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	<title>Movielicious &#187; Vallanzasca: Gli angeli del male</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Vallanzasca: Gli angeli del male</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Vallanzasca: Gli angeli del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Romanzo criminale del bel René e della Banda della Comasina. Lo spaghetti gangster è servito.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Italia, 2010)<br />
Uscita: 21 gennaio 2011<br />
Regia: Michele Placido<br />
Con: Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Paz Vega<br />
Durata: 2 ore e 5 minuti<br />
Distribuito da: Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/27.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18403" title="27" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/27.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Completamente ignorato da Tarantino durante la scorsa edizione del Festival di Venezia (d&#8217;accordo che era Fuori Concorso, ma qualche premio collaterale avrebbe potuto vincerlo), <em>Vallanzasca</em> arriva nelle sale. E lo fa con clamore, circondato dalle polemiche e seguendo in tutto e per tutto i modi cari al bel René, quello vero: affascinante, furbo, millantatore, violento e gentiluomo e con quel &#8220;lato oscuro un po&#8217; pronunciato&#8221;. Liberamente tratto da <em>Il fiore del male </em>di Carlo Bonini e Renato Vallanzasca e <em>Lettera a Renato</em> di Renato Vallanzasca e Antonella D&#8217;Agostino, il film di Placido ripercorre la vita del Boss della Comasina non tralasciando alcuni particolare della sua infanzia, che hanno contribuito non poco a farlo diventare ciò che è stato. 1985, Renato Vallanzasca, nato a Milano il quattro maggio 1950, è rinchiuso in una cella di isolamento nella casa circondariale di Ariano Irpino. Da lì ripensa la sua vita: la sua propensione per il crimine rivelata sin da bambino quando, a nove anni, con la sua combriccola di amici  libera una tigre da un circo. Poi si passa agli anni Settanta: Renato e la sua banda iniziano a farsi conoscere per i loro colpi, che poi vanno a smaltire nei locali in della Milano bene, tra donne, champagne e droga. L&#8217;incontro con Francis Turatello, boss incontrastato della malavita locale con cui Renato entra subito in conflitto, e il primo arresto di René, accusato di rapina a un furgone portavalori. La fuga da San Vittore e gli altri colpi messi a segno da lui e dalla sua banda, con il crescendo di efferatezza che le cronache dell&#8217;epoca riportano.</p>
<p>Placido si conferma regista di gangster movie all&#8217;italiana, dopo che cinque anni fa ci ha fatto ricordare uno dei periodi più bui della nostra storia recente con le gesta della Banda della Magliana. Il suo Vallanzasca è un crime movie a tutti gli effetti, che segue perfettamente la scia dei gangster movie d&#8217;oltreoceano senza cadere in scomodi paragoni. Di fatto Placido si impegna a restituire al pubblico la verità storica che riguarda il suo protagonista, farcendola un po&#8217; di elementi romanzeschi funzionali alla fluidità della sceneggiatura. La colonna sonora dei Negramaro funziona, irrompendo con sonorità moderne nelle inquadrature retrò in cui agiscono Vallanzasca e la sua banda, creando un valido connubio. Kim Rossi Stuart nei panni di Renato Vallanzasca (nonché autore della sceneggiatura insieme con Placido) è a una delle sue prove più interessanti. Non tanto perché ha imparato il milanese (anche perché il vero Renato nelle interviste che ha rilasciato, parla un italiano decisamente più forbito rispetto al simil dialetto con cui lo fa parlare Rossi Stuart), quanto per la capacità con cui gioca a far entrare dentro di sé i due aspetti fondamentali e contraddittori della personalità di Vallanzasca: violento ma generoso, despota ma educato, assassino ma guai a chi gli tocca la famiglia o i suoi compagni. Meno riuscita l&#8217;interpretazione di Filippo Timi nei panni di Enzo, l&#8217;amico d&#8217;infanzia di René: superfluamente scatenata e sovrabbondante.</p>
