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	<title>Movielicious &#187; Dogman</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>I migliori film del 2018 secondo Carolina Tocci</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 08:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Top Ten 2018]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra horror, azione e animazione in stop-motion, ecco un'altra top ten di imperdibili.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>10. <em>Hereditary &#8211; Le radici del male</em> &#8211; Ari Aster</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Hereditary-Le-radici-del-male.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57895" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Hereditary-Le-radici-del-male.jpg" alt="Hereditary-Le-radici-del-male" width="696" height="392" /></a><br />
Senza se e senza ma l&#8217;horror dell&#8217;anno, <strong><em>Hereditary</em></strong> è un&#8217;opera prima coraggiosa e spiazzante. Nel costruire un mondo ricco di inquietudine e suggestioni, Aster si diverte a tessere una trama in cui lo spettatore impiega un po&#8217; a entrare, fino ad arrivare a un epilogo con la tensione accumulata che deflagra all&#8217;improvviso. Protagonista, un&#8217;immensa Toni Collette.</p>
<p>9.  <strong><em>BlacKkKlansman</em> &#8211; Spike Lee</strong><br />
Cavalcando l&#8217;onda del black power di Hollywood, uno <strong>Spike Lee</strong> più militante che mai torna a guardare al passato per inquadrare il presente: quello dell&#8217;America trumpista più becera e razzista. Lo fa attraverso una pungente commedia sopra le righe in cui un nero e un ebreo diventano leader di una sede locale del Ku Klux Klan. A parte un lieve eccesso di retorica, un tripudio di sagacia e sottile ironia.</p>
<p><strong>8.  <em>Mission: Impossible – Fallout</em> &#8211; Christopher McQuarrie</strong><br />
È un Ethan Hunt stanco quello di <strong>Mission: Impossible – Fallout</strong>, il migliore tra i film della saga iniziata con Brian De Palma, ma che ha trovato in <strong>Christopher McQuarrie</strong> una mano più idonea.<br />
Alcuni dialoghi non avremmo mai voluto ascoltarli, ma c&#8217;è tanta di quella azione e tanta di quella adrenalina che si finisce per dimenticarli. Un plauso a parte va a Tom Cruise che, a 56 anni suonati, continua a girare tutte le scene senza controfigura, alcune delle quali folli e, ça va sans dire, davvero impossibili.</p>
<p><strong>7.  <em>Sulla mia pelle</em> &#8211; Alessio Cremonini</strong><br />
È stato il caso cinematografico dell&#8217;anno, il film sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi. Non dà giudizi <strong>Alessio Cremonini</strong>, ma ricostruisce quei giorni atroci attraverso silenzi e stanze vuote. Anche in questo caso, i difetti stilistici vengono oscurati dalla potenza della vicenda, e dalla magistrale interpretazione di Alessandro Borghi.</p>
<p><strong>6.  <a href="http://www.movielicious.it/2017/10/29/i-tonya-recensione/" target="_blank"><em>Tonya</em></a> &#8211; Craig Gillespie</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Tonya.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57896" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Tonya.jpg" alt="Tonya" width="650" height="370" /></a><br />
La storia della pattinatrice americana Tonya Harding è il film sullo sport che non ci si aspetta. Un personaggio, quello dell&#8217;atleta olimpica, attraente e affatto banale, estremamente difficile da interpretare perché incredibilmente pieno di contraddizioni, che Margot Robbie rende alla perfezione. La sua <em><strong>Tonya</strong> </em>è un anatroccolo sgraziato, il frutto delle angherie subìte da una madre perfida e anaffettiva (una altrettanto straordinaria Allison Janney).</p>
<p><strong>5.  <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/17/dogman-recensione/" target="_blank"><em>Dogman</em> </a>&#8211; Matteo Garrone</strong><br />
