<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Charlie Kaufman</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/charlie-kaufman/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Anomalisa</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/24/anomalisa/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/02/24/anomalisa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 10:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anomalisa]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kaufman]]></category>
		<category><![CDATA[David Thewlis]]></category>
		<category><![CDATA[Duke Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Jennifer Jason Leigh]]></category>
		<category><![CDATA[Stop-motion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=52143</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2015)<br />
Uscita: 25 febbraio 2016<br />
Regia: Charlie Kaufman e Duke Johnson<br />
Con le voci di: Angelo Maggi, Claudia Razzi, Stefano Benassi<br />
Durata: 1 ora e 30 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Anomalisa_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52144" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Anomalisa_1.jpg" alt="Anomalisa_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Ha impiegato sette anni, <strong>Charlie Kaufman</strong>, a superare la tiepida accoglienza che pubblico e critica hanno rivolto al suo primo film da regista, quel <a href="http://www.movielicious.it/2014/06/18/synecdoche-new-york/" target="_blank"><em>Synecdoche, New York</em></a> girato nel 2008 che in Italia è stato distribuito, con consistente ritardo, all&#8217;inizio dell&#8217;estate del 2014. Una pellicola autoreferenziale dalle ambizioni tutt&#8217;altro che contenute che ha incontrato pochi favori e ancor meno consensi. Sette anni per tornare a dirigere un progetto tutto suo (o quasi), qualcosa di particolare e bizzarro: e non poteva essere altrimenti. Lo sceneggiatore di <em>Essere John Malkovich</em>, <em>Il ladro di orchidee</em> e di <em>Eternal Sunshine of the Spotless Mind</em> questa volta porta in sala un film di animazione in <strong>stop-motion</strong> per adulti su temi universali quali solitudine, disagio, illusione, fragilità dei rapporti e omologazione, che permeano la plastilina dei pupazzi e invadono mente e cuore di chi guarda.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Anomalisa_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52145" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Anomalisa_2.jpg" alt="Anomalisa_2" width="878" height="494" /></a></p>
<p>Michael Stone, uomo di successo, marito, padre e autore del libro<em> How May I Help You Help Them?</em>, è stanco della monotonia che vive, imbrigliato com&#8217;è in un&#8217;esistenza che non sente più come propria. Durante un viaggio d’affari a Cincinnati (Sin-Sin-City, ci scherzerà su il tassista che lo accompagnerà in albergo) pernotta al Fregoli Hotel. Qui trova una via d&#8217;uscita dal profondo stato di disperazione in cui è finito, quando conosce Lisa, una ragazza bruttina e impacciata con una bellissima voce. Ma siamo in una storia di Charlie Kaufman e preparatevi a seguire le varie tracce narrative che spunteranno da questa sinossi che suona fin troppo essenziale, soprattutto pe gli standard a cui l&#8217;autore newyorkese ci ha abituati.</p>
<p>Vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Venezia 72, in lizza agli Oscar come Miglior film d’animazione e tratto da una pièce teatrale scritta dallo stesso Kaufman, <em><strong>Anomalisa</strong></em> promette quello che il titolo suggerisce, una storia anomala sia per tecnica realizzativa (finanziato interamente su Kickstarter, è il primo film realizzato in animazione a passo uno che ha ottenuto una R dalla censura americana, vietato ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori) che per tematiche trattate. In una prima parte che ci mette un po&#8217; a carburare, Kaufman e l&#8217;animatore <strong>Duke Johnson</strong> disseminano la storia di indizi (uno tra tutti: il nome dell&#8217;hotel in cui si sviluppa la vicenda, il Fregoli, è anche il nome di una patologia che porta il soggetto a credere di essere perseguitato da persone di aspetto diverso ma sotto cui si cela un unico essere umano), indizi che trovano nel cinismo e nella freddezza della messa in scena il giusto spazio per espandersi e ricomporsi come tasselli di qualcos&#8217;altro. L&#8217;umanità indistinta resa dalle sole tre voci che sentiamo nell&#8217;arco dei 90 minuti, quella di Michael (in originale di <strong>David Thewlis</strong>), quella incantevole di Lisa (di <strong>Jennifer Jason Leigh</strong>) e infine quella, maschile e atona che esce dalla bocca di ogni altro essere che vediamo in scena, è un ulteriore elemento che causa disagio e straniamento in questo circuito emozionale nel quale Kaufman vuole tirarci dentro, alla ricerca di quell&#8217;anomali(s)a del sistema, di quella scintilla nell&#8217;oscurità, del dettaglio che umanizza.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/02/24/anomalisa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anomalisa, il primo trailer del film di Charlie Kaufman e Duke Johnson</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/11/02/anomalisa-il-primo-trailer-del-film-di-charlie-kaufman-e-duke-johnson/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/11/02/anomalisa-il-primo-trailer-del-film-di-charlie-kaufman-e-duke-johnson/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 19:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anomalisa]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kaufman]]></category>
