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	<title>Movielicious &#187; Diane Keaton</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Natale all&#8217;improvviso</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 09:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Arkin]]></category>
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		<category><![CDATA[Diane Keaton]]></category>
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		<category><![CDATA[Natale all'improvviso]]></category>
		<category><![CDATA[Olivia Wilde]]></category>

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		<description><![CDATA[Diane Keaton, John Goodman e gli altri talenti sprecati, nella melensa commedia di Jessie Nelson.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Love the Coopers, USA 2015)<br />
Uscita: 26 novembre 2015<br />
Regia: Jessie Nelson<br />
Con: Diane Keaton, John Goodman, Olivia Wilde, Alan Arkin<br />
Durata: 1 ora e 29 minuti<br />
Distribuito da: Notorious Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Natale_all_improvviso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51017" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Natale_all_improvviso.jpg" alt="Natale_all_improvviso" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Sam Cooper (<strong>John Goodman</strong>) e sua moglie Charlotte (<strong>Diane Keaton</strong>) stanno per separarsi, ma hanno deciso di dirlo al resto della famiglia solo dopo Natale, per trascorrere felicemente tutti insieme almeno un ultimo cenone. Non è che però il resto dei Cooper se la passi molto meglio. A partire da Emma (<strong>Marisa Tomei</strong>), sorella di Charlotte da sempre vittima di un infondato complesso di inferiorità nei suoi confronti, fino ad arrivare al padre Bucky (<strong>Alan Arkin</strong>) che, inaspettatamente, sente un legame più forte con la cameriera della tavola calda di cui è cliente fisso che non per le sue stesse figlie.<br />
Senza contare i due figli di Sam e Charlotte, Eleonor (<strong>Olivia Wilde</strong>) che, tradita anche dall&#8217;ultimo fidanzato e ormai del tutto disillusa sull&#8217;amore, ciondola in aeroporto cercando di rimandare l&#8217;inevitabile delusione che avranno i suoi nello scoprire che è di nuovo single e Hank (<strong>Ed Helms</strong>), padre separato che ha appena perso il lavoro ma non trova il coraggio di ammetterlo all&#8217;ex moglie né e ai suoi figli.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Natale_All_Improvviso_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51022" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Natale_All_Improvviso_2.jpg" alt="Natale_All_Improvviso_2" width="638" height="425" /></a></p>
<p><em><strong>Natale all&#8217;improvviso</strong></em> ha un cast talmente stellare che, almeno sulla carta, viene quasi da pensare che Hollywood possa darci lezioni anche in materia di cinepanettoni. Perché alla fine di questo si tratta, di una semplice cornice narrativa all&#8217;interno della quale stipare a forza troppo di tutto.<br />
Il Natale del resto, si sa, è da sempre sinonimo di abbondanza e allora tanto vale esagerare anche nei film.<br />
Solo che, qui da noi, tale esagerazione si manifesta attraverso un&#8217;overdose di comicità crassa e <a href="http://www.movielicious.it/2015/11/09/matrimonio-al-sud/" target="_blank">product placement selvaggio</a> mentre gli americani preferiscono puntare sulla melassa e sui buoni sentimenti a pioggia.<br />
Tutto il film trasuda infatti quantità di dolcezza oltre il livello di guardia dello stucchevole, mentre descrive un mondo irreale in cui Olivia Wilde può davvero essere single perché sfortunata in amore e <strong>Amanda Seyfried</strong> fare, anche solo per una frazione di secondo, gli occhi dolci a Ed Helms.<br />
Storie talmente distanti da qualsiasi forma di realtà, seppure cinematografica, che il fatto che l&#8217;intera pellicola sia raccontata dalla voice-over del cane di Sam e Charlotte (in originale doppiato da Steve Martin) non solo passa in secondo piano, ma acquista addirittura un senso.</p>
<p>Se da un lato dunque lo spettatore italiano può finalmente gioire nel verificare come, durante le festività natalizie, il concetto di qualità assuma una valenza relativa anche oltreoceano, c&#8217;è però da rilevare come <em>Natale all&#8217;improvviso</em> commetta un peccato ancor più grave e per lo più sconosciuto agli &#8220;autori&#8221;dei cinepanettoni italiani e cioè proprio quello di coinvolgere i mostri sacri a cui si accennava a inizio recensione. La maggior parte degli interpreti di questa esile storiella sono infatti attori di rango assoluto che mai ci aspetteremmo di veder recitare in una cosina del genere. Paradossalmente se, nel ruolo del capofamiglia, al posto di John Goodman ci fosse stato Robert De Niro (oramai avvezzo a questo tipo di commedie per famiglie) l&#8217;effetto sarebbe stato meno triste e straniante.<br />
