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	<title>Movielicious &#187; Joel Kinnaman</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Suicide Squad</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/08/04/suicide-squad-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 12:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La gang di supercattivi della DC Comics sbarca al cinema nel film diretto da David Ayer.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 13 agosto 2016<br />
Regia: David Ayer<br />
Con: Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto, Joel Kinnaman<br />
Durata: 2 ore e 10 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Suicide_Squad.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53697" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Suicide_Squad.jpg" alt="Suicide_Squad" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Mica facile parlare di <em><strong>Suicide Squad</strong></em>.<br />
Un po’ per l’hype generato nel corso dell’ultimo anno da quello che, essendo il primo film corale della DC Comics, ha in ogni caso l’arduo compito di confrontarsi con gli <em>Avengers</em> di casa Marvel e un po’ perché l’ottimo materiale di partenza era suscettibile di legittimare aspettative altissime.<br />
A ingigantire ulteriormente il peso di tali aspettative è intervenuto il caso che ha posto <strong>David Ayer</strong> nella scomoda posizione di dover risollevare le sorti di un universo di riferimento all’interno del quale, a conti fatti, <em><strong>Suicide Squad</strong></em> si pone come un ponte semantico tra il pessimo <a href="http://www.movielicious.it/2016/03/23/batman-v-superman-dawn-of-justice/" target="_blank"><em>Batman v Superman: Dawn of Justice</em></a> e la <em>Justice League</em> che verrà.<br />
La storia inizia infatti esattamente dove finiva il film-pasticcio di Snyder (il finto funerale di Superman) e racconta di questa bizzarra accolita di supercriminali messa insieme da un ente governativo chiamato Argus per fronteggiare &#8211; previo sconto delle rispettive pene &#8211; la minaccia di nuovi ed eventuali metaumani dotati di superpoteri potenzialmente distruttivi.<br />
Iniziamo con il dire che si tratta di un film indubbiamente più riuscito del suo diretto predecessore, non fosse altro per la sua capacità di divertire senza prendersi troppo sul serio.Merito di una sceneggiatura agile e non eccessivamente vincolata ai meccanismi di coerenza interna alla saga che evita di perdersi in spiegoni o riflessioni sulle responsabilità che comporta essere un supereroe né tantomeno di dilungarsi oltremodo sui traumi che, ipoteticamente, hanno segnato i protagonisti nell’arco dell’infanzia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Suicide_Squad_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53698" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Suicide_Squad_1.jpg" alt="Suicide_Squad_1" width="700" height="350" /></a></p>
<p>La prima parte di <em><strong>Suicide Squad</strong></em> è strutturata quindi come una veloce e coloratissima parata pop che ha il compito di presentare, nel minor tempo possibile, questi personaggi così sui generis anche al pubblico meno avvezzo a maneggiare fumetti ed è, incidentalmente, anche il suo momento migliore.<br />
L’uso del montaggio veloce, accompagnato da una sequenza pressoché ininterrotta di hit musicali (si va dai White Stripes a Kanye West, passando per <em>Bohemian Rapsody</em> dei Queen)  riporta alla mente gli indimenticati <em>Watchmen</em> &#8211; il picco e, allo stesso tempo, l’inizio del baratro artistico per Zack Snyder &#8211; e predispone assai bene verso quello che verrà. Poi, però, succede qualcosa e l’entusiasmo iniziale si incrina inesorabilmente.<br />
Il film che si pensava potesse essere un piccolo capolavoro di anarchia fumettistica rientra in fretta e furia nei binari del blockbuster più trasversale e l’iniziale carica eversiva tende a spegnarsi a favore di un ben più usuale profluvio di <strong>effetti speciali</strong> e scene di lotta comunque spettacolari.<br />
