Brittany Murphy e il marito uccisi da una muffa
La causa del decesso della protagonista di 8 Mile sembrava essere stata chiarita una volta per tutte, così come quella di suo marito Simon Monjack, avvenuta pochi mesi dopo. Se in un primo momento il medico legale aveva accennato a droghe e alcol, uniti ad altre patologie di cui l’attrice soffriva, il decesso di Monjack, cinque mesi dopo quello di Brittany, nella stessa casa e in simili circostanze ha iniziato a destare sospetti negli investigatori, fino a far riaprire il caso.
In realtà ai due coniugi è stata riscontrata una forte anemia, al momento del decesso, oltre ai sintomi di una grave forma di polmonite. Secondo il sito TMZ, in questi giorni il Dipartimento della Salute Pubblica di Los Angeles sta seguendo una nuova pista: quella di una muffa particolarmente dannosa. Per l’esattezza si tratta di spore di alcuni funghi che, se inalate con frequenza, possono recare danni irreversibili all’apparato respiratorio, e in alcuni casi possono portare alla morte. Alla luce di questa teoria degna di una puntata di CSI, le indagini sono state riaperte. Ora si attendono gli esiti degli esami effettuati su alcune di queste muffe trovate in casa di Brittany e Simon.





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