Per non parlare di un&#8217;icona assoluta di stile e ironia come Diane Keaton, qui costretta nel ruolo stereotipo di moglie insoddisfatta e madre petulante. Alan Arkin invece facciamo proprio finta di non averlo visto.<br />
E pensare che, ai tempi di <em>Mi chiamo Sam</em>, la regista<strong> Jessie Nelson</strong> ebbe anche il suo quarto d&#8217;ora di celebrità, prima di sprofondare in un anonimato da cui sembra fuoriuscire solo ora con questo film. Film che &#8211; è importante essere chiari al riguardo &#8211; non è nemmeno brutto, una volta fatta la tara dell&#8217;eccesso di zuccheri.<br />
Semplicemente è inutile, che forse è anche peggio.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4</p>
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		<title>Ruth &amp; Alex &#8211; L&#8217;amore cerca casa</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 06:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cynthia Nixon]]></category>
		<category><![CDATA[Diane Keaton]]></category>
		<category><![CDATA[Morgan Freeman]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Loncraine]]></category>
		<category><![CDATA[Ruth & Alex - L'amore cerca casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Morgan Freeman e Diane Keaton in un'esile storiella di amore senile e rivalutazione immobiliare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(5 Flights Up, USA 2014)<br />
Uscita: 25 giugno 2015<br />
Regia: Richard Loncraine<br />
Con: Morgan Freeman, Diane Keaton, Cynthia Nixon<br />
Durata: 1 ora e 32 minuti<br />
Distribuito da: Videa &#8211; CDE</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ruthealex.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-43340" title="ruthealex" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ruthealex.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>L&#8217;anziano pittore Alex Carver (<strong>Morgan Freeman</strong>) e sua moglie Ruth (<strong>Diane Keaton</strong>) sono sposati da 40 anni e si amano ancora come il primo giorno.<br />
E non solo; i due abitano ancora nell&#8217;appartamentino che lui comprò 40 anni prima in quella Brooklyn che il processo di gentrificazione urbana ha fatto diventare, da estrema periferia di New York, un quartiere trendy e ricercato.<br />
L&#8217;avanzare dell&#8217;età, unito al fatto che il palazzo in cui abitano sia sprovvisto di ascensore, li porta a considerare l&#8217;ipotesi di vendere il loro nido d&#8217;amore per trasferirsi altrove.<br />
Alex e Ruth accettano quindi che la nipote di quest&#8217;ultima, l&#8217;agente immobiliare Lily (<strong>Cynthia Nixon</strong>), metta in vendita la loro casa per vedere quanto se ne possa ricavare.<br />
I numerosi imprevisti e un bizzarro gruppo di aspiranti acquirenti, spingono però Ruth e Alex a chiedersi se sia davvero il caso di rinunciare al loro piccolo angolo di felicità.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ruthalex_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-43342" title="ruthalex_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/ruthalex_2.jpeg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Tutto qui.<br />
Giusto poche righe di sinossi e il film è bello che raccontato.<br />
E vi posso assicurare che, nei novanta minuti di durata di questo<em><strong> Ruth &amp; Alex</strong></em>, non vedrete nient&#8217;altro.<br />
Nulla.<br />
Non un guizzo o uno scarto narrativo degno di nota intervengono a spezzare il piattume di una sceneggiatura di cui non solo si fatica a comprendere il senso, ma di fronte alla quale addirittura ci si ritrova a chiedersi chi mai possa aver pensato, in sede di preproduzione, che potesse interessare a qualcuno.<br />
Sfugge inoltre il motivo che abbia spinto non tanto Morgan Freeman che ormai dà l&#8217;idea di uno che farebbe di tutto pur di non passare una sola giornata fuori dal set, ma un&#8217;attrice navigata come Diane Keaton a considerare anche solo l&#8217;ipotesi di recitare in questa esile storiella di amore senile e rivalutazione immobiliare.<br />
Lo script mette insieme una manciata di istanze suscettibili di lacrimuccia che vanno dall&#8217;amore interrazziale negli anni Sessanta alla presa di coscienza di quanto l&#8217;anziano nutra di scarsa considerazione economica nella società attuale passando per la malattia del cagnolino di famiglia e, forse preoccupato che tutto ciò non fosse abbastanza per imbastirci su un film, lo sceneggiatore Charlie Peters (autore di opere tutt&#8217;altro che seminali come Tre scapoli e una bimba e Ma dov&#8217;è andata la mia bambina?) pensa bene di inserirci anche una sottotrama a tema terroristico che scorre innocua e inspiegabilmente parallela alla vicenda dei due anziani coniugi.</p>
<p>Lo so che, detto così, sembra una facile presa in giro oppure una qualsiasi puntata di una serie TV anni Ottanta (tipo <em>Cuori senza età</em>, quella sulle vecchiette che andava in onda il pomeriggio su Rai1) ma questo è ciò che vi aspetta una volta pagato il biglietto (probabilmente i sette euro peggio spesi della vostra vita, sempre che non siate spettatori avvezzi ai cinepanettoni) e varcata la soglia della sala.<br />