Per farsi un’idea del violento switch che, a un certo punto, segna la pellicola basti pensare a come questo manipolo di psicopatici e devianti di diversa natura si ammansisca, nel giro di una sola notte, fino a vedere oltremodo diluita la sua componente di fiera scorrettezza.<br />
Ecco, il problema principale di <em><strong>Suicide Squad</strong></em> è di uscire dopo che due film come <a href="http://www.movielicious.it/2014/10/23/guardiani-della-galassia/" target="_blank"><em>I guardiani della galassia</em></a> e <a href="http://www.movielicious.it/2016/02/19/deadpool/" target="_blank"><em>Deadpool</em> </a>(guarda caso entrambi Marvel) sono riusciti a scardinare dall’interno certe regole non scritte dei cinecomic per subordinare la componente spettacolare a quella, per così dire, più squisitamente comica.<br />
Tutto ciò senza intaccare in alcun modo il classico canovaccio narrativo “eroi VS cattivi”.</p>
<p>Sia quindi chiaro che, in assenza dei due succitati film, il giudizio verso il lavoro di Ayer sarebbe assai meno severo.<br />
Perché il cast è buono (<strong>Margot Robbie</strong>, soprattutto, è un concentrato letale di ironia, sesso e schizofrenia) e anche un’icona mainstream, per quanto ultimamente un po’ bollita, come <strong>Will Smith</strong> riesce a rimettersi in gioco rimescolando le carte della sua comunque scarsa espressività. Il difetto maggiore di <em><strong>Suicide Squad</strong> </em>però è un altro e riguarda il non sfruttare appieno il suo personaggio più forte: quel Joker che, nell’interpretazione di Jared Leto, doveva far dimenticare i suoi due precedenti illustri Jack Nicholson e Heath Ledger.<br />
In realtà Leto fa davvero un ottimo lavoro nella sua rielaborazione a metà strada tra il gangsta rap e lo steampunk di uno dei villain più iconici della storia del fumetto (e del cinema) ma la permanenza dell’attore premio Oscar sullo schermo è talmente risicata &#8211; una quindicina di minuti al massimo &#8211; da non lasciare alcun segno.<br />
Ciò che resta è uno strano patchwork che manca di coraggio ma porta comunque a casa il risultato e, cosa assai importante dopo <em>Batman v Superman: Dawn of Justice</em>, non annoia. Molto meno peggio di quanto non dicano le prime critiche americane ma anche enormemente al di sotto delle aspettative di cui si parlava all’inizio.<br />
Con buona pace dei talebani della DC che hanno lanciato una petizione per chiedere la chiusura del sito <em>Rotten Tomatoes</em>, reo di aver assegnato a questo <em><strong>Suicide Squad</strong> </em>un indice di gradimento del 35%.</p>
<p>NdR: Ormai è quasi pleonastico ma la raccomandazione è sempre la stessa, non abbandonate la sala prima della fine dei titoli di coda.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Suicide Squad, finalmente il trailer</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 07:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le nuove, spettacolari immagini del cinecomic di David Ayer sulle note di Bohemian Rhapsody.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Suicide_Squad.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51692" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/Suicide_Squad.jpg" alt="Suicide_Squad" width="600" height="316" /></a></div>
<div></div>
<p></p>
<div>Dopo il first look diffuso la scorsa estate, ecco che in rete approda il trailer ufficiale dedicato a <a href="http://www.movielicious.it/2015/07/14/suicide-squad-ecco-il-trailer-ufficiale/" target="_blank"><em><strong>Suicide Squad</strong></em></a>, il cinecomic di <strong>David Ayer</strong>. Nel cast del film <strong>Will Smith</strong> (Deadshot);<strong> Joel Kinnaman</strong> (Rick Flagg); <strong>Margot Robbie</strong> (Harley Quinn); <strong>Jared Leto</strong> (Joker); <strong>Jai Courtney</strong> (Boomerang); <strong>Cara Delevingne</strong> (Enchantress) e <strong>Viola Davis</strong> (Amanda Waller).</div>
<div></div>
<p>
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/CmRih_VtVAs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<div>Il film uscirà nelle sale ad<strong> agosto 2016. </strong>Scritto e diretto da David Ayer, <em>Suicide Squad</em> è basato sul fumetto ideato originariamente da Robert Kanigher e Ross Andru nel 1959.</div>
