<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Movielicious &#187; Chris Pratt</title>
	<atom:link href="http://www.movielicious.it/tag/chris-pratt/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.movielicious.it</link>
	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jan 2025 18:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Jurassic World – Il regno distrutto</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2018/06/07/jurassic-world-il-regno-distrutto-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2018/06/07/jurassic-world-il-regno-distrutto-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 15:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Bryce Dallas Howard]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Antonio Bayona]]></category>
		<category><![CDATA[Jurassic World – Il Regno Distrutto]]></category>
		<category><![CDATA[Rafe Spall]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=57654</guid>
		<description><![CDATA[Il kolossal diretto da J.A. Bayona torna ad ispirarsi alle origini della saga e si vena di horror.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Jurassic World: Fallen Kingdom, USA 2018)<br />
Uscita: 7 giugno 2018<br />
Regia: Juan Antonio Bayona<br />
Con: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Rafe Spall, Justice Smith, Daniella Pineda, Isabella Sermon<br />
Durata: 2 ore e 8 minuti<br />
Distribuito da: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/jurassic-fallen-kingdom.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57656" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/jurassic-fallen-kingdom.jpg" alt="jurassic-fallen-kingdom" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Tre anni fa <a href="http://www.movielicious.it/2015/06/10/jurassic-world/" target="_blank"><em>Jurassic World</em></a> si assumeva il difficile compito di traghettare nel nuovo millennio un brand diventato, nel frattempo, un classico di quegli anni 90 che oggi il cinema di area più mainstream sembra considerare sempre di più come un bacino aureo al quale attingere ogni qual volta si sia a corto di idee originali. Il film di Colin Trevorrow accettava così di buon grado il suo essere subalterno rispetto a una matrice invecchiata benissimo (soprattutto in termini tecnici), ponendosi come riuscito omaggio non solo a <em>Jurassic Park</em> ma un po’ a tutto l’universo di riferimento del suo autore/demiurgo Steven Spielberg. Era quindi con curiosità mista a un livello di aspettative mediamente alto che ci si approcciava a questo sequel per il quale Trevorrow, pur mantenendo il proprioruolo sia come produttore che in sede di scrittura, cede il posto in cabina di regia allo spagnolo <strong>Juan Antonio Bayona</strong>, pupillo di Guillermo Del Toro e già autore di <em>The Orphanage</em>, <em>The Impossible</em> e, un paio d’anni fa, dello splendido e sottovalutato <a href="http://www.movielicious.it/2017/05/18/sette-minuti-dopo-la-mezzanotte-recensione/" target="_blank"><em>Sette minuti dopo la mezzanotte</em>,</a> forse uno degli esempi più alti di meccanismi perturbanti legati all’immaginario infantile degli ultimi tempi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic_World.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57655" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/Jurassic_World-1024x512.jpg" alt="Jurassic_World" width="1024" height="512" /></a></p>
<p><em><strong>Jurassic World – Il regno distrutto</strong></em> inizia tre anni dopo la fine del suo predecessore, con il parco, ormai abbandonato,dell’isola di Isla Nubar,dove i dinosauri hanno continuato a vivere liberamente e ora vedono la propria sopravvivenza minacciata dall’imminente eruzione del vulcano Sibo. Claire Dearing (<strong>Bryce Dallas Howard</strong>), passata da cinica direttrice di Jurassic World a fondatrice di un gruppo in difesa dei dinosauri, viene contattata per guidare una spedizione che ha lo scopo di prelevare gli animali dall’isola e portarli in un rifugio sicuro. Owen Grady (<strong>Chris Pratt</strong>), sulle prime riluttante, si unisce alla missione nella speranza di ritrovare Blue, il raptor che egli stesso ha cresciuto e al quale è rimasto particolarmente legato. Una volta sull’isola, però, i due scoprono che l’intera spedizione è in realtà la copertura di un ben piùpericoloso piano militare.<br />
