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	<title>Movielicious &#187; Valerio Mastandrea</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Ride</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2018 13:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>

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		<description><![CDATA[Valerio Mastandrea debutta alla regia con un film tanto complicato quanto denso di umanità. La nostra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2018)<br />
Uscita: 29 novembre 2018<br />
Regia: Valerio Mastandrea<br />
Con: Chiara Martegiani, Arturo Marchetti, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi<br />
Durata: 1 ora e 35 minuti<br />
Distribuzione: 01 Distribution</p>
<div id="attachment_57829" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Ride_1.jpg"><img class="wp-image-57829 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Ride_1.jpg" alt="Ride_1" width="650" height="370" /></a><p class="wp-caption-text">Ride</p></div>
<p>Quanto può essere difficile fare un film sulla morte senza un briciolo di retorica come <em><strong>Ride</strong></em>? Può esserlo molto.<br />
Nel 1969 la psichiatra svizzera Elisabeth Kübler Ross, tra i massimi esperti delle implicazioni psicologiche riguardanti la morte, pubblicava il libro &#8220;<em>On death and dying</em>&#8220;. Uscito in Italia con il titolo &#8220;<em>La morte e il morire</em>&#8220;, è considerato un classico della psicologia contemporanea soprattutto per il modello proposto dall&#8217;autrice per l’elaborazione del lutto. Davanti a ogni grande perdita e dolore, sosteneva la studiosa, le persone attraversano sette fasi: prima lo shock, poi la negazione, cioè quel meccanismo di difesa che ci porta a non volere credere a ciò che è accaduto, seguita dalla rabbia e dal desiderio di ribellione. Poi subentrano la negoziazione, che si porta dietro la ricerca di spiegazioni e soluzioni, dopo ancora la depressione, che consiste in una sorta di resa e infine l’accettazione seguita dalla speranza.</p>
<p>Stranamente Carolina, giovane vedova che ha appena perso il marito in un incidente sul lavoro, non sembra attraversare nessuna di queste fasi. Siamo a Nettuno, sul litorale laziale, alla vigilia di un funerale che, per qualche ora, richiamerà attenzione e telecamere. La scelta del <strong>Valerio Mastandrea</strong> regista spiazza sin dalla prima scena, perché più che la tragedia in sé, decide di concentrarsi su quanto la circonda. Così Carolina (<strong>Chiara Martegiani</strong>) non riesce a trovare le lacrime che il suo ruolo le imporrebbe, mentre suo figlio Pietro prova e riprova un&#8217;intervista tv per attirare l&#8217;attenzione della ragazzina con cui vorrebbe mettersi. Il padre della vittima, anche lui ex operaio (un sempre puntuale <strong>Renato Carpentieri</strong> alle prese con un personaggio quasi shakespeariano) ritiratosi in solitudine in una casa sulla spiaggia, ragiona coi vecchi compagni di fabbrica sulle <strong>morti bianche</strong> di ieri e di oggi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Ride_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57830" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Ride_2-1024x576.jpg" alt="Ride_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Il primo film da regista di Valerio Mastandrea, che lo ha anche scritto (con <strong>Enrico Audenino</strong>) e co-prodotto, tutto sembra tranne un&#8217;opera prima. Non lo sembra perché in cabina di regia c&#8217;è un attore maturo, protagonista indiscusso degli ultimi venticinque anni del nostro cinema e che con <em><strong>Ride</strong></em> sembra quasi voler portare a termine un percorso iniziato interpretando i tanti ruoli, tutti pieni di umanità, nei quali abbiamo potuto apprezzarlo. E non sembra un&#8217;opera prima perché, per forza di cose, si connota già come un film adulto, di un autore che sa esattamente che cosa vuole dire e conosce il modo in cui farlo (in più di una scena si riaffacciano con una certa prepotenza gli insegnamenti di <strong>Claudio Caligari</strong>, nel raccontare la periferia romana e nell&#8217;asciuttezza dei dialoghi). Peccato solo che a interpretare la protagonista di questa storia così particolare ci sia un&#8217;attrice troppo acerba sia fisicamente che tecnicamente che non riesce a far proprio il peso e la complessità del ruolo che le è stato affidato. Una Chiara Martegiani bellissima ma che ha ancora molta strada da fare.</p>