<div></div>
<div>La sinossi ufficiale: <em>È bello essere cattivi! Raggruppa una squadra composta dai più cattivi, pericolosi e galeotti supervillain, fornisci loro l’arsenale più potente a disposizione del governo e spediscili in missione per sconfiggere una misteriosa, enigmatica entità. L’ufficiale dell’Intelligence americana, Amanda Waller, ha individuato un ristretto manipolo di malvagi individui, gente che non ha nulla da perdere. Tuttavia, quando capiranno che non sono stati scelti per avere successo, ma per essere incolpati quando falliranno inevitabilmente, cosa cercherà di fare questa Suicide Squad? Morirà provandoci o ciascun deciderà per sé?</em></div>
<div></div>
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		<title>Suicide Squad, le foto dal set</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 14:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/will_smith_deadshot.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42465" title="will_smith_deadshot" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/will_smith_deadshot.jpg" alt="" width="426" height="618" /></a></p>
<p>Dopo il <a href="http://www.movielicious.it/2015/04/25/la-prima-immagine-del-joker-di-jared-leto-in-suicide-squad/" target="_blank">Joker/<strong>Jared Leto</strong></a> sono approdate in rete numerose foto dal set canadese di <em><strong>Suicide Squad</strong></em>, pellicola scritta e diretta da <strong>David Ayer</strong>, basata sul fumetto ideato originariamente da Robert Kanigher e Ross Andru nel 1959, le cui riprese sono in corso in Canada da aprile. Tra queste, c&#8217;è anche la prima immagine di <strong>Deadshot</strong> con tanto di maschera, grazie allo scatto diffuso online da <strong>Will Smith</strong>, che trovate qui in alto. Qui sotto, invece, una foto di gruppo del cast al gran completo, con i costumi e il trucco di scena, fatta eccezione per Jared Leto, che non compare.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/suicide-squad.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42473" title="suicide-squad" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/suicide-squad.jpg" alt="" width="500" height="381" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/margot_robbie_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42466" title="margot_robbie_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/margot_robbie_1.jpg" alt="" width="226" height="340" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/margot_robbie_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42467" title="margot_robbie_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/margot_robbie_2.jpg" alt="" width="315" height="340" /></a></p>
<p>Nelle foto dal set <strong>Margot Robbie</strong> (Harley Quinn), <strong>Joel Kinnaman </strong>(Rick Flagg), <strong> Jai Courtney</strong> (Boomerang), <strong>Scott Eastwood</strong>, <strong>Karen Fukuhara</strong> e <strong>Jay Hernandez.</strong></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/joel_kinnaman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42468" title="joel_kinnaman" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/joel_kinnaman.jpg" alt="" width="427" height="513" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/scott_eastwood.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42469" title="scott_eastwood" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/scott_eastwood.jpg" alt="" width="433" height="541" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/will_smith.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42470" title="will_smith" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/will_smith.jpg" alt="" width="434" height="495" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/suicide_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42471" title="suicide_3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/suicide_3.jpg" alt="" width="500" height="539" /></a></p>
<p><em>Suicide Squad </em>uscirà il <strong>5 agosto</strong> 2016 negli Stati Uniti.</p>
