<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Kasia Smutniak</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/kasia-smutniak/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Loro 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/05/08/loro-2-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/05/08/loro-2-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 06:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Sofia Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Bentivoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Loro 2]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57555</guid>
		<description><![CDATA[Paolo Sorrentino completa il ritratto, estremamente personale e controverso, che ha voluto dedicare a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2018)<br />
Uscita: 10 maggio 2018<br />
Regia: Paolo Sorrentino<br />
Con: Toni Servillo, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio, Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57556" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2.jpg" alt="Loro_2" width="650" height="370" /></a></p>
<h3><a href="http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/" target="_blank">La recensione di <em>Loro 1</em></a></h3>
<p>Filmare il vuoto. Quello pneumatico – fatto di televendite, soap opera, tette e culi – che, avvolgendo ineluttabilmente le coscienze degli italiani per un intero decennio, le ha obnubilate, ponendo di fatto le basi per la discesa in campo del Cavaliere. Ma anche il vuoto valoriale che sembra marchiare in modo indelebile quello stile di vita che tuttora Berlusconi prova a vendere come fosse un appartamento full optional nell’Eden Artificiale di Milano 2. Con Loro, in fondo, Paolo Sorrentino vuole solo filmare il vuoto. Non gli interessa granché capirlo né, tanto meno, spiegarlo agli altri, ché, a quello, semmai, ci penseranno gli storici. Qui invece c’è da mostrare un totem scalfito. Lo specchio nel quale, da più di vent’anni, un discreto pezzo di Italia ha scelto di vedersi riflesso per come sognava di essere, o meglio, per come era stato indottrinato a pensare di voler essere. Il <strong>Silvio Berlusconi</strong> (<strong>Toni Servillo</strong>) appena accennato in <a href="http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/" target="_blank"><strong><em>Loro 1</em></strong></a> qui appare in tutta la sua amara natura di dio decaduto. Un Napoleone confinato in un esilio che, per quanto dorato, non riesce comunque ad assomigliare a nessun mondo possibile. E, dopo il lungo incipit preparatorio del primo capitolo, con<em><strong> Loro 2</strong></em> Sorrentino è finalmente libero di lasciar deflagrare il suo attore feticcio. Ed è subito Servillo Show, fin dalla prima sequenza in cui l’interprete addirittura si sdoppia, palesando il senso di un’opera monstre bella e imperfetta che, proprio nel suo essere (volutamente) priva di appigli con il reale, coglie appieno il senso di un’epoca ancora così vicina da risultare sfocata.</p>
<h3><a href="http://www.movielicious.it/2018/05/02/loro-2-paolo-sorrentino-e-il-cast-presentano-il-film-alla-stampa/" target="_blank">Loro 2: Paolo Sorrentino e il cast presentano il film alla stampa</a></h3>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2_1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57557" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Loro_2_1-1024x576.jpg" alt="Loro_2_1" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Non è affatto un caso che, ogni qual volta l’autore cerca di riconnettersi alla cronaca in maniera più diretta, perda irrimediabilmente di fascino. Accade ad esempio quando decide di filmare l’infilmabile, ovvero quel terremoto de L’Aquila che, se da un lato, è utile ad amplificare visivamente l’irreversibile processo di scollamento in atto all’epoca tra Berlusconi e il Paese reale, finisce anche con lo svelare il proprio artificio, tradendo la relativa incapacità del  suo cinema di funzionare una volta abbassatosi al livello della strada. È per questo che, nella sua natura di clown triste, Berlusconi risulta extra-ordinario allo stesso modo in cui lo erano Titta Di Girolamo ne <em>Le conseguenze dell’amore</em> o il Geremia de&#8217; Geremei de <em>L’amico di