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	<title>Movielicious &#187; Kathryn Bigelow</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Detroit</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 15:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma 2017]]></category>
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		<description><![CDATA[Kathryn Bigelow è tornata. E non ce n'è per nessuno.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scheda<br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 23 novembre 2017<br />
Regia: Kathryn Bigelow<br />
Con: Will Poulter, Jack Reynor, John Boyega, Anthony Mackie<br />
Durata: 2 ore e 23 minuti<br />
Distribuito da: Eagle Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Detroit_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56706" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Detroit_1.jpg" alt="Detroit_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Un pugno ben assestato in pieno stomaco.<br />
Questo è <em><strong>Detroit</strong></em>, atteso ritorno di <strong>Kathryn Bigelow</strong> alla regia a cinque anni da <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/02/04/zero-dark-thirty/" target="_blank">Zero Dark Thirty</a></em> e terzo atto di una trilogia iniziata ancor prima con <em>The Hurt Locker</em>, con la quale la regista affonda il suo bisturi/macchina da presa nel cuore pulsante (e nero) della politica a stelle e strisce.<br />
E, come spesso accade, per osservare il presente dalla giusta prospettiva, occorre volgere lo sguardo al passato.<br />
Per la precisione all&#8217;estate del 1967, quando una violenta sommossa a sfondo razziale mise letteralmente a ferro e fuoco la città di Detroit. L&#8217;incipit è quasi documentaristico e, complice anche il ricorso a materiale d&#8217;archivio, la Bigelow immerge lo spettatore nel clima tesissimo di un Paese in cui l&#8217;integrazione tra bianchi e neri è ancora un&#8217;utopia per pochi, mentre la rabbia dei molti oppressi cova come lava dentro a un vulcano pronto a eruttare da un momento all&#8217;altro.<br />
Basta un nonnulla &#8211; ad esempio una retata della polizia in un locale notturno per soli neri senza licenza per gli alcolici &#8211; ed ecco che scoppia il caos.<br />
Al fine di amplificare il messaggio, buona parte della storia è concentrata lungo l&#8217;arco di una sola tragica notte e in un solo ambiente: il Motel Algiers, i cui ospiti vengono torturati, umiliati e &#8211; almeno alcuni &#8211; uccisi dalle forze dell&#8217;ordine, convinte che tra loro si nasconda un cecchino.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Detroit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56708" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Detroit.jpg" alt="Detroit" width="534" height="401" /></a><br />
La seconda scelta vincente è quella di non affidare nessuno dei ruoli principali ad attori affermati, così che l&#8217;orrore negli occhi di personaggi che vediamo subire la più atroce delle ingiustizie non sia filtrato attraverso alcun richiamo cinefilo e l&#8217;impressione sia davvero quella di assistere a una paradossale rappresentazione della verità.<br />
Sensazione acuita dalla fotografia livida di <strong>Barry Ackroyd</strong> e da un montaggio nervosissimo, entrambi marchi di fabbrica del cinema di Kathryn Bigelow fin dagli esordi.<br />
Fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;intera operazione è poi la totale assenza di una struttura per così dire morale a sorreggere il tutto, ché le immagini da solo esprimono già tutto il disgusto possibile verso le ostentazioni più nefaste di un potere che non è neanche possibile relegare in maniera consolatoria al passato.<br />
Così come lo Scott Cooper di <em><a href="http://www.movielicious.it/2017/10/26/hostiles-recensione/" target="_blank">Hostiles</a></em>, anche <em><strong>Detroit</strong></em> usa infatti la storia (in questo caso parecchio recente) per parlare dell&#8217;America di oggi e della pericolosa recrudescenza di certe forme di razzismo che, se non proprio sparite del tutto, consideravamo &#8211; o ci faceva comodo farlo, a seconda di come la si voglia vedere &#8211; se non altro latenti o isolate.<br />
Poderoso e furente, Detroit è un film bellissimo.<br />
Uno di quelli che non fanno sconti e non ti mandano a letto sereno.<br />
