Cannes: il trionfo di Terrence Malick
Nonostante i pronostici dessero Habemus Papam di Nanni Moretti e This Must Be the Place di Paolo Sorrentino (che ieri ha ricevuto il premio Ecumenico) come possibili vincitori, non c’è stato niente da fare contro il gigantesco film di Terrence Malick, The Tree of Life. La giuria guidata da Robert De Niro non ha avuto aqlcun dubbio, considerando il film qualcosa con cui era troppo difficile competere per qualunque altra pellicola presentata In Concorso.
Gran Premio della giuria, ex aequo, a Le gamin au vélo dei fratelli Dardenne (per fortuna non hanno vinto loro, altrimenti avrebbero raggiunto quota tre Palme d’Oro) e C’era una volta in Anatolia di Nuri Bilge Ceylan, mentre Nicola Winding Refn si è aggiudicato il premio alla regia, per Drive.
Il premio per la migliore attrice è andato a Kirsten Dunst protagonista del controverso Melancholia di Lars Von Trier, quello per il miglior attore a Jean Dujardin, protagonista di The Artist di Michel Hazanavicius.
Gli altri premi: Sceneggiatura a Joseph Cedar per Footnote. Premio della Giuria a Polisse di Maiwenn Le Besco. Camera d’oro per la migliore opera prima a Las Acacia di Pablo Giorgelli. Palma d’oro per il miglior cortometraggio a Cross di Maryna Vroda. Premio della giuria cortometraggi a Badpakje 46 di Wannes Destoop.




