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	<title>Movielicious &#187; Robert Downey Jr.</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Avengers: Infinity War</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 11:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I fratelli Joe e Anthony Russo portano al cinema il cross-over supereroistico più ambizioso di sempre.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2018)<br />
Uscita: 25 aprile 2018<br />
Regia: Joe Russo, Anthony Russo<br />
Con: Robert Downey Jr, Chris Hemworth, Chris Evans, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Scarlett Johansson<br />
Durata: 2 ore e 29 minuti<br />
Distribuzione: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Avengers_Infinity_War.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57512" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Avengers_Infinity_War.jpg" alt="Avengers_Infinity_War" width="913" height="420" /></a></p>
<p>Dunque, dove eravamo rimasti? La natura fortemente seriale dei prodotti <strong>Marvel</strong> di ultima generazione, del resto, impone un minimo di recap per introdurre un episodio in cui la guerra, da “civile”, si trasforma in “infinita”. In tal senso <em><strong>Avengers: Infinity War</strong></em> inizia esattamente dove finiva il divertente <a href="http://www.movielicious.it/2017/04/10/thor-ragnarok-il-primo-teaser-trailer-del-cinecomic-marvel/" target="_blank"><em><strong>Thor: Ragnarok</strong></em></a>. Asgard è stata definitivamentedistrutta e la nave spaziale dei sopravvissuti attaccata dal nemico più temibile di sempre: Thanos (Josh Brolin), moderno tiranno interstellare che, per risolvere il problema della sovrappopolazione dell’Universo, ha elaborato una versione tutta sua del genocidio. Gli <strong>Avengers</strong>, intanto, si sono definitivamente sciolti (un po’ come i Beatles) dopo i fatti di <em>Captain America: Civil War</em> e i Lennon e McCartney del supergruppo,  Tony Stark (<strong>Robert Downey Jr.</strong>) e Steve Rogers (<strong>Chris Evans</strong>), non si sentono da tempo. Proprio le faide interne alla “band” sono le basi che, attraverso l’incontro tra supereroi mai incontratisi prima, generano il crossover definitivo. Che vuol dire ventuno protagonisti – solo a citarli tutti si esaurirebbe buona parte dello spazio utile a questa recensione – da gestire lungo due ore e quaranta di film. <strong>Joe e Anthony Russo</strong> ci riescono benissimo, dosando le singole apparizioni con doti da veri equilibristi del minutaggio, confezionando, allo stesso tempo, non solo il migliore dei tre film sugli Avengers, ma forse il miglior <strong>Marvel</strong> di sempre, superiore anche a quel <a href="http://www.movielicious.it/2018/02/13/black-panther-recensione/" target="_blank"><em>Black Panther</em></a> di recente accolto  da critica e pubblico come il <em>Quarto Potere</em> dei cinecomic.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Avengers_Infinity_War_2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-57513" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/Avengers_Infinity_War_2.png" alt="Avengers_Infinity_War_2" width="768" height="315" /></a></p>
<p>L’apoditticità di un’affermazione del genere potrebbe essere spiegata anche solo citando un tasso di spettacolarità visiva e perfezione degli scontri mai visto prima, ma il discorso si spinge ben oltre e ha a che fare con la capacità degli autori di non limitarsi a giustapporre, dentro un unico contenitore, i diversi mood che contraddistinguono ognuno dei supereroi coinvolti, ma di ibridarli fino a raggiungere la sintesi ideale tra  epica e humour, senza che nessuno dei due abbia mai il completo sopravvento sull’altro. Quello che, sulla carta, sembrava il film impossibile diventa quindi l’unico dei finali possibili per una saga che in dieci anni – tanti ne sono passati dal primo <em>Iron Man</em> – ha ridefinito in maniera radicale sia un brand (almeno cinematograficamente) appannato che un universo immaginifico incredibilmente complesso, dotato di una densità drammaturgica di fronte alla quale persino <em>Star Wars</em> tende a impallidire. I fratelli Russo, insomma, non la “buttano in caciara” come era anche lecito temere. In primis grazie a un villain di rara intensità drammatica come Thanos, così lontano dall’incorporea e randomica cattiveria di Ultron, che, fin da subito, mostra chiari i segni della sua superiorità rispetto agli Avengers, non solo in termini di pura forza fisica, ma anche di dissidio interiore.</p>
