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	<title>Movielicious &#187; Robin Wright</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Wonder Woman</title>
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		<pubDate>Tue, 30 May 2017 18:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle sale l'atteso cinecomic targato DC con Gal Gadot e Chris Pine.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2017)<br />
Uscita: 1 giugno 2017<br />
Regia: Patty Jenkins<br />
Con: Gal Gadot, Chris Pine, David Thewlis, Robin Wright<br />
Durata: 2 ore e 21 minuti<br />
Distribuito da: Warner Bros Italia</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wonder_Woman_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56204" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wonder_Woman_1.jpg" alt="Wonder_Woman_1" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Dopo i tonfi di <a href="http://www.movielicious.it/2016/03/23/batman-v-superman-dawn-of-justice/" target="_blank"><em>Batman VS Superman: Dawn of Justice</em></a> e <em>Suicide Squad</em>, alla <strong>DC Comics</strong> devono aver realizzato che l’unico modo per giocare nello stesso campionato della Marvel era, per l’appunto, marvellizzare un po’ i toni.<br />
Il che si traduce nell’utilizzo massiccio di un’ironia per lo più assente nei due succitati film e una generale virata verso un mood assai meno cupo che, dalle impenetrabili nebbie di Gotham City, porta dritto all’elegiaca Themyscira, un’isola celata alla vista degli uomini e interamente abitata da amazzoni.<br />
È qui che incontriamo per la prima volta una Diana bambina mentre osserva di nascosto alcune guerriere allenarsi nell’arte del combattimento e sogna di diventare, un giorno, come loro.<br />
Peccato solo che sua madre, la regina Hippolyta, sia oltremodo protettiva nei suoi confronti e le proibisca categoricamente di combattere. Ma Diana è mossa da una scintilla di fuoco negli occhi ed è chiaro fin da subito che, una volta scoperto di essere l’unica risorsa in grado di salvare l’umanità dal malvagio dio della guerra Ares, seguirà il suo destino.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wonder_Woman_2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56205" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wonder_Woman_2-1024x422.jpg" alt="Wonder_Woman_2" width="1024" height="422" /></a></p>
<p>A questo punto appare evidente come non solo <em><strong>Wonder Woman</strong></em> guardi alla Marvel – la genesi è in fondo vicina alle tematiche ultraterrene di un <a href="http://www.movielicious.it/2011/04/27/thor/" target="_blank"><em>Thor</em> </a>e l’ambientazione bellica può facilmente ricordare il primo <a href="http://www.movielicious.it/2011/07/21/capitan-america-il-primo-vendicatore/" target="_blank"><em>Capitan America</em></a> – ma attinga anche all’universo femminile (e soprattutto femminista) di casa Disney.<br />
Il candore della protagonista, unito alla forte determinazione e all’ambientazione insulare, non può non ricordare infatti Vaiana (o Moana, che dir si voglia), l’eroina del recente <em><a href="http://www.movielicious.it/2016/12/19/oceania-recensione/" target="_blank">Oceania</a></em>.<br />
Fino a qui tutto bene ma, seppure non assimilabile ai seriosi disastri di Zack Snyder e David Ayer, il film di <strong>Patty Jenkins</strong> – assente al cinema dai tempi di <em>Monster</em> – non è esente da difetti, alcuni anche notevoli.<br />
Il primo riguarda senza alcun dubbio l’aspetto squisitamente tecnico della faccenda, connotato da un utilizzo all’apparenza povero degli effetti speciali, se non altro rispetto agli standard a cui gli ultimi vent’anni di cinecomic ci hanno abituato. C’è, in generale, un’estetica più vicina a certi anni 80 che non alle mirabilie della CGI moderna. Resta da capire se sia il frutto di oggettivi limiti di budget o di una precisa scelta stilistica.</p>