<p>E le polemiche? Hanno accompagnato il film sin da quando è stato presentato a Venezia, e non accennano a diminuire. Giusto o sbagliato che sia, di fatto Placido torna a parlare di un personaggio scomodo, a capo di una banda responsabile di più di settanta rapine,  quattro sequestri di persona, dell&#8217;uccisione di quattro poliziotti, di un impiegato di banca e di un medico, e nel film, in carcere, della barbara uccisione di Massimo Loi, un ragazzo sospettato di tradimento. Certo Vallanzasca non è uno stinco di santo, ma il punto allora è: solo le storie con eroi buoni valgono la pena di essere raccontate? In Francia <em>Nemico pubblico n° </em>1, in cui Vincent Cassel interpretava il gangster francese Jacques Mesrine, vincitore di tre premi César, è stato un film particolarmente apprezzato sia in territorio nazionale che all&#8217;estero. Così come <em>Carlos</em>, il biopic di Olivier Assayas sul terrorista mercenario Ilich Ramírez Sánchez. Insomma, ogni paese ha delle pecore nere nella propria storia, non per questo le loro storie non meritano un racconto. Soprattutto se è ben confezionato come lo è il Vallanzasca di Palcido. Peccato solo che perda un po&#8217; nel confronto con<em> Romanzo Criminale</em> nella consistenza dei personaggi di contorno. La pellicola gira intorno alla figura di Renato, ed è giusto che sia così, ma la coralità con cui erano stati delineati i quattro della Banda della Magliana, in Vallanzasca non si raggiunge. Ed è un peccato.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2011/01/17/vallanzasca-secondo-kim-rossi-stuart-e-filippo-timi/">Qui</a> trovate le nostre interviste a Kim Rossi Stuart e Filippo Timi.</p>
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		<title>Kim Rossi Stuart e Filippo Timi angeli del male</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 15:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Timi]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[Vallanzasca: Gli angeli del male]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra impegno e polemiche, due chiacchiere con i protagonisti di Vallanzasca.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì prossimo debutterà nelle sale <em>Vallanzasca: Gli angeli del male</em>. La pellicola diretta da Michele Placido e interpretata da Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Valeria Solarino, Paz Vega e Francesco Scianna era stata <a href="http://www.movielicious.it/2010/09/07/venezia-placido-e-le-polemiche/">già presentata</a> durante la scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia, raccogliendo applausi e polemiche. A cinque mesi di distanza, le polemiche non accennano a diminuire e il biopic dedicato al rapinatore, assassino e sequestratore Renato Vallanzasca continua a far parlare di sé. Proprio ieri è arrivato l&#8217;invito al boicottaggio della pellicola da parte del deputato leghista Davide Cavallotto: &#8220;&#8230; Utilizzare giovani e affascinanti attori allo scopo di sdoganare l&#8217;immagine di personaggi che dovrebbero cadere nell&#8217;oblio per i crimini commessi è un insulto alla memoria delle vittime e una crudeltà verso i loro parenti&#8221;. Insomma, le premesse per un incontro più che frizzante c&#8217;erano tutte. E Kim Rossi Stuart e Filippo Timi non si sono tirati indietro durante la chiacchierata che abbiamo avuto con loro questa mattina a Roma. Nel film interpretano rispettivamente Renato Vallanzasca e Enzo, amico d&#8217;infanzia e &#8220;collega&#8221; di Renato. Ecco che cosa ci hanno raccontato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/kim.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18293" title="kim" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/kim.jpg" alt="" width="500" height="409" /></a></p>
<p><em>Kim, tu hai incontrato personalmente Renato Vallanzasca per prepararti al ruolo. Cosa ti ha colpito di più di quegli incontri?</em></p>
<p><strong>Kim Rossi Stuart</strong>: Ci siamo visti in tutto sette o otto volte prima che iniziassero le riprese. Per me il fatto di conoscere Renato è stato un appoggio fondamentale su cui ho costruito parte del personaggio che poi ho interpretato.La cosa che mi ha colpito di più è che mi sono trovato davanti un uomo completamente diverso rispetto al Vallanzasca Trent&#8217;anni fa, almeno per come lo conoscevo io, quindi da TV e giornali. E&#8217; stato proprio lui a sottolineare quanto fosse importante che il film fosse equilibrato, altrimenti sarebbe stato poco credibile. Alla luce degli ultimi sviluppi sulla polemica iniziata durante il Festival di Venezia (Stuart si riferisce all&#8217;invito di Cavallotto, un esponente della Lega Nord, a boicottare il film), mi sento di dire che sinceramente sono un po&#8217; stanco e anche annoiato da questo frastuono. Tutto questo accanimento per un ragazzino, perché Vallanzasca quando ha iniziato era solo un ragazzino, spocchioso che si è presentato al mondo dicendo di essere un criminale che fa rapine e che, in caso di bisogno, è costretto a difendersi&#8230; Trovo assurdo questo accanimento, soprattutto se penso alla gente che si indigna davanti a una cosa del genere e non davanti a problemi più gravi e affatto superati come ad esempio la speculazione edilizia che miete vittime ogni giorno. Un&#8217;ipocrisia davvero eccessiva, di fronte a tanta gente che dice di stare dento le regole, ma che invece non ci sta. Renato Vallanzasca sta scontando l&#8217;ergastolo, sta pagando per quello che ha fatto ed è stato riconosciuto giustamente colpevole per il male che ha fatto. Altri sono ben lontani dal pagare per il male che hanno commesso. Riguardo ai parenti delle vittime, diciamo che loro hanno più di tutti il diritto di tenere alta la guardia su tutto quello che riguarda il carnefice dei loro cari. Loro hanno diritto di indignarsi davanti al film, anche se non penso affatto che Vallanzasca sia descritto come un eroe. Anzi.</p>
