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	<title>Movielicious &#187; Michael Stuhlbarg</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>La forma dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 09:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La fiaba dark di Guillermo del Toro candidata a 13 Oscar arriva in sala. Ed è un tripudio di bellezza]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(The Shape of Water, USA 2017)<br />
Uscita:14 febbraio 2018<br />
Regia: Guillermo del Toro<br />
Con: Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg<br />
Durata: 2 ore e 3 minuti<br />
Distribuzione: 20th Century Fox</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/the-shape-of-water.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57270" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/the-shape-of-water.jpg" alt="the-shape-of-water" width="650" height="370" /></a></p>
<p>«<em>Se vi dovessi parlare di lei, la principessa muta, che potrei dirvi? Vi dovrei parlare del quando? È successo tanto tempo fa durante gli ultimi giorni di regno di una Principessa delle fate. O vi dovrei parlare del posto? Una piccola città vicino alla costa ma lontano da qualsiasi altra cosa. O forse dovrei mettervi in guardia sulla veridicità di questi fatti e sulla favola dell’amore e della perdita, e del mostro che ha tentato di distruggere tutto</em>».</p>
<p>Non siamo in <a href="http://www.movielicious.it/2017/03/29/e-uscito-il-primo-trailer-di-it/" target="_blank"><em>IT</em> </a>ma anche ne <a href="http://www.movielicious.it/2017/11/07/la-forma-dellacqua-primo-trailer-italiano-per-il-film-di-guillermo-del-toro/"><em><strong>La forma dell&#8217;acqua</strong></em></a> è tutto un galleggiare. La fiaba dark di <strong>Guillermo del Toro</strong> vincitrice del Leone d&#8217;Oro a Venezia 74 e in corsa per 13 Oscar è una storia d&#8217;amore in cui i personaggi fluttuano alla ricerca di una riconciliazione con la natura e con la società che li ha etichettati come diversi.<br />
Siamo a Baltimora nel 1962. Elisa (incredibile <strong>Sally Hawkins</strong>), è una donna muta che lavora in un laboratorio scientifico di massima segretezza sotto la direzione del perfido colonnello Strickland (<strong>Michael Shannon</strong>). Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda (<strong>Octavia Spencer</strong>), la sua collega afroamericana costretta a combattere per far valere i propri diritti sia a casa che sul lavoro, e a Giles (<strong>Richard Jenkins</strong>), il suo vicino di casa gay, un disegnatore anch&#8217;egli continuamente discriminato. Un giorno, nel laboratorio, viene portata una creatura anfibia dall&#8217;aspetto umanoide (<a href="http://www.movielicious.it/2018/02/12/chi-e-doug-jones-luomo-dai-mille-volti/" target="_blank"><strong>Doug Jones</strong></a>) alla quale Elisa si avvicina sempre di più, riuscendo a instaurare una tenera complicità.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/La_Forma_dell_acqua_2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-57272" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/La_Forma_dell_acqua_2.jpeg" alt="La_Forma_dell_acqua_2" width="823" height="548" /></a></p>
<p><em>La Bella e la Bestia</em>? Certo. <em>King Kong</em>? Anche. E poi <em>Il mostro della laguna nera</em>, la pellicola cult di Jack Arnold, di cui l&#8217;uomo anfibio rappresenta una versione aggiornata non solo nella fisionomia, dato che entrambi vengono trovati in Sud America e catturati per essere studiati al fine di creare una tecnologia che consenta agli astronauti di respirare nello spazio). Poi c&#8217;è il contesto storico &#8211; siamo in piena Guerra fredda &#8211; che, esattamente come accadeva ne <em>La spina del diavolo</em> e ne<em> Il labirinto del Fauno</em>, anche se lì sullo sfondo c&#8217;era la Spagna franchista, incornicia gli avvenimenti caricandoli di una tensione narrativa angosciante e sostenuta. Lo schema adottato è dei più classici, ma a fronte di questa semplicità di fondo, del Toro affianca le raffinate digressioni in altri generi, dall&#8217;horror, al musical, passando per la spy-story, le ambientazioni curate nel più minimo dettaglio, una malinconica colonna sonora composta da <strong>Alexandre Desplat</strong> e tutto quell&#8217; &#8220;arrangiamento estetico&#8221; che arricchisce la melodia di base fino a farla diventare una fantasmagoria visiva avvolgente e sofisticata dominata dai toni del verde e dell&#8217;azzurro.</p>
<h2><a href="http://www.movielicious.it/2018/02/12/chi-e-doug-jones-luomo-dai-mille-volti/" target="_blank">Chi è Doug Jones l&#8217;uomo anfibio de La forma dell&#8217;acqua</a></h2>