<p>Poi il ritmo che, dopo un incipit impreziosito comunque dalla location esotica (l’isola di Themyscira è in realtà ricostruita nella splendida cornice di Matera) e dalla presenza, ahinoi breve, di <strong>Robin Wright,</strong> rallenta in una seconda parte che vira verso lidi spy adagiandosi però su un plot di banalità a tratti sconcertante che procede, senza particolari scossoni, verso il più telefonato degli epiloghi.<br />
Altro problema piuttosto grave riguarda i dialoghi, alleggeriti fino a rasentare una naïveté che, se diverte nei botta e risposta densi di tensione erotica tra <strong>Gal Gadot</strong> e <strong>Chris Pine</strong>, mostra invece la corda quando si tratta di modulare l’enfasi con cui vengono descritti i rapporti tra l’eroina e l’immancabile villain.<br />
Ora, evitando oculatamente qualsiasi forma di spoiler, ci limiteremo a dire che l’attore designato per quest’ultimo ruolo potrebbe non essere la scelta ideale, sia per la totale mancanza di physique du rôle, sia per l’abitudine dello stesso ad interpretare ruoli ambigui che, in qualche modo, predispone lo spettatore al disvelamento finale.<br />
Discorso opposto merita la magnifica Gal Gadot, onnipresente sullo schermo e così a proprio agio con questo ruolo che l’atto del credere che sia realmente una dea non richiede neanche troppo sforzo da parte del pubblico.<br />
Al netto delle imperfezioni resta il fatto che <strong><em>Wonder Woman</em></strong> sia il migliore dei cinecomic realizzati finora dalla DC (qualche maligno potrebbe dire che non ci voleva poi molto) oltre ad alimentare le scarse aspettative per il collettivo <em>Justice League</em> in arrivo nei cinema il prossimo autunno.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6</p>
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		<title>Blade Runner 2049: il nuovo trailer è spettacolare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 May 2017 17:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ryan Gosling e Harrison Ford nelle nuove scene inedite del film diretto da Denis Villeneuve, nelle sale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Blade-Runner-2049.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-56064" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Blade-Runner-2049.jpg" alt="Blade-Runner-2049" width="634" height="312" /></a></p>
<p>La <em>Warner Bros</em>. ha diffuso in rete il nuovo trailer di <em><strong>Blade Runner 2049</strong></em>, l’atteso sequel del film di Ridley Scott, diretto da <strong>Denis Villeneuve</strong> (<em>Arrival</em>,<em><strong> Sicario</strong></em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/gCcx85zbxz4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Trent’anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo Blade Runner di nome K, agente di polizia di Los Angeles, scopre un segreto che ha il potenziale per gettare ciò che resta della società nel caos. La scoperta di K lo porta alla ricerca di <strong>Rick Deckard</strong>, un ex Blade Runner scomparso da trent’anni.</p>
<p><strong><em>Blade Runner 2049</em></strong> vede nel cast <strong>Harrison Ford</strong>, <strong>Ryan Gosling</strong>, <strong>Ana de Armas</strong>, <strong>Sylvia Hoeks</strong>, <strong>Robin Wright</strong>, <strong>Mackenzie Davis</strong>, <strong>Carla Juri</strong>, <strong>Lennie James</strong>, <strong>Dave Bautista</strong>, <strong>Edward James Olmos</strong> e <strong>Jared Leto</strong>. L’uscita italiana è prevista il <strong>4 ottobre 2017</strong>.</p>
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		<title>Blade Runner: via alla riprese e prima immagine</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 16:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Harrison Ford torna nei panni di Rick Deckard, questa volta diretto da Denis Villeneuve.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/blade_runner_1.jpg"><img class="alignnone wp-image-53545" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/blade_runner_1.jpg" alt="blade_runner_1" width="650" height="382" /></a></p>
