tutto muscoli e zero cervello.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cattivi vicini 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/06/30/cattivi-vicini-2-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 11:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cattivi vicini 2]]></category>
		<category><![CDATA[Chloë Grace Moretz]]></category>
		<category><![CDATA[Nicholas Stoller]]></category>
		<category><![CDATA[Rose Byrne]]></category>
		<category><![CDATA[Seth Rogen]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>

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		<description><![CDATA[Zac Efron e Seth Rogen alle prese con una sorority di studentesse emancipate.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Neighbors 2: Sorority Rising, USA 2016)<br />
Uscita: 30 giugno 2016<br />
Regia: Nicholas Stoller<br />
Con: Seth Rogen, Zac Efron, Rose Byrne,  Chloë Grace More<br />
Durata: 1 ora e 32 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Cattivi_Vicini_2_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53423" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Cattivi_Vicini_2_1.jpg" alt="Cattivi_Vicini_2_1" width="640" height="416" /></a></p>
<p>In fondo la formula alla base di <em><strong>Cattivi vicini</strong></em> è piuttosto semplice. Prendere la tipica commedia sui trentenni e le loro difficoltà a entrare nell’età adulta &#8211; sintetizzata in maniera perfetta da Judd Apatow in film come <em>Molto incinta</em> e <em>Un disastro di ragazza</em> – e, una volta epurata dei suoi sottotesti più amari e autoriali, ibridarla con il college movie anni 80 à la <em>Porkys</em>.<br />
E, in tal senso, il film del 2014 il suo lavoro lo faceva, posizionandosi a metà strada tra la scorrettezza politica di certe gag fisiche ai limiti del buon gusto (detto nella migliore accezione possibile) e la morale un consolatoria che vuole che qualsiasi conflitto presente sullo schermo vada comunque risolto prima dei titoli di coda.<br />
E allora riecco gli sposini Mac (<strong>Seth Rogen</strong>) e Kelly (<strong>Rose Byrne</strong>) in attesa dell’arrivo di un secondo figlio e in procinto di vendere casa.<br />
La casa accanto non è più occupata da una confraternita, bensì dalla sua scatenata declinazione femminile: un trio di matricole guidate da Shelby (<strong>Chloe Grace Moretz</strong>), irrefrenabile leader intenzionata a ribaltare gli stereotipi sessisti alla base di molte delle regole delle associazioni studentesche.<br />
Tutto ciò con il serio rischio di far saltare la vendita.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Cattivi_Vicini_2_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53424" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/Cattivi_Vicini_2_2.jpg" alt="Cattivi_Vicini_2_2" width="644" height="387" /></a></p>
<p>Il concetto è più o meno lo stesso alla base dei due sequel di <em>Una notte da leoni</em>, ossia costruire una dinamica in tutto e per tutto simile a quella del primo film cambiando solo di poco (in realtà quasi per nulla) gli elementi in campo.<br />
Laddove però anche Todd Phillips se la cavava per il rotto della cuffia, spostando solo la location e lasciando i tre protagonisti liberi di far danni e poi perdere la memoria, in una coazione a ripetere fortemente debitrice di certi pattern televisivi, qui il giochino riesce meno.<br />
Non che non ci si diverta, anzi, <em><strong>Cattivi vicini 2</strong></em> si apre con una delle scene di sesso coniugale più disgustose (detto sempre in senso buono) che si siano mai viste al cinema.<br />
Semplicemente l’introduzione di nuovi personaggi (principalmente Chloe Grace Moretz) splitta in due tutta la prima parte del film, col risultato di renderla meno fluida e, soprattutto, di ridurre di molto lo spazio d’azione di un animale comico come Seth Rogen, indiscusso deus ex machina del progetto.<br />
Se infatti, da un lato, questa scelta segue un preciso processo di “femminilizzazione” della commedia americana ( basti pensare all’intera filmografia di Paul Feig) che vede la donna sempre meno soggetta alla subalternità dei ruoli e sempre più elemento comico indipendente dalla sua controparte maschile, c’è da dire che i momenti più divertenti del film restano quelli legati allo scontro, non privo di una velata accezione omoerotica, tra i due antitetici tipi di virilità veicolati da Rogen e <strong>Zac Efron</strong>.</p>
<p>Quest’ultimo, in particolare e a dispetto delle sue limitatissime capacità attoriali, cresce inaspettatamente di spessore rispetto al primo <em>Cattivi vicini</em>.<br />
Anzi, è proprio la sua totale fissità espressiva ad amplificare la sensazione di spaesamento tipica di chi, di fronte a un futuro per il quale non è in alcun modo preparato, decide di restare ancorato in maniera un po’ goffa ai giorni di gloria del college.<br />
Come dicevamo all’inizio, poi, resta il gusto per certa comicità amabilmente fisica (che immaginiamo per lo più frutto della penna di Seth Rogen, sempre di più autore che semplice interprete) e la freschezza anarchica di un linguaggio che tenta in ogni modo di opporsi al buonismo ormai imperante nella cultura di massa d’oltreoceano.<br />
Questo per dire di come sia confortante vedere un film che ritrae un gruppo di ragazzi che fumano tranquillamente marijuana senza che questo li connoti per forza come devianti.<br />
O una bambina di cinque anni giocare con un dildo lasciato inavvertitamente in giro da una madre distratta.<br />
Le singole situazioni quindi sono anche indovinate.<br />
Ciò che invece mostra un po’ più la corda è proprio la struttura generale che, se logora già al secondo tentativo, evidentemente andrebbe cambiata.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nonno scatenato</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/04/14/nonno-scatenato/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 07:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Mazer]]></category>
		<category><![CDATA[Dirty Grandpa]]></category>
		<category><![CDATA[Julianne Hough]]></category>
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		<category><![CDATA[Robert De Niro]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>