<p>Carolina è una diversa. Diversa perché è di Rimini (<span class="st">«</span>è straniera<span class="st">»</span>, dirà suo figlio), diversa perché non fa quello che tutti si aspettano da lei: impazzire di dolore e piangere per la morte del marito. È come sospesa, bloccata in una bolla, ferma in un altrove insieme a nessun altro. Le passano davanti agli occhi amici, fratelli ed ex fidanzate di suo marito, tutti distrutti. Lei invece sta bene e si sente in colpa per questo. Ma esiste quindi un protocollo del lutto? E ancora: ci sono delle convenzioni sociali che vanno rispettate quando perdiamo qualcuno a cui vogliamo bene? È un film pieno di vuoti, <strong><em>Ride</em></strong>. Vuoti creati dalle persone che non ci sono più e che lasciano spazi da riempire con nuovi gesti, vuoti creati da quello che dovremmo essere e non siamo. Spazi vuoti da colmare per quelli che restano.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>Ride, il trailer del debutto alla regia di Valerio Mastandrea</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 07:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arturo Marchetti]]></category>
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		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/ride-valerio-mastandrea.jpg"><img class="alignnone  wp-image-57775" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/ride-valerio-mastandrea-1024x512.jpg" alt="ride-valerio-mastandrea" width="492" height="246" /></a></p>
<p>Sarà al cinema dal 29 novembre <em><strong>Ride</strong></em>, il film che segna il  debutto alla regia di<strong> Valerio Mastandrea</strong>. Il trailer è stato rilasciato in anteprima su<a href="https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/ride-al-cinema-il-29-novembre-il-debutto-alla-regia-di-valerio-mastandrea-il-trailer-in-anteprima/318829/319458" target="_blank"> Repubblica.it</a>.</p>
<p><iframe class="rep-video-embed" src="https://video.repubblica.it/embed/spettacoli-e-cultura/ride-al-cinema-il-29-novembre-il-debutto-alla-regia-di-valerio-mastandrea-il-trailer-in-anteprima/318829/319458&amp;width=570&amp;height=321" width="570" height="321" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>La sinossi di <em><strong>Ride</strong></em>: <em> Una domenica di maggio, a casa di Carolina si contano le ore. Lunedì bisognerà aderire pubblicamente alla commozione collettiva che ha travolto una piccola comunità a pochi chilometri da Roma. Se n’è andato un giovane operaio caduto nella fabbrica in cui, da quelle parti, hanno transitato almeno tre generazioni. Da quando è successo Carolina, la sua compagna, è rimasta sola, con un figlio di dieci anni e una fatica immensa a sprofondare nella disperazione. Perché non riesce a piangere? Perché non impazzisce dal dolore? Nonostante gli sforzi, non riesce ad afferrare quello strazio necessario a farla sentire una persona normale. Manca un giorno solo al funerale e tutti si aspetteranno una giovane vedova devastata. Carolina non può e non deve deludere nessuno, soprattutto se stessa.</em></p>
<p>Scritto e diretto da Valerio Mastandrea, <em><strong>Ride</strong></em> è interpretato da <strong>Chiara Martegiani</strong>,<strong> Renato Carpentieri</strong>,<strong> Stefano Dionisi</strong>,<strong> Arturo Marchetti </strong>e<strong> Milena Vukotic</strong>.</p>
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		<title>The Place, il trailer del nuovo film di Paolo Genovese</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 09:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Giallini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Genovese]]></category>
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		<category><![CDATA[Sabrina Ferilli e Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Muccino]]></category>
		<category><![CDATA[The Place]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Puccini]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriverà nelle sale a novembre e, in anteprima, alla Festa del Cinema di Roma.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/The-Place.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56675" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/The-Place.jpg" alt="The Place" width="597" height="336" /></a></p>