<p>Inizieranno tra pochi giorni le riprese del nuovo <em><strong>Blade Runner</strong></em> diretto da <strong>Denis Villeneuve</strong> (<em>Sicario</em>, <em>Prisoners</em>) con <strong>Harrison Ford</strong> di nuovo nei panni dell&#8217;iconico personaggio <strong>Rick Deckard</strong>. La sceneggiatura del sequel, ambientato diverse decadi dopo la pellicola diretta 1982 da Ridley Scott, è stata affidata a Hampton Francher e Michael Green e segue la storia originale scritta da Francher e David Peoples basata sul romanzo di <strong>Philip K. Dick</strong> <em>Il Cacciatore di Androidi</em>. Nel cast anche<strong> Ryan Gosling</strong>, <strong>Robin Wright </strong>e Dave Bautista, Questa volta il nome di Ridley Scott comparirà tra quelli dei produttori esecutivi della pellicola. Ecco la prima immagine ufficiale (un concept art) del film, che uscirà nel 2017, appena rilasciata.</p>
<div id="attachment_53546" style="width: 710px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Blade_Runner.jpg"><img class="size-full wp-image-53546" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Blade_Runner.jpg" alt="Concept art from the Untitled Blade Runner Sequel." width="700" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">Concept art from the Untitled Blade Runner Sequel.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Venezia 72 &#8211; Giorno 1</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 15:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[72° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Apre il fiacco Everest di Baltasar Kormakur]]></category>
		<category><![CDATA[conquista invece il cileno Un monstruo de mil cabezas di Rodrigo Plá]]></category>
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		<description><![CDATA[Apre il fiacco Everest di Baltasar Kormakur, a conquistare è il cileno Un monstruo de mil cabezas di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/jake-gyllenhaal-baltasar-kormakur.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44154" title="jake-gyllenhaal-baltasar-kormakur" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/jake-gyllenhaal-baltasar-kormakur.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>A film di apertura concluso, resta chiaro che la migliore passeggiata sul vuoto di inizio stagione se l&#8217;è prevedibilmente aggiudicata New York: vistosi &#8220;usurpato&#8221; l&#8217;attesissimo <em>The Walk</em> di Robert Zemeckis, Venezia ha ripiegato così su un&#8217;entree a tratti inesplicabile per una manifestazione del suo calibro, specie dopo il clamoroso tandem di <a href="http://www.movielicious.it/2013/10/02/gravity/" target="_blank"><em>Gravity</em></a> e di <a href="http://www.movielicious.it/2015/02/04/birdman-o-le-imprevedibili-virtu-dellignoranza/" target="_blank"><em>Birdman</em></a>.</p>
<p>Se non per il semplice scopo di rimpolpare un red carpet non proprio sovrabbondante con qualche faccia nota, sfugge il motivo alla base della scelta di un prodotto da multisala come <em><strong>Everest</strong></em> come pellicola di inaugurazione, carente tanto dal punto di vista biecamente intrattenitivo, quanto &#8211; ma i dubbi erano ben pochi &#8211; come occasione per l&#8217;islandese <strong>Baltasar Kormakur</strong> di rivelarsi in veste di autore action ormai collaudato.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/gyllenhaal.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-44155" title="gyllenhaal" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/gyllenhaal.jpg" alt="" width="500" height="341" /></a></p>
<p>Il film infatti sembra appartenere al genere desueto del disaster movie corale à la<em> Airport</em>, sovrappopolato di celebrità scarsamente assortite con cui lo spettatore è chiamato a identificarsi, ma c&#8217;è ben poco per cui esaltarsi fra caratterizzazioni antidiluviane (il texano spaccone ma fragile di<strong> Josh Brolin</strong>, lo scapicollato fricchettone di <strong>Jake Gyllenhall</strong>, lo scalognato in cerca di rivalsa di<strong> John Hawkes</strong>, ma il top sono le mogliettine scalpitanti delle svogliatissime <strong>Keira Knightley</strong> e <strong>Robin Wright</strong>), uno sviluppo tedioso che passa dall&#8217;adventure sonnacchioso della prima metà al survivalistico esagitato della seconda.  Una confezione pulitina che alterna soprattutto estetizzanti panoramiche aeree a sequenze action male orchestrate (senza tirare in ballo un 3D che più accessorio non si potrebbe), momenti al limite del brutto come la repentina resurrezione innescata dai flashback a ralenti della famigliola in stile Mulino Bianco e dialoghi piattissimi a base di pipponi motivazionali e di gradassate assortite.</p>
