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	<title>Movielicious &#187; Split</title>
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	<description>Cinema e gossip a portata di click</description>
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		<title>Glass, il trailer del nuovo film di M. Night Shyamalan</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jul 2018 07:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Glass]]></category>
		<category><![CDATA[M. Night Shyamalan]]></category>
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		<category><![CDATA[Split]]></category>
		<category><![CDATA[Unbreakable - Il predestinato]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola concluderà la trilogia iniziata con Unbreakable e Split e arriverà nei cinema a gennaio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/Glass_Shyamalan.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57691" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2018/07/Glass_Shyamalan.jpg" alt="Glass_Shyamalan" width="800" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto iniziò quasi 20 anni fa con <em>Unbreakable &#8211; Il predestinato</em>. Poi è arrivato <em>Split</em>. Adesso è la volta di <em><strong>Glass</strong></em>.</p>
<p><em><strong>Glass</strong></em> è il nuovo film di <strong>M. Night Shyamalan</strong> e rappresenta il sequel sia di <em>Unbreakable &#8211; Il Predestinato</em> (2000) che di <a href="http://www.movielicious.it/2017/01/24/split/" target="_blank"><em>Split</em></a> (2016), entrambi diretti dallo stesso regista. Chi ha visto <em>Split</em>, saprà bene che il finale della pellicola con un sorprendente <strong>James McAvoy</strong> ha lasciato intendere come questo film facesse parte dello stesso universo di <em>Unbreakable &#8211; Il predestinato</em>, lasciando aperta la possibilità alla realizzazione di un nuovo episodio in cui fossero protagonisti i personaggi principali degli altri due.</p>
<p>In questo modo è nato <em><strong>Glass</strong></em>, il cui trailer è stato rilasciato nelle scorse ore al Comic-Con di San Diego (di seguito la versione originale e quella italiana).</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/95ghQs5AmNk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/JLE451K9JPI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Vediamo coì il personaggio camaleontico di McAvoy adottare le caratteristiche di molte persone diverse (nel suo personaggio in <em>Split</em>, infatti, convivevano ben 23 personalità). A volte è una donna di nome Patricia, altre volte è un uomo nervoso o un predatore chiamato la Bestia.</p>
<p>David Dunn (<strong>Bruce Willis</strong>), l&#8217;uomo indistruttibile, dovrà dunque vedersela con Kevin Crumb (<b>James McAvoy</b>), lo psicopatico nella cui testa vivono 23 persone, senza dimenticare la minaccia, mai debellata del tutto, costituita da Elijah Price (<b>Samuel L. Jackson</b>), il criminale che anni addietro ordì diverse stragi per far uscire allo scoperto individui come David e che nel frattempo, ha assunto una nuova identità, quella di <em><strong>Glass,</strong></em> un uomo con una struttura ossea fragile, ma con un&#8217;intelligenza a dir poco eccezionale.</p>
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		<title>I migliori film del 2017 secondo Carolina Tocci</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2017/12/29/i-migliori-film-del-2017-secondo-carolina-tocci/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 13:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[slideshow]]></category>
		<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Tocci]]></category>
		<category><![CDATA[Dunkirk]]></category>
		<category><![CDATA[I migliori film del 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Split]]></category>
		<category><![CDATA[Top Ten 2017]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano le top ten della redazione di Movielicious, tra titoli campioni d'incassi e qualche inaspettato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10. <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/03/01/logan-the-wolverine-recensione/" target="_blank">Logan &#8211; The Wolverine</a></strong></em> &#8211; James Mangold</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Logan-Wolverine.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-56999" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Logan-Wolverine-1024x512.jpg" alt="Logan-Wolverine" width="1024" height="512" /></a></p>