<p>Dopo il successo di<a href="http://www.movielicious.it/2016/02/11/perfetti-sconosciuti/" target="_blank"> <em>Perfetti sconosciuti</em></a>, <strong>Paolo Genovese</strong> firma un nuovo film che sarà presentato in anteprima alla Festa di Roma  e arriverà nelle sale a novembre<em>,</em> <em><strong>The Place.</strong></em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/a6td4T9F5L4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel cast, ricco di star, troviamo<strong> Valerio Mastandrea</strong>,<strong> Marco Giallini</strong>,<strong> Vittoria Puccini</strong>,<strong> Rocco Papaleo</strong>,<strong> Silvio Muccino</strong>,<strong> Sabrina Ferilli</strong> e<strong> Alba Rohrwacher</strong>.</p>
<p>La sinossi:<br />
<em>Un uomo seduto in un bar, al tavolo in fondo. Sta sempre lì, giorno e notte, riceve visite di continuo. Ognuno dei suoi clienti vuole qualcosa, è spinto da un desiderio profondo, un desiderio difficile da realizzare, se non impossibile. Eppure…tutto per quell&#8217;uomo sembra possibile. &#8216;Si può fare&#8217;, ripete a ciascuno. C’è un prezzo da pagare, però. Chi è quell’uomo e chi stabilisce le regole? Non è importante. Perché le scelte e le conseguenze riguardano solo gli uomini che si siedono davanti a lui in quel caffè, sta a loro definire cosa è il bene e cosa è il male, completamente liberi di scegliere la loro strada&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>David di Donatello 2017, i vincitori</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/03/27/david-di-donatello-2017-i-vincitori/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 21:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia del Cinema Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cattelan]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Truppo]]></category>
		<category><![CDATA[David di Donatello 2017]]></category>
		<category><![CDATA[david17]]></category>
		<category><![CDATA[Indivisibili]]></category>
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		<category><![CDATA[Valerio Mastandrea]]></category>

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		<description><![CDATA[La pazza gioia vince film, regia e attrice. Trionfo anche per Indivisibili e Veloce come il vento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La_pazza_gioia_david_2017.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55749" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/La_pazza_gioia_david_2017.jpg" alt="La_pazza_gioia_david_2017" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Si è appena conclusa la 61° edizione dei <strong>David di Donatello</strong>, il premio cinematografico più importante d’Italia assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano. A condurre la serata <strong>Alessandro Cattelan</strong>.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2016/05/18/la-pazza-gioia-recensione/" target="_blank">La pazza gioia</a> </strong></em>di <strong>Paolo Virzì</strong> ha vinto cinque David, tra cui quello per il  Miglior Film, per la Miglior regia e per la MIgliore attrice protagonista, <strong>Valeria Bruni Tedeschi.</strong> <a href="http://www.movielicious.it/2016/09/28/indivisibili-recensione/" target="_blank"><em><strong>Indivisibili</strong> </em></a>il film di <strong>Edoardo De Angelis,</strong> si è aggiudicato sei statuette, tra cui quella per la Migliore sceneggiatura originale e per la Miglior attirce non protagonista ad <strong>Antonia Truppo</strong>. Doppietta musicale per<strong> Enzo Avitabile</strong> che ha vinto sia come Miglior musicista, sia per il brano <em>Abbi pietà di noi musica</em>, testi di Enzo Avitabile interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, sempre per <em>Indivisibili. Altri sei David</em>, tra cui quello al Miglior attore protagonista, <strong>Stefano Accorsi</strong>, sono andati anche a <a href="http://www.movielicious.it/2016/04/05/veloce-come-il-vento/" target="_blank"><em><strong>Veloce come il vento</strong></em></a> di <strong>Matteo Rovere</strong>, la maggior parte dei quali in categorie tecniche.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Valerio_Mastandrea_David_2017.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55750" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Valerio_Mastandrea_David_2017.jpg" alt="David di Donatello Award 2017" width="700" height="700" /></a></p>