<p>Ma è nel finale che <strong><em>Avengers: Infinity War</em></strong> alza l’asticella in modo esponenziale. Un epilogo perfetto – di cui non diremo nulla, pena il rischio di spoiler, ma che poi tanto epilogo non è – che ribalta tutte le certezze consolidate nell’arco di diciannove film Marvel per lasciare lo spettatore con un profondo senso di incredula sospensione. tanto che, per la prima volta, la scena post-titoli di coda assume un senso che va ben al di là del simpatico siparietto finale a uso e consumo dei nerd più ortodossi. Nel mezzo c’è solo da mettersi comodi e godersi gli esilaranti botta e risposta tra Thor (<strong>Chris Hemsworth</strong>) e Star-Lord (<strong>Chris Pratt</strong>), gli scontri di ego tra Iron Man e Doctor Strange (<strong>Benedict Cumberbatch</strong>), un Groot in piena crisi adolescenziale (<strong>Vin Diesel</strong>) e un comeback in quella Wakanda che, dopo l’incredibile successo di <em>Black Panther</em>, non poteva non essere teatro privilegiato di una buona porzione di questo primo finale. Perché, una volta riaccese le luci in sala, c’è da aspettare fino al 2019, per quel capitolo finale che i Russo promettono essere ancora più sorprendente. E addirittura più lungo.</p>
<p><strong>Voto</strong> 8</p>
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		<title>Spider-Man: Homecoming</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/07/06/spider-man-homecoming/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 06:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id.,  USA 2017)<br />
Uscita: 6 luglio 2017<br />
Regia: Jon Watts<br />
Con: Tom Holland, Michael Keaton, Marisa Tomei, Robert Downey Jr., Jon Favreau<br />
Durata: 2 ore e 10 minuti<br />
Distribuito da: Sony Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/spiderman_Homecoming_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56388" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/spiderman_Homecoming_1.jpg" alt="spiderman_Homecoming_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Obiettivamente difficile rilanciare in maniera credibile un franchise parecchio usurato come quello di <strong>Spider-Man</strong> a soli tre anni da <em><a href="http://www.movielicious.it/2014/04/22/the-amazing-spider-man-2-il-potere-di-electro/" target="_blank">The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro</a></em>.<br />
Se l’operazione di reboot a firma <strong>Marc Webb</strong> rispondeva in qualche modo all’esigenza di aggiornare le avventure di quello che una volta chiamavamo l’Uomo Ragno a uso e consumo di una generazione per cui la trilogia di Sam Raimi era comunque storia troppo vecchia (anche solo per la totale assenza di smartphone tra le mani dei protagonisti) la pretesa di rielaborarlo quasi subito e in versione teen destava invece più di una perplessità.<br />
Per fortuna, a rendere fluida la transizione ci pensano quegli stessi Avengers che già in <a href="http://www.movielicious.it/2016/05/02/captain-america-civil-war-recensione/" target="_blank"><em>Captain America: Civil War</em></a> avevano accolto, sebbene in maniera periferica, un Peter Parker quindicenne tra le proprie fila rilanciandolo in termini di pura coolness e, allo stesso tempo, aggiungendo un prezioso tassello al sempre più stratificato (e complesso) universo narrativo della <strong>Marvel</strong>.<br />