famiglia</em>. O, se preferite, come un Jep Gambardella al confino. Un divo che, al contrario di Andreotti, che tirava le fila mantenendosi ai margini di tutto, smette di avere un senso quando non ha più un palco. Per tutto il film vediamo Berlusconi fuori dal centro della scena, costretto lì dove nulla di importante sembra accadere e niente si decide. In una Villa Certosa dove, tra le recriminazioni di una moglie stanca (la straordinaria <strong>Elena Sofia Ricci</strong>) e le sfiancanti richieste di cariatidi indebitate, non gli resta che rifugiarsi in un glorioso passato di venditore – nella bellissima scena in cui telefona di notte a una signora a caso per vendere un appartamento che forse neppure esiste – o in un presente molto meno glorioso, fatto di cene affollate da donnine acquiescenti che rideranno a comando ad ogni ritrita battuta sui comunisti cattivi e simuleranno stupore di fronte all’ovvia metafora sessuale di un vulcano artificiale in eruzione.</p>
<p>Dopo la sbornia di sesso e coca del primo atto, Loro 2 rientra dunque sui binari di un Sorrentino già noto. La sorpresa, piuttosto, è che la divisione in due capitoli, in precedenza considerata illogica sotto ogni punto di vista che non fosse quello più squisitamente commerciale, finisce con il fare un gran bene a un’opera così orientata sulla sua stella polare semantica, da perdere di vista in più occasioni la propria coerenza interna. Se considerato infatti come un unico film di quasi quattro ore, Loro è sfilacciato e fin troppo saturo di sottotracce narrative, alcune delle quali neanche perfettamente chiuse. È il caso, ad esempio, della parabola di Sergio Morra (<strong>Riccardo Scamarcio</strong>), protagonista quasi assoluto del primo capitolo e qui relegato a figurina di contorno, oppure del fantomatico Dio, potentissimo e innominabile personaggio appena tratteggiato in precedenza che, inspiegabilmente, non ritroviamo affatto (se non in un accenno verbale) in <em><strong>Loro 2</strong></em>. Resta l’idea di un’opera interlocutoria, amata forse fin troppo dal suo stesso autore. Un flusso di (anti)coscienza che ha il merito di non temere di farsi volgare per rappresentare la volgarità e che, chissà, se epurato di almeno una trentina di minuti di troppo, avrebbe potuto essere un ottimo film. Oppure, anche meglio, se rimpolpata del materiale che non abbiamo dubbi essere stato sacrificato al montaggio, addirittura una serie TV.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/05/08/loro-2-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Loro 1</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 18:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Sofia Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Bentivoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Loro 1]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Servillo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57507</guid>
		<description><![CDATA[La prima parte del dittico di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi arriva nelle sale. La nostra sul]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2018)<br />
Uscita: 24 aprile 2018<br />
Regia: Paolo Sorrentino<br />
Con: Toni Servillo, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Bentivoglio, Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak<br />
Durata: 1 ora e 44 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57508" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1.jpg" alt="Loro_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Prima ancora di avventurarci in ardite analisi cercando di capire se<a href="http://www.movielicious.it/2017/04/07/toni-servillo-sara-silvio-berlusconi-nel-prossimo-film-di-paolo-sorrentino/" target="_blank"><em><strong> Loro 1</strong></em> </a>sia o meno riuscito e come si ponga all’interno dell’opus sorrentiniano, la visione del primo capitolo di questo tanto atteso film su <strong>Berlusconi</strong> ci suggerisce due certezze. La prima – quella, se vogliamo più banale – è che si tratti inevitabilmente di un’opera monca, divisa in due più per esigenze distributive che non per una reale <a href="http://www.movielicious.it/2018/03/07/loro-il-film-su-berlusconi-di-paolo-sorrentino-saranno-due/" target="_blank">natura diadica del