		<category><![CDATA[Duke Johnson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=45271</guid>
		<description><![CDATA[Finanziato su Kickstarter e realizzato in stop-motion, arriverà nelle nostre sale a fine febbraio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/anomalisa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-45272" title="anomalisa" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/anomalisa.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>È stato rilasciato in rete il primo trailer di <em><strong>Anomalisa</strong></em>, il film in stop-motion diretto da <strong>Charlie Kaufman </strong>(<em>Essere John Malkovich</em>, <em>Se mi lasci ti cancello</em>) e <strong>Duke Johnson </strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/09/08/venezia-72-giorno-7/" target="_blank">presentato allo scorso Festival di Venezia</a>. La pellicola uscirà il 30 dicembre in un numero limitato  di sale negli USA, mentre in Italia dovremo aspettare il 25 febbraio.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Xg8MtJv2Oec" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Tratto dall’omonima opera teatrale di Charlie Kaufman e <a href="https://www.kickstarter.com/projects/anomalisa/charlie-kaufmans-anomalisa" target="_blank">finanziato su Kickstarter</a>, <em>Anomalisa</em> racconta la storia di Michael,  un uomo in difficoltà a causa della sua inabilità a relazionarsi con  gli altri. La sua cronica incapacità a comunicare viene messa alla prova  dall’incontro fortunato con Lisa, una donna che sembra diversa da tutte le altre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/11/02/anomalisa-il-primo-trailer-del-film-di-charlie-kaufman-e-duke-johnson/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venezia 72 &#8211; Giorno 7</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/09/08/venezia-72-giorno-7/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2015/09/08/venezia-72-giorno-7/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 14:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Abluka]]></category>
		<category><![CDATA[Anomalisa]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kaufman]]></category>
		<category><![CDATA[Emin Alper]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bellocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Sangue del mio sangue]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 72]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=44336</guid>
		<description><![CDATA[Disorienta il Bellocchio di Sangue del mio sangue, almeno quanto il debutto nell’animazione in stop-motion]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_44359" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/emin-alper.jpg"><img class="size-full wp-image-44359 " title="emin-alper" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/emin-alper.jpg" alt="Emin Alper - " width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Emin Alper - Abluka</p></div>
<p>Il Concorso continua a svilupparsi altalenante, relegando le ultime possibili sorprese a due passi dalla chiusura e affastellando delusioni cocenti che restituiscono l&#8217;immagine di poetiche offuscate da maniera e interlocutorietà. Prima di affrontare il disastro della mattinata, però, urge metabolizzare il piccolo sussulto provocato dal notevole concorrente turco, l&#8217;opera seconda con cui il quarantenne <strong>Emin Alper</strong> torna ad affrontare, con tutta la padronanza (ma anche tutta la presunzione) guadagnata con l&#8217;esplosivo racconto morale di<em> Tepenin ardi</em>: <strong><em>Abluka</em> </strong>prosegue e approfondisce, infatti, quello studio sulla paranoia e sulla progressiva discesa nella follia già fulcro del debutto, amplificandone portata e ambizioni, lucidità e incoscienza, pregi e difetti, tratteggiando il ritratto delle antitetiche e parallele psicosi di due fratelli alle prese con i propri rimpianti (la sindrome da abbandono), le proprie paure (l&#8217;incombere della guerra e del terrorismo) e i propri fantasmi.</p>