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		<title>Run All Night &#8211; Una notte per sopravvivere</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/04/30/run-all-night-una-notte-per-sopravvivere/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 07:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ed Harris]]></category>
		<category><![CDATA[Jaume Collet-Serra]]></category>
		<category><![CDATA[Joel Kinnaman]]></category>
		<category><![CDATA[Liam Neeson]]></category>
		<category><![CDATA[Run All NIght]]></category>
		<category><![CDATA[Vincent D'Onofrio]]></category>

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		<description><![CDATA[Liam Neeson nei panni di un sicario in pensione in un thriller che non regala guizzi né novità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Run All Night, USA 2015)<br />
Uscita: 30 aprile 2015<br />
Regia: Jaume Collet-Serra<br />
Con: Liam Neeson, Ed Harris, Joel Kinnaman, Vincent D&#8217;Onofrio<br />
Durata: 1 ora e 49 minuti<br />
Distribuito da: Warer Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/run-alla_night.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42450" title="run-alla_night" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/run-alla_night.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Basta davvero poco per mandare in rovina la propria reputazione e per farle assumere i connotati di un&#8217;involontaria caricatura: dall&#8217;umiliante buffoneria di Johnny Depp all&#8217;inerzia protezionista di Will Smith, dalla paura di crescere di Jim Carrey all&#8217;evidente masochismo di Nicolas Cage, si possono citare manciate di carriere precipitate inesorabilmente dalla A-list all&#8217;abisso dell&#8217;autoparodia, dal rispetto incondizionato di pubblico e critica allo status di barzelletta vivente.</p>
<p>Meno appariscente, ma forse più netta, è la metamorfosi subita dal percorso professionale di <strong>Liam Neeson</strong>, passato dalla posizione defilata e dignitosa dei suoi trascorsi autoriali (la Coppa Volpi per <em>Michael Collins</em>, le candidature agli Oscar per <em>Schindler&#8217;s List </em>e per <em>Kinsey</em>) e dalla partecipazione discreta a franchise di enorme riscontro commerciale (la trilogia prequel di <em>Star Wars</em> e i <em>Batman</em> di Nolan) all&#8217;inopinata seconda giovinezza all&#8217;insegna dell&#8217;azione pura inaugurata nel 2008 da <em>Taken &#8211; Io vi troverò </em>e bissata indefessamente da un lustro abbondante di spesso indiscernibili copie carbone costantemente a base di regolamenti di conti, di passati ingombranti e/o di performance muscolari in barba all&#8217;incedere dell&#8217;età.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/run.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42456" title="run" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/run.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Non fa eccezione questo <em>Run all Night</em>, terza collaborazione consecutiva con l&#8217;ex-rivelazione dell&#8217;horror <strong>Jaume Collet-Serra</strong> dopo <em>Unknown</em> e <em>Non-Stop</em>, thriller newyorkese che sogna le faide bostoniane di Dennis Lehane e le atmosfere notturne di Michael Mann (nientemeno che la sequenza della tavola calda di <em>Heat</em>, a un certo punto) ma che si accontenta di replicare le più modeste e formulaiche suggestioni del cinema di Michael Winner (<em>Il giustiziere della notte</em> e, ancor più, <em>Professione: assassino</em>), confermando tristemente e instancabilmente l&#8217;attore sessantaduenne come il corrispettivo contemporaneo di Charles Bronson e come il nuovo simbolo di un filone geriatrico-pistolettaro a prova di ridicolo.</p>