progetto</a>. A differenza di un <em>Kill Bill</em>, insomma, qui il tentativo sembra essenzialmente quello di renderlo più digeribile ad un pubblico poco incline a stare per più di due ore in sala, figuriamoci le quasi quattro di durata totale. Oppure, a voler essere più maliziosi, di raddoppiare gli incassi. La seconda certezza, invece, è che la parentesi seriale di<em> The Young Pope</em> abbia fatto un gran bene a Sorrentino, allontanandolo da certe tentazioni sterilmente estetizzanti che, sebbene in nuce fin dai suoi esordi, deflagravano nell’ultimo <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/20/youth-la-giovinezza/" target="_blank"><em>Youth – La giovinezza</em></a> rendendolo di fatto una sorta di autoparodia senile de <em>La grande bellezza</em>, per sforzarsi di ritrovare una strada quanto più compiutamente narrativa. La chiave per interpretare o, almeno, per iniziare a leggere quest’ultima opera dell’autore premio Oscar® è sempre e comunque <em>La grande bellezza</em>, chiave di volta di tutto il suo <strong>cinema</strong>, di cui <em><strong>Loro</strong></em> finisce per rappresentare il lato più oscuro, perché oggettivamente meno salvabile.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57509" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Loro_1_2-1024x576.jpg" alt="Loro_1_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Se nella parabola esistenziale di Jep Gambardella vi era infatti un’idea di bellezza in qualche modo corrotta o smarrita lungo la via, qui è tutto già scritto e non ci sono mai stati né limiti da superare né, tanto meno, innocenze da perdere. La decadenza non nasce più dalla comparazione tra il “fuori” e “dentro” un mondo a cui, tra l’altro, non si sente neppure di appartenere appieno, ma è insita in un contesto socioculturale di infinito squallore, abitato da figurine bidimensionali per le quali l’idea di non farne parte non è nemmeno lontanamente contemplabile. Non è affatto un caso che un film così radicalmente incentrato sull’assenza di umanità sia attraversato a più riprese da animali, come la pecora che, nel prologo vagamente lynchiano, vediamo rimanere vittima dei telequiz e dell’aria condizionata di Villa Certosa. La sensazione di declino è tale che Berlusconi, a differenza di Titta Di Girolamo, Andreotti o dello stesso Gambardella, non è più fisicamente necessario in quanto personaggio extraordinario. Il vero protagonista di questo primo capitolo di <em><strong>Loro</strong></em> non è neanche Berlusconi, presente come entità astratta evocata a più riprese nei discorsi di chi lo chiama semplicemente “Lui” o in forma di tatuaggio sul fondoschiena di una escort, bensì il viscido imprenditore pugliese Sergio Morra (un <strong>Riccardo Scamarcio</strong> evidentemente ispirato a <strong>Gianpaolo Tarantini</strong>) che, ossessionato dall’idea di diventare il fornitore ufficiale di “svago” del Cavaliere, entra in contatto con una serie di personaggi appartenenti alla sua corte, tra cui spiccano la sua amante privilegiata Kira (<strong>Kasia Smutniak</strong>) e un ex-ministro con velleità poetiche (l’irriconoscibile <strong>Fabrizio Bentivoglio</strong>) che non può non ricordare <strong>Sandro Bondi</strong>.</p>
<p>La prima parte del film è una tale galleria di corpi nudi e cocaina da far impallidire lo Scorsese di <em>Casinò</em>, nella quale <strong>Sorrentino</strong> spinge sul pedale del grottesco fino a far spogliare ulteriormente quei corpi di qualsiasi connotazione erotizzante. Il risultato è una radicale rinuncia a quel lirismo visivo a cui l’autore ci ha da sempre abituato e un inedito ricorso alla risata (amarissima) come unico strumento di difesa contro il brutto che avanza. Il lungo incipit è talmente ben orchestrato nel suo lavorare per accumulo progressivo di elementi che, a un certo punto, quasi si perde coscienza del fatto che, prima o poi, debba entrare in scena Lui. Che poi appare – a meno di mezzora dalla fine, un po’ come Kurtz in <em>Apocalypse Now</em> – e sposta, se in maniera definitiva o meno lo capiremo solo nel secondo capitolo, il baricentro del racconto da Loro a Lui, dal “chiacchiericcio” costante di una coralità fin troppo rumorosa ai silenzi interrotti soltanto dalle battute banali e telefonate