Perché la distanza tra le esplosioni irachene di <em>The Hurt Locker</em> e gli spari dell&#8217;Algiers Motel è molto più breve di quanto non si possa pensare.  Oltre al fatto che sempre di guerra si parla.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8,5</p>
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		<title>Nuovo trailer per Detroit di Kathryn Bigelow</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/06/16/nuovo-trailer-per-detroit-di-kathryn-bigelow/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 05:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Chalk]]></category>
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		<description><![CDATA[La signora di Hollywood è pronta a tornare con un action drama sulla rivolta razziale del 1967.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Detroit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56303" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Detroit.jpg" alt="Detroit" width="534" height="401" /></a></div>
<div>È stato rilasciato in rete un secondo intenso trailer per il ritorno nelle sale del premio Oscar, <b>Kathryn Bigelow </b>(<em>Strange Days, The Hurt Locker, <a href="http://www.movielicious.it/2013/02/04/zero-dark-thirty/" target="_blank">Zero Dark Thirty</a></em>), con il suo nuovo lavoro, <span style="text-decoration: underline;"><em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/04/12/detroit-il-primo-trailer-del-nuovo-film-di-kathryn-bigelow/" target="_blank">Detroit</a></strong></em></span>.</div>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/s-2_1tUnIWM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div>Il film seguirà la rivolta avvenuta a Detroit nel 1967 a seguito di un raid della polizia in un bar senza licenza. Nel cast ci sono<b> John Boyega, Will Poulter, Chris Chalk, Nathan Davis Jr. </b>e<b> John Krasinski.</b></div>
<div></div>
<div><em><strong>Detroit</strong></em> sarà nelle sale americane per il 50° anniversario della tragedia, il 4 agosto 2017.<b><br />
</b></div>
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		<title>Detroit, il primo trailer del nuovo film di Kathryn Bigelow</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 17:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La regista Premio Oscar porta sul grande schermo i disordini avvenuti a Detroit nel 1967.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Detroit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55887" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Detroit.jpg" alt="Detroit" width="696" height="464" /></a></p>
<p>A quasi cinque anni da <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/02/04/zero-dark-thirty/" target="_blank">Zero Dark Thirty</a></em>, ecco il primo trailer del nuovo film della regista Premio Oscar <strong>Kathryn Bigelow</strong>,<strong> <em>Detroit</em></strong><em>.</em></p>
<p>Si tratta di un crime drama ambientato durante la sommossa di Detroit che ha avuto luogo dal 23 al 27 luglio 1967. La rivolta fu scatenata da un raid della polizia in un bar notturno privo di licenza e provocò più di 40 morti e oltre 1000 feriti.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/HFeWsDpy9y0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nel cast di <strong><em>Detroit</em></strong>, <strong>Will Poulter, Jack Reynor, John Boyega, Anthony Mackie, Jacob Latimore, Kaitlyn Dever, Jason Mitchell, Algee Smith, e John Krasinski</strong>.</p>
<p>Il film, che ha visto ancora una volta la collaborazione tra la Bigelow e lo sceneggiatore<strong> Mark Boal </strong>(dopo <em>The Hurt Locker</em> e <em>Zero Dark Thirty</em>), arriverà nelle sale americane il 4 agosto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tom Hardy nel nuovo film di Kathryn Bigelow</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 11:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Kathryn Bigelow]]></category>