Dopo le mirabilie de <em>Il racconto dei racconti</em>, Garrone attualizza un fatto di cronaca tristemente noto e ricco di suggestioni e lo fa proprio. Ma non è la storia del Canaro della Magliana quella che vediamo. È più una parabola sulla genesi e sul compimento di una vendetta. Un rituale antico che rivive nelle brutture sia fisiche che morali dei due protagonisti, gli impeccabili Marcello Fonte ed Edoardo Pesce, e accade in un non luogo stantìo e ripugnante.</p>
<p><strong>4.  <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/01/lisola-dei-cani-recensione/" target="_blank"><em>L&#8217;isola dei cani</em></a> &#8211; Wes Anderson</strong><br />
La rigorosa estetica spaziale di <strong>Wes Anderson</strong> che incontra il Giappone. Difficile immaginare un connubio più riuscito. Nel prendere spunto dal teatro kabuki, dai manga, dagli anime e dai paesaggi di Hokusai, Anderson non confeziona un semplice omaggio all&#8217;iconografia giapponese, bensì unisce a quest&#8217;ultima la propria, ordinatissima, visione del mondo. Quello che ne viene fuori è un capolavoro di animazione in stop-motion che affronta temi di stringente attualità, tra fake news, slogan populisti e razzismo.</p>
<p><strong>3. <em>Lazzaro felice</em> &#8211; Alice Rohrwacher</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Lazzaro_felice.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57897" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Lazzaro_felice.jpg" alt="Lazzaro_felice" width="640" height="392" /></a><br />
Il cinema italiano, quello improvviso e spiazzante. Un&#8217;avventura magica e picaresca che si muove di continuo tra dramma e commedia, tra cronaca e storia, in un tempo e in uno spazio che sembrano solo immaginati. Una parabola di ingenuità e candore sulla bontà incondizionata e sulla rinascita che fa il verso al miglior Zavattini nonché, cinematograficamente parlando, un punto da cui ripartire.</p>
<p>2.<strong><em> ROMA</em> &#8211; Alfonso Cuarón</strong><br />
Il nome del quartiere borghese di Città del Messico dove Cuarón è cresciuto fa da cornice a un racconto che è allo stesso tempo intimo ed epico, la storia di una famiglia che è anche quella di una nazione.<br />
La nitidezza del bianco e nero per valorizzare al massimo la sorprendente fluidità narrativa dell’opera più struggente del regista messicano nei suoi 135 minuti di minuscolo, solenne, quotidiano.</p>
<p>1. <strong><em><a href="http://www.movielicious.it/2018/02/20/il-filo-nascosto-recensione/" target="_blank">Il filo nascosto</a></em> &#8211; Paul Thomas Anderson</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Il_filo_nascosto.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-57898" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/Il_filo_nascosto-1024x576.jpeg" alt="Il_filo_nascosto" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Questa volta va oltre, <strong>Paul Thomas Anderson</strong>, e chiede anche a noi di farlo. Di non fermarci alla forma, ma di arrivare fino alla sostanza, all&#8217;essenza. Oltre il visibile. Per oltrepassare questo limite, però, ha bisogno dei corpi, dei tratti spigolosi del volto di Daniel Day-Lewis e di quelli più dolci della sensazionale Vicky Krieps (una rivelazione), delle mani di lui, sarto tanto raffinato quanto nevrotico, e delle pose di lei, sua musa sgraziata. Poi la loro storia d&#8217;amore, algida e disturbante, all&#8217;interno di una narrazione ampia che sfiora i generi per valicarne, anche qui, i confini. Siamo nel territorio del sublime.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Marcello! Come here!