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	<title>Movielicious &#187; Lars Von Trier</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La casa di Jack</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 11:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le confessioni di un serial killer in un viaggio attraverso le profonde radici del male: Lars von Trier]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The House That Jack Built, Daniamarca-Francia-Svezia 2018)<br />
Uscita: 28 febbraio 2019<br />
Regia: Lars von Trier<br />
Con: Matt Dillon, Bruno Ganz, Uma Thurman, Siobhan Fallon, Sofie Gråbøl, Jeremy Davies<br />
Durata: 2 ore e 22 minuti<br />
Distribuzione: Videa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/02/LaCasaDiJack.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58078" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/02/LaCasaDiJack.jpg" alt="LaCasaDiJack" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Cacciato dal Paradiso terrestre di Cannes nel 2011, a seguito di alcune infelici uscite antisemite durante una conferenza stampa, e riammesso lo scorso anno ma nel &#8220;Purgatorio&#8221; del Fuori concorso, <strong>Lars von Trier</strong> ha portato sulla Croisette quello che è il suo film visivamente più estremo. Il che è tutto dire. Tra gli autori contemporanei più innovativi e visionari, provocatore dentro e fuori dal set, anche nel caso de <em><strong>La casa di Jack</strong> </em>non ha rinunciato ad abbracciare una poetica e a un’estetica sicuramente originali e all’insegna della continua ricerca espressiva. Qui è la storia di Jack (un ottimo <strong>Matt Dillon</strong>) ad essere plasmata dalle mani del regista demiurgo danese, un ingegnere con sogni da architetto i cui disturbi psichici lo portano a uccidere persone e a vedere nell’atto dell’omicidio la massima forma d’arte. Siamo negli anni Settanta, in un’America di provincia non meglio definita e la vicenda viene narrata dallo stesso Jack, che svolge per tutto il film un dialogo fuori campo con un misterioso Virge (<a href="http://www.movielicious.it/2019/02/16/addio-a-bruno-ganz/" target="_blank"><strong>Bruno Ganz</strong></a>, qui nel suo ultimo ruolo), ed è scandita in cinque incidenti, cinque diversi omicidi che raccontano l’evoluzione psicologica e “artistica” del <strong>serial killer</strong> maniaco della pulizia. E un epilogo-catabasi di virgiliana e dantesca memoria.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/02/LaCasaDiJack_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-58079" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/02/LaCasaDiJack_2.jpg" alt="LaCasaDiJack_2" width="1010" height="568" /></a></p>
<p>C&#8217;è un’ossessione estetizzante che si dipana attraverso tutta la prospettiva del film e, quando la ricerca del bello non gli basta più, von Trier punta al sublime. I temi toccati sono innumerevoli, si va dal concetto di impunità a quello di colpa, dal grido di denuncia nei confronti di una società intontita e narcotizzata fino a una sorta di ricapitolazione del suo cinema e della sua stessa visione del mondo. Si &#8220;cita addosso&#8221; varie volte, interrompe la linea narrativa del film con sofisticati intermezzi: c&#8217;è Glenn Gould che suona il piano, ci sono vari rimandi alla cultura tedesca, a William Blake e ai suoi demoni, alla pittura di Delacroix, all&#8217;iconografia classica e alle illustrazioni della <em>Divina Commedia</em> di Gustave Doré. È chiaro come, ancora una volta, si tratti di un cinema provocatorio e pulsionale,  volutamente disturbante, che gode nel creare fastidio visivo, abbattendo ogni forma di omologazione espressiva per andare alla ricerca del diverso a ogni costo.</p>
<p>Su tutto questo miscuglio di citazioni e riferimenti eruditi, così come nella storia principale de <em><strong>La casa di Jack</strong></em>, aleggia una crudeltà gelida e inflessibile, che si lascia penetrare solo da un sense of humor a dir poco macabro. Due ore e venti sulle montagne russe, e quando scendi ti fermi un attimo a pensare a quale potrebbe essere il passo successivo di von Trier perché, che piaccia o meno, è uno di quelli che avranno sempre qualcosa da dire. I titoli di coda sulle note di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Q8Tiz6INF7I" target="_blank">Hit the road Jack </a>sono la degna conclusione per questo folle, denso, incredibile viaggio alle origini delle più profonde radici del male. E allora Hit the road Jack, and don’t you come back no more, no more, no more, no more. Invece Lars, tu rimani, che il cinema ha ancora bisogno della tua delirante follia.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CASA DI JACK, ULTIMO FILM DI LARS VON TRIER SOLO PER MAGGIORENNI</strong></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>La Società di Distribuzione Cinematografica Videa SpA, da sempre impegnata nella diffusione di opere cinematografiche dalla forte connotazione autoriale, ha deciso di distribuire LA CASA DI JACK, l’ultimo controverso film di Lars Von Trier, in due versioni, alle quali la censura ha dato VM 18,.<br />