<p>Il premio come Miglior Attore Non Protagonista è andato a <strong>Valerio Mastandrea</strong> per la sua interpretazione nel film <em>Fiore.</em></p>
<p>Il premio per il Miglior Film Straniero è andato ad <a href="http://www.movielicious.it/2016/11/15/animali-notturni-recensione/" target="_blank"><strong><em>Animali Notturni</em> </strong></a>di Tom Ford, uno dei grandi snobbati agli ultimi Oscar, mantre a <strong>Roberto Benigni</strong> è stato assegnato un premio speciale alla carriera.</p>
<p>Tutti i vincitori dei <strong>David di Donatello 2017</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior film</strong></p>
<p>Fai bei sogni, per la regia di Marco Bellocchio</p>
<p>Fiore, per la regia di Claudio Giovannesi</p>
<p>Indivisibili, per la regia di Edoardo De Angelis</p>
<p><em><strong>La pazza gioia, per la regia di Paolo Virzì</strong></em></p>
<p>Veloce come il vento, per la regia di Matteo Rovere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore attrice protagonista</strong></p>
<p>Daphne Scoccia, per Fiore</p>
<p>Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili</p>
<p><em><strong>Valeria Bruni Tedeschi, per La pazza gioia</strong></em></p>
<p>Micaela Ramazzotti, per La pazza gioia</p>
<p>Matilda De Angelis, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior attore protagonista</strong></p>
<p>Valerio Mastandrea, per Fai bei sogni</p>
<p>Michele Riondino, per La ragazza del mondo</p>
<p>Sergio Rubini, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Toni Servillo, per Le confessioni</p>
<p><strong>Stefano Accorsi, per Veloce come il vento</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior regia</strong></p>
<p>Marco Bellocchio, per Fai bei sogni</p>
<p>Claudio Giovannesi, per Fiore</p>
<p>Edoardo De Angelis, per Indivisibili</p>
<p><em><strong>Paolo Virzì, per La pazza gioia</strong></em></p>
<p>Matteo Rovere, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore regista esordiente</strong></p>
<p>Michele Vannucci, per Il più grande sogno</p>
<p><em><strong>Marco Danieli, per La ragazza del mondo</strong></em></p>
<p>Marco Segato, per La pelle dell&#8217;orso</p>
<p>Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine</p>
<p>Lorenzo Corvino, per Wax: We are the X</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore sceneggiatura originale</strong></p>
<p>Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi, per Fiore</p>
<p>Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani, per In guerra per amore</p>
<p><em><strong>Nicola Guaglianone, Barbara Petronio, Edoardo De Angelis, per Indivisibili</strong></em></p>
<p>Francesca Archibugi, Paolo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Roberto Andò, Angelo Pasquini, per Le confessioni</p>
<p>Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore sceneggiatura adattata</strong></p>
<p>Fiorella Infascelli, Antonio Leotti, per Era d&#8217;estate</p>
<p>Edoardo Albinati, Marco Bellocchio, Valia Santella, per Fai bei sogni</p>
<p><em><strong>Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore De Mola, per La stoffa dei sogni</strong></em></p>
<p>Francesco Patierno, per Naples &#8217;44</p>
<p>Francesca Marciano, Valia Santella, Stefano Mordini, per Pericle il nero</p>
<p>Massimo Gaudioso, per Un paese quasi perfetto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior produttore</strong></p>
<p>Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè</p>
<p>Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore</p>
<p><em><strong>Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili</strong></em></p>
<p>Marco Belardi per Lotus Production (una società di Leone Film Group) – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia</p>
<p>Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni</p>
<p>Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore attrice non protagonista</strong></p>
<p><em><strong>Antonia Truppo, per Indivisibili</strong></em></p>
<p>Valentina Carnelutti, per La pazza gioia</p>
