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	<title>Movielicious &#187; Salma Hayek</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Sausage Party, il trailer del cartoon di Seth Rogen</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 06:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prime irriverenti immagini del film d'animazione vietato ai minori.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/sausage-party.png"><img class="alignnone size-full wp-image-52341" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/sausage-party.png" alt="sausage-party" width="529" height="297" /></a></p>
<p>È approdato in rete il primo trailer di <em><strong>Sausage Party</strong></em> l’irriverente commedia animata vietata ai minori creata da <strong>Seth Rogen</strong> ed<strong> Evan Goldberg</strong> e diretto da  Greg Tiernan e Conrad Vernon. I personaggi avranno le voci di <strong>Jonah Hill</strong>,<strong> Salma Hayek</strong>,<strong> Edward Norton</strong>,<strong> James Franco e Michael Cera</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/9VoNgLnjzVg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La storia del film ruota attorno al viaggio di una salsiccia caduta dal carrello della spesa che inizierà un’avventura per tornare dai suoi amici in tempo per il 4 luglio, l&#8217;Independence Day americano. La data di uscita di <em>Sausage Party</em> negli States è fissata per il 12 agosto.</p>
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		<title>Il racconto dei racconti &#8211; Tale of Tales</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 14:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circo di immagini suggestive, fantasy partenopeo dal sapore barocco: Matteo Garrone e il suo film più]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Scheda</strong><br />
(Tale of Tales, Italia, Francia, U.K. 2015)<br />
Uscita: 14 maggio 2016<br />
Regia: Matteo Garrone<br />
Con: Salma Hayek, John C. Reilly, Alba Rohrwacher,<br />
Durata: 2 ore e 5 minuti<br />
Distribuito da: 01 Distribution</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/tale_of_tales_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42574" title="tale_of_tales_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/tale_of_tales_1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2015/05/08/matteo-garrone-presenta-alla-stampa-il-racconto-dei-racconti/" target="_blank"><strong>MATTEO GARRONE PRESENTA ALLA STAMPA IL RACCONTO DEI RACCONTI &#8211; TALE OF TALES</strong></a></p>
<p>Ci aveva già provato Francesco Rosi nel 1967 con <em>C&#8217;era una volta</em>, a portare un po&#8217; di <em>Lo cunto de li cunti </em>al cinema. Da sempre considerata opera minore del regista di <em>Salvatore Giuliano</em> e <em>Le mani sulla città</em> forse perché analizzata all&#8217;interno del suo percorso impegnato, la pellicola con Sophia Loren e Omar Sharif rappresentava invece un intermezzo leggero, un esperimento atipico nella filmografia engagé del regista napoletano. A distanza di quasi cinquant&#8217;anni, ci pensa<strong> Matteo Garrone</strong> ad adattare per il grande schermo parte delle novelle contenute ne <em>Lo cunto de li cunti, overo lo trattamento de&#8217; peccerille</em>, raccolta di cinquanta fiabe in dialetto napoletano scritte da Gianbattista Basile e pubblicate postume tra il 1634 e il 1636, intravedendone le grandi potenzialità sia cinematografiche che narrative. Ed è quantomeno curioso che<em><strong> Il racconto dei racconti </strong></em>arrivi nelle sale (e In Concorso a Cannes) a pochi mesi di distanza dal <a href="http://www.movielicious.it/2015/02/25/maraviglioso-boccaccio/" target="_blank"><em><strong>Maraviglioso Boccaccio</strong></em></a> tavianesco, quasi a voler ribadire la fascinazione mai sopita dei nostri autori nei confronti delle storie di impianto novellistico-fiabesco della tradizione letteraria popolare.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/tale_of_tales.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42575" title="tale_of_tales" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/tale_of_tales.