<p>Peccato, perché dal film sembrava evincere una riflessione sui limiti dell&#8217;uomo comune alle prese con la Natura e con se stesso, come dimostra lo scontro fra l&#8217;attitudine &#8220;chioccesca&#8221; e possibilista del personaggio di <strong>Jason Clarke</strong>, pronto ad ammettere principianti nelle proprie cordate con quella elitarista di quello di Gyllenhall &#8211; che pure si conclude in parità -, ma <em>Everest</em> non riesce ad andare oltre alla propria identità di semplice blockbuster.</p>
<div id="attachment_44156" style="width: 510px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/un-monstruo-de-mil-cabezas.png"><img class="size-full wp-image-44156" title="un-monstruo-de-mil-cabezas" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/un-monstruo-de-mil-cabezas.png" alt="Un Monstruo de Mil Cabezas" width="500" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Un Monstruo de Mil Cabezas</p></div>
<p>Ben altro discorso per <em><strong>Un monstruo de mil cabezas</strong></em>, che dà il via alla sezione <strong>Orizzonti</strong> con il ritorno in Laguna di <strong><span class="st">Rodrigo Plá</span></strong>, già Premio DeLaurentiis con l&#8217;eccellente <em>La zona</em>.</p>
<p>Come allora, il giovane cineasta cileno torna a scavare nel clima di ingiustizia sociale, di prepotenza e di malversazione del Messico dei nostri tempi, focalizzandosi questa volta sul settore burocratico-sanitario e riducendo lo stile levigato e morbido (ancorché usato per raccontare ancora una volta episodi di pura violenza) dell&#8217;esordio a un linguaggio molto più spigoloso e respingente, abbondando con sfocature deumanizzanti, inquadrature sghembe, destrutturazioni narrative e lunghi piani fissi: il risultato è un minuscolo thriller proletario di deflagrante potenza che conferma la maturazione avvenuta nel percorso artistico di Plà e le prime speranze nei confronti della nutritissima comitiva sudamericana.</p>
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		<title>La spia &#8211; A Most Wanted Man</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2014/10/29/la-spia-a-most-wanted-man/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ora al cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Willem Dafoe]]></category>

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		<description><![CDATA[L'uscita di scena di Philip Seymour Hoffman passa attraverso questa spy story di stampo classico nata]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(A Most Wanted Man, Germania &#8211; U.K. 2014)<br />
Uscita: 30 ottobre 2014<br />
Regia: Anton Corbijn<br />
Con: Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Willem Dafoe<br />
Durata: 2 ore e 2 minuti<br />
Distribuito da: Notorious</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a-most-wanted-man_slide.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39457" title="a-most-wanted-man_slide" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a-most-wanted-man_slide.