<p>Valeria Golino, per La vita possibile</p>
<p>Michela Cescon, per Piuma</p>
<p>Roberta Mattei, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore attore non protagonista</strong></p>
<p><em><strong>Valerio Mastandrea, per Fiore</strong></em></p>
<p>Massimiliano Rossi, per Indivisibili</p>
<p>Ennio Fantastichini, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Pierfrancesco Favino, per Le confessioni</p>
<p>Roberto De Francesco, per Le ultime cose</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore autore della fotografia</strong></p>
<p>Daniele Ciprì, per Fai bei sogni</p>
<p>Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili</p>
<p>Vladan Radovic, per La pazza gioia</p>
<p>Maurizio Calvesi, per Le confessioni</p>
<p><strong>Michele D&#8217;Attanasio, per Veloce come il vento</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore musicista</strong></p>
<p>Carlo Crivelli, per Fai bei sogni</p>
<p><em><strong>Enzo Avitabile, per Indivisibili</strong></em></p>
<p>Carlo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Andrea Farri, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore canzone originale</strong></p>
<p>I can see the stars, musica e testi di Fabrizio Campanelli, interpretata da Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Beatrice Vendramin, per Come diventare grandi nonostante i genitori</p>
<p><em><strong>Abbi pietà di noi, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili</strong></em></p>
<p>L&#8217;estate addosso, musica di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Christian Rigano e Riccardo Onori, testi di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Vasco Brondi, interpretata da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, per L&#8217;estate addosso</p>
<p>Po popporoppò, musica e testi di Carlo Virzì, interpretata dai pazienti di Villa Biondi, per La pazza gioia</p>
<p>Seventeen, musica di Andrea Farri, testi di Lara Martelli, interpretata da Matilda De Angelis, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior scenografo</strong></p>
<p>Marcello Di Carlo, per In guerra per amore</p>
<p>Carmine Guarino, per Indivisibili</p>
<p>Marco Dentici, per Fai bei sogni</p>
<p><strong>Tonino Zero, per La pazza gioia</strong></p>
<p>Livia Borgognoni, per La stoffa dei sogni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliore costumista</strong></p>
<p>Cristiana Ricceri, per In guerra per amore</p>
<p><em><strong>Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili</strong></em></p>
<p>Catia Dottori, per La pazza gioia</p>
<p>Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Cristina Laparola, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior truccatore</strong></p>
<p>Gino Tamagnini, per Fai bei sogni</p>
<p>Maurizio Fazzini, per In guerra per amore</p>
<p>Valentina Iannuccilli, per Indivisibili</p>
<p>Esmé Sciaroni, per La pazza gioia</p>
<p>Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni</p>
<p><em><strong>Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior acconciatore</strong></p>
<p>Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni</p>
<p>Massimiliano Gelo, per In guerra per amore</p>
<p>Vincenzo Cormaci, per Indivisibili</p>
<p><em><strong>Daniela Tartari, per La pazza gioia</strong></em></p>
<p><em>Alessio Pompei, per Veloce come il vento</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior montatore</strong></p>
<p>Consuelo Catucci, per 7 minuti</p>
<p>Chiara Griziotti, per Indivisibili</p>
<p>Cecilia Zanuso, per La pazza gioia</p>
<p>Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni</p>
<p><em><strong>Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior suono</strong></p>
<p>Presa diretta: Gaetano Carito – Microfonista: Pierpaolo Lorenzo – Montaggio: Lilio Rosato – Creazione suoni: New Digital Sound – Mix: Roberto Cappannelli, per Fai bei sogni</p>
<p>Presa diretta: Valentino Giannì – Microfonista: Fabio Conca – Montaggio: Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Creazione suoni: Lilio Rosato – Mix: Francesco Cucinelli, per Indivisibili</p>
<p>Presa diretta: Alessandro Bianchi – Microfonista: Luca Novelli – Montaggio: Daniela Bassani – Creazione suoni: Fabrizio Quadroli – Mix: Gianni Pallotto c/o sound design, per La pazza gioia</p>