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Girato tra Toscana, Puglia e Sicilia in location da fiaba di province senza tempo,<em> Il racconto dei racconti </em>rende omaggio all&#8217;incomparabile ricchezza visiva e immaginifica delle fiabe di Basile e al suo funambolico esercizio letterario (nonostante il film sia girato in inglese), mantenendo vive tutte quelle caratteristiche quali la crudeltà, l&#8217;efferatezza, l&#8217;ossessività nei confronti del mostruoso, del deforme e del diverso che si sono rivelate essere strumenti preziosi nella penna dell&#8217;autore napoletano. <strong>Matteo Garrone</strong>, nell&#8217;adattare tre delle cinquanta storie contenute nel Pentamerone al suo modo unico e personalissimo di fare cinema, consente loro di svilupparsi autonomamente e di sfiorarsi solo in un paio di occasioni (un funerale e un&#8217;incoronazione). Tre sono i regni immaginifici di<em> Tale of Tales</em>, tutti abitati da re e regine, principi e principesse, orchi, maghi, saltimbanchi, cortigiani, vecchie lavandaie e altre creature più o meno fantastiche. In questi non luoghi, un re libertino e dissoluto (<strong>Vincent Cassel</strong>) tenta di sedurre un&#8217;anziana donna, una principessa (la giovanissima e sorprendente<strong> Bebe Cave</strong>) data dal padre (<strong>Toby Jones</strong>) in sposa ad un orribile orco e una regina ossessionata dal desiderio di un figlio (<strong>Salma Hayek</strong>) e disposta a tutto pur di averlo. Tre donne protagoniste, in fasi diverse dell’esistenza (giovinezza, maturità, vecchiaia) diventano così le madrine di un cosmo indefinito e poliedrico, esaltato dalla magia e dal sogno.</p>
<p>Prendendo solo apparentemente le distanze dal suo cinema precedente, Garrone in realtà racchiude nel suo ultimo film, come in una sintesi estrema, quelle bizzarre tematiche che hanno connotato i suoi lavori precedenti: l&#8217;ossessione del possesso (<em>L&#8217;imbalsamatore</em>) della deformità oltre i limiti del morboso (<em>Primo Amore</em>), il male assoluto (<em>Gomorra</em>) la distorsione della realtà (<a href="http://www.movielicious.it/2012/09/28/reality/" target="_blank"><em>Reality</em></a>), tutti elementi che ritroviamo, utili a definirne l&#8217;universo vario e multiforme, nel <em>Racconto dei racconti</em>.<br />
Nei tableau vivant che il regista romano mette in scena (con l&#8217;aiuto dello storico direttore della fotografia di Cronenberg <strong>Peter Suschitzky</strong>, che compie un lavoro assolutamente straordinario), oltre agli evidenti echi felliniani e bergmaniani, ci sono la vivacità e l&#8217;orrorifico dei dipinti di Goya, le atmosfere di tanti film di Mario Bava, gli effetti speciali che strizzano l&#8217;occhio a quelli creati da Sergio Stivaletti e Carlo Rambaldi e tutta quell&#8217;aura di artigianalità che un tempo abitava il fantasy nostrano e che si è andata perdendo nel corso degli anni, soppiantata da <em>Signori degli Anelli</em> e <em>Troni di spad</em>e.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/taleoftales_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-42576" title="taleoftales_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/taleoftales_2.jpeg" alt="" width="500" height="314" /></a></p>
<p>Ad intaccare l&#8217;idillio del <em>Racconto dei racconti </em>allora, ci pensa la dilatazione temporale, elemento di cui si inizia ad avvertire la presenza verso metà film e che arrivava puntuale anche nel bel mezzo di <em>Reality</em>, quando l&#8217;occhio dello spettatore si era ormai abituato alle straordinarie mirabilie visive con le quali Garrone è solito incantare. E&#8217; a questo punto che si ha il tempo di rendersi conto della mancata empatia con i personaggi e della non identificazione con questi, forse a causa di quella quarta parete di plexiglass impossibile da buttare giù, che preserva e custodisce quel mondo fantastico senza permettere a nessuno di entrare.O di uscirne.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
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		<title>Matteo Garrone presenta alla stampa Il racconto dei racconti</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/05/08/matteo-garrone-presenta-alla-stampa-il-racconto-dei-racconti/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 16:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regista di Gomorra torna al cinema con un fantasy sontuoso che omaggia le fiabe di Basile. E che andrà]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/garrone_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42545" title="garrone_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/garrone_slide.jpg" alt="" width="500" height="238" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2015/05/11/il-racconto-dei-racconti-tale-of-tales/" target="_blank"><strong><br />
</strong></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2015/05/11/il-racconto-dei-racconti-tale-of-tales/" target="_blank"><strong>LA RECENSIONE DE IL RACCONTO DEI RACCONTI &#8211; TALE OF TALES DI MATTEO GARRONE</strong></a></p>