E assolutamente nulla riescono a fare né il fascino adulto di una Diane Keaton che prova a immaginare come sarebbe <em>Annie Hall</em> quarant&#8217;anni dopo il capolavoro alleniano né l&#8217;espressione perennemente malinconica di un Morgan Freeman al minimo sindacale di fronte alla pochezza di un film che, quasi senza voler dire nulla, in realtà dice anche troppo.<br />
Dice, ad esempio, della morte conclamata del cinema americano medio, quello capace, in passato, di produrre commedie agrodolci di assoluto livello e che invece oggi si accontenta di adeguarsi a standard che un tempo avremmo chiamato televisivi, se solo la televisione non avesse superato ormai già da anni il cinema sia per qualità testuale che tecnica.<br />
Non c&#8217;è nemmeno uno straccio di riflessione sulla vecchiaia che sia degna di nota in questo Ruth &amp; Alex, solo tanta noia e un po&#8217; di mestizia per il tempo che fu.<br />
Molto meglio allora gli anziani di Sorrentino che si interrogano sulle rispettive minzioni o l&#8217;allegro patetismo di commedie senili come<em> Last Vegas</em> o<em> Uomini di parola</em>.</p>
<p><strong>Voto</strong> 3</p>
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		<title>Mai così vicini</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 07:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Diane Keaton]]></category>
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		<category><![CDATA[Rob Reiner]]></category>
		<category><![CDATA[Scott Shepherd]]></category>

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		<description><![CDATA[Rob Reiner racconta l'amore maturo tra un egocentrico e rancoroso Michael Douglas e una Diane Keaton]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(And So It Goes, USA 2014)<br />
Uscita: 10 luglio 2014<br />
Regia: Rob Reiner<br />
Con: Michael Douglas, Diane Keaton, Sterling Jerins<br />
Durata: 1 ora e 34 minuti<br />
Distribuito da: Videa &#8211; CDE</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/and-so-it-goes-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-37903" title="and-so-it-goes-1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/07/and-so-it-goes-1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Dopo una delle entrate in scena migliori di sempre in <a href="http://www.movielicious.it/2014/01/16/the-wolf-of-wall-street/"><em>The Wolf of Wall Street</em></a> (interpretava il padre del &#8220;lupo&#8221; Jordan Belfort) <strong>Rob Reiner</strong> torna dietro la macchina da presa per dirigere una commedia romantica dalla confezione pressoché impeccabile, sebbene non esattamente originale, avvalendosi di due protagonisti di una certa levatura come<strong> Michael Douglas</strong> e <strong>Diane Keaton</strong>, qui al loro primo film insieme. L&#8217;autore di titoli memorabili quali <em>Stand by Me &#8211; Ricordo di un&#8217;estate</em> (1986), <em>La storia fantastica</em> (1987), <em>Harry ti presento Sally</em> (1989), <em>Misery non deve morire</em> (1990) torna ad affrontare gioie e dolori della terza età in <strong><em>Mai così vicini</em></strong>, dopo il poco riuscito <em>Non è mai troppo tardi</em>, del 2007 (incentrato su una coppia di amici, Jack Nicholson e Morgan Freeman, entrambi con un piede nella fossa che uniscono le loro solitudini per togliersi in pochi giorni tutti gli sfizi che nella vita non sono riusciti a levarsi). Fortunatamente questa volta il tono è un po&#8217; più leggero, e la morte non viene quasi mai contemplata, se non in qualche caustica battuta.</p>
<p>Douglas, settant’anni a settembre e due Oscar sul comodino (uno da produttore per <em>Qualcuno volò sul nido del cuculo </em>e uno da protagonista per lo squalo della finanza Gordon Gekko in<em> Wall Street</em> di Oliver Stone), è Oren Little, un agente immobiliare cinico e detestabile. Suo unico interesse è vendere un&#8217;ultima casa e andare in pensione in santa pace. I suoi piani però verranno scombinati dal figlio (<strong>Scott Shepherd</strong>) che, inaspettatamente, gli lascia la nipotina (Sterling Jerins), della cui esistenza non sapeva nulla. Inutile dire che Oren come nonno è una mezza calzetta, ed è qui che entra il personaggio di Diane Keaton (anche lei Premio Oscar, per <em>Io e Annie </em>di Allen). Davanti alle evidenti lacune e alla freddezza dell&#8217;uomo, sarà infatti la vicina di casa Leah a entrare in azione, cercando di dare alla piccola l&#8217;affetto e le attenzioni di cui ha bisogno. Nonostante tra l&#8217;insopportabile Oren e l&#8217;amorevole Leah in un primo momento si instauri una banale antipatia reciproca, pian piano i due inizieranno a guardarsi con occhi diversi&#8230; Poi il trionfo dell&#8217;amore, e vissero tutti felici e contenti e queste cose qui.</p>
