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	<title>Movielicious &#187; Il caso Spotlight</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>I migliori film del 2016 secondo Carolina Tocci</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2016 10:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10 <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/10/ave-cesare-recensione/" target="_blank"><em><strong>Ave, Cesare</strong></em></a> &#8211; Joel e Ethan Coen</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/ave-cesare-film-coen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54867" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/ave-cesare-film-coen.jpg" alt="ave-cesare-film-coen" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Il senso ultimo del mestiere del cinema racchiuso in questo film diretto dai<strong> fratelli Coen</strong>, che raccontano il patinato mondo di <strong>Hollywood</strong> con le sue false verità e i suoi miti farlocchi. Tra sceneggiatori comunisti che rapiscono l&#8217;attore di punta degli studios in segno di protesta per lo strumento capitalistico che la settima arte è diventata e numeri di tip tap à la Fred Astaire, <strong><em>Ave, Cesare!</em></strong> è  un divertissement ironico e raffinato che sfata miti e ridicolizza leggende.</p>
<p>9 <a href="http://www.movielicious.it/2016/08/30/jason-bourne-recensione/" target="_blank"><em><strong>Jason Bourne</strong></em></a> &#8211; Paul Greengrass</p>
<p>Jason Bourne torna sullo schermo dopo quasi dieci anni di assenza, ed è un ritorno asciutto e concitato. Mirabolanti le scene d&#8217;azione che riescono a confezionare <strong>Paul Greengrass</strong> con la sua regia super dinamica e Christopher Rouse (che il film lo ha anche scritto) con un montaggio da manuale: dalla scena di massa durante la manifestazione ad Atene, agli inseguimenti, fino alla scazzottata finale tra <strong>Matt Damon</strong> e <strong>Vincent Cassel</strong>.</p>
<p>8 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/room-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank">Room</a></strong></em> &#8211; Lenny Abrahamson</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Room.jpg"><img class="alignnone wp-image-54868" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Room-1024x768.jpg" alt="Room" width="650" height="488" /></a></p>
<p>Il mondo in una stanza. Letteralmente. La terribile esperienza di Ma&#8217; e Jack, una giovane donna e il figlio di cinque anni che vivono segregati in 10 metri quadri si trasforma in un inno disperato alla ricerca di una libertà sconosciuta e per anni solo immaginata. Poi inizia l&#8217;altro film, non meno duro, che riporta i due a confrontarsi con il mondo esterno ed è quasi peggio che nella stanza, almeno all&#8217;inizio.<br />
Coinvolgimento emotivo assicurato grazie alle interpretazioni di <strong>Brie Larsson</strong> (premiata con un Oscar per questo ruolo) e del piccolo<strong> Jacob Tremblay</strong>.</p>
<p>7 <a href="http://www.movielicious.it/2016/01/03/carol-recensione/" target="_blank"><em><strong>Carol</strong> </em></a>&#8211; Todd Haynes</p>
<p>Un capolavoro di raffinatezza formale edestetica. <strong>Todd Haynes</strong> racconta la storia d’amore tra Carol e Therese, due donne di diversa estrazione sociale nella New York degli anni Cinquanta. Ed è una storia potente e scomoda, che fa a pezzi le barriere sociali e fa luce su una passione composta e allo stesso tempo lacerante che divora le due protagoniste, pedine in rivolta all&#8217;interno di una realtà borghese e conformista.</p>
<p>6 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/11/03/kubo-e-la-spada-magica/" target="_blank">Kubo e la spada magica</a></strong></em> &#8211; Travis Knight</p>
<p>L&#8217;epico viaggio nel giappone feudale realizzato in <strong>stop motion</strong> dalla Laika e diretto da <strong>Travis Knight</strong>, è un cartoon profondo e riflessivo, scandito da tempi non sempre serrati, ma funzionali al fluire del racconto che tocca temi eterni quali famiglia, amore, memoria e perdono. Disegni a linee taglienti e angoli acuti, origami animati dal cantastorie Kubo, oltre a una complessità di fondo che lo rende un prodotto insolitamente poetico.</p>
