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	<title>Movielicious &#187; Giuseppe Tornatore</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La corrispondenza</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 18:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremy Irons]]></category>
		<category><![CDATA[La corrispondenza]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Kurylenko]]></category>
		<category><![CDATA[Simon Anthony Johns]]></category>

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		<description><![CDATA[L'amore ai tempi del web: l'insopportabile storia a distanza tra Jeremy Irons e Olga Kurylenko.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id. Italia 2015)<br />
Uscita: 14 gennaio 2015<br />
Regia: Giuseppe Tornatore<br />
Con: Jeremy Irons, Olga Kurylenko, Simon Anthony Johns<br />
Durata: 1 ora e 56 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/La_Corrispondenza_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51526" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/La_Corrispondenza_1.jpg" alt="La_Corrispondenza_1" width="574" height="330" /></a></p>
<p>Amy (<strong>Olga Kurylenko</strong>) è una studentessa fuoricorso che intrattiene, ormai da anni, una relazione clandestina con un uomo più maturo, il professore di astrofisica Ed Phoerum (<strong>Jeremy Irons</strong>), sposato e con figli.<br />
I rispettivi impegni (lei lavora anche come stuntwoman nel cinema) li portano a vedersi molto meno di quanto vorrebbero, ma i due alimentano il loro rapporto a distanza con una miriade di mail, videochiamate, missive e chat con cui cercano di sublimare i lunghi distacchi.<br />
Quando un giorno Ed sembra svanire nel nulla, Amy non può fare altro che aggrapparsi con tutta se stessa a quei messaggi che, inspiegabilmente, continuano ad arrivarle con cadenza quotidiana.<br />
Quegli stessi messaggi che ben presto acquistano il valore di vere e proprie tracce che la ragazza sarà costretta a seguire per scoprire che fine abbia fatto il suo amato professore.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/La_Corrispondenza_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51527" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/La_Corrispondenza_2.jpg" alt="La_Corrispondenza_2" width="633" height="350" /></a></p>
<p>Negli anni successivi all&#8217;Oscar <strong>Giuseppe Tornatore</strong> si è guadagnato, oltre a un più che nutrito stuolo di fedelissimi, anche lo scetticismo di una frangia di detrattori per lo più insensibili all&#8217;esterofila grandeur e alla retorica un po&#8217; semplicistica (per non dire piaciona) da lui puntualmente ostentata.<br />
Se c&#8217;è però una cosa che mai nessuno ha potuto mettere in discussione del suo cinema è l&#8217;indubbio respiro cinematografico che &#8211; da <em>Nuovo Cinema Paradiso</em> a <em><a href="http://www.movielicious.it/2012/12/30/la-migliore-offerta/" target="_blank">La migliore offerta</a></em>, passando anche per alcuni passi falsi come <em>Malena</em> o<em> La sconosciuta</em> &#8211; ha sempre abitato ogni suo film.<br />
Si può sostenere anzi che, fino all&#8217;arrivo di Paolo Sorrentino, Tornatore sia stato l&#8217;unico in grado di osare con la macchina da presa movimenti e geometrie che provassero a spingersi oltre la pigra fissità di certi primissimi piani e la regola basica del &#8220;campo e controcampo&#8221;, annose tare che da sempre minano le fondamenta del cinema italiano.<br />
Una ricchezza di linguaggio la sua di cui, ne<strong><em> La corrispondenza</em></strong>, pare non esservi più alcuna traccia, fatta eccezione per la lunga e raffinatissima sequenza che accompagna i titoli di testa, un&#8217;ansiogena inquadratura fissa del corridoio di un albergo che sa molto di Hitchcock.<br />
Da lì in poi il film scivola in un&#8217;irritante sciatteria di mise-en-scène che ricorda, e non poco, lo stile di certi film TV tedeschi che ci si ritrova a guardare, senza neanche capire bene perché, in certi giorni di festa sui canali in chiaro.<br />
La mancanza di una cornice tecnica di rilievo trova una perfetta corrispondenza &#8211; mi si perdoni il gioco di parole con il titolo del film &#8211; in una sceneggiatura dalla banalità sconcertante che vorrebbe parlare d&#8217;amore e finisce col farlo nel peggiore dei modi, attingendo a piene mani dai più triti luoghi comuni sull&#8217;argomento e producendo dialoghi che in più di un&#8217;occasione sfiorano il ridicolo involontario.<br />
La Kurylenko che, immediatamente prima di congedarsi da Jeremy Irons, gli sussurra sognante &#8220;non mi hai mai lasciato una tua canottiera&#8221; può bastare a rendere l&#8217;idea?</p>
<p>Siamo, per intenderci, da qualche parte a metà strada tra un bigliettino dei Baci Perugina e un Harmony di quart&#8217;ordine. Persino un tema come quello delle dinamiche di relazione ai tempi del web &#8211; per alcuni versi già obsoleto, ma suscettibile comunque di interesse sociologico &#8211;  viene qui svilito dalla manifesta incapacità dell&#8217;autore di intuirne gli elementi di maggiore complessità.<br />