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Una volta tanto, partiamo dalla tagline che campeggia sulla locandina italiana del film: &#8220;L&#8217;ultima magistrale interpretazione di <a href="http://www.movielicious.it/2014/02/03/philip-seymour-hoffman-se-ne-andato-il-migliore-della-sua-generazione/"><strong>Philip Seymour Hoffman</strong></a>&#8220;. Iniziamo da qui peché si tratta di uno dei pochissimi casi in cui su un manifesto c&#8217;è una scritta veritiera. E non lo diciamo perché l&#8217;attore in questione non c&#8217;è più. Sarebbe davvero troppo facile. Ma perché ci piace pensare che la sua vita sia stata un po&#8217; come molti dei personaggi che ha interpretato, magnificamente eccessivi, fragili, emotivi e incredibilmente reali. Come la spia tedesca Günther Bachmann. A lui tocca il lavoro sporco, a lui e alla sua squadra che si muove nell’ombra di una gelida Amburgo, in attesa che abbocchi il pesce piccolo che li porterà allo squalo. Il pesciolino in questione è un giovane ceceno Yssa Karpov (<strong>Grigoriy Dobrygin</strong>), arrivato nella città per riscuotere un’eredità e che nasconde un passato doloroso. Insieme all’aiuto del banchiere Tommy Brue (<strong>Willem Dafoe</strong>) e ad Annabel (<strong>Rachel McAdams</strong>), l’avvocatessa del giovane, compito di Bachmann e collaboratori è capire per che cosa verranno usati i soldi che Yssa devolverà ad un gentleman che secondo le loro teorie usa aziende e associazioni benefiche come copertura di passaggi finanziari per attività terroristica. Naturalmente, ci si metterà in mezzo anche la CIA, nella persona dell’agente Martha Sullivan, una <strong>Robin Wright</strong> di ferro e insolitamente bruna.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a_most_wanted_man_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-39460" title="a_most_wanted_man_2" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2014/10/a_most_wanted_man_2.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Tratto dal romanzo di <strong>John Le Carré </strong><em>Yssa il buono</em>, uno spy-thriller di quelli gelidi e geometrici che segue perfettamente lo stile a cui lo scrittore inglese ci ha abituati, <strong><em>La spia</em></strong> è una storia semplice, tutto sommato poco intricata se consideriamo gli altri romanzi del suo autore e il genere a cui appartiene, con dialoghi radi e attori che colpiscono nel segno come una squadra di cecchini.<br />
Esattamente come il romanzo, la pellicola cerca poco l&#8217;azione, preferendo l&#8217;introspezione tipica dello spionaggio classico fatto di elucubrazioni e ponderatezza. Privo di banalità come di colpi di scena (anche se un coup de théâtre finale avrebbe fatto bene al film) <strong>Anton Corbijn</strong> &#8211; fotografo e regista di celebri videoclip oltre che di <em>Control</em>, film su Ian Curtis, leader dei Joy Divisions, e del thriller <em>The American</em> &#8211; si sofferma sull&#8217;immigrazione in Germania, su ciò che del mondo islamico arriva in occidente, sui servizi segreti europei ed americani e sugli animi dei personaggi chiamati a prestare il volto a ciascuna di queste realtà.</p>
<p>Ma la spia è lui, Seymour Hoffman, e la macchina da presa di Corbijn lo segue per le strade di una città frigida, che non sembra accorgersi della sua presenza, delle mille sigarette, dei caffè corretti e della sua totale mancanza di vita privata. Quello della spia è uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare e lui lo fa al meglio. Anche in questo caso dell&#8217;attore grassoccio dagli occhi sottili non rimane traccia: scompare tra la scenografia. Rimane solo Günther Bachmann con le sue strategie, illuminato da gelidi neon.<br />
Siamo lontani dal rigore formale de <a href="http://www.movielicious.it/2012/01/15/la-talpa/"><em>La talpa</em></a>, di Tomas Alfredson, di cui questo <em><strong>A Most Wanted Man</strong></em> è una sorta di fratellino minore, per virtuosismi registici e soprattutto per la storia da cui è tratto, decisamente meno densa e consistente. Ma è anche vero che se le cose fossero andate in modo differente, se Hoffman non fosse scomparso<a href="http://www.movielicious.it/2014/02/04/eroina-e-siringhe-nellappartamento-di-hoffman/"> in quel modo</a> lo scorso febbraio, avremmo percepito questo film in modo diverso, sicuramente con meno coinvolgimento. E forse uscendo dalla sala, dopo aver trascorso due ore a guadare una pellicola discreta, ci saremmo interrogati sul prossimo personaggio del caro vecchio Phil. Un personaggio che, ora lo sappiamo, non vedremo mai.</p>
<p><strong>Voto </strong>7</p>
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