Se il concetto alla base dell’operazione rimane una sostanziale amplificazione degli ingredienti originali &#8211; quindi più dinosauri geneticamente modificati, tutti ancora più intelligenti e pericolosi che nel primo capitolo – va però detto che stavolta il risultato convince molto di meno. Non basta infatti la buona mano di Bayona a risollevare le sorti di un progetto che, dietro il solito pistolotto sui molteplici rischi della sperimentazione genetica, non fa nulla per distaccarsi da un intrattenimentofracassone – anche se, va detto, di lusso –che di certo non annoia, ma perde di vista quasi subito qualsiasi forma di appiglio a una realtà seppure distopica per perdersi dietro a inseguimenti (anche troppo) rocamboleschi e salvataggi in extremis ai limiti del ridicolo involontario.</p>
<p>È un problema soprattutto legato a una scrittura fin troppo svogliata che, se escludiamo la scelta vincente di spostare l’azione dall’ormai usurata isola all’interno di una enorme villa gotica, si limita a riproporre la figurina monodimensionale dell’eroe positivo e solitario – all’inizio del film troviamo il personaggio di Chris Pratt intento a costruirsi, da solo, una casa in legno in mezzo al nulla, come in un qualsiasi episodio de La casa nella prateria– contro una pletora di malvagi tout court che, ormai giunti al quinto film del franchise, sembrano non aver ancora compreso il reale coefficiente di potenza distruttiva di un dinosauro.E spiace, perché il regista spagnolo, di suo, ci mette una serie di pregevoli intuizioni visive, su tutte la scena che vede la piccola <strong>Isabella Sermon</strong> nascondersi a letto, letteralmentesotto le coperte, dal più famelico dei dinosauri presenti in casa. Ecco allora che, quando si focalizza sul mondo dell’infanzia e su come i dinosauri del film incarnino, di fatto, la realizzazione dei peggiori incubi di un bambino (parenti strettissimi del gigantesco uomo-albero di <em>Sette minuti dopo la mezzanotte</em>), <em><strong>Jurassic World – Il regno distrutto</strong></em> qualche punto pure lo acquista. Per il resto, invece, sono continue cadute da altezze dalle quali un qualsiasi essere umano maiuscirebbe illeso (e invece Pratt sì) e una serie di dialoghi che vorrebbero essere brillanti ma non fanno che allontanare il risultato finale dal mutoterrore che ricordiamo di aver provato nel 1993, alla vista del primo <strong>T-Rex</strong> diJurassic Park. Un modello tuttora insuperato di blockbuster intelligente che l’inutile cameo di <strong>Jeff Goldblumnon</strong> basta a evocare.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2018/06/07/jurassic-world-il-regno-distrutto-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guardiani della galassia Vol. 2</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/04/23/guardiani-della-galassia-vol-2/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2017/04/23/guardiani-della-galassia-vol-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 13:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Bradley Cooper]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Dave Bautista]]></category>
		<category><![CDATA[Guardiani della galassia Vol. 2]]></category>
		<category><![CDATA[James Gunn]]></category>
		<category><![CDATA[Kurt Russell]]></category>
		<category><![CDATA[Zoe Saldana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=55967</guid>
		<description><![CDATA[Star-Lord, Gamora, Rocket, Drax e Baby Groot sono tornati! Azione, emozioni e risate nel cinecomic Marvel]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Guardians of the Galaxy 2, USA 2017)<br />
Uscita: 25 aprile 2017<br />
Regia: James Gunn<br />
Con: Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Bradley Cooper, Kurt Russell<br />
Durata: 2 ore e 17 minuti<br />