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		<description><![CDATA[Bob De Niro nel suo peggior ruolo in un film che rappresenta il de profundis di Travis Bickle e il funerale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Dirty Grandpa, USA 2016)<br />
Uscita: 13 aprile 2016<br />
Regia: Dan Mazer<br />
Con: Robert De Niro, Zac Efron, Julianne Hough<br />
Durata: 1 ora e 42 minuti<br />
Distribuito da: Eagle Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Nonno_Scatenato_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52686" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Nonno_Scatenato_1.jpg" alt="Nonno_Scatenato_1" width="628" height="418" /></a></p>
<p>Questa recensione contiene al suo interno anche una sorta di epitaffio cinefilo.<br />
Perché <em><strong>Nonno scatenato</strong></em> non è solo un film orrendo e volgare ma è addirittura uno dei più brutti che si siano visti in sala in questi primi mesi del 2016.<br />
Distante anni luce dal trivio esilarante di Judd Apatow o Paul Feig, è senz’altro una commedia che non fa ridere, triste quindi al pari di un horror che non spaventi o di un porno che non ecciti.<br />
Ma, fosse solo questo, potremmo anche lasciar correre.<br />
Invece <em><strong>Nonno scatenato</strong></em> rappresenta il definitivo punto di non ritorno di un processo di involuzione artistica iniziato da <em><strong>Robert De Niro</strong></em> verso la fine degli anni novanta, immediatamente dopo <em>Jackie Brown</em>.<br />
Fu allora che, a partire dall’orrido <em>Flawless</em>, l’attore iniziò a manifestare la chiara volontà di azzerare quanto fatto fino ad allora, quasi ripudiando una carriera composta da film quasi mai meno che ottimi, attraverso partecipazioni a una serie tristemente infinita di opere risibili, quando non del tutto inutili.<br />
Basta dare un’occhiata su IMDb alla sua filmografia per imbattersi, ad esempio, in una folle versione live-action de <em>Le avventure di Rocky</em> e <em>Bullwinkle</em>, in un patetico remake di Stanno tutti bene o in un cinepanettone di Garry Marshall (<em>Capodanno a New York</em>) fino ad arrivare a quel <em>Manuale d’amore 3</em> che, ad oggi, ha rappresentato il punto più basso mai raggiunto da un attore che, fino a vent’anni fa, solo a pronunciarne il nome tremavano i polsi.<br />
E fortuna che, tra un obbrobrio e l’altro, il buon De Niro abbia incrociato sulla sua strada un regista come David O. Russell che almeno un paio di ruoli buoni (e una nomination all’Oscar) glieli ha regalati.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Nonno_Scatenato_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52687" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Nonno_Scatenato_2.jpg" alt="Nonno_Scatenato_2" width="636" height="358" /></a></p>
<p>Con <strong><em>Nonno scatenato</em></strong> però cambia tutto.<br />
Rispetto a questo film anche la partecipazione alla succitata pellicola di Veronesi &#8211; che mi piace immaginare dettata da logiche squisitamente alimentari – sembra acquistare un senso. Perché nell&#8217;opera di <strong>Dan Mazer</strong> non assistiamo solo alla definitiva scomparsa di un mito, ma allo sberleffo dello stesso.<br />
Questo filmetto è il de profundis di Travis Bickle, il funerale di Jake La Motta, sostituiti qui da un vecchio etilista arrapato che sbava dietro a una studentessa in bikini e si masturba su un film porno.<br />
Nulla può giustificare questo scempio, nemmeno le ragioni del portafoglio, soprattutto considerando come De Niro, da un punto di vista economico, debba navigare in acque tutt’altro che cattive.<br />
Perché un attore &#8211; soprattutto uno dello status di Robert De Niro &#8211; ha nei confronti del proprio pubblico un’unica responsabilità: rispettare se stesso.<br />
In quest’ottica un film come <em><strong>Nonno scatenato</strong></em> rappresenta un’imperdonabile mancanza di rispetto, resa ancora più oltraggiosa dal richiamo del titolo italiano al capolavoro di Scorsese.<br />
Un po’ come un pittore che irrompe in un museo e distrugge il suo miglior dipinto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 2</p>
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		<title>Robert De Niro è il nonno di Zac Efron in Dirty Grandpa: il trailer</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 08:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dirty Grandpa]]></category>
		<category><![CDATA[Robert De Niro]]></category>
		<category><![CDATA[Zac Efron]]></category>

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		<description><![CDATA[Un assaggio della sboccata commedia sul gap generazionale diretta da Dan Mazer.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/dirty-grandpa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45222" title="dirty-grandpa" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/dirty-grandpa.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Arriverà nelle sale americane a gennaio 2016 <em><strong>Dirty Granpa</strong></em>, pellicola diretta da <strong>Dan Mazer</strong> (<em>A Prova di Matrimonio</em>) e scritta da John Phillips che segue la storia  di Jason Kelly (<strong>Zac Efron</strong>) un ragazzo che, prima del suo  matrimonio, sarà costretto a passare le vacanze di primavera insieme a  suo nonno Dick (<strong>Robert De Niro</strong>), un ex generale dell’esercito molto estroverso.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/aZSzMIFZT7Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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