<p>Da sempre attratto dai freak, dagli emarginati e dai diversi &#8211; proprio come Tim Burton &#8211; questa volta del Toro affronta il fantastico in modo ancora più adulto e raffinato del solito e, nel farlo, sceglie di non eliminare lo sporco, operazione che viene implicitamente compiuta in ogni fiaba, ma lo lascia, rendendolo un elemento portante della storia. L&#8217;apice di questo discostarsi dalla tradizione lo troviamo nell&#8217;aspetto più carnale del rapporto tra Elisa e l&#8217;affascinante uomo anfibio, attraverso il quale si rende esplicito quello che nell’archetipo è sempre stato implicito.<br />
Altro elemento fondamentale de <em><strong>La forma dell&#8217;acqua</strong></em> è l&#8217;omaggio al cinema del passato che diventa evasione dalla realtà per i personaggi ingabbiati in una società che li ripudia: l&#8217;appartamento di Elisa si trova sopra il cinema Orpheum che proietta il kolossal biblico <em>La storia di Ruth</em> e il musical con Pat Boone <em>Mardì Gras</em>, un cinema in cui, dice l&#8217;esercente &#8220;non entra più nessuno&#8221;. E nell&#8217;appartamento di Giles la TV trasmette i film di Shirley Temple e i balletti di Carmen Miranda. Di contro, il mostro. Non l&#8217;uomo pesce, ma quello creato dal sogno americano che è sul punto di sgretolarsi (Kennedy sarà assassinato di lì a poco mentre la Guerra del Vietnam è in pieno svolgimento), perfettamente incarnato dal personaggio di <strong>Michael Shannon</strong>, razzista conservatore ossessionato dall&#8217;apparenza.</p>
<p>Il resto è meglio che lo vediate con i vostri occhi.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8,5</p>
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		<title>Chiamami col tuo nome</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 10:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Amira Casar]]></category>
		<category><![CDATA[Armie Hammer]]></category>
		<category><![CDATA[Chiamami col tuo nome]]></category>
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		<category><![CDATA[Timothée Chalamet]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente nelle sale lo struggente racconto di formazione di Luca Guadagnino con Timothée Chalamet]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Call me by your name, Italia, Francia, USA 2017)<br />
Uscita: 25 gennaio 2018<br />
Regia: Luca Guadagnino<br />
Con: Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar<br />
Durata: 2 ore e 12 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Call-Me-By-Your-Name-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57145" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Call-Me-By-Your-Name-1.jpg" alt="Call-Me-By-Your-Name-1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Dopo aver conquistato l&#8217;America e l&#8217;Europa, finalmente <strong>Luca Guadagnino</strong> sembra aver trovato la chiave giusta per arrivare dritto anche al cuore dei suoi suoi connazionali. È un successo che arriva da lontano quello di <em><strong>Chiamami col tuo nome</strong></em>, film ospitato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival e alla Berlinale lo scorso anno, dove ha ricevuto apprezzamenti unanimi. Ora, forte di<a href="http://www.movielicious.it/2018/01/08/golden-globes-2018-i-vincitori/" target="_blank"> tre candidature al Golden Globe</a> e di <a href="http://www.movielicious.it/2018/01/23/oscar-2018-le-nomination-e-qualche-considerazione/" target="_blank">quattro nomination ai prossimi Oscar </a>come Miglior Film, Miglior Attore Protagonista, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Brano Originale (<em>Mystery of Love</em> di Sufjan Stevens), arriva finalmente anche in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Chiamami col tuo nome, la recensione del film di Luca Guadagnino</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tratto dal romanzo di André Aciman, sceneggiato da <strong>James Ivory</strong> insieme a Walter Fasano e allo stesso Guadagnino, <em><strong>Chiamami col tuo nome</strong></em> è ambientato nell&#8217;estate del 1983, in una zona del cremasco non meglio identificata. Nella grande casa di campagna della famiglia Perlman, Lyle (<strong>Michael Stuhlbarg</strong>), archeologo, e Anna (<strong>Amira Casar</strong>), ospitano ogni anno per sei settimane un ricercatore straniero. Una forma di filantropia che la coppia, c<span class="lr_dct_ph">ó</span>lta, poliglotta e di ampie vedute, esercita con la connivente &#8220;rassegnazione&#8221; del loro figlio diciassettenne, Elio (il fenomeno <strong>Timothée Chalamet</strong>), che ogni estate si vede costretto a cedere la propria stanza all&#8217;ospite di turno. Il 1983 è l’anno dell’americano Oliver (<strong>Armie Hammer</strong>), o come lo soprannomina inizialmente Elio, l'&#8221;Usurpateur&#8221;, un giovane alto, biondo e disinvolto, con quella punta di arroganza nei modi che lo rende irresistibile per chiunque lo incontri. Tra lunghe passeggiate, nuotate e corse in bicicletta, tra Oliver ed Elio nasce un profondo legame destinato a cambiare le vite di entrambi.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Call-Me-By-Your-Name-2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57146" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/Call-Me-By-Your-Name-2-1024x554.jpg" alt="Call-Me-By-Your-Name-2" width="1024" height="554" /></a></p>