Distribuito da: Walt Disney</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Guardiani_della_Galassia_2_1.jpg"><img class="size-full wp-image-55968" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Guardiani_della_Galassia_2_1.jpg" alt="Guardians Of The Galaxy Vol. 2 L to R: Gamora (Zoe Saldana), Star-Lord/Peter Quill (Chris Pratt), Groot (Voiced by Vin Diesel), Drax (Dave Bautista), and Rocket (Voiced by Bradley Cooper) Ph: Film Frame ©Marvel Studios 2017" width="650" height="370" /></a><br />
Uno Star Wars dotato di autoironia e, soprattutto, epurato da tutti i suoi ridondanti &#8211; e spesso inutili – spiegoni. È questo, alla fin fine, l’universo di riferimento dei <strong><em>Guardiani della galassia</em></strong>.<br />
Così come Peter Quill/Star-Lord è apparso fin da subito come un Jan Solo politicamente più scorretto, anche lui accompagnato da un peloso sodale (Rocket) e da una sua principessa Leila (Gamora) con cui ingaggiare scaramucce amorose tra un’avventura interstellare e l’altra.<br />
La componente più ludica, assecondata all’epoca da Lucas con i droidi C1-P8 e D-3BO, trova qui terreno fertile nell’esilarante Drax di <strong>Dave Bautista</strong> e nel piccolo Groot, tenera mascotte dei Guardiani nata da un rametto dell’albero umanoide sacrificatosi nel film precedente.<br />
E, qualora il paragone dovesse sembrarvi irrispettoso – ché i fan più oltranzisti di Star Wars non son tipi che le mandano a dire – o un po’ tirato per i capelli, basti sapere che questo secondo capitolo contempla una riflessione nient’affatto banale sul concetto di famiglia comprensiva di un difficile rapporto padre-figlio che non può non riportare alla mente quello tra Luke e Anakin Skywalker.<br />
Stando dunque bene attenti a non incappare nel rischio di spoiling, ci limiteremo a dire che <em><strong>Guardiani della galassia Vol.2</strong></em> assolve più o meno alla medesima funzione de <em>L’impero colpisce ancora</em>, pur non condividendone i limiti tipici dei capitoli centrali di trilogie.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Guardiani_Della_Galassia_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-55969" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Guardiani_Della_Galassia_2-1024x576.jpg" alt="Guardiani_Della_Galassia_2" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Più spazio quindi all’approfondimento dei singoli personaggi senza però mai perdere di vista quella leggerezza che è la vera e indiscutibile conditio sine qua non di entrambi i film di <strong>James Gunn</strong>. E proprio la conferma di quest’ultimo in qualità di regista e autore dello script allontana, fin da subito, qualsiasi eventuale dubbio sulla bontà di un risultato finale che non solo è in piena continuità col primo film, ma vede tutti gli elementi che avevano contribuito a farne uno dei <strong>cinecomic</strong> più amati di sempre amplificati in maniera esponenziale.<br />
In particolare stupisce la capacità di Gunn di spaziare con estrema libertà lungo uno spettro che va dal registro più caciarone e comico fino a un versante più  propriamente emotivo, mantenendo pressoché inalterata l’eterogeneità del quadro d’insieme.<br />
Per dire che si continua a ridere molto ma, nonostante ciò la storia narrata ha una sua profondità che non stona affatto rispetto ai principali modelli di storytelling di scuola Marvel. E, per quanto sia pleonastico a dirsi in operazioni del genere, l’elemento visivo è autenticamente spettacolare, a partire dal rocambolesco piano sequenza  iniziale fino a un <strong>3D</strong> che, per una volta, aggiunge davvero qualcosa alla fruizione in termini di maggiore profondità dello sguardo.</p>
<p>Anche l’elemento musicale – così apprezzato nel primo capitolo proprio perché all’apparenza dissonante rispetto all’uso più istituzionale che in genere si fa dello score in ambito sci-fi – viene potenziato attraverso un nuovo Awasome Mix ancora più vario, in cui trovano spazio gemme di easy listening come gli ELO di Mr. Blue Sky, Sam Cooke e persino il George Harrison di <em>My Sweet Lord</em>.<br />