<p>5 <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/lo-chiamavano-jeeg-robot-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><em><strong>Lo chiamavano Jeeg Robot</strong></em></a> &#8211; Gabriele Mainetti</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Lo_Chiamavano_Jeeg_Robot.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54869" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Lo_Chiamavano_Jeeg_Robot.jpg" alt="Lo_Chiamavano_Jeeg_Robot" width="750" height="400" /></a></p>
<p>Senza dubbio il caso cinematografico italiano dell&#8217;anno. Il film d&#8217;esordio di <strong>Gabriele Mainetti</strong> sul super(anti)eroe Enzo Ceccotti (<strong>Claudio Santamaria</strong>), ladro di periferia che, cadendo nelle acque del Tevere, acquista una forza sovrumana, è già un cult. Merito anche di <strong>Luca Marinelli</strong> e del suo Zingaro, villain un po&#8217; tronista e un po&#8217; Renato Zero prima maniera e di una sceneggiatura folle e coraggiosa.</p>
<p>4 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/16/il-caso-spotlight-recensione/" target="_blank">Il caso Spotlight</a></strong> </em>&#8211; Thomas McCarthy</p>
<p>Vincitore dell&#8217;Oscar 2016 per il Miglior Film (e per la Migliore Sceneggiatura Originale), Il caso Spotlight di <strong>Thomas McCarthy</strong> è un grido contro la cappa di omertà che ancora oggi attanaglia la società. La vicenda della squadra di giornalisti investigativi del Boston Globe che nei primi anni 2000 ha obbligato la chiesa cattolica ad ammettere l’esistenza di preti pedofili e a prendere provvedimenti, è tutta dialoghi serrati, priva di ogni sensazionalismo e rispettosa nei confronti del tema che tratta. Una lezione di giornalismo, oltre che di cinema.</p>
<p>3 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/01/15/revenant-redivivorecensione/" target="_blank">Revenant &#8211; Redivivo</a></strong></em> &#8211; Alejandro González Iñárritu</p>
<p>E veniamo al film che, finalmente, ha fatto vincere un Oscar a<strong> Leonardo DiCaprio</strong>. Ispirato alla storia vera di Hugh Glass, un cacciatore americano dell’Ottocento abbandonato dai suoi compagni nel nord degli Stati Uniti dopo essere stato attaccato da un orso, <em><strong>Revenant</strong></em> è un film di quelli che riempiono gli occhi, spettacolare in ogni fotogramma. <strong>Alejandro González Iñárritu</strong> ha dimostrato ancora una volta di avere un controllo formale assoluto sulle sue opere e il direttore della fotografia <strong>Emmanuel Lubezki</strong> (<em>Revenant</em> è un po&#8217; il suo show), con la sua ossessione per la luce naturale, è stato in grado di mostrarci una natura così reale da sentirne quasi il profumo.</p>
<p>2 <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/26/il-club-recensione/" target="_blank">Il club</a></strong> </em>&#8211; Pablo Larraín</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/El-club.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-54870" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/El-club-1024x683.jpg" alt="El-club" width="1024" height="683" /></a></p>
<p>Il film più misterioso e potente del 2016 lo ha diretto il cileno <strong>Pablo Larraín</strong>. Il tema è, come ne <em>Il caso Spotlight</em>, la pedofilia, ma qui non si cerca di svelare nulla, semmai di continuare a nascondere. Nella casa ai confini del mondo in cui alcuni preti e una suora espiano le loro terribili colpe non c&#8217;è posto per la luce: tutto è grigio in quell&#8217;universo rinchiuso in se stesso, quel funereo covo di omertà squarciato dall&#8217;unico elemento di onestà (Sandokan, l&#8217;agnello di Dio), vittima sacrificale di quelle nere coscienze.</p>
<p>1 <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank"><em><strong>The Hateful Eight</strong> </em></a>&#8211; Quentin Tarantino</p>
<p>L&#8217;ottavo film di <strong>Quentin Tarantino</strong> è un inno alla pazienza, un piacere continuamente rimandato che quando esplode diventa incontenibile. Quasi tre ore di dialoghi folli, situazioni paradossali, violenza fisica e verbale, personaggi bizzarri e paesaggi impervi, il tutto in un glorioso <strong>70mm</strong>. È cinema allo stato puro, una storia di cacciatori e prede con interpreti incollati ai personaggi e un demiurgo che si diverte da matti a tirare le fila di questa vicenda ai limiti del surreale.</p>
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		<title>Oscar 2016, i vincitori</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/29/oscar-2016-i-vincitori/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 05:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Brie Larson]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Rock]]></category>