di un Berlusconi assai distante dalla tipica profondità dei personaggi di Sorrentino e dalla chitarra di Giovanni Esposito/Mariano Apicella. Troppo poco, forse, per giudicare l’intero affresco, ma abbastanza per registrare la chiara voglia del suo autore di voltare pagina e tentare nuove strade, continuando a raccontare l’Italia attraverso una lente che, a forza di ingrandire, per forza di cose distorce. Solo senza rimanere vittima del proprio inconfondibile stile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/04/23/loro-1-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moglie e marito</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/04/12/moglie-e-marito-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/04/12/moglie-e-marito-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 13:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Steigerwalt]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Moglie e marito]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfrancesco Favino]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Godano]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Aprea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55882</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2017)<br />
Uscita: 12 aprile 2017<br />
Regia: Simone Godano<br />
Con: Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea<br />
Durata: 1 ora e 40 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Moglie-e-marito-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55883" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Moglie-e-marito-1.jpg" alt="Moglie-e-marito-1" width="650" height="370" /></a></p>
<p><em>Tutto accadde un venerdì</em>, <em>Tale padre tale figlio</em>, <em>30 anni in un secondo</em> e <em>17 Again – Ritorno al liceo</em> sono solo alcuni dei titoli attraverso i quali il cinema americano di area leggera ha esplorato, nel corso degli ultimi quattro decenni, le svariate possibilità comiche dello scambio di corpo o, se vogliamo, della temporanea trasmigrazione delle anime da un corpo all’altro.<br />
Addirittura lo scorso anno Kevin Spacey si è reso protagonista, con <a href="http://www.movielicious.it/2016/12/06/una-vita-da-gatto-recensione/" target="_blank"><em>Una vita da gatto</em></a>, anche di un pessimo esempio di scambio interspecie.<br />
Questo per dire di come il filone, ormai da tempo, desse tutta l’impressione di avere ampiamente esaurito ogni sua ragion d’essere. Almeno oltreoceano.<br />
E poiché intuizioni anche notevoli, una volta usurate, finiscono con il diventare per lo più schemi stanchi e risaputi, la notizia di un film italiano – l’ennesima commedia poi –  in cui un marito e una moglie in crisi (<strong>Pierfrancesco Favino</strong> e <strong>Kasia Smutniak</strong>) si ritrovano d’improvviso l’uno nei panni dell’altra non sortiva particolare stupore né, tanto meno, contribuiva ad alimentare chissà quali aspettative.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Moglie_e_Marito_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55884" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Moglie_e_Marito_2.jpg" alt="Moglie_e_Marito_2" width="660" height="441" /></a></p>
<p>Ma, sin dalle prime battute, l’esordiente <strong>Simone Godano</strong> dimostra di non avere alcun interesse per le dinamiche più farsesche che il materiale a disposizione pure gli consentirebbe e costruisce invece con <em><strong>Moglie e marito</strong></em> un piacevole meccanismo in cui abbiamo due attori in stato di grazia che non si limitano a esasperare, magari scimmiottandoli, pattern comportamentali dell’altro sesso, ma recitano ognuno il ruolo dell’altro esattamente come lo farebbe l’altro. In buona sostanza Favino interpreta la Smutniak e viceversa.<br />
E se il primo è al solito straordinario nel suo generare pura commedia (dell’arte) in gesti anche minimi e si dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, davvero l’unico erede accreditato di una tradizione attoriale che sembrava estinta, la vera sorpresa del film è l’attrice polacca, per la prima volta utilizzata come reale significante comico e non solo come “moglie/fidanzata di”.<br />