<em><strong>Spider-Man: Homecoming</strong></em> prende le mosse proprio da quella sortita berlinese, utile a Jon Watts per costruire uno degli assi portanti del film, ossia lo spassoso rapporto mentore/allievo che si sviluppa tra il giovane Peter (il notevole <strong>Tom Holland</strong>) e Tony Stark (<strong>Robert Downey Jr.</strong>).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/spiderman-homecoming.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56389" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/spiderman-homecoming.jpg" alt="spiderman-homecoming" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Il fatto che le immagini relative a tale incontro abbiano la forma di un video amatoriale girato dallo stesso Peter con un cellulare (ché il passo da fotografo a moderno Youtuber, in fin dei conti, è assai breve), insieme all’utilizzo adorabilmente diegetico di &#8216;<em>Hey Ho, Lets Go!</em>&#8216; dei Ramones, suggerisce inoltre il vero mood dell’opera, che è indiscutibilmente punk.<br />
Punk come può essere solo un goffo supereroe di quindici anni pieno di inesperienza, entusiasmo e voglia di mettersi in luce di fronte ai “colleghi” più adulti.<br />
La giovane età del protagonista consente a Watts di costruire il film come un ibrido tra un classico cinecomic e un teen movie à la John Hughes – deus ex machina, con <em>Breakfast Club</em> e <em>Bella in rosa</em>, dei due archetipi narrativi utilizzati tutt’oggi da chiunque voglia raccontare una storia che abbia come protagonisti degli adolescenti – in cui questa seconda componente prende spesso il sopravvento sulla prima.<br />
Se infatti qualunque film su <strong>Spider-Man</strong> non può prescindere dal contemplare al suo interno un racconto di formazione, qui questo viene amplificato all’ennesima potenza fino a diventare il fulcro del racconto, con tanto di amico nerd, bulletti del liceo, primo amore e ballo di fine anno, l’homecoming del titolo per l’appunto.</p>
<p>Altra grande intuizione è la scelta di un villain che, per la prima volta, non risulta essere un mutante affetto da deliri di onnipotenza, bensì un fiero rappresentante della middle class americana accecato dal desiderio di accedere a una ricchezza che, di fatto, il Governo gli preclude.<br />
Parliamo, ovvio, dell’Avvoltoio interpretato magnificamente da un <strong>Michael Keaton</strong> che in poco più di due ore cortocircuita il senso di un’intera carriera, oscillando tra il Batman di Tim Burton e il recente (e già oltremodo metatestuale) <a href="http://www.movielicious.it/2015/02/04/birdman-o-le-imprevedibili-virtu-dellignoranza/" target="_blank"><em>Birdman</em></a>.<br />
Quanto detto finora basterebbe già per rendere questo <em><strong>Spider-Man: Homecoming</strong></em> non solo una bella ventata di aria fresca a un brand abbastanza bollito ma addirittura il migliore dei film che fosse possibile tirar fuori nel 2017 dal personaggio di <strong>Stan Lee</strong> e <strong>Steve Ditko.</strong><br />
Ma c’è di più.<br />
Innanzitutto c’è l’assenza di qualsiasi spiegone su come <strong>Peter Parker</strong> abbia acquisito i suoi poteri, e non è poco.<br />
Nessuna puntura di ragno radiattivo, Oscorp Industries o zii che muoiono vaticinando di grandi responsabilità insomma, tanto la storia ormai la conoscono anche i muri.<br />
Questo – unito a un utilizzo dell’ironia che avvicina il film più al versante comedy di un <a href="http://www.movielicious.it/2015/08/11/ant-man/" target="_blank"><em>Ant-Man</em></a> che non a quello, comunque leggero, degli Avengers – contribuisce in maniera significativa a dare velocità e secchezza a un cinecomic che fila via dritto come un treno, dall’inizio alla fine delle sue due scene post-credits.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7,5</p>
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		<title>Captain America: Civil War</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/05/02/captain-america-civil-war-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2016 07:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La guerra ora si combatte in famiglia, con Steve Rogers e Tony Stark a guidare gli Avengers divisi in]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id, USA 2016)<br />
Uscita: 4 maggio 2016<br />
Regia: Anthony e Joe Russo<br />
Con: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Elizabeth Olsen, Daniel Brühl<br />
Durata: 2 ore e 26 minuti<br />