La versione italiana sarà distribuita con tagli nelle scene più cruente e violente, mentre la versione in lingua originale sottotitolata rispetterà l’integrità dell’opera del regista.</p>
</div>
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		<title>The House That Jack Built, tanta violenza nel trailer del film di Lars von Trier</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/05/15/the-house-that-jack-built-tanta-violenza-nel-trailer-del-film-di-lars-von-trier/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2018 07:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/The_House_That_Jack_Built.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57591" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/The_House_That_Jack_Built.jpg" alt="The_House_That_Jack_Built" width="644" height="360" /></a></p>
<p>Lo aveva detto <strong>Lars von Trier</strong> che <strong>The House That Jack Built</strong> sarebbe stato un <strong>film violento</strong>, ma il primo trailer della pellicola che è stata rilasciata in concomitanza della presentazione al <strong>Festival di  Cannes</strong>, supera ogni aspettativa. Sulle note di <em>Fame</em> di David Bowie, von Trier ci mostra immagini ad alto tasso di sangue e violenza.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/BYF2tfdD1fA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il regista danese, che era stato bandito dal Festival di Cannes nel 2011 quando era In Concorso con <a href="http://www.movielicious.it/2011/10/22/melancholia/" target="_blank"><em>Melancholia</em></a> perché durante la conferenza stampa di presentazione si era lasciato andare ad alcune dichiarazioni filo naziste ed era stato dichiarato persona non grata dagli organizzatori, quest&#8217;anno è stato riammesso alla kermesse, anche se Fuori Concorso proprio con <em><strong>The House That Jack Built</strong></em>.</p>
<p>Il film segue le vicende di Jack (<strong>Matt Dillon</strong>), un killer intelligentissimo che ha commesso omicidi a Washington per dodici anni. <strong>Uma Thurman</strong> e <strong>Riley Keough</strong> saranno le due vittime di Jack.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Uma &#8211; fresca di Ice Bucket &#8211; e Charlotte, signore del red carpet</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/09/02/uma-fresca-di-ice-bucket-e-charlotte-le-signore-del-red-carpet/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 11:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Gainsbourg e la Thurman ieri alla Mostra per Nymphomaniac Vol. II Director's Cut.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/uma_thurman_2_open.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38613" title="uma_thurman_2_open" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/uma_thurman_2_open.jpg" alt="" width="500" height="228" /></a></p>
<p>Sono state loro, ieri, le protagoniste della serata. Davanti ai flash dei fotografi per la presentazione Fuori Concorso di <strong><em>Nymphomaniac Volume II (long version) Director&#8217;s Cut</em></strong>, ovvero la seconda parte del film come la voleva <strong>Lars</strong> <strong>Von</strong> <strong>Trier</strong>, senza interventi di censura e senza sforbiciate.</p>
<p><iframe class="rep-video-embed" src="http://video.gelocal.it/embed/nuovavenezia/dossier/venezia71/venezia71-uma-thurman-fa-l-ice-bucket-challenge/33175/33245&#038;width=320&#038;height=180" width="320" height="207" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>Uma</strong> <strong>Thurman</strong>, fresca di Ice Bucket Challenge fatto poco prima a bordo piscina dell&#8217;hotel Cipriani, dove alloggia (qui in alto il video, in cui nomina i suoi colleghi John Travolta, Samuel L. Jackson e Cate Blanchett)  era sola, senza il suo Quentin. E per l&#8217;occasione ha indossato un abito longuette nero e grigio Jenny Packham un po&#8217; retrò, capelli raccolti e sandali neri Jimmy Choo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/uma_thurman_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38614" title="uma_thurman_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/uma_thurman_1.jpg" alt="" width="270" height="405" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/uma_thurman_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38615" title="uma_thurman_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/uma_thurman_2.jpg" alt="" width="282" height="405" /></a></p>