		<category><![CDATA[The True American]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Hardy]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/tom_hardy_kathryn_bigelow.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36828" title="tom_hardy_kathryn_bigelow" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/05/tom_hardy_kathryn_bigelow.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>La signora del cinema americano, unica donna ad aver vinto un Oscar per la Miglior Regia (per <em>The Hurt Locker</em>, nel 2010), torna a immergersi nelle atmosfere dell&#8217;11 settembre (protagoniste anche nel recente <a href="http://www.movielicious.it/2013/02/04/zero-dark-thirty/"><em>Zero Dark Thirty</em></a>) con<em><strong> The True American</strong></em>, adattamento cinematografico del celeberrimo libro d’inchiesta scritto dal giornalista del New York Times <strong>Anand Giridharadas</strong> intitolato <em>The True American: Murder and Mercy in Texas</em>. La vicenda raccontata è quella di <strong>Mark Stroman</strong>, teorico della “supremazia bianca”, che autoproclamatosi terrorista americano, dopo l&#8217;11 settembre, per un folle desiderio di vendetta, entrò in un minimarket sparando a tre immigrati del Bangladesh e ferendone due. L&#8217;uomo sopravvissuto all&#8217;attacco si era inutilmente adoperato, dopo aver perdonato il suo carnefice, con il quale aveva iniziato una corrispondenza, per cercare di mutare la pena di morte in ergastolo. Stroman, che fu giustiziato nel 2011 con un&#8217;iniezione letale, negli ultimi mesi di vita, stava compiendo un percorso di redenzione, dando battaglia ai pregiudizi e la rabbia che in passato avevano motivato il suo folle gesto.</p>
<p>Un&#8217;altra storia vera e toccante per la regista americana, che avrebbe trovato in <strong>Tom Hardy</strong>, uno degli attori più richiesti e apprezzati del momento, attualmente nelle sale con lo splendido <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/29/locke/"><em>Locke</em></a>, il suo protagonista. Altro Oscar ipotecato?</p>
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		<title>Zero Dark Thirty</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2013/02/04/zero-dark-thirty/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 14:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Il racconto asciutto e rigoroso di un'ossessione durata dieci anni. Bentornata Kathryn!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2012)<br />
Uscita: 7 febbraio 2013<br />
Regia: Kathryn Bigelow<br />
Con: Jessica Chastain, Jason Clarke, Mark Strong<br />
Durata: 2 ore e 37 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/zero-dark-thirty-open.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30536" title="zero-dark-thirty-open" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/zero-dark-thirty-open.jpg" alt="" width="500" height="203" /></a></p>
<p>Una storia scomoda, difficile, concepita ben prima che Bin Laden venisse catturato e ucciso e perciò <a href="http://www.movielicious.it/2011/05/02/kathryn-bigelow-e-il-film-su-bin-laden/">riscritta alla luce di questo avvenimento</a> cardine. A dirigerla, la signora di Hollywood Kathryn Bigelow, che ancora una volta dimostra di sapersi muovere perfettamente in contesti maschili e brutali. Dopo i <a href="http://www.movielicious.it/2010/03/08/and-the-winner-is/">sei Oscar vinti</a> con <em>The Hurt Locker</em> nel 2010, scippati con un certo gusto al suo ex marito James Cameron che con <em>Avatar</em>, in quello stesso anno, puntava all&#8217;en plein, ora la Bigelow torna a parlare di guerra portando sullo schermo i dieci anni di caccia allo sceicco del terrore. Respingendo i cliché che ci si potrebbe aspettare di trovare in una sceneggiatura hollywoodiana sull&#8217;argomento e alleggerendo la storia da retorica e inutili eroismi, la regista sceglie di affrontare il tema in modo freddo e distaccato, con uno stile che spesso rasenta il documentario. Un approccio che si intuisce sin dalla scelta del titolo, termine militare che indica un&#8217;ora imprecisata nella fascia di tempo compresa tra la mezzanotte e mezza e le quattro del mattino, fascia oraria caratterizzata dal buio più completo e per questo prediletta per le incursioni.</p>