		<category><![CDATA[Dolby Theatre]]></category>
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		<category><![CDATA[Oscar 2016]]></category>

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		<description><![CDATA[DiCaprio ce l'ha fatta, suo il premio per il Miglior Attore. Vince anche Ennio Morricone. Mad Max pigliatutto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/DiCaprio1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52210" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/DiCaprio1.jpg" alt="DiCaprio" width="650" height="370" /></a></p>
<p><span id="singleBody">Si è appena conclusa al <strong>Dolby Theatre</strong> di Los Angeles, in California, l’88° edizione degli Academy Awards. La cerimonia di premiazione è stata condotta, senza particolari guizzi, dall’attore e comico <strong>Chris Rock</strong>.</span></p>
<div id="attachment_52211" style="width: 990px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Oscar_Alicia.jpg"><img class="size-full wp-image-52211" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Oscar_Alicia.jpg" alt="Alicia Vikander" width="980" height="726" /></a><p class="wp-caption-text">Alicia Vikander</p></div>
<p><span id="singleBody"><strong><em>Mad Max: Fury Road</em></strong> ha sbancato tra i premi tecnici, ne ha portati a casa sei, mentre <strong>Alicia Vikander</strong> e <strong>Mark Rylance</strong> hanno vinto i premi per i migliori attori non protagonisti. </span></p>
<div id="attachment_52212" style="width: 990px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Oscar_Rylance.jpg"><img class="size-full wp-image-52212" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Oscar_Rylance.jpg" alt="Mark Rylance" width="980" height="760" /></a><p class="wp-caption-text">Mark Rylance</p></div>
<p><span id="singleBody">L&#8217;Oscar alla Miglior regia è andato ad </span><strong>Alejandro González Iñárritu </strong>per <em><strong>Revenant &#8211; Redivivo</strong> e</em> quello per il Miglior attore protagonista a <strong>Leonardo DiCaprio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_52213" style="width: 990px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Oscar_Inarritu.jpg"><img class="wp-image-52213 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Oscar_Inarritu.jpg" alt="88th Annual Academy Awards - Show" width="980" height="742" /></a><p class="wp-caption-text">Alejandro González Iñárritu</p></div>
<p>La Migliore attrice protagonista è <strong>Brie Larson</strong> per il suo ruolo in <em><strong>Room</strong></em>.</p>
<div id="attachment_52214" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Brie_Larson.jpg"><img class="size-full wp-image-52214" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Brie_Larson.jpg" alt="Brie Larson" width="600" height="314" /></a><p class="wp-caption-text">Brie Larson</p></div>
<div id="attachment_52220" style="width: 990px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Miglior-colonna-sonora.jpg"><img class="size-full wp-image-52220" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Miglior-colonna-sonora.jpg" alt="Ennio Morricone" width="980" height="704" /></a><p class="wp-caption-text">Ennio Morricone</p></div>
<p>Protagonista è stata anche l&#8217;Italia, con la vittoria dell&#8217;Oscar per la Miglior colonna sonora andato a <strong>Ennio Morricone</strong> per <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank"><em>The Hateful Eight</em></a> di Quentin Tarantino.</p>
<p>Il riconoscimento per il <strong>Miglior Film</strong> è stato invece assegnato a <em><strong>Il caso Spotlight </strong></em>di Tom McCarthy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_52215" style="width: 609px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight.jpg"><img class="size-full wp-image-52215" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight.jpg" alt="Il caso Spotlight" width="599" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Il caso Spotlight</p></div>
<p>Ecco tutti i vincitori degli <strong>Oscar 2016</strong>:</p>
<ul>
<ul>
<ul>
<li><strong>Miglior film</strong>: <em>Il caso Spotlight</em></li>
<li><strong>Miglior attore protagonista</strong>: Leonardo DiCaprio per <em>The Revenant</em></li>
<li><strong>Migliore attrice protagonista</strong>: Brie Larson per <em>Room</em></li>
<li><strong>Miglior attore non protagonista</strong>: Mark Rylance per <em>Il ponte delle spie</em></li>
<li><strong>Migliore attrice non protagonista</strong>: Alicia Vikander per <em>The Danish Girl</em></li>