<p>Dalle poche righe di trama si evince come l&#8217;idea alla base del film sia tutt&#8217;altro che originale, siamo d&#8217;accordo. Un titolo su tutti torna prepotentemente, ed è quel piccolo capolavoro umano e sociale che risponde al titolo di <em>Qualcosa è cambiato</em>, pellicola che è valsa a Jack Nicholson il terzo Oscar da (misantropico) protagonista. Guardacaso lo sceneggiatore, <strong>Mark Andrus</strong>, è lo stesso di <em>Mai così vicini</em>. In effetti il personaggio che nel film è interpretato da Douglas sembra cucito addosso a Nicholson, tanto da far pensare che il ruolo di Oren originariamente fosse stato scritto proprio per lui. Elucubrazioni a parte, è interessante vedere come nei lavori di Reiner siano sempre i personaggi femminili ad essere più completi e risolutivi (la Meg Ryan di <em>Harry ti presento Sally</em> la dice lunga in proposito) mentre quelli maschili danno sempre il la a una situazione di disordine dalla quale poi non sono in grado di tirarsi fuori da soli. <em>Mai così vicini</em>, nonostante la prevedibilità degli eventi e la reiterazione di situazioni già viste e assimilate dal pubblico mainstream (da <em>Voglia di tenerezza </em>a <em>Tutto può succedere</em>) rimane una commedia ben scritta e interpretata (ahinoi, non altrettanto ben doppiata, ma <a href="http://www.movielicious.it/2013/01/21/doppiaggio-no-grazie/">questa è storia vecchia</a>). Reiner, con ostinata fermezza, continua a tornare sulla materia che gli è più congeniale, affrontando ancora una volta la nascita e l’evoluzione delle relazioni e il loro andamento altalenante, le solitudini che si incontrano e le complicazioni che gli individui preferiscono crearsi piuttosto che mettersi in gioco e rischiare di rimanere ancora stupiti da quello che la vita ha da offrire. Anche a settant&#8217;anni e anche se si è burberi e inavvicinabili come Oren.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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		<title>Michael Douglas e Diane Keaton nel primo trailer di Mai così Vicini</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/05/11/michael-douglas-e-diane-keaton-nel-primo-trailer-di-mai-cosi-vicini/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2014 07:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Diane Keaton]]></category>
		<category><![CDATA[Mai così Vicini]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Douglas]]></category>
		<category><![CDATA[Rob Rainer]]></category>

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		<description><![CDATA[La commedia diretta da Rob Reiner uscirà nelle sale americane l'11 luglio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/and_so_it_goes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36715" title="and_so_it_goes" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/and_so_it_goes.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>E&#8217; online il primo trailer di <strong><em>Mai così Vicini</em></strong> (<em>And so it Goes</em>) commedia diretta da <strong>Rob Rainer</strong> (<em>Non è mai troppo tardi</em>) con protagonisti <strong>Michael Douglas</strong> e <strong>Diane Keaton</strong>.</p>
<p>La trama del film ruota attorno a Oren Little  (Douglas), un agente immobiliare che vuole chiudere la sua ultima vendita prima di ritirarsi definitivamente ed andare finalmente in pensione. Le cose cambieranno quando scoprirà di avere una nipote. L&#8217;uomo inizierà poi una storia romantica con la vicina di casa Leah (Keaton) riscoprendo così il significato dell&#8217;amore.</p>
<p>Il film uscirà nelle sale americane l&#8217;11 luglio 2014, ecco il trailer.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/hX5pXdUw8Is?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/hX5pXdUw8Is?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Diane Keaton si fa male col sumo</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2009/06/29/diane-keaton-si-fa-male-col-sumo/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 18:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Bernacchio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Diane Keaton]]></category>

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		<description><![CDATA[Un costume da lottatore di sumo fa perdere l'equilibrio all'attrice, che viene portata in ospedale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/dianekeaton.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6497" title="dianekeaton" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/dianekeaton.jpg" alt="" width="500" height="424" /></a></p>
<p>Brutto incidente per Diane Keaton sul set di Morning Glory, il suo nuovo film. Diane era intrappolata nella tuta da lottatore di sumo che vedete qua sopra, e a un certo punto è caduta. Nessuna notizia a riguardo, ma si parla di una possibile frattura. A chi sarà mai venuto in mente di infilare Diane Keaton in quella roba, poi?</p>
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