<p>Presa diretta: Filippo Porcari – Microfonista: Federica Ripani – Montaggio: Claudio Spinelli – Creazione suoni: Marco Marinelli – Mix: Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni</p>
<p><em><strong>Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko Perri – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Migliori effetti digitali</strong></p>
<p>Chromatica, per In guerra per amore</p>
<p>Makinarium, per Indivisibili</p>
<p>Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine</p>
<p>Canecane, Inlusion, per Ustica</p>
<p><em><strong>Artea Film &amp; Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior documentario</strong></p>
<p>60 &#8211; Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves</p>
<p>Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari</p>
<p><em><strong>Crazy for football, di Volfango De Biasi</strong></em></p>
<p>Liberami, di Federica Di Giacomo</p>
<p>Magic Island, di Marco Amenta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior film dell&#8217;Unione europea</strong></p>
<p>Florence, di Stephen Frears</p>
<p><em><strong>Io, Daniel Blake, di Ken Loach</strong></em></p>
<p>Julieta, di Pedro Almodovar</p>
<p>Sing Street, di John Carney</p>
<p>Truman – Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Miglior film straniero</strong></p>
<p><em><strong>Animali notturni, di Tom Ford</strong></em></p>
<p>Captain Fantastic, di Matt Ross</p>
<p>Lion, di Garth Davis</p>
<p>Paterson, di Jim Jarmusch</p>
<p>Sully, di Clint Eastwood</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>David giovani</strong></p>
<p>Michele Placido, per 7 minuti</p>
<p><em><strong>Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore</strong></em></p>
<p>Gabriele Muccino, per L&#8217;estate addosso</p>
<p>Paolo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Roan Johnson, per Piuma</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>David di Donatello 2017: le candidature</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 12:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[David di Donatello 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Indivisibili]]></category>
		<category><![CDATA[La pazza gioia]]></category>
		<category><![CDATA[Micaela Ramazzotti]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Bruni Tedeschi]]></category>
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		<category><![CDATA[Veloce come il vento]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfida tra Indivisibili e La pazza gioia, doppia candidatura per Mastandrea, tra le attrici Rammazzotti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/David_Donatello_2017.png"><img class="alignnone size-full wp-image-55367" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/David_Donatello_2017.png" alt="David_Donatello_2017" width="654" height="382" /></a></p>
<p>Sono stati resi noti questa mattina i nomi dei candidati ai <b>David di Donatello 2017</b>, i premi del cinema italiano la cui cerimonia di premiazione avrò luogo lunedì 27 marzo a Roma presso gli Studi De Paolis. Pioggia di candidature per <strong><i>Indivisibili</i></strong> e <strong><i>La pazza gioia</i></strong>, che se ne accaparrano 17 a testa, seguiti da <strong><i>Veloce come il vento</i></strong>, con 16. Doppia candidatura per <strong>Valerio Mastandrea</strong>, (miglior attore protagonista per <em>Fai bei sogni</em> e non protagonista per <em>Fiore</em>) mentre per la categoria Migliore Attrice Protagonista la sfida è tra <strong>Micaela Ramazzotti</strong> e <strong>Valeria Bruni Tedeschi</strong>, nominate entrambe per<em><strong> La pazza gioia. </strong></em>Dieci le candidature per <strong><em>Fai bei sogni</em></strong> di Marco Bellocchio (tra cui miglior film e miglior regia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco i nomi di tutti i candidati ai <strong>David di Donatello 2017</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR FILM</b></p>
<p>Fai bei sogni, per la regia di Marco Bellocchio</p>
<p>Fiore, per la regia di Claudio Giovannesi</p>
<p>Indivisibili, per la regia di Edoardo De Angelis</p>
<p>La pazza gioia, per la regia di Paolo Virzì</p>
<p>Veloce come il vento, per la regia di Matteo Rovere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR REGIA</b></p>
<p>Marco Bellocchio, per Fai bei sogni</p>