<p>Quando ripartire da zero è la sola cosa da fare. Dopo i prescindibilissimi <a href="http://www.movielicious.it/2009/04/14/hugh-jackman-incanta-roma/" target="_blank"><em>X-Men le origini &#8211; Wolverine</em></a> e <em><a href="http://www.movielicious.it/2013/07/24/wolverine-limmortale/" target="_blank">Wolverine &#8211; L&#8217;immortale</a></em>, la trilogia dedicata all&#8217;X-Men con gli artigli di adamantio compie un balzo in avanti con un terzo capitolo che, scrollandosi di dosso ogni cliché, abbandona la strada maestra per raccontare un universo proprio, intimo e viscerale, epurato da tutta quella epicità retorica e ridondante tipica dei film di supereroi. Quest&#8217;ultimo Wolverine è segnato da un&#8217;umana rassegnazione, e <em><strong>Loga</strong><strong>n</strong> </em> è un eroe in cerca di redenzione in un&#8217;epoca in cui l&#8217;eroismo ha cambiato volto. E anche significato.</p>
<p>9. <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/01/24/split/" target="_blank">Split</a></strong></em> &#8211; M. Night Shyamalan</p>
<p>La gran parte del merito, in questo horror sui generis, va a un<strong> James McAvoy</strong> in stato di grazia che interpreta un folle con ventitré personalità diverse. Il resto alla capacità &#8211; e alla volontà, soprattutto &#8211; di Shyamalan di essere finalmente tornato trattare temi a lui più congeniali dopo la poco felice incursione nel cinema fantasy e di fantascienza (se avete perso <a href="http://www.movielicious.it/2010/09/23/lultimo-dominatore-dellaria/" target="_blank"><em>L&#8217;ultimo dominatore dell&#8217;aria</em></a>, promettete di non recuperarlo mai). <em><strong>Split</strong></em> è un thriller ansiogeno e ricco di suspense, ben costruito e con un twist narrativo nel finale che non fa rimpiangere i tempi d&#8217;oro de <em>Il Sesto Senso</em> o <em>The Village</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8. <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/01/18/arrival-recensione/" target="_blank">Arrival</a></strong></em> &#8211;  Denis Villeneuve</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Arrival.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-57002" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Arrival.jpg" alt="Arrival" width="650" height="370" /></a></p>
<p>Comprensione, dolore e scoperta. Alla luce di questi concetti il regista canadese <strong>Denis Villeneuve</strong> porta il cinema di fantascienza a un livello più alto e decisamente umano con <em><strong>Arrival</strong></em>. I suoi alieni sono da capire, non da combattere e il suo film è un manifesto alla comprensione del diverso. Tecnicamente impeccabile (che fotografia e che montaggio sonoro!), il film gioca con tempo, spazio e sentimenti, mentre costruisce un congegno intricato e plausibile che racconta una vicenda intima e personale legata a doppio filo a quella del destino del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7. <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/05/18/sette-minuti-dopo-la-mezzanotte-recensione/" target="_blank">Sette minuti dopo la mezzanotte</a></strong></em> &#8211; J. A. Bayona</p>
<p>Dopo aver affrontato le paure dell’infanzia in <em>The Orphanage</em> e quelle dello tsunami che nel 2004 colpì la Thailandia in <em>The Impossible</em>, <strong>J. A. Bayona</strong> adatta il romanzo di Patrick Ness e ne tira fuori un piccolo, toccante capolavoro neogotico con la storia di un bambino alle prese con un gigantesco mostro della natura che vuole insegnargli qualcosa. Ottima CGI per questa storia di formazione incentrata sulla presenza-assenza della figura materna, vista con gli occhi del dolcissimo protagonista. Si piange a dirotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6. <a href="http://www.movielicious.it/2017/01/10/silence-recensione/" target="_blank"><em><strong>Silence</strong> </em></a>&#8211; Martin Scorsese</p>