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2018 11:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogman]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Fonte]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Garrone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il volto che ha rappresentato il cinema italiano a Cannes è quello di Marcello Fonte. Ecco chi è il]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-57621" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte.jpeg" alt="Marcello_Fonte" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Era emozionatissimo sul palco di Cannes sabato sera <strong>Marcello Fonte</strong>, accanto alla giurata Khadjia Nin e a Roberto Benigni che gli hanno consegnato il premio come <strong><a href="http://www.movielicious.it/2018/05/19/cannes-2018-i-vincitori/" target="_blank">miglior attore</a></strong> per <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/17/dogman-recensione/" target="_blank"><em><strong>Dogman</strong></em></a>. Lo smoking che indossava, seppur abbondante, sembrava contenere a stento la felicità di questo piccolo, grande uomo. Sorrideva a tutti, incredulo, mentre ringraziava il &#8220;suo&#8221; regista, &#8220;<em>che ha avuto il coraggio di sceglierlo</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57622" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte1.jpg" alt="Marcello_Fonte" width="638" height="425" /></a></p>
<p>Musicista, performer e scultore, classe 1979, <strong>Marcello Fonte</strong> è nato a Melito di Porto Salvo e cresciuto ad Archi, vicino Reggio Calabria, si è trasferito a Roma nei primi anni Novanta spinto dal fratello scenografo e ha alle spalle una discreta gavetta fatta di piccole parti al cinema e in tv. Il debutto avviene a teatro, negli spettacoli della compagnia Arconte in Calabria nel 1997. Matteo Garrone lo scopre per caso, grazie a una sostituzione dell&#8217;ultimo minuto al teatro Forte Apache di Roma, dove lavorava come custode.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2018/05/17/dogman-recensione/" target="_blank">LA RECENSIONE DI DOGMAN</a></p>
<p>Il debutto sul grande schermo avviene nel 2000, con <em>Apri gli occhi e&#8230; sogna</em> di Rosario Errico. Seguono collaborazioni in ruoli marginali con grandi registi: da Scola, a Soavi, passando per Scorsese (è in <em>Gangs of New York</em>) e Alice Rohrwacher, sua <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/19/cannes-2018-i-vincitori/" target="_blank">compagna di premi a Cannes,</a> che nel 2011 lo ha diretto in <em>Corpo Celeste</em>.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57623" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman2.jpg" alt="Dogman" width="1000" height="666" /></a></p>
<p>Nel 2015 <strong>Marcello Fonte</strong> scrive e dirige insieme a Paolo Tripodi <em><strong>Asino vola</strong></em>, film presentato al Locarno nel 2015 mentre in tv recita in <em>Don Matteo</em> e in <em>La mafia uccide solo d&#8217;estate</em>. Nel 2018, è in <em>Io sono tempesta </em>di Daniele Luchetti, al fianco di Marco Giallini, e nel ruolo che lo ha consacrato come la nuova maschera del cinema italiano nei panni di quel protagonista dolente e sfortunato di quella cruda e bellissima storia di riscatto che è <em>Dogman</em>. Il suo volto ricorda un po&#8217; quello di Peter Lorre, anche se più scavato e segnato e bisogna dar merito a Garrone di aver saputo titrare fuori da quella faccia tutta la derelizione e il desiderio di riscatto che il personaggio del &#8220;canaro&#8221; richiedeva.</p>
<p>Ora che per Marcello le porte del cinema sembrano essersi definitivamente spalancate rimane da chiedersi se continuerà a vivere e a fare il custode del Nuovo Cinema Palazzo, nel quartiere romano di San Lorenzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cannes 2018: i vincitori</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2018 18:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57614" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Marcello_Fonte.jpg" alt="Marcello_Fonte" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Si è appena conclusa la 71° edizione del <strong>Festival di Cannes</strong> e al Grand Theatre Lumiere la giuria capitanata da <strong>Cate Blanchett </strong>ha appena assegnato i premi ai film in gara durante questa edizione.</p>