<p><em>Filippo, secondo te cosa c&#8217;è di eclatante che dovrebbe emergere dalla visione di questo film?</em></p>
<p><strong>Filippo Timi</strong>: Credo che la cosa più interessante del film diretto da Michele, sia il fatto che racconta le vicende secondo il punto di vista del protagonista, che poi è un criminale. Come se si indagasse il male partendo da quello che c&#8217;è dentro Renato Vallanzasca. Nel film ovviamente non giustifichi un simile comportamento, però quasi ne resti affascinato. Ma questo è quello che è successo nella realtà, perché fu clamoroso quello che si scatenò attorno a Vallanzasca: secchi di lettere di donne innamorate di lui, di un assassino a cui hanno dato quattro ergastoli. E questa non è fiction, è storia.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/filippo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18294" title="filippo" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/filippo.jpg" alt="" width="500" height="409" /></a></p>
<p><em>Kim, tu sei un attore che è sempre piaciuto al pubblico, e non ci riferiamo solo a quello femminile. Non è strano che sia proprio tu a dare il volto a un assassino come Vallanzasca che in teoria non dovrebbe risultare simpatico.</em></p>
<p><strong>Kim Rossi Stuart</strong>: Mah, per me non è affatto strano. Vallanzasca era un uomo molto carismatico, questo è un dato di fatto. Voi in fondo vedete quello che io ho capito di lui, quello che ho assimilato durante i miei incontri con lui. In Vallanzasca convivono perfettamente il lato più oscuro e quello che ha affascinato migliaia di donne quando rilasciava interviste o veniva semplicemente inquadrato in TV. Sono proprio queste contraddizioni a rendere il suo personaggio tanto iperbolico e interessante. Per questo credo valesse la pena fare un film che raccontasse com&#8217;era.</p>
<p><em>Filippo, cosa pensi delle polemiche che a cinque mesi dalla presentazione della pellicola a Venezia, ancora non vi abbandonano?</em></p>
<p><strong>Filippo Timi</strong>: Fare un film su un certo argomento non vuol dire certo giustificarlo. Io ne ho fatto uno su Mussolini (Vincere) e di certo non lo giustifico&#8230; Nel film interpreto Enzo, che è un personaggio immaginario, basato sulla commistione di due personaggi realmente esistiti e vicini a Vallanzasca. Il mio Enzo è un po&#8217; uno Iago contemporaneo, dato che è il migliore amico del protagonista, che in qualche modo andrà a tradire. L&#8217;esperienza sul set è stata molto forte, soprattutto con Kim con cui il mio personaggio ha un rapporto tanto fisico e viscerale. Di fatto lavorare a questo film è stata particolarmente dura. Giravamo diverse scene al giorno, che tradotto in ore sul set significa orari al limite dell&#8217;impossibile. Di lavoro dietro ce n&#8217;èstato davvero tanto: spero solo che chi vedrà la pellicola al cinema saprà apprezzarlo.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2011/01/21/vallanzasca-gli-angeli-del-male/">Qui</a> trovate la recensione di <em>Vallanzasca: Gli angeli del male</em></p>
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		<title>Venezia, Placido e le polemiche</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[E sul red carpet di Vallanzasca: Gli angeli del male, è il Filippo Timi Show! ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/73.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16371" title="73" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/73.jpg" alt="" width="500" height="342" /></a></p>