<p>Look completamente diverso, ma non meno affascinante, per <strong>Charlotte</strong> <strong>Gainsbourg</strong>, la cui permanenza alla Mostra quest&#8217;anno è stata piuttosto lunga (nei giorni scorsi, sempre al Lido, <a href="http://www.movielicious.it/2014/08/30/venezia-71-giorno-4-video/">ha presentato <em>3 coeurs</em></a>). Total black per lei, con vestito monomanica in pelle caratterizzato da una vertiginosa scollatura sul davanti firmato Anthony Vaccarello e scarpa nera Mary Jane dello stesso stilista.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/charlotte-gainsbourg_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38617" title="charlotte-gainsbourg_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/charlotte-gainsbourg_2.jpg" alt="" width="284" height="399" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/charlotte-gainsbourg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38616" title="charlotte-gainsbourg" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/09/charlotte-gainsbourg.jpg" alt="" width="263" height="399" /></a></p>
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		<title>Nymphomaniac &#8211; Volume 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/04/23/nymphomaniac-volume-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 11:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cupo e disperato, ecco il nuovo capitolo del dittico del regista danese dedicato al sesso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Danimarca, Germania, UK, Belgio 2013)<br />
Regia: Lars Von Trier<br />
Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBoeuf<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Good Films<br />
Uscita: 24 aprile 2014</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-2-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36506" title="nymphomaniac-2-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-2-slide.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Senza apparente soluzione di continuità, il secondo capitolo dell&#8217;opera monstre di <strong>Lars Von Trier</strong> inizia esattamente dove si interrompeva<a href="http://www.movielicious.it/2014/04/01/nymphomaniac-volume-1/"> il primo</a>, ossia da quel blocco del piacere che sprofonda Joe (S<strong>tacy Martin</strong>/<strong>Charlotte Gainsbourg</strong>) nella disperazione più cupa, reale linea di confine &#8211; se non altro in termini di puro mood &#8211; tra il primo e il secondo atto.<br />
La donna continua a raccontare il suo calvario sessuale a Saligman (<strong>Stellan Skarsgård</strong>) ma è da subito evidente come qualcosa sia cambiato rispetto alla prima parte della storia.<br />
Joe parla infatti di un dolore talmente grande da riuscire a vincere sia sull&#8217;amore per Jerome (<strong>Shia LeBoeuf</strong>) sia sulla maternità, vera snodo affettivo nella vita di ogni donna.<br />
Ecco dunque che l&#8217;aneddotica si fa via via più oscura e, di rimando, le continue digressioni dell&#8217;anziano intellettuale si spostano da un piano squisitamente letterario all&#8217;alveo della religione, fino a far convergere inesorabilmente significati e significanti nell&#8217;amarissimo epilogo della parabola cristologica di Joe.</p>
<p>Pur continuando a sostenere la relativa prescindibilità della divisione di <strong><em>Nymphomaniac </em></strong>in due atti, non si può fare a meno di notare come in effetti ci si trovi di fronte a due corpi filmici del tutto simmetrici, ma anche profondamente diversi.<br />
Se nel primo capitolo infatti Von Trier sembrava quasi corteggiare gli spettatori più scettici, dando loro l&#8217;impressione di volerli portare in luoghi diversi da quelli solitamente lambiti col suo cinema, in questo Volume 2 è un po&#8217; come se il regista dicesse &#8220;Ok, fino ad ora abbiamo scherzato ma adesso si fa sul serio, ché sono pur sempre Lars Von Trier&#8221;.<br />
La differenza sostanziale è nella progressiva perdita, da parte di Joe, di qualsiasi potere decisionale sulla sua vita. Sin dai primi fotogrammi il suo passaggio da ninfa a vittima sacrificale appare piuttosto chiaro e il legame empatico tra spettatore e protagonista &#8211; quasi del tutto assente nel primo capitolo &#8211; è finalmente libero di instaurarsi. La spirale di autolesionismo in cui cade la protagonista colpisce lo sguardo con la stessa violenza delle scudisciate che Joe si lascia infliggere e il gioco intellettuale cede ben presto il passo al dolore.<br />