Di fronte a cotanta evanescenza tutto il resto non può che crollare per osmosi ed è il disastro.<br />
Crollano in primis le interpretazioni dei due attori chiamati a reggere, da soli, il peso del film, con un Jeremy Irons mortificato e costretto a recitare le battute peggiori della sua carriera ripreso sempre e soltanto da una webcam e Olga Kurylenko, oggettivamente inadatta a ricoprire un ruolo così centrale.<br />
Crolla anche la colonna sonora, opera del neo Golden Globe<a href="http://www.movielicious.it/2016/01/11/golden-globes-2016-i-vincitori/" target="_blank"><strong> Ennio Morricone</strong>,</a> tonitruante e fastidiosamente invasiva come qualsiasi cosa il Maestro abbia mai composto per Tornatore.<br />
Per non parlare poi dei (nemmeno tanto) velati accenni agli universi paralleli e alla reincarnazione, nulla di più che finti segnali di un processo di stratificazione semantica che, alla fine, è lo stesso script a negare.<br />
Noia a parte, la sensazione è quella di un film che, pur parlando di nuove tecnologie, risulta incredibilmente vecchio, sia nell&#8217;impianto narrativo che nella sua componente stilistica.<br />
Un&#8217;involuzione gravissima per un regista tuttora considerato un blasone del cinema italiano all&#8217;estero e il cui unico, vero capolavoro rimane quell&#8217;<em>Una pura formalità</em> all&#8217;epoca bollato frettolosamente come un errore di percorso un po&#8217; da tutti.<br />
Forse anche dallo stesso Tornatore.</p>
<p><strong>Voto</strong> 2</p>
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		<title>Roma 2013: Giorno 1</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2013 17:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Magnani]]></category>
		<category><![CDATA[Bong Joon-ho]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Germano]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale del Film Di Roma 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Veronesi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[L'ultima ruota del carro]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Müller]]></category>

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		<description><![CDATA[La commedia all'italiana di Veronesi e il sorprendente Snowpiercer del coreano Bong Joon-ho. Il Festival]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/cast-lultima-ruota-del-carro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33416" title="cast-lultima-ruota-del-carro" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/cast-lultima-ruota-del-carro.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Su il sipario sull&#8217;ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che da oggi fino al 18 novembre porterà una ventata di cinema nella capitale, almeno è quello che ci auguriamo. E mentre è atteso per questa sera il taglio del nastro da parte della madrina Sabrina Ferilli, per l&#8217;inaugurazione ufficiale, per la stampa la kermesse è iniziata questa mattina con l&#8217;apertura delle tre mostre dedicate ad altrettanti protagonisti del cinema italiano: Anna Magnani, Massimo Troisi e Giuseppe Tornatore. Nel foyer della Sala Santa Cecilia sono state esposte al pubblico oltre cento riproduzioni di quadri celebri che nella pellicola La migliore offerta di Giuseppe Tornatore costituiscono la preziosissima collezione privata del protagonista Virgil Oldman (Geoffrey Rush). Nel foyer della Sala Sinopoli, invece, un percorso espositivo sul Massimo Troisi regista, mentre è ospitata nel foyer della Petrassi la mostra fotografica che ripercorre la carriera di Anna Magnani, a quarant’anni dalla sua scomparsa.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/snowpiercer-tilda-swinton.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33417" title="Snowpiercer - Tilda Swinton" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/snowpiercer-tilda-swinton.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ma veniamo ai film. La giornata è iniziata con <em>Snowpiercer</em>, il bellissimo film post-apocalittico con cui il regista sudcoreano Bong Joon-ho fa il suo ingresso a Hollywood, dirigendo un cast di altissimo livello che vede, tra gli altri, il Captain America Chris Evans (particolarmente ispirato in questo ruolo), Tilda Swinton in una delle sue migliori interpretazioni di sempre e il veterano John Hurt, che domani sarà presente qui all&#8217;Auditorium per un incontro col pubblico.<br />
Affascinante cut-up di <em>Matrix</em>, <em>The Road</em> e <em>Brazil</em>, <em>Snowpiercer</em> inizia raccontandoci di come una nuova era glaciale abbia distrutto qualsiasi forma di vita sulla Terra. Gli unici superstiti sono i passeggeri di un treno che viaggia attorno al pianeta in moto perenne. All&#8217;interno di questo treno troviamo ricostruito ed estremizzato un rigido sistema di classi sociali con i paria relegati alla coda del treno e un&#8217;elite di privilegiati ad occuparne la prima classe.<br />