Volendo trovare altri esempi in cui dei brani non originali, una volta giustapposti alle immagini, acquistano una tale forza diegetica, dovremmo rivolgerci giusto a Wes Anderson (si pensi alla sua ossessione per i Kinks) o a Tarantino che, del riciclo di musica “usata”, ha fatto un proprio marchio di fabbrica.<br />
Oltre a tutto il resto aumenta pure il minutaggio, che supera di poco le due ore. Ma è un tempo che, oltre a non pesare in alcun modo, quasi si vorrebbe prolungare, tanto è il gusto e il <strong>divertimento</strong> di fronte a un prodotto che, in assoluta controtendenza con la stragrande maggioranza del cinema d’intrattenimento, sembra avere profondo rispetto per il proprio pubblico.<br />
E la volontà di ritardare la parola fine deve aver contagiato anche lo stesso James Gunn che, prima della classica scena post titoli di coda, riesce a infilarne addirittura altre quattro.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2017/04/23/guardiani-della-galassia-vol-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passengers</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/12/30/passengers-recensione/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/12/30/passengers-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 13:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Avalon]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Jennifer Lawrence]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Sheen]]></category>
		<category><![CDATA[Morten Tyldum]]></category>
		<category><![CDATA[Passengers]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=54918</guid>
		<description><![CDATA[Chris Pratt e Jennifer Lawrence innamorati (e) persi nello spazio profondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA, 2016)<br />
Uscita: 30 dicembre 2016<br />
Regia: Morten Tyldum<br />
Con: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne<br />
Durata: 1 ora e 51 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Passengers_1.png"><img class="alignnone wp-image-54919" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Passengers_1-1024x461.png" alt="Passengers_1" width="650" height="293" /></a></p>
<p>L&#8217;immensa <strong>Avalon</strong>, astronave di lusso in viaggio verso un nuovo pianeta da colonizzare, rotola nello spazio con cinquemila esseri umani ibernati al suo interno. Cinquemila persone che si sono lasciate la vecchia vita alle spalle e hanno deciso di affrontare un viaggio di 120 anni (per questo il sonno criogenico) alla volta del futuro. Ma una pioggia di asteroidi farà svegliare Jim (<strong>Chris Pratt</strong>) 90 anni prima del previsto. Che cosa farà?</p>
<p>La prima sceneggiatura di <em><strong>Passengers</strong></em> era stata scritta nel 2007 da <strong>Jon Spaihts</strong> e nello stesso anno era stata inclusa nella black List (la lista che viene stilata ogni anno e che annovera i migliori copioni sulla piazza non ancora realizzati). I fratelli Weinstein si mostrarono interessati al progetto, che avrebbe avuto Reese Witherspoon e Keanu Reeves come protagonisti. Nel 2010, Gabriele Muccino fu scelto per dirigere il film, ma il progetto sfumò all&#8217;ultimo. Negli anni seguenti lo script passò per un paio di altri registi, ma non fu mai ultimato. Poi, nel 2014, la Sony Pictures Entertainment ne acquistò i diritti, e la regia passò nelle mani del norvegese <strong>Morten Tyldum</strong> (candidato all&#8217;Oscar per <a href="http://www.movielicious.it/2014/12/31/the-imitation-game/" target="_blank"><em>The Imitation Game</em></a>). Questo per dire quanto sia stata problematica la genesi di<em><strong> Passengers</strong></em>, prodotto sulla carta estremamente sofisticato che, dopo una prima parte interessante e coinvolgente, vira bruscamente e diventa un dramma sentimentale tout court.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Passengers_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-54920" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Passengers_2-1024x525.jpg" alt="Passengers_2" width="1024" height="525" /></a></p>