<li><strong>Migliore regista</strong>: Alejandro Gonzales Inarritu per <em>The Revenant</em></li>
<li><strong>Miglior canzone originale</strong>: Jimmy Napes e Sam Smith per <em>Writing’s on the Wall</em></li>
<li><strong>Miglior colonna sonora</strong>: Ennio Morricone per <em>The Hateful Eight</em></li>
<li><strong>Migliore scenografia</strong>: Colin Gibson e Lisa Thompson per <em>Mad Max: Fury Road</em></li>
<li><strong>Miglior sceneggiatura originale</strong>: Tom McCarthy e Josh Singer per <em>Il caso Spotlight</em></li>
<li><strong>Miglior sceneggiatura non originale</strong>: Adam McKay e Charles Randolph per <em>La Grande Scommessa</em></li>
<li><strong>Miglior film straniero</strong>:<em> Il figlio di Saul</em> di László Nemes</li>
<li><strong>Migliori costumi</strong>: Jenny Beavan per <em>Mad Max: Fury Road</em></li>
<li><strong>Miglior trucco e acconciature</strong>: Lesley Vanderwal, Elka Wardeg e Damian Martin per <em>Mad Max: Fury Road</em></li>
<li><strong>Miglior montaggio</strong>: Margaret Sixel per <em>Mad Max: Fury Road</em></li>
<li><strong>Miglior montaggio sonoro</strong>: Mark A. Mangini e David White per <em>Mad Max: Fury Road</em></li>
<li><strong>Miglior sonoro</strong>: Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo per <em>Mad Max: Fury Road</em></li>
<li><strong>Migliori effetti speciali</strong>: Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst per <em>Ex-Machina</em></li>
<li><strong>Miglior fotografia</strong>: Emmanuel Lubezki per <em>The Revenant</em></li>
<li><strong>Miglior cortometraggio</strong>: Benjamin Cleary e Serena Armitage per <em>Stutterer</em></li>
<li><strong>Miglior cortometraggio animato</strong>: <em>Bear Story</em></li>
<li><strong>Miglior film d’animazione</strong>:<em> Inside Out</em></li>
<li><strong>Miglior cortometraggio documentario</strong>: Sharmeen Obaid-Chinoy per <em>A Girl In The River: The Price Of Forgiveness</em></li>
<li><strong>Miglior documentario</strong>: <em>Amy</em></li>
</ul>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il caso Spotlight trionfa agli Independent Spirit Awards</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/28/il-caso-spotlight-trionfa-agli-independent-spirit-awards/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2016 10:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Beasts of No Nation]]></category>
		<category><![CDATA[Brie Larson]]></category>
		<category><![CDATA[Il caso Spotlight]]></category>
		<category><![CDATA[Independent Spirit Awards]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque riconoscimenti alla pellicola di Tom McCarthy. Tutti i premiati della serata.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight_Cast.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52170" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight_Cast.jpg" alt="Spotlight_Cast" width="512" height="367" /></a></p>
<p>Sono stati consegnati ieri sera a Santa Monica gli <strong>Independent Spirit Awards</strong>, i premi per il cinema indipendente. La pellicola che ha vinto il maggior numero di riconoscimenti, cinque tra cui Miglior film, Miglior regia (Tom McCarthy), Miglior sceneggiatura, Miglior montaggio e il premio “Robert Altman” per il miglior cast, è stata <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/16/il-caso-spotlight-recensione/" target="_blank">Il caso Spotlight</a></strong></em>, Miglior film, Miglior regia (<strong>Tom McCarthy</strong>), Miglior sceneggiatura, Miglior montaggio e il premio “Robert Altman” per il miglior cast. <strong>Brie Larson</strong> (la protagonista di <a href="http://www.movielicious.it/2015/10/17/room-la-recensione-dal-festival-di-roma/" target="_blank"><strong><em>Room</em></strong></a>) ha vinto il premio per la Miglior attrice e <strong>Mya Taylor</strong> (<em>Tangerine</em>) quello per la Migliore attrice non protagonista. <strong>Abraham Attah</strong> e<strong> Idris Elba</strong> hanno invece vinto i premi come Miglior attore protagonista e Miglior attore non protagonista, per<em><strong> <a href="http://www.movielicious.it/2015/09/03/venezia-72-giorno-2/" target="_blank">Beasts of No Nation</a> </strong></em>di<strong> Cary</strong> <strong><span class="st"> Fukunaga</span></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco tutti i vincitori:</p>
<p><strong>Miglior film </strong><em>Il caso Spotlight</em><br />
<strong>Miglior regista </strong>Tom McCarthy, <em>Il caso Spotlight</em><br />
<strong>Migliore attrice protagonista </strong>Brie Larson, <em>Room</em><br />