Le continue vessazioni subite dagli oppressi porteranno ben presto questi a organizzare una rivolta (capeggiata da Curtis/Chris Evans) atta a sovvertire il regime e a giustiziare il tiranno Wilford, folle demiurgo di questo microsistema sociale che vive isolato all&#8217;interno della lussuosa locomotiva.<br />
Raro esempio di kolossal a misura d&#8217;uomo <em>Snowpiercer</em> tiene incollati alla poltrona dall&#8217;inizio alla fine senza mai ricorrere a nessun facile trucchetto da blockbuster e rappresenta la prima piacevolissima sorpresa di questo Festival.</p>
<div id="attachment_33422" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/germano.jpg"><img class="size-full wp-image-33422" title="Elio Germano ed Ernesto Marchetti" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/germano.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a><p class="wp-caption-text">Elio Germano ed Ernesto Marchetti</p></div>
<p>Subito dopo, abbiamo visto la pellicola che stasera aprirà ufficialmente  questa ottava edizione del Festival, la seconda sotto la direzione di Marco Müller, <em>L&#8217;ultima ruota del carro</em> di Giovanni Veronesi. Dopo i vari <em>Manuali d&#8217;amore </em>e<em> Italians</em>, il regista toscano sembra aver trovato materiale più congeniale per i suoi racconti e questa volta confeziona un lavoro piacevole e tutto sommato poco scontato. La storia è quella di Ernesto (Elio Germano), un uomo semplice e onesto che cerca di seguire le proprie ambizioni senza perdere mai i valori veri della vita in un&#8217;arco temporale che attraversa gli ultimi quarant&#8217;anni della storia del nostro paese. Alla conferenza stampa che ha seguito la proiezione del film, Veronesi ha portato con sè l&#8217;uomo che ha ispirato la sua storia, Ernesto Marchetti. &#8220;Ho sempre dichiarato il mio amore verso la commedia di Risi, Scola e Monicelli e quindi seguo indegnamente quelle orme, ha sottolineato il regista. &#8220;Stavolta poi ho avuto la fortuna di non essermi inventato niente. Ho fatto solo il sarto. Quando Ernesto mi ha raccontato la sua storia, già vedevo il film. Lui parlava noi scrivevamo. E’ il film in cui ho dovuto mi inventare di meno&#8221;.</p>
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<p>Oltre a Veronesi, erano presenti anche Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi ed Elisa, autrice della colonna sonora de L&#8217;ultima ruota del carro. E poi, naturalmente, il sempre bravo Elio Germano, che ha commentato così il suo personaggio.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/7bCN63XEmAo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="//www.youtube.com/v/7bCN63XEmAo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>L&#8217;ultima ruota del carro</em> uscirà nelle sale giovedì 14 novembre.</p>
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		<title>La migliore offerta</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2012 15:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Donald Sutherland]]></category>
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		<category><![CDATA[Sylvia Hoeks]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Best Offer, Italia 2012)<br />
Uscita: 1 gennaio 2013<br />
Regia: Giuseppe Tornatore<br />
Con: Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks<br />
Durata: 2 ore e 4 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/la-migliore-offerta-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-29984" title="la-migliore-offerta-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/12/la-migliore-offerta-2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Una storia semplice e misteriosa, nata delle ceneri di due diversi soggetti ai quali Tornatore lavorava da tempo, che nella fusione hanno trovato finalmente un senso e un esito narrativo. Con ambientazioni mitteleuropee (il film è stato girato tra Trieste, Vienna, Bolzano, Parma, Praga, Roma e Milano), <em>La migliore offerta</em> racconta la storia di Virgil Oldman (Geoffrey Rush) genio eccentrico e maniacale, battitore d&#8217;aste e profondo conoscitore d&#8217;arte noto in tutto il mondo. La sua vita scorre gelida e distaccata, al riparo dai sentimenti, almeno fino a quando una donna misteriosa (la giovane attrice olandese Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione dei beni lasciati dai suoi genitori. Per Virgil sarà l&#8217;inizio di una serie di eventi che sconvolgeranno per sempre la sua esistenza.</p>