<p>Se in <em>Io sono l&#8217;amore</em> e nel successivo <a href="http://www.movielicious.it/2015/11/26/a-bigger-splash/" target="_blank"><em>A Bigger Splash</em></a> il cinema di Guadagnino si era sempre trovato, un po&#8217; pericolosamente, al limite tra l&#8217;intenzionalmente ambizioso e l&#8217;ingenuamente fastidioso (troppo di maniera, troppo viscontiano senza essere Visconti, tra le critiche che gli sono state mosse), in <strong><em>Chiamami col tuo nome</em> </strong>questo impasse viene superato, merito anche della raffinata sceneggiatura ivoriana, abilmente composta da due livelli ben distinti. Esattamente come accadeva in <em>Camera con vista</em> e <em>Quel che resta del giorno</em>, si percepisce infatti una modalità di scrittura che, se in superficie può apparire carente e, a tratti, anche omissiva, deputata a garantire una tranquillità formale ai personaggi che intavolano discorsi e discussioni come colti da un immobilismo psicologico, ad uno strato più profondo questa si fa gesto e sguardo, divenendo impetuosa e appassionata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Chiamami col tuo nome, la recensione del film di Luca Guadagnino</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono scene scandalose, né momenti pruriginosi in <em><strong>Chiamami col tuo nome</strong> </em>e le varie fasi del rapporto tra Elio e Oliver vengono svelate con una sensibilità che non è mai smielata e, cosa ancora più apprezzabile, senza etichette, in quello che è a tutti gli effetti un racconto di formazione e accettazione, di scoperta della propria identità e di iniziazione. Sullo sfondo, Guadagnino posiziona qua e là dei pezzi di anni Ottanta: la politica di Craxi e del pentapartito, un giovane Beppe Grillo che fa trasmissioni di satira in TV, le fiere di paese con balli e tresche che nascono e muoiono la stessa sera, le minigonne jeans e le Espadrillas. Come a dire, con una punta di malinconia, che tutto sommato si stava meglio quando si stava peggio. E poi ci sono Rohmer e Bertolucci, c&#8217;è <em>L’età acerba</em> di André Téchin, le partiture orchestrali di John Adams, Ravel, Debussy e i brani di <strong>Sufjan Stevens</strong> a incorniciare i momenti più intensi di un&#8217;estate struggente e indimenticabile che tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero vivere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>La forma dell&#8217;acqua, primo trailer italiano per il film di Guillermo Del Toro</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 11:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Venezia74]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver vinto il Leone d'Oro a Venezia, la pellicola sarà nelle sale dal 15 febbraio 2018.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/La-forma-dellacqua.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56768" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/La-forma-dellacqua.jpg" alt="La forma dell'acqua" width="838" height="559" /></a></div>
<div></div>
<p></p>
<div><em><b>The Shape of Water</b></em>, il nuovo film scritto e diretto dal regista messicano <b>Guillermo Del Toro</b>, arriverà ufficialmente nelle sale italiane il <b>15 Febbraio 2018</b>. La pellicola vincitrice del Leone d&#8217;Oro alla 74° edizione della Mostra d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia, in Italia uscirà con il titolo de <em><b>La forma dell&#8217;acqua</b>. </em></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/lr8D5D92lCc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div></div>
<div>Del cast de <strong><em>La forma dell&#8217;acqua</em></strong> fanno parte <b>Sally Hawkins</b>, <b>Octavia Spencer</b>, <b>Michael Shannon</b>, <b>Richard Jenkins </b>e <b>Michael Stuhlbarg</b>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>La sinossi ufficiale:<i> Nel 1963 nell&#8217;America segnata dalla guerra fredda, in un laboratorio governativo segreto ad alta sicurezza lavora la solitaria Elisa, muta dalla nascita e intrappolata in un&#8217;esistenza di silenzio e isolamento. La sua vita cambia però in maniera inevitabile quando con la collaboratrice Zelda scopre un esperimento classificato come segreto.</i></div>
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		<title>Michael Fassbender è Steve Jobs nel full trailer del biopic diretto da Danny Boyle</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/07/01/michael-fassbender-e-steve-jobs-nel-full-trailer-del-biopic-diretto-da-danny-boyle/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2015 16:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel cast anche Kate Winslet e Seth Rogen.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/steve-jobs.png"><img class="alignnone size-full wp-image-43486" title="steve-jobs" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/steve-jobs.png" alt="" width="500" height="279" /></a></p>