<p>E&#8217; uno dei tre moschettieri del cinema italiano, <strong>Matteo Garrone</strong>, che a breve rappresenterà l&#8217;Italia a Cannes, insieme a Nanni Moretti e a Paolo Sorrentino con il suo ultimo lavoro, <em><strong>Il racconto dei racconti</strong></em>. Prima di portare il film sulla Croisette, la prossima settimana, e dell&#8217;uscita in sala il prossimo 14 maggio, il regista romano lo ha presentato questa mattina alla stampa durante una conferenza stampa particolarmente gremita.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/taleoftales.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42546" title="taleoftales" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/taleoftales.jpg" alt="" width="500" height="323" /></a></p>
<p>Con un cast internazionale tra cui spiccano <strong>Salma Hayek</strong>, <strong>Vincent Cassel</strong> e <strong>Toby Jones</strong> e interamente girato in inglese, <em>Il racconto dei racconti </em>è un fantasy a tinte cupe che vede trasposte per il grande schermo tre delle cinquanta favole scritte da <strong>Giambattista Basile</strong> tra il XVI e il XVII secolo e inserite nel suo <em>Lo Cunto de li Cunti</em> (o Pentamerone).</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p dir="ltr" lang="it"><a href="https://twitter.com/hashtag/MatteoGarrone?src=hash">#MatteoGarrone</a> racconta all&#8217;anteprima de <a href="https://twitter.com/hashtag/IlRaccontoDeiRacconti?src=hash">#IlRaccontoDeiRacconti</a> com&#8217;è stato girare un fantasy. <a href="https://t.co/HJVMVy0sra">https://t.co/HJVMVy0sra</a></p>
<p>— 01Distribution (@01Distribution) <a href="https://twitter.com/01Distribution/status/596692728047505408">8 Maggio 2015</a></p></blockquote>
<p><script src="//platform.twitter.com/widgets.js"></script></p>
<p><strong>Garrone, mira alla Palma d&#8217;oro?</strong><br />
<em>Vincere la Palma d&#8217;Oro non è quello a cui punto&#8221; ha dichiarato Garrone ai giornalisti. &#8220;Il vero premio per me sarebbe piacere al pubblico. Io faccio i film per la gente e, al di là dei riconoscimenti festivalieri, spero che Il Racconto dei Racconti incontri il gusto del pubblico nelle sale.</em></p>
<p><strong>Perché la scelta è caduta sull&#8217;opera di Basile?</strong><br />
<em>La scelta di un film da Lo cunto de li cunti di Basile è stata una scelta masochistica, fatta in un momento in cui volevo mettermi nei guai, ma penso che sia stata anche una crescita oltre che uno sviluppo del mio percorso artistico. Nei miei film precedenti dalla realtà arrivavo ad una dimensione fantastica. Qui ho provato a fare il contrario.</em></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/the-tale-of-tales-matteo-garrone-new-movie-official-photos.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-42547" title="the-tale-of-tales-matteo-garrone-new-movie-official-photos" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/the-tale-of-tales-matteo-garrone-new-movie-official-photos.jpg" alt="" width="500" height="282" /></a></p>
<p><strong>Nel film si vedono dei luoghi mozzafiato</strong><br />
<em>Il lavoro di ricerca delle locations è durato 8 mesi, volevo che i luoghi fossero reali, ma che al pubblico apparissero come ricostruiti in studio. Un po’ come alle origini del cinema, quando si sentiva sempre l’artificio ma si salvaguardava al massimo l’artigianalità del lavoro sul set.</em><br />
<strong><br />
Il film è costato 12 milioni di dollari. Come è stato finanziato?</strong><br />
<em>Mi dispiace doverlo dire ma per ottenere il denaro di cui avevo bisogno per realizzare Tale of Tales sono dovuto emigrare. In Italia non ho trovato una sola banca disposta a darmi il &#8216;cash flow&#8217;. Mi hanno sempre rifiutato il prestito perché la mia società è giovane. Per fortuna ho trovato in Francia una finanziaria e così è stato possibile iniziare le riprese. Peccato, avrei preferito pagare gli interessi a una banca italiana piuttosto che a una finanziaria francese&#8230;</em></p>
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		<title>Matteo Garrone: prossimo film con Salma Hayek e Vincent Cassel</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/01/21/matteo-garrone-prossimo-film-con-salma-hayek-e-vincent-cassel/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 11:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima pellicola in inglese del regista di Gomorra e Reality si intitolerà Tale of Tales.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/tale-of-tales.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-34285" title="tale-of-tales" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/01/tale-of-tales.jpg" alt="" width="500" height="163" /></a></p>