Distribuito da: Walt Disney Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/captain-america-civil-war-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52881" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/captain-america-civil-war-1.jpg" alt="captain-america-civil-war-1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Iniziamo subito col dire che il film che ci porta all&#8217;interno della Fase Tre del <strong>Marvel Cinematic Universe</strong> è un connubio bilanciato di azione, spettacolarità e questioni di tipo etico e sociale che si affacciano in un mondo sempre meno supereroistico e sempre più fragile e umano. Le vicende di <em><strong>Captain America: Civil War</strong></em> hanno inizio dopo dopo gli eventi di <a href="http://www.movielicious.it/2015/04/21/avengers-age-of-ultron/" target="_blank"><em>Avengers: Age of Ultron</em></a>, con Steve Rogers (<strong>Chris Evans</strong>) e gli altri <strong>Avengers</strong> costretti ad affrontare i danni collaterali causati dalla loro lotta per proteggere il mondo. Dopo che la città di Lagos, in Nigeria, viene colpita dall’ennesimo incidente internazionale che vede coinvolti gli Avengers, le pressioni politiche chiedono a gran voce un sistema di responsabilità e un consiglio d’amministrazione che decida quando richiedere l’intervento del team. Questa nuova dinamica finisce per dividere gli Avengers che, al tempo stesso, oltre a gestire i conflitti interni al gruppo, dovrenno proteggere il mondo da un nuovo e temibile avversario.</p>
<p>Tratto dalla miniserie Marvel di sette numeri, firmata da <strong>Mark Millar</strong> e disegnata da <strong>Steve McNiven</strong>, questo <strong><em>Captain America: Civil War</em></strong> sembra in tutto e per tutto un film sugli Avengers più che sul supereroe patriottico per eccellenza, ma la presenza di una minaccia umana ed estremamente terrena che compie atti di terrorismo, e quindi di una paura diffusa e incontrollabile, lo riporta con forza nei territori cari a Cap. Una minaccia &#8220;piccola&#8221; e con le fattezze di un uomo, non di un supereroe che, proprio per questo, è in grado di nascondersi e di agire nell&#8217;ombre. La narrazione di <em>Civil War</em> procede splittata e segue da una parte la divisione degli Avengers con Cap portabandiera della squadra che non è disposta a barattare l&#8217;indipendenza di azione, e dall&#8217;altra quella capeggiata da <strong>Iron Man</strong> che invece si schiera dalla parte dei Governi per garantire la sicurezza dei civili. Ma non è tutto: il team infatti si troverà costretto, suo malgrado, ad unire le forze per sconfiggere il nemico comune, il Colonnello Helmut Zemo (<strong>Daniel Brühl</strong>).</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Captain_America_Civil_War_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-52882" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Captain_America_Civil_War_2.jpg" alt="Captain_America_Civil_War_2" width="768" height="319" /></a></p>
<p>Se questo non fosse già abbastanza, ci si mette anche un interrogativo di tipo etico-sociale a rendere ancora più difficile la vita dei supereroi: è giusto che una compagine privata di elementi con superpoteri agisca al di sopra di ogni legge? I fratelli <strong>Anthony e Joe Russo</strong> (<a href="http://www.movielicious.it/2014/03/14/la-premiere-americana-di-captain-america-the-winter-soldier/" target="_blank"><em>Captain America: The Winter Soldier</em></a>) se la cavano piuttosto bene a condensare in un solo film tutto questo materiale, gestendo un ensemble di 12 supereroi e facendoli lottare l&#8217;uno contro l&#8217;altro, costringendoli a fare i conti con le loro paure più recondite e con le loro superinsicurezze ma, al netto di uno straordinario materiale di partenza discretamente gestito (i combattimenti coreograficamente complessi sono spettacolari, resi ancora più veri da una sbalorditiva fisicità, per non parlare degli effeti speciali) e di un paio di scene che valgono da sole il prezzo del biglietto (una spettacolare sequenza action in aeroporto, ma anche l&#8217;introduzione del personaggio di <strong>Spider-Man</strong>, divertentissimo e impacciato bimbo-ragno), <strong><em>Captain America: Civil War</em></strong> si ritrova a dover fare i conti con una durata davvero eccessiva che ha più di un momento di stanca.</p>