<strong>Miglior attore protagonista </strong>Abraham Attah, <em>Beasts of No Nation</em><br />
<strong>Migliore attrice non protagonista </strong>Mya Taylor, <em>Tangerine</em><br />
<strong>Miglior attore non protagonista </strong>Idris Elba, <em>Beasts of No Nation</em><br />
<strong>Miglior fotografia </strong>Ed Lachman, <em>Carol</em><br />
<strong>Miglior montaggio</strong> <em>Il caso Spotlight</em><br />
<strong>Miglior sceneggiatura </strong>Tom McCarthy e Josh Singer, <em>Il caso Spotlight</em><br />
<strong>Miglior film straniero </strong><em>Il figlio di Saul</em>, László Nemes<br />
<strong>Miglior documentario </strong><em>The Look of Silence</em>, Joshua Oppenheimer<br />
<strong>Miglior prima sceneggiatura </strong>Emma Donoghue, <em>Room</em><br />
<strong>Miglior primo film </strong><em>The Diary of a Teenage Girl</em><br />
<strong>Robert Altman Award </strong><em>Il caso </em><em>Spotlight</em><br />
<strong>John Cassavettes Award </strong><em>Krisha</em>, Trey Edward Shults</p>
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		<title>Il caso Spotlight</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/16/il-caso-spotlight-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/02/16/il-caso-spotlight-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 12:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Il caso Spotlight]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Ruffalo]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Keaton]]></category>
		<category><![CDATA[Rachel McAdams]]></category>
		<category><![CDATA[Stanley Tucci]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas McCarthy]]></category>

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		<description><![CDATA[Thomas McCarthy e il ritorno del grande cinema d'inchiesta a stelle e strisce. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Spotlight, USA 2015)<br />
Uscita: 18 febbraio 2016<br />
Regia: Thomas McCarthy<br />
Con: Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Stanley Tucci<br />
Durata: 2 ore e 8 minuti<br />
Distribuito da: Bim Distribuzione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52046" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight_1.jpg" alt="Spotlight_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della redazione del Boston Globe c&#8217;è una squadra di giornalisti investigativi, la &#8220;Spotlight&#8221; che ha il compito di approfondire temi e notizie particolarmente scottanti. Nell&#8217;estate del 2001 arriva al Globe un nuovo direttore da Miami e incarica il team di indagare sul possibile insabbiamento, da parte degli alti gradi della Chiesa, degli abusi sessuali perpetrati da un sacerdote ai danni di alcuni minori.<br />
Il caporedattore Walter &#8220;Robby&#8221; Robinson (<strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/01/23/michael-keaton-a-roma-per-il-caso-spotlight/" target="_blank">Michael Keaton</a></strong>) e i cronisti Sacha Pfeifer (<strong>Rachel McAdams</strong>) e Michael Rezendes (<strong>Mark Ruffalo</strong>) si mettono quindi al lavoro e cominciano a indagare sul caso con la consapevolezza di andare a toccare poteri molto forti, in una diocesi particolarmente importante come quella di Boston. Mentre il team si scontra con la reticenza di chi, pur avendo visto, ha preferito voltarsi da un&#8217;altra parte, iniziano a delinearsi i contorni di un fenomeno molto più esteso di quanto era lecito immaginare.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52047" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Spotlight_2.jpg" alt="Spotlight_2" width="640" height="427" /></a></p>
<p>Forte delle sue sei importanti nomination agli Oscar (tra cui quelle per Miglior Film e Regia) arriva finalmente in sala la pellicola che aveva già stregato critica e pubblico all&#8217;<a href="http://www.movielicious.it/2015/09/03/venezia-72-giorno-2/" target="_blank">ultimo Festival di Venezia</a>. Cinema d&#8217;inchiesta allo stato puro, che sa prendersi i giusti tempi del racconto senza alzare mai la voce o sbattere con violenza in faccia allo spettatore verità troppo scomode, descrivendo invece in modo assai realistico il minuzioso lavoro e il forte senso di sacrificio con cui taluni &#8220;ultimi dei mohicani&#8221; continuano a vivere il mestiere di giornalista.<br />