<p>I riferimenti a <em><a href="http://www.movielicious.it/2015/09/30/sopravvissuto-the-martian/" target="_blank">The Martian</a></em> e <a href="http://www.movielicious.it/2013/10/02/gravity/" target="_blank"><em>Gravity</em></a> si sprecano e c&#8217;è anche un kubrickianissimo barman-robot, Arthur (interpretato da <strong>Michael Sheen</strong>), anche se il film di Tyldum si limita a cenni e allusioni, senza riproporre neanche lontanamente la profondità psicologica delle pellicole sopracitate. E il problema principale di <em><strong>Passengers</strong> </em>sembra essere proprio questo: le motivazioni di una persona che, con altri cinquemila dei suoi simili, decide di mollare tutto e di andare a ripopolare un altro pianeta, con la certezza di non rivedere più i suoi cari, è materiale che da solo basterebbe a portare avanti una sceneggiatura. Ma Tyldum accenna appena alla cosa, puntando invece tutto sulla love story tra Jim e Aurora che finisce per fagocitare tutto il resto. Scelta sbagliata, nonostante le riprese di qualità e un utilizzo piuttosto naturale e realistico della CGI. Quello che rimane è una sorta di Titanic nell&#8217;iperspazio, con omaggi a La bella addormentata (non è un caso che il personaggio interpretato da <strong>Jennifer Lawrence</strong> si chiami Aurora) e dialoghi poco credibili.</p>
<p><strong>Voto</strong> 4,5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/12/30/passengers-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guardiani della Galassia Vol. 2, ecco il full trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/12/04/guardiani-della-galassia-vol-2-ecco-il-full-trailer/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/12/04/guardiani-della-galassia-vol-2-ecco-il-full-trailer/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2016 07:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bradley Cooper]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Sullivan]]></category>
		<category><![CDATA[Glenn Close]]></category>
		<category><![CDATA[Guardiani della Galassia Vol. 2Dave Bautista]]></category>
		<category><![CDATA[James Gunn]]></category>
		<category><![CDATA[Karen Gillan]]></category>
		<category><![CDATA[Kurt Russell]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Rooker]]></category>
		<category><![CDATA[Sean Gunn]]></category>
		<category><![CDATA[Vin Diesel]]></category>
		<category><![CDATA[Zoe Saldana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=54658</guid>
		<description><![CDATA[Ritroveremo Star Lord e i suoi al cinema dal 25 aprile 2017.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Guardiani-della-Galassia-Vol.-2.jpg"><img class="alignnone wp-image-54659" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Guardiani-della-Galassia-Vol.-2.jpg" alt="Guardiani della Galassia Vol. 2" width="650" height="366" /></a></p>
<p>È finalmente approdato online il <strong>full trailer</strong> di <em><strong>Guardiani della Galassia Vol. 2</strong>, diretto da</em> <strong>James Gunn</strong>. Di seguito potete vederlo sia in inglese che in italiano.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/sMTntxvok1M" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nel film tornano i protagonisti della <a href="http://www.movielicious.it/2014/10/23/guardiani-della-galassia/" target="_blank">prima pellicola</a> <strong>Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Michael Rooker, Karen Gillan, Vin Diesel, Bradley Cooper, Sean Gunn </strong>e<strong> Glenn Close</strong>. Tra le new entry, troviamo <strong>Kurt Russell </strong>e <strong>Chris Sullivan</strong>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/sd-o-Com6Ko" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L’uscita di <em><strong>Guardiani della Galassia Vol. 2</strong></em> in Italia è fissata per il <strong>25 aprile 2017</strong>.</p>
<p>La sinossi: <em>Al ritmo dell’Awesome Mixtape #2, <strong>Guardiani della Galassia Vol. 2</strong> prosegue narrando le avventure dei Guardiani mentre si inoltrano ai confini del cosmo. La squadra deve lottare per restare unita come una famiglia quando scopre i misteri sul vero padre di Peter Quill.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/12/04/guardiani-della-galassia-vol-2-ecco-il-full-trailer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I magnifici sette</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/09/22/i-magnifici-sette/</link>