<p>La Universal Pictures ha diffuso il nuovo trailer di <a href="http://www.movielicious.it/2015/05/18/steve-jobs-il-teaser-trailer-del-film-con-protagonista-michael-fassbender/" target="_blank"><em><strong>Steve Jobs</strong></em></a>, biopic sul fondatore della Apple diretto da <strong>Danny Boyle</strong> e con protagonista <strong>Michael Fassbender. </strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/aEr6K1bwIVs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Scritto  da <strong>Aaron Sorkin</strong>, il film è ambientato &#8220;dietro le quinte dei lanci di  tre importanti prodotti, fino ad arrivare al 1998, con la presentazione  dell&#8217;iMac, e racconta i retroscena della rivoluzione digitale dipingendo  un intimo ritratto del brillante Steve Jobs&#8221;.</p>
<p>L’uscita di <em>Steve Jobs</em> è prevista per il 9 ottobre negli USA. Nel cast anche <strong>Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston </strong>e<strong> Michael Stuhlbarg.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Serious Man</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2009/12/02/a-serious-man/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 19:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Coen]]></category>
		<category><![CDATA[Joel Coen]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Stuhlbarg]]></category>

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		<description><![CDATA[Risate e pessimismo nell’ultima, divertente e caustica commedia dei fratelli Coen sul mondo ebraico.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2009)<br />
Uscita: 04 dicembre 2009<br />
Regia: Joel e Ethan Coen<br />
Con: Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed<br />
Durata: 1 ora e 45 minuti<br />
Distribuito da: Medusa</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/a-serious-man2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10059" title="a-serious-man2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/a-serious-man2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>La fitta schiera di personaggi grotteschi nati dalla mente dei fratelli Coen si arricchisce di un volto nuovo, quello di Larry Gopnik, un uomo serio. Professore di fisica ebreo, è il simbolo della medietà: vive la sua esistenza nella Minneapolis del 1967, convinto di essere a capo di una famiglia per bene. Mai convinzione fu più errata: Larry si trova presto a combattere con una serie di sventurati avvenimenti che lo travolgeranno in tutta la sua debolezza. Dal tradimento della moglie, che gli preferisce un anziano collega, al ricatto a cui viene sottoposto da uno dei suoi studenti. Al povero Larry non resta che rivolgersi a tre rabbini, per cercare di dare un senso a tutto quello che gli sta accadendo.</p>
<p>Continua la tradizione coeniana di voler raccontare le gesta di personaggi qualunque, meglio se di quelli che si lasciano trascinare dagli eventi (basti pensare al Drugo Lebowski o al barbiere de <em>L&#8217;uomo che non c&#8217;era</em>). Il film si apre con una frase che suona quasi minacciosa &#8221; Accetta con semplicità tutto ciò che ti accade&#8221;, e con un prologo in Yiddish (lingua parlata dagli ebrei originari dell&#8217;Europa orientale) ambientato in un villaggio sperduto della Polonia, in un passato non meglio identificato. Nell&#8217;inquadratura successiva, ci troviamo catapultati nel Mid West, con  un auricolare che suona <em>Somebody To Love</em> nell&#8217;orecchio di uno studente ebreo.</p>
<p>Amaramente divertente e drammaticamente sarcastico, <em>A Serious Man</em> si fa portavoce di messaggi chiari e inequivocabili, andando a scavare nell&#8217;apparente tranquillità delle case color pastello e dei giardini con le staccionate sempre dipinte di fresco, in cerca di qualcosa di marcio e corrotto. I Coen ci offrono uno scorcio di ebraismo completamente diverso da quello che siamo abituati a vedere al cinema (il primo nome che ci viene in mente è quello di Woody Allen), con tutto quello che comporta l&#8217;essere ebrei osservanti un un&#8217;America alla vigilia del &#8217;68.<br />
I meccanismi narrativi perfetti e le contraddizioni di cui vive questo film, tra un brano dei Jefferson Airplane e un Bar Mitzvah, fanno il resto, dando modo ai Coen di realizzare il loro film più duro, impietoso e personale.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/2009/10/23/luomo-serio-dei-fratelli-coen/">Qui</a> trovate le videointerviste a Joel ed Ethan Coen, venuti a presentare il film al Festival di Roma.</p>
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