<p>Claudio Giovannesi, per Fiore</p>
<p>Edoardo De Angelis, per Indivisibili</p>
<p>Paolo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Matteo Rovere, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE</b></p>
<p>Michele Vannucci, per Il più grande sogno</p>
<p>Marco Danieli, per La ragazza del mondo</p>
<p>Marco Segato, per La pelle dell&#8217;orso</p>
<p>Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine</p>
<p>Lorenzo Corvino, per WAX: We are the X</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE</b></p>
<p>Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi, per Fiore</p>
<p>Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani, per In guerra per amore</p>
<p>Nicola Guaglianono, Barbara Petronio, Edoardo De Angelis, per Indivisibili</p>
<p>Francesca Archibugi, Paolo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Roberto Andò, Angelo Pasquini, per Le confessioni</p>
<p>Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA</b></p>
<p>Fiorella Infascelli, Antonio Leotti, per Era d&#8217;estate</p>
<p>Edoardo Albinati, Marco Bellocchio, Valia Santella, per Fai bei sogni</p>
<p>Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore De Mola, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Francesco Patierno, per Naples &#8217;44</p>
<p>Francesca Marciano, Valia Santella, Stefano Mordini, per Pericle il nero</p>
<p>Massimo Gaudioso, per Un paese quasi perfetto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR PRODUTTORE</b></p>
<p>Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè</p>
<p>Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore</p>
<p>Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili</p>
<p>Marco Belardi per Lotus Production (una società di Leone Film Group) – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia</p>
<p>Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni</p>
<p>Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA</b></p>
<p>Daphne Scoccia, per Fiore</p>
<p>Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili</p>
<p>Valeria Bruni Tedeschi, per La pazza gioia</p>
<p>Micaela Ramazzotti, per La pazza gioia</p>
<p>Matilda De Angelis, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA</b></p>
<p>Valerio Mastandrea, per Fai bei sogni</p>
<p>Michele Riondino, per La ragazza del mondo</p>
<p>Sergio Rubini, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Toni Servillo, per Le confessioni</p>
<p>Stefano Accorsi, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA</b></p>
<p>Antonia Truppo, per Indivisibili</p>
<p>Valentina Carnelutti, per La pazza gioia</p>
<p>Valeria Golino, per La vita possibile</p>
<p>Michela Cescon, per Piuma</p>
<p>Roberta Mattei, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA</b></p>
<p>Valerio Mastandrea, per Fiore</p>
<p>Massimiliano Rossi, per Indivisibili</p>
<p>Ennio Fantastichini, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Pierfrancesco Favino, per Le confessioni</p>
<p>Roberto De Franesco, per Le ultime cose</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA</b></p>
<p>Daniele Ciprì, per Fai bei sogni</p>
<p>Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili</p>
<p>Vladan Radovic, per La pazza gioia</p>
<p>Maurizio Calvesi, per Le confessioni</p>
<p>Michele D&#8217;Attanasio, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE MUSICISTA</b></p>
<p>Carlo Crivelli, per Fai bei sogni</p>
<p>Enzo Avitabile, per Indivisibili</p>
<p>Carlo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Andrea Farri, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR CANZONE ORIGINALE</b></p>
<p>&#8220;I CAN SEE THE STARS&#8221;, musica e testi di Fabrizio Campanelli, interpretata da Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Beatrice Vendramin, per Come diventare grandi nonostante i genitori</p>
<p>&#8220;ABBI PIETÀ DI NOI&#8221;, per Indivisibili, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili</p>
<p>&#8220;L&#8217;ESTATE ADDOSSO&#8221;, musica di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Christian Rrigano e Riccardo Onori, testi di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Vasco Brondi, interpretata da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, per L&#8217;estate addosso</p>