<em><strong>Il caso Spotlight</strong> </em>si inserisce così nel solco tracciato alla fine degli anni Settanta da <span class="st">Alan J. Pakula</span> con il suo archetipico capolavoro <em>Tutti gli uomini del presidente</em>. Lo fa principalmente prescindendo dalla natura di ciò che è oggetto dell&#8217;inchiesta &#8211; anzi, dandola quasi per scontata &#8211; per concentrarsi invece sui complicati e spesso delicatissimi meccanismi che portano alla costruzione di una notizia. E&#8217; un film che parla quindi di etica professionale prima ancora che di morale tout court, e che ha il raro merito di restituire allo spettatore una realtà non divisa in maniera inutilmente manichea in buoni e cattivi (non è affatto un caso che nessuno dei giornalisti venga descritto come un eroe) ma dove il dubbio su cosa sia giusto fare e, soprattutto, in quale misura, risulta ben più rilevante dell&#8217;ovvia condanna verso qualcosa che in ogni caso è impossibile da pensare, figuriamoci legittimare.</p>
<p>Una volta chiarito come <em>Il caso Spotlight</em> non possa in alcun modo essere definito un pamphlet, il concetto più utile a connotarlo è quello di sottrazione, intesa sia come economia semantica che consente alla storia di non deragliare mai dalle coordinate che si autoimpone fin dalle sue prime scene, sia come precisa scelta stilistica con cui <strong>Thomas McCarthy</strong> (autore, nel 2007, del pregevole <em>L&#8217;ospite inatteso</em>) limita al minimo ogni intervento registico forte per seguire con eleganza e discrezione lo sfiancante percorso che conduce alla verità.<br />
Lo stesso discorso va fatto per gli attori coinvolti, uno più generoso dell&#8217;altro nell&#8217;evitare qualsiasi velleità da protagonista in nome del gioco di squadra in maniera non dissimile da quanto fanno i loro alter ego sullo schermo.<br />
A un Michael Keaton praticamente perfetto, alla prima prova dopo la rinascita artistica dello scorso anno in <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/02/04/birdman-o-le-imprevedibili-virtu-dellignoranza/" target="_blank">Birdman</a></em>, si affiancano una Rachel McAdams molto più convincente del solito e quell&#8217;autentico concentrato di misura e maestria che è ormai Mark Ruffalo, giustamente candidato all&#8217;Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.<br />
Tutto insomma in questo film lavora in maniera armonica per garantire sobrietà e scorrevolezza a un risultato finale che è un capolavoro di equilibrio, talmente onesto nel suo impianto strutturale da non essere suscettibile di scandalizzare nessuno, forse nemmeno i più oltranzisti tra i difensori del clero.<br />
Ed è curiosa la coincidenza che vuole che due film come <em>Il caso Spotlight</em> e il bellissimo e doloroso <em>Il club</em> di Pablo Larrain, profondamente diversi sebbene legati a doppio nodo dallo stesso spinoso tema, escano in Italia quasi contemporaneamente.<br />
Alla faccia di qualsiasi Family Day.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>Michael Keaton a Roma per Il caso Spotlight</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 14:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Law]]></category>
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		<category><![CDATA[Michael Keaton]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas McCarthy]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Robinson]]></category>

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		<description><![CDATA[L'attore nella capitale con Walter Robinson, il giornalista che portò alla luce lo scandalo dei preti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Il_Caso_Spotlight.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51748" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Il_Caso_Spotlight.jpg" alt="" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Quando a presentare film di un certo spessore arrivano personaggi anche loro di un certo spessore è davvero un grande piacere starli ad ascoltare. <strong>Michael Keaton</strong> è uno di loro. Stamattina l&#8217;attore che l&#8217;anno scorso avrebbe meritato l&#8217;Oscar per <em>Birdman o (L&#8217;imprevedibile virtù dell&#8217;ignoranza)</em> era a Roma a presentare <em><strong>Il caso Spotlight</strong></em>, la pellicola con sei nomination agli Oscar diretta da <strong>Thomas McCarthy</strong>, che arriverà nelle sale dal 18 febbraio, di cui è protagonista. Con lui c&#8217;era anche il giornalista del Boston Globe <strong>Walter Robinson</strong> (personaggio che Keaton interpreta nel film), capo del team che realizzò e rese pubblica l&#8217;inchiesta sui preti pedofili che sconvolse la comunità di Boston nel 2002 e che vinse per questo il Premio Pulitzer insieme ai suoi collaboratori.</p>