		<comments>http://www.movielicious.it/2016/09/22/i-magnifici-sette/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 13:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Fuqua]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Denzel Washington]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Hawke]]></category>
		<category><![CDATA[Haley Bennett]]></category>
		<category><![CDATA[I magnifici sette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.movielicious.it/?p=54056</guid>
		<description><![CDATA[Antoine Fuqua dirige Denzel Washington e Chris Pratt  nel remake del celebre film di John Sturges del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
The Magnificent Seven, USA 2016<br />
Regia: Antoine Fuqua<br />
Cast: Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Haley Bennett<br />
Uscita: 22 settembre 2016<br />
Durata: 2 ore e 13 minuti<br />
Distribuzione: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54063" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7.jpg" alt="I_Magnifici_7" width="904" height="660" /></a></p>
<p>Se lo scorso anno aveva dato uno scossone ai canoni tradizionali del western e restituito visibilità al suo immaginario con i capovolgimenti formali di <em>Slow West</em>, le estremizzazioni orrorifiche di <em>Bone Tomahawk</em> e le eccentriche reinterpretazioni di <em>Revenant</em> e di <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/02/01/the-hateful-eight-recensione/" target="_blank">The Hateful Eight</a></em>, il 2016 pare registrare una nuova, intempestiva battuta d&#8217;arresto per il genere cinematografico americano per eccellenza, cominciando dai clamorosi insuccessi del travagliatissimo <em>Jane Got a Gun</em> e dell&#8217;ambizioso <em>Free State of Jones</em>, fallimentari rentrées post-Oscar rispettivamente per Natalie Portman e per Matthew McConaughey, per arrivare ai tronfi sbrodolamenti grandguignoleschi di <em>Brimstone</em>, l&#8217;abisso del Concorso di <a href="http://www.movielicious.it/2016/08/31/venezia-73-il-live-blog-dal-lido/" target="_blank">Venezia73</a>.</p>
<p>Non risolleva più di tanto la media l&#8217;altra incursione nella Frontiera inclusa nella vetrina lidense, posta emblematicamente in chiusura di rassegna a smorzare la tensione del clima festivaliero col suo piglio da blockbuster delle grandi occasioni: per descrivere il rifacimento de <em><strong>I magnifici sette</strong></em>, infatti, più che di &#8220;film&#8221; sarebbe opportuno parlare di &#8220;operazione&#8221;, il nuovo capitolo, non molto diverso dal <em>Ghostbusters</em> di Feig e del <em>Ben Hur</em> di Bekhmambetov, di una tendenza con cui Hollywood, con l&#8217;alibi più o meno pretestuoso dell&#8217;aggiornamento sociotecnologico, si ripiega su se stessa cercando di capitalizzare sul suo splendore passato col minimo dispendio di idee e col massimo coefficiente di glamour.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-54064" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/I_Magnifici_7_2.jpg" alt="I_Magnifici_7_2" width="644" height="361" /></a></p>
<p>Per attualizzare e rendere appetibile ai giorni nostri l&#8217;omonimo capolavoro del 1960, a sua volta &#8211; assai più puntuale &#8211; radicalizzazione occidentale de <em>I sette samurai</em> di Kurosawa di appena un lustro prima, la Metro-Goldwyn-Mayer si affida ai nomi di grido di turno, dallo sceneggiatore più chiacchierato della serialità contemporanea, il <strong>Nic Pizzolatto</strong> di <em>True Detective</em> &#8211; al debutto sul grande schermo &#8211; al più gestibile mestierante dell&#8217;action del nuovo millennio, l&#8217;<strong>Antoine Fuqua</strong> di Training Day e di <em>Attacco alla Casa Bianca</em>, infiocchettando il tutto con l&#8217;altisonanza di un cast per tutte le fasce soppesato con calcolo praticamente industriale, dall&#8217;inossidabile <strong>Denzel Washington</strong> al divetto in ascesa <strong>Chris Pratt</strong>, dall&#8217;eclettico <strong>Ethan Hawke</strong> al televisivamente resuscitato <strong>Vincent D&#8217;Onofrio</strong>, affiancati per l&#8217;occasione da un manipolo di comprimari di secondo piano, che annovera il coreano <strong>Lee Byung-hun</strong>, pupillo di Kim Jee-woon, etnicamente diversificato e composito.</p>