<p>Se ci si ferma un attimo a pensare, sembra impossibile che Scorsese abbia diretto in successione due film tanto diversi tra loro come <em>The Wolf of Wall Street</em> e questo <em><strong>Silence</strong></em>. Da sempre interessato a inserire nelle sue pellicole riflessioni sul concetto di fede, qui Scorsese (ex seminarista, non dimentichiamolo), ci mostra il suo lavoro più contemplativo, guidato da una regia estremamente controllata e caratterizzato da un rigore stilistico e formale che sovrasta ogni altra componente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5. <a href="http://www.movielicious.it/2017/04/18/le-cose-che-verranno-recensione/" target="_blank"><em><strong>Le cose che verranno</strong></em></a> &#8211; Mia Hansen-Løve</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Le_Cose_Che_Verranno.png"><img class="alignnone size-large wp-image-57003" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Le_Cose_Che_Verranno-1024x550.png" alt="Le_Cose_Che_Verranno" width="1024" height="550" /></a></p>
<p>Uscito in poche sale e per (troppo) poco tempo, il quinto film della regista francese <strong>Mia Hansen-Løve</strong> si sofferma su quella sottile linea che c&#8217;è tra solitudine e libertà nell&#8217;esistenza di una donna non più giovanissima, abituata a incarnare con una certa dedizione le aspettative da non deludere che amici e familiari le hanno costruito attorno. Finché le cose non iniziano a cambiare. Protagonista, una magnifica <strong>Isabelle Huppert</strong> che qui lavora di sottrazione, quasi sempre fuori fuoco, in balìa degli eventi che la percuotono e ai quali sembra non voler reagire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4. <a href="http://www.movielicious.it/2017/01/25/la-la-land-recensione-2/" target="_blank"><em><strong>La La Land</strong></em></a> &#8211; Damien Chazelle</p>
<p>Sfiorato l&#8217;Oscar al Miglior Film per un soffio (ricordate <a href="http://www.movielicious.it/2017/02/27/oscar-2017-chi-ce-dietro-lerrore-per-cui-questa-cerimonia-verra-ricordata/" target="_blank">quello che accadde</a> durante la cerimonia?) <em><strong>La La Land</strong></em> è forse la pellicola più rappresentativa del 2017. Un sorprendente musical ad opera del giovane e talentuoso <strong>Damien Chazelle</strong> che è riuscito a mescolare in perfetta armonia cinema popolare e cinema autoriale, donando nuova linfa al genere. <strong>Ryan Gosling</strong> ed <strong>Emma Stone</strong>, leggeri e malinconici, fluttuano sulle note dei brani avvolgenti composti da Justin Hurwitz. Il resto è pura magia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3. <a href="http://www.movielicious.it/2017/03/29/la-vendetta-di-un-uomo-tranquillo/" target="_blank"><em><strong>La vendetta di un uomo tranquillo</strong></em></a> &#8211;  Raúl Arévalo</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/La_Vendetta_Di_Un_Uomo_Tranquillo.jpg"><img class="size-large wp-image-57004" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/La_Vendetta_Di_Un_Uomo_Tranquillo-1024x572.jpg" alt="ICULT PELICULA  TARDE PARA LA IRA" width="1024" height="572" /></a></p>
<p>Un film di cui in Italia si è parlato troppo poco e che rappresenta il picco più alto della nuova ondata della cinematografia spagnola (vincitore in patria di quattro Goya per il Miglior Film, Sceneggiatura originale, Attore non protagonista e Regista esordiente), <em><strong>La vendetta di un uomo tranquillo</strong></em> è un revenge movie in cui un uomo perbene, all&#8217;apparenza solitario e riservato, è in realtà prigioniero di un rancore soffocante. <strong>Raúl Arévalo</strong> alla sua prima regia confeziona un&#8217;opera dal ritmo serratissimo, attorno a una storia cruda e inaspettata, fino all&#8217;ultima scena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/03/21/elle-recensione/" target="_blank">Elle</a></strong></em> &#8211; Paul Verhoeven<br />