<p>Ciononostante rimane un ottimo prodotto mainstream che parla a tutti, godibilissimo anche per chi non ha mai letto una sola pagina della miniserie di Millar e McNiven. E funziona soprattutto perché fa leva su personaggi che, pur venendo dal fumetto, hanno tutti una solida costruzione &#8220;cinematografica&#8221; che consente loro di esistere dignitosamente in un medium differente da quello originale. Nessun flashback, niente spiegoni: due o tre battute o un semplice gesto sono sufficienti a inquadrare i personaggi. Il risultato finale è un&#8217;operazione decisamente matura in grado di portare questo <em>Civil War</em> oltre il concetto di blockbuster supereroistico, grazie all&#8217;introduzione di temi più profondi e drammaturgicamente coerenti con i film precedenti.</p>
<p><strong>Voto</strong> 7</p>
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		<title>Captain America: Civil War, il trailer</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2015/11/25/il-primo-trailer-di-captain-america-civil-war/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 07:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iron Man e Capitan America nelle prime sequenze del cinecomic Marvel.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Captain_America_Civil_War.png"><img class="alignnone size-full wp-image-50983" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Captain_America_Civil_War.png" alt="Captain_America_Civil_War" width="780" height="439" /></a></p>
<p>Arriverà nelle sale italiane il 4 maggio 2016, <em><strong>Captain America: Civil War</strong></em>, la nuova avventura <strong>Marvel</strong> ispirata all’omonima miniserie a fumetti di <strong>Mark Millar</strong> e <strong>Steve McNiven </strong>e oggi  è disponibile il primo trailer del film. La pellicola vedrà contrapposte due fazioni di supereroi: quella capeggiata da Steve Rogers, Capitan America, e quella invece guidata da Tony Stark, <strong>Iron Man</strong>.</p>
<p>&nbsp;<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/60rieTQs1RM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diretto da <strong>Anthony e Joe Russo</strong>, <em>Captain America: Civil War </em>è primo film della Fase 3 dell’Universo Cinematografico Marvel (MCU) e vedrà la prima apparizione del nuovo <strong>Spider-Man</strong> (Tom Holland), che avrà poi un suo film nel 2017.</p>
<p><strong><em>La sinossi ufficiale</em></strong>: <em>Captain America: Civil War riprende da dove Avengers: Age of Ultron ci ha lasciati, con Steve Rogers che guida una nuova squadra di Avengers nello sforzo costante di salvaguardare l’umanità. Dopo che un altro incidente internazionale con gli Avengers provoca gravi danni collaterali, le pressioni politiche insistono perché la squadra renda conto del proprio operato in veste ufficiale, e intervenga solo quando strettamente richiesto dal governo. Il nuovo status quo divide i Vendicatori mentre cercano di proteggere il mondo da un nuovo, terribile nemico.</em></p>
<p><em><strong>Il cast</strong></em>: Il cast di Captain America: Civil War vede protagonisti <strong>Chris Evans</strong> (Steve Rogers / Captain America),<strong> Robert Downey Jr.</strong> (Tony Stark / Iron Man), <strong>Scarlett Johansson</strong> (Natasha Romanoff / Black Widow), <strong>Sebastian Stan</strong> (Bucky Barnes / Winter Soldier), <strong>Anthony Mackie</strong> (Sam Wilson / Falcon), <strong>Emily VanCamp</strong> (Sharon Carter / Agente 13), <strong>Don Cheadle</strong> (Jim Rhodes / War Machine), <strong>Jeremy Renner</strong> (Clint Barton / Hawkeye), <strong>Chadwick Boseman</strong> (T&#8217;Challa / Black Panther), <strong>Paul Bettany</strong> (Vision), <strong>Elizabeth Olsen</strong> (Wanda Maximoff / Scarlet Witch), <strong>Paul Rudd</strong> (Scott Lang / Ant-Man), <strong>Frank Grillo</strong> (Brock Rumlow / Crossbones), <strong>William Hurt</strong> (Thaddeus &#8220;Thunderbolt&#8221; Ross), <strong>Daniel Brühl</strong> e <strong>Martin Freeman</strong>.</p>
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		<title>Chef &#8211; La ricetta perfetta</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/08/05/chef-la-ricetta-perfetta/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 15:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Frezza]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chef – La ricetta perfetta]]></category>