<p>La <strong>Palma d’Oro</strong> al miglior film è stata assegnata al giapponese <strong>Hirokazu</strong> <strong>Kore-Eda</strong> per <em><strong>Un affare di famiglia </strong></em>mentre il premio per la migliore sceneggiatura è andato, parimerito, ad <strong>Alice Rohrwacher</strong> per <em><strong>Lazzaro Felice</strong> </em>e a <strong>Nader Saeivar </strong>per <strong><em>Se Rokh</em> </strong>(<em>3 Visages</em>/ <em>3 Faces</em>) di <span class="st"> Jafar Panahi</span>. Premiato anche <strong>Spike Lee</strong> con il suo <em><strong>Blackkklansman</strong></em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Alice_Rohrwacher.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57615" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Alice_Rohrwacher-1024x683.jpg" alt="Alice_Rohrwacher" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>A <strong>Marcello Fonte</strong>, protagonista di <a href="http://www.movielicious.it/2018/05/17/dogman-recensione/" target="_blank"><em><strong>Dogman di Matteo Garrone</strong></em></a>, è andato il premio per il migliore attore.</p>
<p><span class="hidden-sm"><strong> <em>Euforia</em></strong> di Valeria Golino è tornato in Italia senza riconoscimenti. <strong><em>Border</em></strong> è il miglior film di Un Certain Regard mentre <strong><em>Troppa grazia</em></strong> di Gianni Zanasi ha vinto il Label di Europa Cinémas della sezione Quinzaine des réalisateurs. <strong><em>La strada dei Samouni</em> </strong>è il vincitore del Premio Oeil d&#8217;or come Miglior Documentario.</span></p>
<p><strong>TUTTI I PREMI DI CANNES 2018</strong></p>
<p><strong>Concorso</strong></p>
<div class="code-block code-block-1"></div>
<ul>
<li>Palma D’Oro:<strong> Hirokazu Kore-Eda</strong> per Un affare di famiglia</li>
<li>Palma d’Oro speciale: <strong>Jean-Luc Godard</strong> per Le livre d’image</li>
<li>Grand Prix della Giuria:<strong> Spike Lee </strong>per Blackkklansman</li>
<li>Miglior regia: <strong>Pawel Pawlikowsk</strong> per Cold War</li>
<li>Miglior sceneggiatura: <strong>Alice Rohrwacher </strong>per Lazzaro felice e <strong>Nader Saeivar </strong>per Se Rokh (3 Visages/ 3 Faces)</li>
<li>Miglior interpretazione femminile: <strong>Samal Yeslyamova</strong> per Ayka</li>
<li>Premio della Giuria: <strong>Nadine Labaki</strong> per Capharnaum</li>
<li>Miglior interpretazione maschile: <strong>Marcello Fonte</strong> per Dogman</li>
<li>Caméra d’or: <strong>Girl</strong> di Lukas Dhont</li>
<li>Palma d’oro al Miglior cortometraggio: Charles Williams per <strong>All these creatures </strong></li>
</ul>
<p><strong>Premi speciali</strong></p>
<ul>
<li>Premio alla carriera sulla Croisette: <strong>John Travolta</strong></li>
<li>Palma Label Europa Cinema:<strong> Troppa grazia</strong> di Gianni Zanasi</li>
</ul>
<p><strong>Un Certain Regard</strong></p>
<ul>
<li>Miglior film: <strong>Grans (Border<em>)</em></strong>, di Ali Abbasi</li>
<li>Miglior sceneggiatura: <strong>Sofia</strong>, Meryem Benm’Barek<em><br />
</em></li>
<li>Miglior performance:<strong> Victor Polster per Girl</strong>, di Lukas Dhont</li>
<li>Miglior regista: Sergei Loznitza, per <strong>Donbass</strong></li>
<li>Premio speciale Un Certain Regard: <strong>Chuva è Cantoria Na Aldeia Dos Mortos</strong>, di Joao Salaviza e Renée Nader Messora</li>
</ul>
<p><strong>Cinéfondation</strong></p>
<ul>
<li>Primo premio: <strong> </strong></li>
<li>Secondo premio:</li>
<li>Terzo premio: <strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>Settimana Internazionale della Critica</strong></p>
<ul>
<li>Gran Premio Settimana Internazionale della Critica: <strong>Diamantino</strong> di Gabriel Abrantes e Daniel Schimdt</li>
<li>Premio Rivelazione France 4:</li>
<li>Premio SACD:</li>
<li>Aide Fondation Gan à la Diffusion:</li>
<li>Premio Scoperta Leica Cine del cortometraggio:<strong> </strong></li>
<li>Premio Canal+ del cortometraggio:<strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>Quinzaine des Réalisateurs</strong></p>
<ul>
<li>Premio Art Cinéma:<strong> Climax </strong>di Gaspar Noé</li>