Paradossalmente c&#8217;è un&#8217;idea di fisicità molto più piena e, se vogliamo, erotica nel masochismo della Joe adulta che non nella sua più consapevole, ma acerba educazione sessuale. E&#8217; un po&#8217; come se le umiliazioni subite da tutte le figure femminili viste nei precedenti film di Von Trier (da Emily Watson a Kirsten Dunst passando per Bjork e Nicole Kidman) si ricongiungessero per deflagrare in questa apoteosi di carne e sangue.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-vol-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36507" title="nymphomaniac-vol-2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-vol-2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>La costante che lega le due metà di quest&#8217;opera è il ricorso insistito a un&#8217;autoreferenzialità mai leziosa, che ha il suo climax nella geniale citazione dell&#8217;incipit di <em>Antichrist</em> (in pratica si tratta di una scena che potrebbe tranquillamente appartenere a quel film) e un&#8217;eleganza formale lontana anni luce dai dettami di quel <em>Dogma</em> teorizzati dallo stesso autore danese.<br />
Sembra evidente a questo punto come il progetto di <em>Nymphomaniac </em>nel suo complesso sia la summa e, al tempo stesso, il punto di non ritorno di tutto il cinema di Lars Von Trier che si troverà, nell&#8217;immediato futuro in prossimità di un delicato bivio tra il perseverare in uno stile ormai più che riconoscibile (una scelta à la Fellini o à la David Lynch per intenderci) o rimescolare le carte di un talento indubbio &#8211; anche se declinato talvolta in modo discutibile &#8211; e avventurarsi in territori a lui meno noti.<br />
Ciò che ci lascia per ora è forse il suo film più bello, impreziosito dalla performance &#8220;totale&#8221; (siamo ben oltre il concetto di semplice recitazione) della sua musa Charlotte Gainsboug, vero trait d&#8217;union di tutta la &#8220;trilogia della depressione&#8221;, e fiaccato giusto da un finale leggermente didascalico nella sua inevitabilità.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Nymphomaniac &#8211; Volume 1</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/04/01/nymphomaniac-volume-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 13:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente arriva nelle sale il chiacchieratissimo film di Lars Von Trier. Che di scandaloso ha davvero]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., Danimarca, Germania, UK, Belgio 2013)<br />
Regia: Lars Von Trier<br />
Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBoeuf<br />
Durata: 1 ora e 50 minuti<br />
Distribuito da: Good Films<br />
Uscita: 3 aprile 2014</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36109" title="nymphomaniac-slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac-slide.jpg" alt="" width="500" height="212" /></a></p>
<p>In una gelida notte d&#8217;inverno Seligman (<strong>Stellan Skarsgård</strong>) rinviene, poco distante da casa sua, il corpo insanguinato di una donna in fin di vita (<strong>Charlotte Gainsbourg</strong>).<br />
La conduce quindi nel suo appartamento e, dopo averla medicata, inizia a farle delle domande.<br />
Joe &#8211; questo il nome della donna &#8211; gli racconta della sua bulimia sessuale, con lo scopo dichiarato di convincere Saligman di come gli eventi che l&#8217;hanno portata al loro incontro facciano di lei una &#8220;brutta persona&#8221; mentre l&#8217;uomo, dotato di una cultura enciclopedica e, per sua stessa ammissione, &#8220;asessuato&#8221;, cercherà di smontare questa tesi fornendo altre possibili chiavi di lettura (quasi tutte attinenti alla sfera dell&#8217;arte) a i racconti di solitudine e di perdizione di Joe.</p>
<p>Lo &#8220;scandaloso &#8221; film di <strong>Lars Von Trier</strong> arriva finalmente nelle sale italiane (per ora in una versione priva delle tanto chiacchierate scene hard) e, una volta spogliato di tutto il pruriginoso battage che ne ha accompagnato prima la lavorazione e poi la<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/10/shia-labeouf-a-berlino-senza-un-dente-abbandona-la-conferenza-stampa/"> presentazione al Festival di Berlino</a>, si rivela essere in realtà null&#8217;altro che la summa di tutto il cinema dell&#8217;autore danese fino ad oggi.<br />