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		<description><![CDATA[Jon Favreau dimentica per un momento i blockbuster a sei zeri e firma questa commedia culinaria semplice]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Chef, USA 2014)<br />
Uscita: 30 luglio 2014<br />
Regia: Jon Favreau<br />
Con: Jon Favreau, Scarlett Johansson, Robert Downey Jr.<br />
Durata: 1 ora e 54 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros. Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38260" title="chef_1" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_1.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><em>Mangialo piano. Dopo non sarà mai più la prima volta.</em></p>
<p>Uscito nelle sale italiane il 30 luglio ed incredibilmente in sincrono con la stagione (fa piacere, visto che, normalmente, ci impongono film natalizi a ferragosto), <strong><em>Chef – La ricetta perfetta</em></strong> è diretto ed interpretato da Jon Favreau che, dopo i primi due episodi di Iron Man (2008 e 2010), Cowboys &amp; Aliens (2011) e la serie televisiva Revolution (2012) torna alla regia con questo divertissement in agrodolce che vede riunito tra i fornelli proprio il trio di Iron Man.</p>
<p>Lo stesso Favreau che in questa produzione è anche autore della sceneggiatura, ha dichiarato:  “Ho trovato molte somiglianze tra il mondo del cinema e quello culinario. In entrambi i casi si ha a che fare con un processo creativo, il mio personaggio vuole essere originale nel suo regno, la cucina, che poi è quello che succede ad un attore davanti alla macchina da presa”.<br />
La moglie dello chef è interpretata dalla modella ed attrice colombiana Sofia Vergara (Machete Kills). Ruolo piattissimo, come tutti quelli femminili in questo film nettamente maschiocentrico (padre, figlio, amici e colleghi del padre, il critico), ma lei rimane, come sempre, di una bellezza irreale.</p>
<p>Nei panni dell’implacabile ed apparentemente acidissimo critico culinario, il gigantesco e bonario <strong>Oliver Platt </strong>(era il corpulento ed onnisciente avvocato della Casa Bianca nella splendida The West Wing), il cui nome nel film suona come una marchetta che gli autori si sarebbero potuti tranquillamente risparmiare: Ramsey Michel. Spottone rimarcato dalla svampita esperta di PR, nella scena in cui propone all’irato chef di partecipare ad Hell’s Kitchen la cui star indiscussa è…appunto.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-38261" title="chef_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/08/chef_2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Una prima ora praticamente insignificante (riuscire a non renderla piccante avendo a disposizione ingredienti di gran pregio come <strong>Dustin Hoffman</strong>, <strong>Scarlett Johansson </strong>e <strong>Robert Downey Jr.</strong> è stata un’impresa, in negativo, ai confini della realtà) lascia spazio a 46? di grande cinema indie in cui Favreau torna alle origini (era Eric il Clown nel leggendario Seinfeld e Pete Becker in <em>Friends</em>, tanto per citarne un paio), agganciando lo spettatore alla poltrona in un flusso di immagini che, nonostante ci si trovi ad anni luce di distanza da Big Night, merita assolutamente la visione.<br />
Un’ulteriore chicca ed il vero punto forte di questo film è il bimbo nativo digitale (un’eccezionale <em>Emjay Anthony</em>, modello da quando aveva quattro anni e già apparso in produzioni importanti come <em>The Mentalist</em> e <em>Grey’s Anatomy</em>) che ci regala uno spaccato sui social decisamente esilarante, con un pizzico di Stand by Me. Chi di noi, infatti, non avrebbe voluto, a dieci anni, viversi un’estate on the road attraversando gli USA con il proprio papà chef cucinando, mangiando e ridendo insieme…sino a tuffarsi nelle immortali note di New Orleans?<br />
Una leggera, perfetta, scanzonata visione di inizio agosto.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
<p>(<a href="http://www.binarioloco.it/"><em>www.binarioloco.it</em></a>)</p>
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