A dieci anni dalla sua ultima regia (se si esclude l&#8217;esperimento <em>Steekspel</em>), l&#8217;olandese Paul Verhoeven torna fragorosamente alla ribalta con questo <em><strong>Elle</strong></em>, che riesce ad essere contemporaneamente una commedia perversa, un noir erotico a tinte horror e una lucida riflessione sulla società di oggi. Mattatrice di questa storia che spiazza e diverte è una <strong>Isabelle Huppert</strong> spogliata dall&#8217;aura di autorialità che l&#8217;ha &#8220;imprigionata&#8221; in un recente passato, libera di essere finalmente una fragile, folle, carnale e ambigua superdonna Verhoeveniana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1. <em><strong><a href="http://www.movielicious.it/2017/08/31/dunkirk-recensione/" target="_blank">Dunkirk</a></strong></em> &#8211; Christopher Nolan</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Dunkirk.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-57005" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/Dunkirk-1024x640.jpeg" alt="Dunkirk" width="1024" height="640" /></a></p>
<p>Il compimento artistico della missione di <strong>Christopher Nolan</strong> rientra, in poco meno di due ore, tutta in <em><strong>Dunkirk</strong></em>. Uno spettacolo visivo di rara potenza evocativa che scandisce l&#8217;incubo della guerra come una partita temporale in tre fasi. Il regista della trilogia de <em>Il cavaliere oscuro</em> e <em>Interstellar</em> sfodera tutta la sua abilità da cineasta pignolo e scrupoloso per restituire al pubblico una delle più emozionanti ed epiche fette di storia del secondo conflitto mondiale, l&#8217;<em>Operazione Dynamo</em>, il cui fulcro non è tanto la guerra in sé quanto la sopravvivenza all&#8217;interno di essa. Quella di Nolan è una prospettiva cinematografica del tutto nuova, in cui le immagini e lo scorrere della trama acquisiscono nuove potenzialità rispetto alla parola, che in <em><strong>Dunkirk</strong></em> è poco più che una nota a margine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Split</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 12:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Giusti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anya Taylor-Joy]]></category>
		<category><![CDATA[Betty Buckley]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[James McAvoy]]></category>
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		<category><![CDATA[Jessica Sula]]></category>
		<category><![CDATA[M. Night Shyamalan]]></category>
		<category><![CDATA[Split]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel nuovo thriller di M. Night Shyamalan, James McAvoy interpreta un folle con 23 personalità. E lo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scheda</strong><br />
(Id., USA 2016)<br />
Uscita: 26 gennaio 2017<br />
Regia: M. Night Shyamalan<br />
Con: James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley<br />
Durata: 1 ora e 56 minuti<br />
Distribuzione: Universal Pictures</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Split.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55101" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Split.jpg" alt="Split" width="650" height="370" /></a></p>
<p>È una curiosa circostanza quella che vede il ritorno in sala, quasi in contemporanea, di due autori come Tim Burton e <strong>M. Night Shyamalan</strong>.<br />
Due che, oltre ad avere in comune una certa fascinazione per la diversità intesa sia come fonte di emarginazione sociale che come vero e proprio dono, si ritrovano a condividere anche l’opacità delle loro più recenti prove artistiche.<br />
Sia <a href="http://www.movielicious.it/2016/12/12/miss-peregrine-la-casa-dei-ragazzi-speciali-recensione/" target="_blank"><em>Miss Peregrine &#8211; La casa dei ragazzi speciali</em></a> che questo <em><strong>Split</strong></em> sono in fondo tentativi – entrambi mediamente riusciti – di superare una impasse creativa (e commerciale) che ha coinciso con un allontanamento dei loro autori dalle coordinate che ne avevano reso inconfondibili i rispettivi stili proprio attraverso l’atteso ritorno a quelle stesse coordinate.<br />
Se quindi Burton si è riappropriato del mood dark e goticheggiante dei suoi momenti migliori pur senza accostarvisi nei risultati, Shyamalan riscopre il gusto per quello che, fino a un certo punto, è stato considerato il suo marchio di fabbrica: lo switch narrativo posto a suggello dell’opera che di fatto ne inverte il senso e che ha reso film come<em> Il sesto senso</em> e <em>The Village</em> dei classici istantanei. Nel caso di quest’ultimo è importante sottolineare come il processo di rinascita fosse già iniziato con il precedente <a href="http://www.movielicious.it/2015/11/25/the-visit/" target="_blank"><em>The Visit</em></a> e sia sostanzialmente legato a due fondamentali concause.</p>