<p>Immancabile come ogni anno, al Festival è stato presentato il film che ha scatenato una forte ondata di polemiche. Parliamo di <em>Vallanzasca: Gli angeli del male</em>, pellicola diretta da Michele Placido e interpretata da un bravissimo Kim Rossi Stuart, con Valeria Solarino, Filippo Timi, Moritz Bleibtreu, Paz Vega e Francesco Scianna. E sembra proprio che Placido non possa farne a meno della polemica, visto che anche lo scorso anno, sempre a Venezia, alimentò un polverone con Il grande sogno, pellicola dedicata ai giovani del Sessantotto. Vallanzasca è di fatto un film controverso, accolto tiepidamente sia dal pubblico che dalla stampa. &#8220;In questo film non troverete la verità sul caso Vallanzasca. Perlomeno non ne troverete una sola. Perchè questo è un film, non un&#8217;inchiesta. Non condanna. Non assolve. Racconta una storia.La storia di una banda, la storia di una Milano che non esiste più, ma restano veri e crudi il dolore di chi ha subito queste violenze&#8221;. Queste parole accompagnano la pellicola presentata ieri nella sezione Fuori Concorso proprio su richiesta del regista, &#8220;per non irritare ancora di più certi benpensanti&#8221;, ha detto Placido durante una vivace conferenza stampa. I commenti inferociti dei parenti delle vittime del criminale milanese erano già arrivati sui giornali ancora prima che il film venisse proiettato, ma Placido non sembra preoccuparsene più di tanto e a chi gli chiede lumi sulla scelta di un tema così scottante, risponde: &#8220;Ci sono persone che stanno in Parlamento e hanno fatto peggio di Vallanzasca. Da certi articoli che ho letto negli ultimi giorni sembra quasi che invece sia stato il pericolo numero uno avuto in Italia dal dopoguerra ad oggi&#8221;. E poi ha rincarato la dose: &#8220;In America, Francia e Germania si possono fare film sui criminali senza alcun problema, anzi in Francia il ministero ha finanziato il film sul loro criminale numero uno (il riferimento è a Nemico pubblico n° 1, film diretto da Jean-François Richet e interpretato da Vincent Cassel). In Italia no perché qui impera il falso moralismo, al punto che addirittura Rai e Medusa lo hanno rifiutato: mi hanno detto che è un personaggio troppo scomodo&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/filippo-timi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16370" title="filippo-timi" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/filippo-timi.jpg" alt="" width="500" height="343" /></a></p>
<p>Anche il red carpet del film, ieri sera, ha avuto dei picchi di entusiasmo, con un Filippo Timi davvero in gran forma. L&#8217;attore umbro, che nel film ha un ruolo minore, ha letteralmente rubato la scena all&#8217;intimidito protagonista Kim Rossi Stuart, da sempre restio ai tappeti rossi. Timi si è lanciato più volte tra il pubblico di fan e curiosi accalcato accanto alla passerella, tanto da far intervenire i ragazzi della security, che lo hanno preso e accompagnato in sala.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/timi2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16372" title="timi2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/timi2.jpg" alt="" width="257" height="351" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/timi3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16373" title="timi3" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/timi3.jpg" alt="" width="264" height="351" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/kim11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16375" title="kim11" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/kim11.jpg" alt="" width="522" height="279" /></a></p>
<p>Bellissime le due protagoniste femminili Valeria Solarino (compagna del regista Giovanni Veronesi) e Paz Vega, con una scollatura mozzafiato sulla schiena. In passerella anche Michele Placido con la sua compagna Federica Vincenti.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/valeria-solarino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16376" title="valeria-solarino" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/valeria-solarino.jpg" alt="" width="275" height="406" /></a><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/paz-vega.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16377" title="paz-vega" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/paz-vega.jpg" alt="" width="262" height="406" /></a></p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/federica-vincenti-e-michele-placido.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16378" title="federica-vincenti-e-michele-placido" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/federica-vincenti-e-michele-placido.jpg" alt="" width="395" height="594" /></a></p>
<p>E oggi altri tre film In Concorso. L&#8217;italiano <em>Noi credevamo</em>, pellicola di Mario Martone sul Risorgimento (con le sue quasi tre ore e mezza di durata), interpretata da Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Francesca Inaudi e Guido Caprino, <em>Balada triste de trompeta</em> dell&#8217;irriverente Álex de la Iglesia e l&#8217;americano <em>Promises Written in Water</em>, scritto, diretto e interpretato da Vincent Gallo.</p>
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