<p>&#8220;PO POPPOROPPÒ&#8221;, musica e testi di Carlo Virzì, interpretata dai pazienti di Villa Biondi, per La pazza gioia</p>
<p>&#8220;SEVENTEEN&#8221;, musica di Andrea Farri, testi di Lara Martelli, interpretata da Matilda De Angelis, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE SCENOGRAFO</b></p>
<p>Marcello Di Carlo, per In guerra per amore</p>
<p>Carmine Guarino, per Indivisibili</p>
<p>Marco Dentici, per Fai bei sogni</p>
<p>Tonino Zero, per La pazza gioia</p>
<p>Livia Borgognoni, per La stoffa dei sogni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE COSTUMISTA</b></p>
<p>Cristiana Ricceri, per In guerra per amore</p>
<p>Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili</p>
<p>Catia Dottori, per La pazza gioia</p>
<p>Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Cristina Laparola, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR TRUCCATORE</b></p>
<p>Gino Tamagnini, per Fai bei sogni</p>
<p>Maurizio Fazzini, per In guerra per amore</p>
<p>Valentina Iannuccilli, per Indivisibili</p>
<p>Esmé Sciaroni, per La pazza gioia</p>
<p>Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR ACCONCIATORE</b></p>
<p>Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni</p>
<p>Massimiliano Gelo, per In guerra per amore</p>
<p>Vincenzo Cormaci, per Indivisibili</p>
<p>Daniela Tartari, per La pazza gioia</p>
<p>Alessio Pompei, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORE MONTATORE</b></p>
<p>Consuelo Catucci, per 7 minuti</p>
<p>Chiara Griziotti, per Indivisibili</p>
<p>Cecilia Zanuso, per La pazza gioia</p>
<p>Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR SUONO</b></p>
<p>Presa diretta: Gaetano Carito – Microfonista: Pierpaolo Lorenzo – Montaggio: Lilio Rosato – Creazione suoni: New Digital Sound – Mix: Roberto Cappanelli, per Fai bei sogni</p>
<p>Presa diretta: Valentino GIANNÌ – Microfonista: Fabio Conca – Montaggio: Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Creazione suoni: Lilio Rosato – Mix: Francesco Cucinelli, per Indivisibili</p>
<p>Presa diretta: Alessandro Bianchi – Microfonista: Luca Novelli – Montaggio: Daniela Bassani – Creazione suoni: Fabrizio Quadroli – Mix: Gianni Pallotto c/o SOUND DESIGN, per La pazza gioia</p>
<p>Presa diretta: Filippo Porcari – Microfonista: Federica Ripani – Montaggio: Claudio Spinelli – Creazione suoni: Marco Marinelli – Mix: Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni</p>
<p>Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko PERRI – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIORI EFFETTI DIGITALI</b></p>
<p>Chromatica, per In guerra per amore</p>
<p>Makinarium, per Indivisibili</p>
<p>Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine</p>
<p>Canecane, Inlusion, per Ustica</p>
<p>Artea Film &amp; Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR DOCUMENTARIO</b></p>
<p>60 &#8211; Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves</p>
<p>Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari</p>
<p>Crazy for football, di Volfango De Biasi</p>
<p>Liberami, di Federica Di Giacomo</p>
<p>Magic Island, di Marco Amenta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR FILM DELL&#8217;UNIONE EUROPEA</b></p>
<p>Florence, di Stephen Frears</p>
<p>Io, Daniel Blake, di Ken Loach</p>
<p>Julieta, di Pedro Almodovar</p>
<p>Sing Street, di John Carney</p>
<p>Truman – Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR FILM STRANIERO</b></p>
<p>Animali notturni, di Tom Ford</p>
<p>Captain Fantastic, di Matt Ross</p>
<p>Lion, di Garth Davis</p>
<p>Paterson, di Jim Jarmusch</p>
<p>Sully, di Clint Eastwood</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MIGLIOR CORTOMETRAGGIO</b></p>
<p>A casa mia, di Mario Piredda</p>
<p>Ego, di Lorenza Indovina</p>
<p>Mostri, di Adriano Giotti</p>
<p>Simposio suino in re minore, di Francesco Filippini</p>
<p>Viola, Franca, di Marta Savina</p>
<p>Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2017 è: A CASA MIA di Mario Piredda</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>DAVID GIOVANI</b></p>
<p>Michele Placido, per 7 minuti</p>
<p>Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore</p>
<p>Gabriele Muccino, per L&#8217;estate addosso</p>
<p>Paolo Virzì, per La pazza gioia</p>
<p>Roan Johnson, per Piuma</p>
<p>&nbsp;</p>
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