<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Split_2.jpg"><img class="alignnone wp-image-55102" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Split_2-1024x660.jpg" alt="Split_2" width="650" height="419" /></a></p>
<p>La prima è senz’altro un repentino quanto radicale abbassamento di profilo che, allontanando il regista dall’ipertrofica grandeur di megaproduzioni (fallimentari) come L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth, gli ha evidentemente permesso di tornare a ragionare su storie più personali.<br />
La seconda circostanza &#8211; forse più importante in quanto è quella che ha favorito la prima &#8211; è invece l’incontro con <strong>Jason Blum</strong>, deus ex machina produttivo di molto dell’horror migliore degli ultimi anni, da <em>Insidious</em> a <em>Sinister</em>.<br />
E se in <em>The Visit</em> è toccato a Shyamalan adattarsi in qualche modo all’immaginario perturbante di riferimento della Blumhouse attraverso il ricorso al found footage, per Split avviene il processo esattamente inverso cosicché l’autore indo-americano è libero di tornare idealmente a quell’<em>Unbreakable</em> di cui, per sua stessa ammissione, quest’ultimo film rappresenta una sorta di spin-off mancato.<br />
Sì, perché pare che il personaggio che un disturbo dissociativo porta a vivere 23 esistenze differenti fosse già presente in un primo script del successore de Il sesto senso per poi essere messo in stand-by in attesa di un progetto che lo vedesse protagonista assoluto. <em><strong>Split</strong></em> è infatti uno di quei film che ruotano tutti attorno alla straordinarietà (da intendersi nell’accezione di “extra ordinario”) dell’oggetto che descrive. Il risultato, paradossalmente, è l’opera più lineare di M. Night Shyamalan, oltre che la più cupa.</p>
<p>Un thriller che si finge psicologico ma abbandona fin da subito la sua componente “patologica” per approcciare le diverse personalità del protagonista in modo più pratico, quasi si trattasse davvero di villain differenti.<br />
In questo risulta fondamentale  la poliedrica performance di <strong>James McAvoy</strong> che, lavorando di sottrazione, scongiura le derive più grottesche che un personaggio del genere facilmente potrebbe avere e connota in maniera indelebile un film che funziona senza però rischiare granché.<br />
Se si esclude infatti la raffinatezza del one man show di McAvoy (per apprezzare al meglio il lavoro dell’attore sui differenti toni di voce si consiglia di vedere il film in lingua originale) <em><strong>Split</strong></em> è un&#8217;opera che, sebbene sia incorniciata da un incipit di assoluto livello ansiogeno e da un epilogo straordinario nel suo cortocircuitare buona parte del cinema di Shyamalan in un’unica scena, si adagia spesso su standard di relativa convenzionalità.<br />
Piace senz’altro per come racconta due lotte che si svolgono in parallelo: quella delle ragazze prigioniere per la libertà e quella che, nella testa del loro carceriere, vede battersi tra loro le sue diverse personalità, ognuna in cerca del sopravvento sulle altre.<br />
Piace un po’ meno semmai il modo in cui l’accumulo di tutti questi elementi non trova alla fine uno sbocco narrativo adeguato. Non una svolta epocale insomma, né per il regista né per le sorti del thriller moderno, ma un notevole passo in avanti nella ripresa di una carriera che sembrava ormai in caduta libera.<br />
Proprio come<em> Miss Peregrine &#8211; La casa dei ragazzi speciali</em> per Tim Burton.</p>
<p><strong>Voto</strong> 6,5</p>
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		<title>M. Night Shyamalan presenta Split il 15 dicembre a Roma</title>
		<link>http://www.movielicious.it/2016/12/10/m-night-shyamalan-presenta-split-il-15-dicembre-a-roma/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 10:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CityFest]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cinema per Roma]]></category>