Su una base strutturale di tale livello, Godano ha la possibilità di lavorare di cesello a una storia che pur giocandosi a tratti la carta di certo umorismo grossier (vedi la scena, comunque assai divertente, delle mestruazioni) non dimentica mai la delicatezza dei tratti.</p>
<p>Si evince dal modo in cui inquadra i due coniugi in crisi, tra gli imbarazzi di lui e i silenzi accusatori di lei, ma in maniera ancora più netta nella sequenza forse più riuscita dell’intero film. Quella in cui, riavvicinati umanamente dal provare ognuno le emozioni dell’altro, Andrea e Sofia – questi i nomi dei due personaggi – si trovano a fare l’amore per la prima volta a ruoli invertiti.<br />
Ecco che un momento che potrebbe facilmente sconfinare nella macchietta triviale diventa l’inaspettata chiave di volta di un’opera prima che, sebbene abbia i piedi ben saldi in certi luoghi comuni a tema “guerra dei sessi”, con lo sguardo arriva altrove, fino a lambire una sophisticated comedy che predilige la situazione alla battuta, anche a costo di rinunciare a qualche risata.<br />
Merito di una sceneggiatura ben scritta (opera della giovane <strong>Giulia Steigerwalt</strong>) e di un notevole lavoro sugli attori, non solo quelli protagonisti, che garantisce al risultato finale una coralità inaspettata. Basti pensare all’ottimo <strong>Valerio Aprea</strong> che, lavorando di sponda, si smarca agilmente dal ruolo di semplice spalla comica di Favino fino a diventare motore di alcune delle scene più comiche di tutto il film.<br />
Ora, sia chiaro, <em><strong>Moglie e marito</strong> </em>è ben lungi dall’essere il capolavoro che risolleverà le sorti della commedia tricolore ma, se non altro, ha il merito di provare ad alzare un po’ l’asticella.<br />
Speriamo solo che il pubblico se ne accorga.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/04/12/moglie-e-marito-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak nel primo trailer di Moglie e marito</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/03/19/pierfrancesco-favino-e-kasia-smutniak-nel-primo-trailer-di-moglie-e-marito/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/03/19/pierfrancesco-favino-e-kasia-smutniak-nel-primo-trailer-di-moglie-e-marito/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Moglie e marito]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfrancesco Favino]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Godano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55677</guid>
		<description><![CDATA[Nella commedia di Simone Godano, lui diventa lei e lei diventa lui. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Moglie-e-Marito.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55678" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Moglie-e-Marito.jpg" alt="Moglie-e-Marito" width="800" height="400" /></a></p>
<p>È stato diffuso il trailer di <em><strong>Moglie e Marito</strong></em>, opera prima di <strong>Simone Godano</strong>, con protagonisti <strong>Pierfrancesco Favino</strong> e <strong>Kasia Smutniak</strong>. La commedia sarà nelle sale dal 12 aprile, distribuito da Warner Bros. Pictures.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/FWZEcO2qquA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La sinossi: <em>Andrea e Sofia sono una bella coppia, anzi lo erano. Sposati da dieci anni, in piena crisi, pensano al divorzio. Ma a seguito di un esperimento scientifico di Andrea si ritrovano improvvisamente l’uno dentro il corpo dell’altra. Letteralmente. Andrea è Sofia e Sofia è Andrea. Senza alcuna scelta se non quella di vivere ognuno l’esistenza e la quotidianità dell’altro. Lei nei panni di lui, geniale neurochirurgo che porta avanti una sperimentazione sul cervello umano, lui nei panni di lei, ambiziosa conduttrice televisiva in ascesa.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/03/19/pierfrancesco-favino-e-kasia-smutniak-nel-primo-trailer-di-moglie-e-marito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perfetti sconosciuti</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2016 08:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Foglietta]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Battiston]]></category>
		<category><![CDATA[Kasia Smutniak]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Giallini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Perfetti sconosciuti]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=51987</guid>