<li>Premio Europa Cinema Label: <strong>Troppa grazia</strong> di Gianni Zanasi</li>
<li>Premio SACD: <strong>En Liberté</strong> di Pierre Salvadori</li>
<li>Premio Illy per il cortometraggio:<strong> Skip Day</strong></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Dogman</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2018 14:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Adamo Dionisi]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes2018]]></category>
		<category><![CDATA[Dogman]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Acquaroli]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Fonte]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Garrone]]></category>
		<category><![CDATA[Nunzia Schiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ispirandosi alla storia  del canaro, Matteo Garrone realizza un saggio sulla sopraffazione. E il suo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2018)<br />
Uscita: 17 maggio 2018<br />
Regia: Matteo Garrone<br />
Con: Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli<br />
Durata: 2 ore<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57609" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman1.jpg" alt="Dogman" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Senza alcun dubbio, per <strong>Matteo Garrone</strong>,<em><strong>Dogman</strong></em> rappresenta un doppio ritorno alle origini. Non solo a quella forma di intimismo malato che illumina di dipendenza e sinistro disagio tutta la sua filmografia pre-<em>Gomorra</em>, ma anche al livido limbo geografico dove aveva già ambientato <em>L’imbalsamatore</em>. In particolare lo spostamento dell’azione da quella Magliana così indissolubilmente legata all’efferata vicenda alla quale il film si ispira alla piatta desolazione di una Castel Volturno stilizzata fino a diventare un vero e proprio luogo dell’anima, è utile all’autore per allontanare subito nello spettatore il dubbio che <em><strong>Dogman</strong></em> possa limitarsi a essere una “semplice” ricostruzione di un tristemente noto fatto di cronaca nera. Perché la vera storia del Canaro qui funge solo da sfondo– così come il cacciatore di anoressiche in Primo amore–su cui dipingere un affresco di umana miseria talmente spaventoso nel suo ricordare la realtà da intravedere la propria unica via di fuga  in una dimensione onirica a metà strada tra il sogno di un fondale caraibico e l’incubo di una vendetta che, per quanto atroce, non potrà mai riparare ai torti subiti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-57610" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman_2.jpeg" alt="Dogman_2" width="655" height="473" /></a></p>
<p>E il toelettatore di cani Marcello (<strong>Marcello Fonte</strong>) di torti ne ha subiti davvero troppi. Per lo più da Simone (un <strong>Edoardo Pesce</strong> straordinario, inquietante al punto da essere relegato quasi sempre ai margini dell’inquadratura), ex-pugile e bullo locale che maltratta e taglieggiai negozianti del quartiere con la becera arroganza del “qua comanno io!”. Marcello ha con quest’ultimo un rapporto di tale sudditanza che lo spinge ad andare anche contro la propria coscienza pur di assecondarlo. Che si tratti di fornirgli cocaina gratis o di fare il palo durante un colpo in un appartamento, semplicemente Marcello non riesce a dirgli di no. Non ci riesce nemmeno quando Simone gli comunica di aver bisogno del suo locale per farci un buco e rapinare il “compro oro” accanto. L’acquiescenza di Simone lo porta addirittura a farsi un anno di galera per quel crimine. Solo quando, appena uscito di prigione, si sente negare anche il diritto a una parte della refurtiva, qualcosa in Marcello si incrina. E il rapporto tra vittima e carnefice si finisce inevitabilmente per ribaltarsi.</p>