<p>Per il suo primo lavoro in lingua inglese, <strong>Matteo Garrone</strong> ha deciso di puntare in alto. Il regista romano dirigerà infatti <strong>Salma Hayek</strong> e <strong>Vincent Cassel</strong>. <em><strong>Tale of Tales</strong></em>, questo il titolo della pellicola, sarà un adattamento della raccolta di cinquanta fiabe in napoletano<strong> <em>Lo cunto de li cunti</em> </strong>di Giambattista Basile, e l&#8217;inizio riprese è previsto in primavera. Archimede Film e la francese Le Pacte produrranno il progetto. Garrone, già vincitore del Grand Prix del Festival di Cannes nel 2008 (con <em><strong>Gomorra</strong></em>) e nel 2012 (con <a href="http://www.movielicious.it/2012/09/28/reality/"><em><strong>Reality</strong></em></a>), punta all&#8217;edizione 2015 della kermesse francese per mostrare in anteprima il suo nuovo film.</p>
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		<title>Le belve</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2012/10/24/le-belve/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Savages, USA 2012)<br />
Uscita: 25 ottobre 2012<br />
Regia: Oliver Stone<br />
Con: Blake Lively, John Travolta, Salma Hayek<br />
Durata: 2 ore e 11 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/savages-le-belve.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-28910" title="savages-le-belve" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/savages-le-belve.jpg" alt="" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Lontano dai fasti di <em>Platoon</em>, <em>Assassini nati</em> o <em>U Turn</em>, <em>Le belve </em>va ad occupare un posto medio nella frastagliata e altalenante produzione di Oliver Stone. Avvalendosi di un cast da urlo, questa volta il regista americano prende spunto dal romanzo omonimo di Don Winslow per raccontare una storia di crimini, emarginazione, mafia e ideali disillusi. Peccato che Stone abbia cambiato diverse cose nella trasposizione dalla carta stampata, tanto da portare Winslow ad esprimere un forte disappunto a riguardo. Meno efficace, sia a livello stilistico che contenutistico del <em>Traffic</em> di Steven Soderberg, che dodici anni fa fu il primo a trattare la minaccia messicana nel narcotraffico, <em>Le Belve</em> racconta la storia di due imprenditori di Laguna Beach, Ben (Aaron Taylor-Johnson), pacifico buddista, e il suo migliore amico Chon (Taylor Kitsch), ex Navy Seal ed ex mercenario che conducono una lucrativa attività producendo la migliore marijuana d&#8217;America. Condividono inoltre l&#8217;amore per la bella Ophelia (Blake Lively) in un ménage à trois scevro da gelosie. La vita è idilliaca nel sud della California, almeno fino a quando il cartello dei trafficanti della Mexican Baja decide di irrompere nei loro piani imponendosi come socio. Quando Elena (Salma Hayek), lo spietato capo del cartello, e Lado (Benicio Del Toro), il suo scagnozzo, sottovalutano l’infrangibile legame che tiene uniti i tre amici/amanti, Ben e Chon, con l&#8217;aiuto di un losco agente della DEA (John Travolta), scatenano una spietata battaglia contro il cartello.</p>
<p>Se a Stone da un lato va riconosciuto il merito di non aver mai smesso di cercare e denunciare le crepe del Sistema, bisogna anche dire che ne Le belve questo intento gli è riuscito a metà. Senza tradire il forte senso estetico che da sempre caratterizza il suo cinema, questa volta il regista americano lo rappresenta con immagini un po&#8217; intorpidite che mostrano corpi scolpiti nel paradiso terrestre di Laguna Beach, spiagge assolate e&#8230; pipe da crack. Il tema della lotta al narcotraffico (&#8220;Sono quarant&#8217;anni anni che gli americani fanno i conti con la lotta alla droga, ma questa guerra non funziona anche se si spendono miliardi&#8221;, ha detto Stone), che qui viene mostrato in tutta la sua violenza e ferocia e la situazione in cui si trovano, loro malgrado, i tre ragazzi, non riescono ad amalgamarsi all&#8217;interno di uno script in cui poche situazioni risultano credibili. Ma mentre nel romanzo di Don Winslow lo stile asciutto e crudo aiuta il lettore a calarsi e, perché no, anche a credere a questa folle storia, il registro utilizzato da Stone non riesce a fare altrettanto. Peccato che l&#8217;autore di sceneggiature cult come <em>Scarface</em> o <em>L&#8217;anno del dragone</em> si sia andato a perdere proprio dietro uno script. Così a quasi vent&#8217;anni da <em>Assassini nati</em>, la cui sceneggiatura era stata scritta da un giovane Quentin Tarantino e poi modificata radicalmente da Stone, ora il regista newyorkese sembra averci ripensato, infarcendo <em>Le belve</em> di ambiti e situazioni à la Tarantino.<br />
Tra gli attori, il segno lo lasciano i cattivi: la perfida &#8220;Reina&#8221; del cartello Salma Hayek e il suo scagnozzo Lado, tanto stupido quanto spietato. Ma per arrivare svegli e pimpanti alla fine delle due ore e passa di durata, ci vuole ben altro.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
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