<p>Quello di Alper è dunque un&#8217;inarrestabile caduta nell&#8217;ossessione privata che si accompagna all&#8217;istantanea di una società martoriata dall&#8217;oppressione e dalla minaccia (vere o apparenti che siano), ma rispetto all&#8217;equilibrio e alla più centrata parabola universale del debutto, il climax di tensione si fa più sbilanciato e smodato (le allucinazioni puzzano alla lunga di artefatto), l&#8217;allegoria più appannata e indistinta (cosa rappresenterebbe la disinfestazione dei cani?), la mano più pesante e calcata. Alper non lesina sulle asperità e sulle spigolosità, dando una forma genuinamente angosciosa e asfissiante al tutto, non temendo di suscitare di scena in scena autentico fastidio e si riconosce il coraggio di un linguaggio già personalissimo sempre più astratto e sintetico, ma questa volta la catarsi non si risolve del tutto e la decifrazione dell&#8217;insieme rischia di sfuggire.</p>
<div id="attachment_44360" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/sangue_del_mio_sangue1.jpg"><img class="size-full wp-image-44360" title="sangue_del_mio_sangue1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/sangue_del_mio_sangue1.jpg" alt="Marco Bellocchio e il cast di Sangue del mio sangue" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Bellocchio e il cast di Sangue del mio sangue</p></div>
<p>Decisamente sconfortante, invece, la terza partecipazione italiana alla competizione, quella, oltretutto, da cui era lecito aspettarsi la svolta: con il pastrocchio ribollente di <em>Sangue del mio sangue</em>, <strong>Marco Bellocchio </strong>attinge a piene mani dal suo catalogo di private ossessioni (la natia Bobbio madre e matrigna, il fatalismo del pensiero religioso, il mistero onirico del quotidiano e quant&#8217;altro ancora) e cade in un deliquio senza sbocchi e pericolosamente chiuso su se stesso, un guazzabuglio di misticismo e psicanalisi che, fra streghe, tribunali dell&#8217;Inquisizione e reincarnazioni, sembra più che altro l&#8217;autoreferenziale versione parodica della crisi de <em>La visione del sabba</em>, derubato però della sua vitale incoscienza e della sua ancora oggi fascinosa suggestione immaginifica, sostituite qui da un microcosmo forzatamente sarcastico di simboli e di situazioni (il vampiro ultracentenario di <strong>Roberto Herlitzka</strong>, il matto farneticante di <strong>Filippo Timi</strong>, il truffatore travestito da funzionario di <strong>Pier Giorgio Bellocchio</strong>), da un ombelicalismo sconfortante (era da anni che Bobbio, &#8220;il mondo&#8221;, non figurava in misura così soverchiante nell&#8217;opera di Bellocchio) e da un&#8217;indecisione generalizzata sull&#8217;intero progetto &#8211; già a partire dal titolo, scelto all&#8217;ultimo dopo i provvisori <em>La monaca, La prigione di Bobbio </em>e <em>L&#8217;ultimo vampiro</em> &#8211; che costituiscono per Bellocchio un notevole, sghembo passo indietro rispetto alla lucidità degli ultimi capolavori.</p>
<div id="attachment_44361" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/anomalisa.jpg"><img class="size-full wp-image-44361" title="anomalisa" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/anomalisa.jpg" alt="Anomalisa di Charlie Kaufman" width="500" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Anomalisa di Charlie Kaufman</p></div>
<p>Ancor più inaccettabile e irricevibile è l&#8217;approdo di <strong>Charlie Kaufman</strong> all&#8217;animazione dopo le sproporzionate smanie autoriali di <em>Synecdoche, New York</em>: con l&#8217;alibi di una visionarietà pretestuosa e presunta, lo sceneggiatore Premio Oscar descrive con <strong><em>Anomalisa</em></strong> un <em>breve incontro</em> di intollerabile inconsistenza aggrappato a trovatine facili facili e dal fiato corto che si esauriscono presto (l&#8217;idea di un&#8217;unica voce che, a voler simboleggiare una massa indistinta e spersonalizzata, doppia tutti i comprimari escluso il <em>love interest </em>del protagonista), montagne di fuffa (le riflessioni tardo-adolescenziali sulla caducità dell&#8217;amore, un pallido ricordo delle struggenti incertezze di <em>Eternal Sunshine of a Spotless Mind</em>) e bizzarrie gratuite (era davvero necessario il ricorso alla stop-motion, mai usata a finalità espressive e poetiche?).</p>
<p>Resta l&#8217;impressione di un immaginario <em>indie </em>putrefattosi e trasformatosi in posa, a disposizione dell&#8217;eclettismo di facciata di una generazione <em>social</em> (che, infatti, l&#8217;ha generosamente applaudito) pronta a prendere per oro colato le banalità sconfortanti e l&#8217;aria fritta fuoriuscite dalla vena inariditasi di un poeta (solo presunto?) dei sentimenti oggi accontentatosi del ruolo di affabulatore di quart&#8217;ordine.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2015/09/08/venezia-72-giorno-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Synecdoche, New York</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/06/18/synecdoche-new-york/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/06/18/synecdoche-new-york/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 06:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kaufman]]></category>