		<category><![CDATA[M. Night Shyamalan]]></category>
		<category><![CDATA[Multisala Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[Split]]></category>

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		<description><![CDATA[Proiezione del film in anteprima + masterclass con il regista. Ecco come partecipare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_54715" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Split.jpg"><img class="wp-image-54715" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/Split-1024x576.jpg" alt="Split" width="650" height="366" /></a><p class="wp-caption-text">James McAvoy in una scena di Split</p></div>
<p>Il regista <strong>M. Night Shyamalan </strong>(<em>Il sesto senso</em>, <em>Unbreakable &#8211; Il predestinato</em>, <em>The Village</em>, <em>Signs</em>), la prossima settimana verrà a Roma  per presentare al pubblico il suo ultimo film, <a href="http://www.movielicious.it/2016/10/27/il-nuovo-trailer-di-split-di-m-night-shyamalan/" target="_blank"><em><strong>Split </strong></em></a><em>e</em> sarà anche protagonista di una masterclass con il pubblico che si svolgerà <strong>giovedì 15 dicembre </strong>alle ore<strong> 19.30</strong> presso il <strong>Multisala Barberini </strong>(Piazza Barberini 24/26, Roma).</p>
<div id="attachment_54716" style="width: 778px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/m_night_shyamalan.jpg"><img class="wp-image-54716 size-full" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/12/m_night_shyamalan.jpg" alt="m_night_shyamalan" width="768" height="433" /></a><p class="wp-caption-text">Il regista M. Night Shyamalan</p></div>
<p>Prima dell’incontro, gli spettatori avranno l’opportunità di assistere all’anteprima di <em><strong>Split</strong></em> (in versione originale, sottotitolato), <strong>thriller psicologico</strong> interpretato da <strong>James</strong> <strong>McAvoy </strong>che veste i panni di un uomo con ventitré personalità diverse.<strong><br />
</strong></p>
<p>L’incontro e la proiezione sono a <strong>ingresso gratuito</strong> previo ritiro di un coupon (massimo due a persona) che sarà disponibile il giorno dell’evento presso il Multisala Barberini a partire dalle ore 17.30.</p>
<p>L’evento – che rientra nel programma di <strong>CityFest</strong>, il contenitore di attività culturali della <strong>Fondazione Cinema per Roma</strong> presieduta da Piera Detassis – è curato da Mario Sesti in collaborazione con Universal Pictures International Italy. <strong><em>Split</em> </strong>uscirà nelle sale italiane il <strong>26 gennaio 2017</strong>.</p>
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		<title>Il nuovo trailer di Split di M. Night Shyamalan</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 17:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carolina Tocci]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[James McAvoy]]></category>
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		<category><![CDATA[Split]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì, è quello in cui James McAvoy interpreta un uomo dalle 23 personalità diverse.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/split_james-mcavoy.png"><img class="alignnone wp-image-54445" src="http://www.movielicious.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/split_james-mcavoy-1024x594.png" alt="split_james-mcavoy" width="650" height="377" /></a></p>
<p>È uscito un nuovo trailer di <em><strong>Split</strong></em> (il primo lo avevamo postato <a href="http://www.movielicious.it/2016/07/28/james-mcavoy-e-le-sue-23-personalita-nel-trailer-di-split/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> la scorsa estate) l’ultimo film di <strong>M. Night Shyamalan</strong> (<em>Il sesto senso</em>, <em>Signs</em>, <em>The Village</em>). <em><strong>Split</strong></em> è un thriller psicologico, e racconta la storia di un uomo con 23 diverse personalità (interpretato da <strong>James</strong> <strong>McAvoy</strong>), molte delle quali violente, che rapisce alcune ragazze. In Italia uscirà il 26 gennaio 2017.</p>
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