<p>A giustificare questo nuovo pretesto per circa due ore di spari e botti, i soliti ingredienti pescati dal grande libro dei cliché: un sicario sul viale del tramonto e in cerca di tardiva redenzione (Neeson), un sottobosco malavitoso temibile ma sorretto dall&#8217;etica del mos maiorum (incarnato da un distinto, malinconico <strong>Ed Harris</strong>, senza dubbio quanto di meglio la pellicola abbia da offrire), un figlio estraniato e rancoroso (l&#8217;ex-Robocop <strong>Joel Kinnaman</strong>) con cui recuperare i rapporti, l&#8217;ultimo poliziotto puro (l&#8217;invecchiatissimo <strong>Vincent d&#8217;Onofrio</strong><em> </em>di <em>Full Metal Jacket</em>) in una città sepolta dalla corruzione, un killer inarrestabile à la Terminator (il rapper <strong>Common</strong>), e chi più ne ha, più ne metta, protagonisti di una risaputa successione di sparatorie, scazzottate e inseguimenti di routine messi in scena senza creatività né guizzi di regia, se non per alcuni sporadici raccordi in stile Google Earth a dir poco inguardabili e per uno sciagurato prologo in flash-forward sulla scia di <em>Carlito&#8217;s Way</em> che sceglie inspiegabilmente di spoilerare le poche sorprese possibili.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/run_all_night_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42451" title="run_all_night_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/run_all_night_2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>E anche a causa di certe digressioni che non portano da nessuna parte &#8211; specie il ruolo fulmineo di uno spettrale <strong>Nick Nolte</strong>, quasi certamente sacrificato dal montaggio definitivo e pertanto non accreditato &#8211; <em>Run All Night</em> fallisce nel suo mero intento intrattenitivo e pare fatto apposta per una platea totalmente a digiuno di action movie, aggirandosi fra la prevedibilità dei topoi (le meccaniche familiari, l&#8217;amicizia virile, il riscatto finale) e l&#8217;assurdità degli snodi (l&#8217;implausibile fuga pirotecnica dal condominio popolare, la carneficina nel pub compiuta col minimo sforzo, il tono assolutamente conciliante dell&#8217;epilogo), troppo serioso per tentare un approccio ruspante da b-movie d&#8217;altri tempi e troppo stravisto per potersi dire moderno.</p>
<p>Privo tanto dell&#8217;ostentata, consapevole cafonaggine dei tre <em>Taken</em> quanto della ricercatezza degli appena più definiti <em>The Grey</em> e <em>La preda perfetta</em>, <em>Run all Night</em> si assesta su un rassicurante e scolastico taglio generico da ABC del neo-noir, su una costruzione pigra e ritrita che funge principalmente da giustificazione per la nuova tappa di un fenomeno virale destinato a ripetersi ad nauseam, su un mosaico di convenzioni intercambiabili messe insieme con il solo scopo di regalare al distratto spettatore da multisala l&#8217;ennesimo, indistinguibile film con Liam Neeson che spara in faccia alla gente.</p>
<p>E questo, francamente, ci sembra che con il cinema non abbia nulla a che fare.</p>
<p>Voto <strong>4</strong></p>
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		<title>Child 44 &#8211; Il bambino n. 44</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 11:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Child 44 - Il bambino n. 44]]></category>
		<category><![CDATA[Gary Oldman]]></category>
		<category><![CDATA[Joel Kinnaman]]></category>
		<category><![CDATA[Noomi Rapace]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Hardy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il thriller tratto dal bestseller di Rob Smith che, nonostante un cast di stelle, non riesce a brillare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Child 44, USA 2014)<br />
Uscita: 30 aprile 2015<br />
Regia: Daniel Espinosa<br />
Con: Tom Hardy, Noomi Rapace, Gary Oldman, Joel Kinnaman<br />
Durata: 2 ore e 17 minuti<br />
Distribuito da: Adler Entertainment</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/child_44.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42410" title="child_44" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/child_44.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Russia stalinista all&#8217;inizio degli anni Cinquanta.<br />
Leo Demidov (<strong>Tom Hardy</strong>) è un eroe di guerra diventato un pezzo grosso dell&#8217;MGB, il servizio di sicurezza nazionale dello Stato, che si ritrova all&#8217;improvviso a perdere tutte le certezze e gli agi garantiti dalla sua posizione quando si rifiuta di denunciare sua moglie Raisa (<strong>Noomi Rapace</strong>), sospettata di essere una traditrice del regime.<br />