<p>Lasciatosi alle spalle le atmosfere assolate della sua Sicilia nel dispendioso e controverso Baarìa, Giuseppe Tornatore si sposta al centro dell&#8217;Europa e, per la prima volta abbandona la pellicola in favore del digitale per realizzare un film di maniera, dal gusto estetico ineccepibile. Come già accaduto nel 1994 con <em>Una pura formalità</em> e successivamente nel 2006 con <em>La sconosciuta</em>, il regista Premio Oscar ritorna a battere i sentieri del giallo e confeziona un thriller sentimentale  incentrato sulla performance di un attore navigato e perfettamente in parte come Geoffrey Rush, e di un cast satellite che, per quanto si sforzi, non gli si avvicina nemmeno lontanamente. Partendo dal presupposto secondo cui i sentimenti umani sono come le opere d&#8217;arte e quindi si possono simulare, il regista Tornatore non perde occasione per marcare il territorio inserendo ne <em>La migliore offerta</em> alcuni temi ricorrenti del suo cinema. Ritroviamo l&#8217;agorafobia, la paura degli spazi aperti di cui soffriva Novecento, il pianista sull&#8217;oceano, che invece qui connota il personaggio di Claire, così come la mania del collezionismo artistico rappresentato dalle scene di baci tagliate in <em>Nuovo cinema Paradiso</em> che trova un valido parallelismo nei ritratti femminili raccolti da Virgil e rinchiusi nel suo caveau.</p>
<p>Il Vero e il Falso si confondono e si rincorrono in questa pellicola estetizzante e dall&#8217;ammaliante  confezione in cui si percepisce fino in fondo l&#8217;ossessione di Tornatore per gli spazi (location, scenografie e fotografia da manuale, il tutto sottolineato dalle gravi musiche di Ennio Morricone). Peccato che, come spesso accade nei film horror con la tensione iniziale che subisce una battuta d&#8217;arresto quando vengono svelate le fattezze del &#8220;mostro&#8221; o dell&#8217;assassino di turno, allo stesso modo <em>La migliore offerta</em> inizia a vacillare quando il personaggio femminile diventa finalmente visibile. Da lì in avanti la storia si sgretola fino ad arrivare a un epilogo costruito come un coup de théâtre, che di fatto non lo è.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Baarìa fuori dagli Oscar</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 07:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Baaria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>
		<category><![CDATA[Gli abbracci spezzati]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Il film di Tornatore non sopravvive alla scrematura dell'Accademy. Fuori anche Almodóvar e i suoi abbracci]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/baaria.jpg"><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-11359" title="baaria" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/baaria.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>E&#8217; arrivata ieri sera la bocciatura finale: tra i nove migliori film stranieri preselezionati dall’Academy Awards per la corsa all’Oscar, il kolossal di Tornatore non c&#8217;è. Grande escluso anche Almodóvar con <em>Gli abbracci spezzati</em>. Il meccanismo di preselezione prevede che la rosa di sessantacinque film nominabili sia ridotta nel mese di gennaio a nove titoli, e dal 2 febbraio solo a cinque, i finalisti che parteciperanno alla notte degli Oscar il prossimo 7 marzo.</p>
<p>L’Italia esce ancora una volta dalla competizione per il Miglior Film Straniero: in lizza per la finale restano i favoriti <em>Il nastro bianco</em>, già vincitore del Golden Globe, e il francese <em>Un profeta</em> di Jacques Audiard. Oltre a <em>El Secreto de Sus Ojos</em> di Juan Jose Campanella, <em>Samson &amp; Delilah</em> di Warwick Thornton, <em>The World Is Big and Salvation Lurks around the Corner</em> di Stephan Komandarev, <em>Ajami</em> di Scandar Copti e Yaron Shani, <em>Kelin</em> di Ermek Tursunov, <em>Winter in Wartime</em> di Martin Koolhoven e <em>The Milk of Sorrow</em> della peruviana Claudia Llosa.</p>
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		<title>Baarìa verso l&#8217;Oscar</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2009/09/29/baaria-correra-per-loscar/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Baaria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tornatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornatore goes to Hollywood. Nessuna sorpresa sulla scelta del film che rappresenterà l'Italia agli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/baaria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8279" title="baaria" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/baaria.jpg" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p>Le <a href="http://www.movielicious.it/2009/09/24/i-cinque-italiani-per-loscar/">previsioni</a> erano esatte.  <em>Baaria</em> di Giuseppe Tornatore è il film che rappresenterà l&#8217;Italia agli Oscar 2010. Lo ha deciso oggi la commissione di addetti ai lavori  (registi, produttori e critici cinematografici) istituita, come ogni anno, dall&#8217;Anica.</p>
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