Inutilmente diviso in due capitoli &#8211; come a voler rendere più digeribile qualcosa che non vuole essere digerito per sua stessa natura &#8211; <em><strong>Nymphomaniac</strong></em>, oltre a rappresentare il terzo atto (dopo <a href="http://www.movielicious.it/2009/05/23/antichrist/"><em>Antichrist</em> </a>e <a href="http://www.movielicious.it/2011/10/22/melancholia/"><em>Melancholia</em></a>, forse i due lavori più deboli dell&#8217;intera filmografia del regista) di una trilogia sulla depressione, è l&#8217;8 e mezzo di Lars Von Trier: uno zibaldone visivo in cui le sue principali ossessioni vengono amplificate e riescono inaspettatamente a convivere in maniera più organica, e per certi versi fluida, che altrove.<br />
Ecco quindi dolore, sensi di colpa, psicanalisi e improvvise esplosioni di violenza (psicologica prima che fisica) come se non ci fosse un domani.<br />
La struttura narrativa è, come sempre, quella del calvario femminile e, nel ruolo della martire di turno,  troviamo quella Charlotte Gainsbourg che negli ultimi anni è diventata la vera musa di Von Trier e che qui dà prova di una bravura finora espressa solo in parte e di generosità e coraggio difficili da trovare in un&#8217;attrice.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-36110" title="nymphomaniac_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/04/nymphomaniac_2.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p>Dicevamo della natura enciclopedica dell&#8217;opera ed è in effetti davvero stupefacente la capacità con cui Lars Von Trier si autocita di continuo &#8211; quasi fosse un Tarantino scandinavo &#8211; senza mai risultare pedante o autocelebrativo.<br />
Il gioco dei rimandi inizia già dalla scelta di affidare a Stellan Skarsgård il ruolo di depositario dei racconti di Joe in un ideale parallelo con <em>Le onde del destino</em> in cui lo stesso interprete (in quel caso paralizzato e qui vergine) suppliva alle mancanze fisiche attraverso l&#8217;ascolto.<br />
Ma questa è solo una goccia in un mare di richiami che rendono questo primo atto di Nymphomaniac una vera manna per gli estimatori dell&#8217;autore.<br />
Se Von Trier, invece che un regista, fosse un musicista questo sarebbe infatti il suo Greatest Hits, così pieno di volti noti a chi bazzica il suo mondo da tempi non sospetti (si va dal cameo dell&#8217;attore feticcio <strong>Udo Kier</strong> a <strong>Willelm Dafoe</strong>) e di tutti i topos che hanno fatto di Lars Von Trier uno dei registi più dibattuti degli ultimi vent&#8217;anni.</p>
<p>Visivamente ricchissimo, diviso in capitoli che coprono più o meno tutto lo spettro delle possibili devianze sessuali e accompagnato da immagini di repertorio e da veri e propri scorci di videoarte, <em>Nymphomaniac &#8211; Volume 1</em>, pur mostrando molto sesso, non appare mai come un&#8217;opera che abbia finalità anche solo vagamente erotiche. Al contrario, non c&#8217;è una sola scena nel film che riveli altro se non disagio e malessere.<br />
Si avverte invece, da parte di Von Trier, un&#8217;urgenza palpabile di andare oltre il chiacchiericcio che, nel recente passato (complici anche alcune sue uscite poco felici) ha rischiato di relegarlo al ruolo di scomodo outsider e di riappropriarsi di uno status di artista con la a maiuscola. Così fa sfoggio di tutto un bagaglio culturale amabilmente europeo che trasferisce nel personaggio di Seligman (difficile trovare in un solo film riferimenti a Fibonacci, Bach e Izaac Walton) a volte in maniera anche un po&#8217; forzata, ma si riprende ogni volta che Joe, vero alter ego di Von Trier, di fronte alle continue digressioni del suo interlocutore, cerca di riportare il discorso su un piano più fisico e, se vogliamo, concreto. E&#8217; il modo che ha Lars Von Trier di dire agli esegeti delle doppie (ma a volte anche terze e quarte) letture che molto spesso la cosa migliore da fare sarebbe fermarsi alla prima.<br />
E, a una prima lettura, <em>Nymphomaniac </em>commuove, spiazza e irrita come si suppone debba fare un film di Von Trier ma, a differenza di altre sue opere, lascia sì storditi, ma ma anche privi della fastidiosa sensazione di aver assistito ad uno sterile, per quanto abile, esercizio di stile intellettuale.<br />
Attendiamo, ai fini di un più completo giudizio, l&#8217;uscita a fine aprile di <a href="http://www.movielicious.it/2014/04/23/nymphomaniac-volume-2/"><em><strong>Nymphomaniac &#8211; Volume 2</strong></em></a>, in sala dal 24 aprile.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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