<p>È un film tesissimo e potente <em><strong>Dogman</strong></em> che – proprio come <em>Cane di paglia</em> e <em>Un borghese piccolo piccolo</em>, ai quali fin da subito viene da accostarlo – sfrutta il linguaggio del revenge movie per parlare di altro. Di una vendetta che non è solo una faccenda personale, bensì il tentativo disperato di riscatto da parte di un uomo che, per un attimo, sente di poter aggiustare il mondo. Un mondo così assuefatto ai codici della violenza e della reciproca prevaricazione da equiparare il concetto di gentilezza a quello di debolezza.Va da sé che uno scenario così cupo basti e avanzi, senza alcun bisogno di esagerare nelle efferatezze che la cronaca dell’epoca ci riportò ampiamente. Garrone non solo alleggerisce la storia da tutti i suoi aspetti più marcatamente gore ma, nel tentativo di allontanare ancor di più il film dalla cronaca, ne sposta temporalmente gli eventi ai giorni nostri. Perché la storia di Marcello è prima di tutto una parabola cristologica, suggerita già solo dall’amore del protagonista per i cani e poi resa evidente, verso la fine, in quel suo caricarsi il cadavere di Simone sulle spalle, quasi fosse una croce. Tutto intorno resta solo il silenzio. E lo sguardo spaurito di Marcello Fonte, eccezionale nel suo abitare un personaggio che forse non avrebbe potuto essere interpretato da altri, in un’opera che gronda letteralmente cinema da ognuna delle sue inquadrature e si prenota fin da adesso un posto tra i film migliori di questo 2018.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dogman, un&#8217;inquietante clip del film di Matteo Garrone</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2018 12:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Canaro]]></category>
		<category><![CDATA[Dogman]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Fonte]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Garrone]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola sarà presentata In Concorso al Festival di Cannes il 16 maggio e approderà nelle sale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57563" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Dogman.jpg" alt="Dogman" width="644" height="360" /></a></p>
<p>In attesa che <em><strong>Dogman</strong></em> venga presentato In Concorso al <strong>Festival di Cannes</strong>, esattamente mercoledì 16 maggio, <strong>Matteo Garrone</strong> ha condiviso sul suo profilo Facebook una clip del film che arriverà nelle sale a partire dal 17 maggio. Eccola qui di seguito.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FMatteoGarroneOfficial%2Fvideos%2F164292394238171%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Liberamente ispirato a una violenta vicenda di cronaca nera del 1988 (il cosiddetto delitto del <strong>Canaro</strong>, ovvero il brutale omicidio condito da ore di sadiche e raggelanti torture del criminale e pugile dilettante Giancarlo Ricci per mano del solo apparentemente mite Pietro De Negri, detto appunto ‘er canaro’, per via del suo lavoro come toelettatore di cani nella zona della Magliana), sembra tuttavia che – comprensibilmente – non intenda in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti. Protagonisti sono <strong>Marcello Fonte</strong> (<em>Io sono Tempesta</em>) ed <strong>Edoardo Pesce</strong> (<em>Fortunata</em>).</p>
<p><strong>IL PRIMO TRAILER DI DOGMAN</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/eum93mpzpE0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Questa la sinossi ufficiale di <strong>Dogman</strong>: <em>In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l’unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l’amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l’intero quartiere. Dopo l’ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall’esito inaspettato.</em></p>
<p><strong>IL SECONDO TRAILER DI DOGMAN</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/MQSNWxDACtE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Scritto da <strong>Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Matteo Garrone</strong> e <strong>Massimo Gaudioso</strong>, <em><strong>Dogman</strong></em> arriverà nelle sale il 17 maggio.</p>
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