<p>La componente drammatica fa capolino solo nella prima scena che si apre su schermo nero con l&#8217;audio delle voci terrorizzate sentite centinaia di volte, quelle delle telefonate di chi l&#8217;11 settembre del 2001 si trovava all&#8217;interno di un World Trade Center sotto attacco ed avvisava amici e familiari di quello che stava accadendo. Poi lo sguardo si sposta su Maya (Jessica Chastain), giovane e brillante agente dei servizi segreti che, dopo i tragici eventi di quel giorno, viene incaricata di scovare Bin Laden. La CIA la manda in Pakistan a lavorare con Dan (Jason Clarke). Nei primi mesi l&#8217;incarico della ragazza è di assistere il collega durante gli interrogatori in prigioni non localizzate dove si ricorre a barbari metodi  di tortura per trovare elementi che possano portare a scovare elementi utili a trovare il nascondiglio del nemico. Gli anni passano, tra attentati e rivendicazioni, e Maya inizia a comporre i pezzi di un mosaico che la porterà a scoprire dove si rifugia Bin Laden e a convincere la CIA ad organizzarne la cattura.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/zero-dark-thirty-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30539" title="zero-dark-thirty-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/zero-dark-thirty-2.jpg" alt="" width="500" height="304" /></a></p>
<p>Molto più ambizioso di <em>The Hurt Locker</em>, sia per i temi trattati che per la scelta narrativa di voler realizzare un prodotto schietto e capace di centrare il bersaglio senza inutili fronzoli, <em>Zero Dark Thirty </em>conferma Kathryn Bigelow come la migliore regista sulla piazza e il suo sceneggiatore (e compagno) Mark Boal un acuto osservatore dell&#8217;evoluzione delle dinamiche politiche e sociali (anche per la sua esperienza diretta come inviato in Iraq). Non parleremo delle <a href="http://www.movielicious.it/2011/08/12/kathryn-bigelow-sotto-accusa/">polemiche</a> che il film si porta dietro, iniziate ancora prima che venisse distribuito, così come non accenneremo alle accuse da parte di tre senatori americani che hanno pesantemente ostacolato la pellicola, vedendo  nelle scene di tortura realmente accadute e meticolosamente ricostruite per dovere di cronaca dalla regista, una sorta di sdoganamento verso le cosiddette &#8220;pratiche di interrogazione intensificata&#8221; da parte del governo americano.</p>
<p>Ci soffermeremo invece sulla lucidità con cui<em> Zero Dark Thirty</em> porta avanti le ragioni della protagonista (un personaggio reale a cui Boal e la Bigelow si sono ispirati), una donna politicamente e socialmente poco influente che grazie alla sua dedizione, che si trasforma presto in ossessione, nei confronti del &#8220;nemico dell&#8217;Occidente&#8221;, riesce nell&#8217;impresa in cui tutti gli altri avevano fallito. Il personaggio di Maya (nomen omen) in questo senso si fa metafora e diventa colei che fa cadere il velo illusorio dagli occhi delle alte cariche, risvegliandoli dal letargo conoscitivo in cui erano caduti e portandoli finalmente a contemplare e raggiungere l&#8217;essenza della realtà (nascondiglio e conseguente cattura di Bin Laden). Bravi anche i comprimari, facce vere e ben assortite all&#8217;interno di un cast corale e ben amalgamato composto, tra gli altri, da Joel Edgerton, Jennifer Ehle e Kyle Chandler.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/zero-dark-thirty-navy-seals.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-30538" title="zero-dark-thirty-navy-seals" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/zero-dark-thirty-navy-seals.jpg" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Una storia asciutta ed essenziale che per due ore si concentra sui retroscena meno noti della caccia al terrorista per diventare spettacolare nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora, con il raid nella villa-bunker di Abbottabad da parte dei Navy Seal. Niente spettacolarizzazione della morte di Bin Laden, né glorificazione, solo il lavoro di una squadra alle prese con spossanti ostacoli burocratici e scartoffie poco attendibili da analizzare in ufficetti polverosi messi a disposizione dai servizi segreti americani, ben lontano dalle vivide efficienze a cui ci hanno abituati film come <em>Mission: Impossible</em>. Ma nonostante la &#8220;quotidianità&#8221; che vediamo sullo schermo, la Bigelow riesce a tenerci incollati alla poltrona per oltre due ore e mezzo, padroneggiando perfettamente i meccanismi della suspense e regalandoci il film più completo e riuscito della sua carriera. E poco importa se l&#8217;Academy non ha ritenuto opportuno inserire il suo nome nella rosa dei cinque finalisti in corsa per l&#8217;Oscar come Miglior Regista, riservando invece un posto, meritatissimo, a Jessica Chastain per la sua interpretazione,  perché tanto <em>Zero Dark Thirty</em> rimarrà nella storia, tra le pellicole migliori di sempre.</p>
<p><strong>Voto</strong> 9</p>
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