		<description><![CDATA[Tre coppie e mezzo alle prese con l'amore, i tradimenti e l'amicizia ai tempi di WhatsApp.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Italia 2016)<br />
Uscita: 11 febbraio 2016<br />
Regia: Paolo Genovese<br />
Con: Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak<br />
Durata: 1 ora e 37 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/perfetti-sconosciuti-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51988" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/perfetti-sconosciuti-1.jpg" alt="perfetti-sconosciuti-1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Questa voltra <a href="https://www.youtube.com/watch?v=oeJfD52BA1Q" target="_blank">Freud</a> non c&#8217;entra: è tutta colpa della luna. Colpa di un&#8217;eclissi di mezza estate se una cena tra amici di vecchia data rischia di trasformarsi in un disastro, se una serata come tante prende una piega imprevista quando si inizia a parlare dei segreti custoditi nei cellulari di ciascuno. E quando la padrona di casa propone un gioco che prevede che ogni commensale legga agli altri i messaggi che riceve o risponda al telefono in vivavoce, ecco che gli equilibri iniziano a sfaldarsi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Perfetti_Sconosciuti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-51989" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/Perfetti_Sconosciuti.jpg" alt="Perfetti_Sconosciuti" width="720" height="479" /></a></p>
<p>Un anno dopo il dimenticabile <a href="http://www.movielicious.it/2015/01/22/sei-mai-stata-sulla-luna/" target="_blank"><em>Sei mai stata sulla luna?</em> </a><strong>Paolo Genovese</strong> torna nelle sale con quello che è senza dubbio il suo film più riuscito e il merito va, oltre che ad un cast in gran forma (<strong>Marco Giallini, Eooardo Leo, Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher </strong>e<strong> Valerio Mastandrea</strong>) a uno script altrettanto corale, ad opera di <strong>Paolo Costella</strong>, <strong>Filippo Bologna</strong>, <strong>Paola Mammini</strong> e <strong>Rolando Ravello</strong>, oltre che allo stesso Genovese, che ad una prima parte scandita da una comicità frizzante e ben calibrata, ne fa seguire una seconda in cui è il dramma a prendere il sopravvento. Girato in sequenza e rispettando l&#8217;unità di luogo e di tempo ereditate dalla tradizione teatrale aristotelica, <em><strong>Perfetti sconosciuti</strong></em> fa tornare alla mente la piéce teatrale di Tracy Letts vincitrice del Pulitzer <em>Agosto, foto di famiglia</em> (<a href="http://www.movielicious.it/2014/01/29/i-segreti-di-osage-county/" target="_blank">portato al cinema</a> un paio di anni fa da John Wells) ma anche un certo cinema &#8220;da camera&#8221; (<a href="http://www.movielicious.it/2011/09/17/carnage/" target="_blank"><em>Carnage</em></a> di Polanski?) e &#8220;da tavola&#8221; che vede ne<em> Il nome del figlio</em> della Archibugi (ma anche in questo caso si tratta di un adattamento, l&#8217;originale è francese e si intitola <em>Le Prénom</em>) l&#8217;ultimo tassello, in ordine di tempo, di un cinema che sfrutta l&#8217;elemento conviviale per frantumare certezze e sbriciolare rapporti.</p>
<p>La parte del meccanismo più efficace, in <em>Perfetti Sconosciuti</em>, è proprio il modo in cui Genovese e i suoi co-autori riescono a sfruttare lo strano gioco della verità voluto dal personaggio interpretato da Kasia Smutniak, in cui il desiderio che stia per accadere qualcosa di compromettente viene letto dallo spettatore sui volti dei commensali, ancor prima che sul display del telefonino in questione. Come se, ben consci di avere un segreto da nascondere, ognuno dei sette amici attendesse con trepidazione e una certa malignità il passo falso dell&#8217;altro, per sentirsi meno in torto. Un congegno oliato a dovere che tiene bene per tre quarti della durata e che delude un po&#8217; nel finale quando, alla speranza che il patto del lieto fine per una volta venga infranto, subentra la certezza che il massacro sia stato, invece, solo annunciato.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