		<category><![CDATA[Michelle Williams]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Seymour Hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[Samantha Morton]]></category>
		<category><![CDATA[Synecdoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=37336</guid>
		<description><![CDATA[Dopo anni di attesa finalmente arriva in sala l'unico film da regista di Charlie Kaufman, interpretato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2008)<br />
Uscita: 19 giugno 2014<br />
Regia: Charlie Kaufman<br />
Con: Philip Seymour Hoffman, Samantha Morton, Michelle Williams<br />
Durata: 2 ore e 4 minuti<br />
Distribuito da: Bim</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/synecdoche_new_york.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37339" title="synecdoche_new_york" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/synecdoche_new_york.jpg" alt="" width="500" height="208" /></a></p>
<p>Che la vita sia complicata è un fatto acclarato.<br />
C&#8217;è chi si rassegna all&#8217;idea di non riuscire a coglierne appieno il senso e chi, al contrario, combatte strenuamente nel tentativo di domarne la complessità e riportarla sui binari di una piena, per quanto illusoria, comprensione.<br />
Il drammaturgo in crisi creativa Caden Cotard (<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/03/philip-seymour-hoffman-se-ne-andato-il-migliore-della-sua-generazione/"><strong>Philip Seymour Hoffman</strong></a>) appartiene evidentemente a questa seconda scuola.<br />
Scosso dopo essere stato abbandonato da una moglie in cerca di affermazione artistica e terrorizzato dai sintomi di una misteriosa malattia che gli stessi medici fanno fatica a definire, l&#8217;uomo decide di mettere in pausa la propria vita o, quantomeno, di imporle un ordine, ricostruendola in ogni suo più piccolo particolare all&#8217;interno di un enorme teatro di posa (da qui il riferimento alla sineddoche) e ingaggiando degli attori per rappresentare ciò che gli accade ogni giorno, quasi in tempo reale.<br />
Durante l&#8217;allestimento di questa folle messinscena però la sua esistenza, invece di acquisire linearità, si fa via via più complessa e Caden perde ben presto la percezione di ciò che è reale o fittizio e, più in generale, la concezione del tempo. Così quelle che percepisce come settimane sono in realtà anni, mentre osserva, impotente, le persone che ama mentre si allontanano.</p>
<p>A sei anni dalla sua uscita in patria, trova finalmente la via della distribuzione italiana la prima (e a tutt&#8217;oggi unica) incursione dietro la macchina da presa del geniale <strong>Charlie Kaufman</strong>, sceneggiatore dei primi due film di Spike Jonze (<em>Essere John Malkovich</em> e <em>Il ladro di orchidee</em>) e di <em>Se mi lasci ti cancello </em>di Michel Gondry.<br />
Se il principale motivo di questa atipica scelta non può non coincidere con la prematura scomparsa di Philip Seymour Hoffman, è però impossibile non notare come, di fatto, esista una correlazione piuttosto forte tra questo film e le vicissitudini personali del suo protagonista.<br />
Si, perché <strong><em>Synecdoche, New York</em></strong>, così incentrato su quell&#8217;illusione del controllo che accompagna la vita di qualsiasi artista e che vede nella morte l&#8217;unico elemento impossibile da aggirare nell&#8217;arte e fine reale di qualsiasi vita/rappresentazione, è un&#8217;opera che parla di morte sin dalle sue prime immagini.<br />
Lo fa nella maniera arzigogolata e a tratti ricca di invenzioni notevoli, ma anche involuta e poco chiara, tipica dello stile di Charlie Kaufman.<br />
Il &#8220;caos organizzato&#8221; dei suoi script, che altrove doveva fare i conti con l&#8217;immaginario altrui, raggiungendo così una sorta di equilibrio sottile tra ordine e disordine (spesso a stento, come nel caso di <em>Confessioni di una mente pericolosa</em> di George Clooney) in questa occasione è invece libero di deflagrare, con risultati che non aiutano &#8211; anzi spesso ledono &#8211; la comprensione di un film, almeno sulla carta, pregevole.<br />
C&#8217;è proprio un momento preciso, che coincide con l&#8217;inizio della rappresentazione teatrale alla base della storia, in cui si avverte in modo netto l&#8217;inizio di uno scarto, destinato a diventare sempre più incolmabile con il passare dei minuti, tra le ciclopiche ambizioni di Kaufman e i suoi sforzi per imbrigliarle in una struttura narrativa solida. Tutto questo trasforma <em>Synecdoche, New York </em>in un &#8220;geniale&#8221; pasticcio postmoderno.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/synecdoche_new_york_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37340" title="synecdoche_new_york_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/06/synecdoche_new_york_2.jpg" alt="" width="500" height="215" /></a></p>