<p>Spotlight è il nome dello staff investigativo del <strong>Boston Globe</strong> che, incappando nelle vicende di un singolo sacerdote pedofilo accusato per molestie da centinaia di vittime, riuscì a svelare il più grande scandalo di pedofilia nella Chiesa cattolica mai raccontato, costringendo alle dimissioni l&#8217;arcivescovo di Boston, <strong>Bernard Law</strong> (in seguito mandato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dove è rimasto fino al 2013).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Michael_Keaton_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51749" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Michael_Keaton_1.jpg" alt="Photocall of 'Spotlight' in Rome" width="528" height="600" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Sono abbastanza convinto del fatto che un film come Spotlight avrà un impatto forte anche qui in Italia</em> &#8211; afferma Michael Keaton. <em>E&#8217; difficile rimanere indifferenti davanti a storie del genere. Una sera, dopo un&#8217;anteprima, un ragazzo mi è venuto a ringraziare. Era stato anche lui vittima degli abusi di un sacerdote e prima non era mai riuscito a parlarne. Tuttavia, nonostante il film punti il dito contro la Chiesa in quanto istituzione, non vuole essere un film antireligioso, ma un&#8217;opera che aiuti a far uscire allo scoperto storie di abusi perpetrati a danno di persone indifese da parte di altre che avrebbero dovuto proteggerle. Ho avuto una formazione cattolica e rispetto ogni credo religioso. Questa situazione non riguarda solo l’arcidiocesi di Boston ma tutto il mondo. Il film critica quegli individui che abusano del loro potere. L’impatto di un’opera come questa va al di là del tema religioso. Io poi sono un semplice attore, sono i giornalisti come Walter i veri eroi. La storia e la cronaca ci hanno insegnato che quando ci sono dei giornalisti disposti a tutto per indagare, che svolgono il loro mestiere con passione e meticolosità, molte faccende scomode vengono a galla</em>&#8220;.</p>
<p>Michael Keaton ci racconta che cosa ha significato per lui far parte del cast di un film coraggioso come <strong><em>Il caso Spotlight</em></strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/1zyEagOv-sQ" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Sull&#8217;impatto che un film come questo avrà qui in Italia nell&#8217;anno del Giubileo, Walter Robinson ha affermato di nutrire &#8220;<em>grandi speranze per Papa Francesco e per quello che sta cercando di fare. Poco dopo essere stato eletto, tra le prime cose che ha fatto, ha privato i cardinali delle loro limousine, spingendoli a prestare maggiore attenzione alle necessità dei fedeli. Ma nonostante stia facendo molto per riportare l&#8217;istituzione Chiesa sulla retta via, credo che la strada da percorrere sia ancora molto lunga</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Walter_Robinson.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51750" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Walter_Robinson.jpg" alt="" width="594" height="404" /></a></p>
<p>Il giornalista si è detto &#8220;<em>Onorato di essere stato interpretato da Michael Keaton. Trovo che sia uno dei più grandi attori al mondo. Quando ho scoperto che sarebbe stato proprio lui a vestire i miei panni sono stato felicissimo. Lo avevo amato in Cronisti d&#8217;assalto di di Ron Howard. Michael Keaton è un attore straordinario e professionale e ha lavorato in modo egregio sulla mia persona, studiando i miei modi e la mia gestualità, per portarmi sullo schermo nel modo più credibile. Ma film come questi sono importanti anche da un punto di vista storico e sociale. Da qualche anno </em>&#8211; ha proseguito Robinson &#8211;<em> negli Stati Uniti il giornalismo investigativo è attaccato ad un respiratore, stanno tagliando tutti i fondi. Non so se qui stia accadendo la stessa cosa. Alla base di questo scempio c&#8217;è la follia dei direttori delle testate, che sembrano non comprendere che il motivo per cui la gente continua a comprare i giornali è proprio il giornalismo di inchiesta. E&#8217; uno dei pochi modi per spingere le istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità, e possiamo essere solo noi giornalisti a farlo. Se questo non accade, allora è la morte della democrazia</em>&#8220;.</p>
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