Per John Woo un leone tutto d’oro
Ieri a Venezia è stato il John Woo Day. Il regista cinese naturalizzato americano ha ricevuto il prestigioso Leone d’oro alla carriera in occasione della presentazione di Reign of Assassins, film da lui montato e supervisionato, diretto da Chao-Bin Su. Il regista di A Better Tomorrow e Face/Off non è riuscito a tenere nascosta l’emozione durante la cerimonia di premiazione: “Mi sento onorato. Vorrei ringraziare il signor Müller. Da lui ho ricevuto un’amicizia molto leale, e con questo premio mi ha permesso di indirizzare la mia vita verso un nuovo capitolo. Sento di essere in un sogno, quasi un miracolo. È semplicemente un grandissimo onore”. Woo ha anche parlato di voler tornare a dirigere film in Cina, dopo oltre sedici anni di lavoro negli States: “A Hollywood ho imparato molto. Ho fatto tante esperienze positive ed è il momento di portare in Asia ciò che ho imparato”.
In serata, occhi puntati sul red carpet di Somewhere, nuova pellicola di Sofia Coppola (già nelle sale). I protagonisti del film (Stephen Dorff e Elle Fanning) hanno sfilato in passerella insieme con la regista. Tra i tanti ospiti, l’immancabile prezzemolona Valeriona Marini (con la real coscia ben in vista e un abito che è uno schiaffo in faccia al buongusto), e una Laura Chiatti in versione vampiresca.
Oggi il Festival si prepara ad accogliere tre nuovi film in concorso: La passione di Carlo Mazzacurati (con Silvio Orlando, Marco Messeri e Stefania Sandrelli), Potiche del francese François Ozon (con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve e Ludivine Sagnier) e Silent Souls del russo Aleksei Fedorchenko. Fuori Concorso, grande attesa per la presentazione di A Letter to Elia, documentario diretto da Martin Scorsese e Kent Jones. Mentre John Turturro propone la sua personale Passione (una pellicola che rende omaggio alla canzone napoletana) e i fratelli Pang riportano in voga i film di genere con The Child’s Eye 3D, il primo horror asiatico da vedere con gli occhialini.










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