<p>E se da un lato dispiace anche solo per le aspettative (irrimediabilmente deluse) che era lecito nutrire verso l&#8217;esordio alla regia di Kaufman, dall&#8217;altro è impossibile non salutare l&#8217;interpretazione di Philip Seymour Hoffman come la sua migliore performance in una carriera breve, ma pressoché priva di passi falsi &#8211; <em>Flawless &#8211; Senza difetti</em> (nomen omen) a parte &#8211; e forse superiore anche al Lancaster Dodd del bellissimo <a href="http://www.movielicious.it/2013/01/02/the-master/"><em>The Master</em></a>.<br />
Ci sono un&#8217;inquietudine e un dolore infiniti sul suo volto, declinati in accezioni così tenui e sottopelle da non sembrare neanche frutto del mestiere di un attore, ma emotività allo stato puro.<br />
Perché chi ne ha seguito le gesta sa che solo di rado Seymour Hoffman si è limitato a recitare.<br />
Il più delle volte vestiva i ruoli con aderenza totale e perfetta, fino a diventare il personaggio stesso, senza alcun ricorso a trucchetti mimetici da Actor&#8217;s Studio, con la foga di chi, ogni volta, recita come se fosse l&#8217;ultima.<br />
Ecco, se non fosse per questo immenso Philip Seymour Hoffman il voto al film sarebbe anche un po&#8217; più basso.<br />
Anzi, se non fosse per Philip Seymour Hoffman questo film probabilmente avrebbe continuato a girare per anni, sotto forma di DVD import, nelle cineteche private della maggior parte dei cinefili italiani.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/06/18/synecdoche-new-york/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il trailer italiano di Synecdoche, New York</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/05/27/il-trailer-italiano-di-synecdoche-new-york/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2014/05/27/il-trailer-italiano-di-synecdoche-new-york/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 May 2014 10:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kaufman]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Seymour Hoffman]]></category>
		<category><![CDATA[Synecdoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=36997</guid>
		<description><![CDATA[Il primo film da regista di Charlie Kaufman, con Philip Seymour Hoffman protagonista, finalmente anche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/synecdocheny.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36998" title="synecdocheny" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/synecdocheny.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Ormai ci eravamo messi l&#8217;anima in pace, rassegnati a non vederlo al cinema, non in Italia. E invece <em><strong>Synecdoche, New York</strong></em>, opera prima come regista dello sceneggiatore di culto <strong>Charlie Kaufman</strong> (autore di <em>Essere John Malkovich</em>, <em>Confessioni di una mente pericolosa </em>e vincitore dell&#8217; Oscar per la sceneggiatura per <em>Se mi lasci ti cancello</em>) arriverà nelle nostre sale il <strong>19 giugno</strong> distribuito da <strong>BIM</strong>. La pellicola, realizzata nel 2008 e presentata al 61° Festival di Cannes, ha avuto serie difficoltà distributive in Italia seguite da una lunga battaglia legale per un problema di diritti e, nonostante la BIM l&#8217;avesse acquistata sei anni fa, ad oggi il titolo da noi risulta ancora inedito.</p>
<p>Come se non bastasse, il protagonista della pellicola già indicata come un vero e proprio capolavoro dai critici d&#8217;oltreoceano, è <strong>Philip Seymour Hoffman</strong>, l&#8217;attore<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/03/philip-seymour-hoffman-se-ne-andato-il-migliore-della-sua-generazione/"> scomparso prematuramente lo scorso febbraio</a>. Nel cast insieme a lui anche <strong>Samantha Morton</strong>, <strong>Michelle Williams</strong>, <strong>Catherine Keener</strong>, <strong>Emily Watson</strong>, <strong>Dianne Wiest</strong>,<strong> Jennifer Jason Leigh</strong> e <strong>Hope Davis</strong>.<strong> </strong></p>
<p>La trama ci racconta di Caden Cotard (Philip Seymour Hoffman), un regista teatrale alle prese con un nuovo spettacolo. Caden è inquieto, frustrato perché Adele, sua moglie, lo lascia per proseguire la carriera di pittrice a Berlino portando con sé la figlioletta Olive. Caden è anche ossessionato dalla morte: ha scoperto di avere una misteriosa malattia. Riunisce quindi una compagnia di attori per mettere in scena la sua vita, all’interno di uno spazio molto grande, dove la scenografia va crescendo di giorno in giorno.</p>
<p>Prima di arrivare in sala, il film verrà presentato al <strong>Festival di Taormina </strong>(14-21 giugno 2014) che, come dichiarato dal direttore editoriale Mario Sesti, approfitta dell’occasione per celebrare Philip Seymour Hoffman.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/-9ikOsLza_Q?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/-9ikOsLza_Q?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2014/05/27/il-trailer-italiano-di-synecdoche-new-york/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