<p>È questa l&#8217;unica sensibile novità attorno alla quale tenta di trovare una ragion d&#8217;essere e una necessità questa seconda versione del classico di John Sturges, la riproposizione di una mitologia consolidata da decenni al netto del multiculturalismo e, come suggerisce il luciferino magnate interpretato da <strong>Peter Sarsgaard</strong>, della deriva imprenditoriale di oggi, ma tutto, oltre a suonare abbastanza implausibile, resta molto poco approfondito e relegato alla superficie: il rapporto fra i membri della comitiva chiamata in soccorso dalla paciosa comunità di Rose Creek non va mai oltre il generico cameratismo e a farne le spese è fatalmente quel misto di tensione e di affiatamento che rendeva così coeso, irresistibile e ben oliato il nucleo originario, di cui sopravvivono forse i caratteri generali (il veterano, il reduce tormentato, il giovane scavezzacollo, il reietto, e così via), ma di cui sfuggono la vera personalità, con il fuorilegge messicano di <strong>Manuel Garcia-Rulfo</strong> e il guerriero Comanche di <strong>Martin Sensmeier</strong> a non esistere al di fuori della loro dichiarata appartenenza minoritaria e, ancor più, l&#8217;interazione col prossimo, limitata da scambi dialogici di poca sostanza e dalla scelta di Fuqua di intervenire con una messinscena e un montaggio che, nelle scene d&#8217;azione, pare isolare ogni personaggio per conto proprio.</p>
<p>La colpa è principalmente di un comparto attoriale male assortito e poco omogeneo, a partire dall&#8217;affidamento del ruolo principale a uno Washington non solo spento e incapace di competere con il magnetismo di Yul Brynner, ma anche &#8211; a differenza del Danny Glover di <em>Silverado</em> o del Morgan Freeman de <em>Gli spietati</em> &#8211; penalizzato da un rimescolamento etnico che suona ingiustificato nei compartimenti relativamente stagni del selvaggio West; se un Hawke definitivamente sfiorito, poi, si conferma, lontano da Linklater, come una specie di John Malkovich dei poveri e Pratt non fa che riproporre ad libitum il prototipo guascone de <em>I guardiani della galassia</em> e di <em>Jurassic World</em>, l&#8217;unica sorpresa &#8211; e forse l&#8217;unico tratto autenticamente pizzolattiano &#8211; è il delirante predicatore di Vincent D&#8217;Onofrio, sconsideratamente sottoutilizzato e liquidato senza troppi complimenti.</p>
<p>Se da buttare è anche il cast di contorno, con l&#8217;antagonista Sarsgaard, tutto occhi spiritati e affettazione dandy, a sfiorare l&#8217;impalpabilità di un qualsiasi villain Marvel e la vedova reclutatrice <strong>Haley Bennett</strong> &#8211; nulla più di una controfigura low-budget di Jennifer Lawrence &#8211; a fare da sfondo fino alla (ridicola) trasformazione in deus ex machina del finale, non resta molto altro da salvare se non il tono consapevolmente scanzonato dell&#8217;insieme, che dimostra però quanto poco Fuqua abbia capito &#8211; o abbia voluto riproporre &#8211; dell&#8217;epica e della nobiltà della pellicola capostipite e del western classico, concentrandosi sugli aspetti più cool, semplicistici e di facile presa, declassando il tutto al livello di un popcorn-movie come tanti altri.</p>
<p>E il leggendario tema musicale di Elmer Bernstein sfoderato a tradimento soltanto sui titoli di coda è lo scatto definitivo e involontario con cui questo inoffensivo remake si inabissa al cospetto dell&#8217;originale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 5</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.movielicious.it/2016/09/22/i-magnifici-sette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