Esiliati da Mosca e costretti a trasferirsi in un lugubre avamposto di provincia, Leo e Raisa uniscono le loro forze a quelle del generale Mikhail Nesterov (<strong>Gary Oldman</strong>) nel tentativo di risalire all&#8217;identità di un efferato serial killer, predatore di ragazzini e responsabile di una serie di omicidi che lasciano una scia di sangue lungo tutto il territorio sovietico.<br />
La loro ricerca della verità si scontra però con i tentativi della polizia di insabbiare il caso perché, come sostiene il regime comunista, &#8220;non ci sono crimini in Paradiso&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/child_44_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42411" title="child_44_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/child_44_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Trasposizione cinematografica dell&#8217;omonimo bestseller di <strong>Rob Smith</strong>, liberamente ai crimini del serial killer Andrei Chikatilo, il quale, passato alla storia come il &#8220;mostro di Rostov&#8221;, fu condannato a morte nel 1994 per l’uccisione e la mutilazione di 52 tra donne e bambini, <strong><em>Child 44</em></strong> è uno di quei film che soffrono di un eccessivo scarto tra la bontà degli elementi messi in campo e la scarsa qualità del risultato finale.<br />
Da una parte troviamo infatti alcune solide certezze, rappresentate in primo luogo da un cast di assoluto livello che oltre a Tom Hardy e Noomi Rapace (alla seconda esperienza insieme dopo il buon noir<em> <a href="http://www.movielicious.it/2015/03/19/chi-e-senza-colpa/" target="_blank">Chi è senza colpa</a></em>) annovera Gary Oldman, diventato ormai caratterista di gran lusso, e una star in rapidissima ascesa come <strong>Joel Kinnaman</strong>, già protagonista della serie TV <em>The Killing</em> e presto sugli schermi nell&#8217;attesissimo <em>Suicide Squad</em>.<br />
Completa il quadro la produzione di <strong>Ridley Scott</strong>, talmente innamorato del romanzo di Smith che in un primo momento avrebbe dovuto occuparsi anche della regia, e che garantisce all&#8217;opera un budget importante e una ricostruzione storica assai fedele.<br />
Tutti questi valori aggiunti non bastano però a salvare <em>Child 44 </em>dal peso di una sceneggiatura eccessivamente didascalica che lo porta a superare abbondantemente le due ore di durata senza che ce ne sia davvero un motivo, cosicché alla fine le (troppe) aspettative create restano inevitabilmente deluse.</p>
<p>Il giovane regista svedese <strong>Daniel Espinosa</strong> porta in dote tutto il suo stile nervoso e muscolare e in alcune scene (la sequenza berlinese che apre il film e che mostra la liberazione del Reichstag da parte delle armate russe è notevolissima) riesce anche a distrarre dalla medietà generale.<br />
Ma, come dicevamo, il problema principale è relativo alla scrittura.<br />
Lo script di Richard Price, autore sia di <em>Clockers</em> che di diverse puntate di <em>The Wire</em>, è infatti troppo indeciso sulla strada da prendere e finisce per indugiare troppo sulle venature mélo del rapporto  tra Leo e Raisa e sulle difficoltà di vivere una storia d&#8217;amore in un clima di paranoia e sospetti come quello del dopoguerra in Russia, trascurando il versante più thrilling e smorzando di continuo una tensione che invece si vorrebbe montante.<br />
Ciò che monta invece durante la visione è la sensazione di fastidio &#8211; causata in parte anche dal forzato accento sovietico che tutti gli interpreti adottano rischiando, in più di un&#8217;occasione, il pericolosissimo &#8220;effetto Ivan Drago&#8221; &#8211; per come l&#8217;ottimo materiale narrativo di partenza venga sprecato in un compitino così privo di passione e nerbo.<br />
Tutto ciò senza voler considerare il cotè fortemente antisovietico dell&#8217;intera operazione che si supponeva si potesse scongiurare con la presenza di un europeo in cabina di regia e che ha invece causato l&#8217;immediata messa al bando del film in Russia.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4,5</p>
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