La buona stella di Carlo Verdone e Paola Cortellesi

Di Carolina Tocci
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QUI la nostra recensione di Sotto una buona stella

Personalmente non mi sarei mai aspettato di poter durare così tanto. E il talento non sempre è sufficiente: ci vuole una buona stella sul tuo cammino. Bisogna andare avanti con onestà e non dare mai al pubblico le stesse cose. Io di film ne ho fatti tanti, ma arrivi ad un punto in cui la tua carriera subisce una svolta. Io mi sentivo di aver già dato tutto dopo i vari Borotalco, Bianco, Rosso e Verdone, Un sacco bello… Tutti costruiti intorno ai vari personaggi che interpretavo. Poi è arrivato Compagni di scuola, che oltre ad essere stato uno di miei lavori migliori è stato soprattutto una grande lezione. 18 personaggi ed un copione che il produttore mi ha tirato in faccia. Mi dicevano che non si capiva chi fosse il protagonista e che era dispersivo. E invece… Più vado avanti e più ho bisogno di fare film corali e di lavorare con altri attori, soprattutto con i giovani che mi danno tanta energia“.

E’ un Carlo Verdone più riflessivo del solito quello che stamattina ha presenziato alla conferenza stampa del suo ultimo film, il 24esimo da regista, Sotto una buona stella, scritto dal regista insieme con Gabriele Pignotta, Pasquale Plastino e Maruska Albertazzi. Distribuita dal tandem Filmauro-Universal Pictures da giovedì 13 febbraio in 730 copie, la pellicola racconta la storia di Federico Picchioni (Carlo Verdone), brillante broker romano con una bella casa, una bella compagna e una vita agiata. Ma la morte della ex moglie e l’improvviso crac finanziario dell’azienda in cui lavora travolgono la sua vita come un treno in corsa. Federico si ritrova così nel bel mezzo di una bufera economica, costretto ad ospitare i suoi due figli (Tea Falco e Lorenzo Richelmy) sotto il suo stesso tetto, ma soprattutto a confrontarsi per la prima volta con il duro ruolo di padre, quasi mai assolto in precedenza. Mollato anche dalla compagna, Federico troverà un appiglio nella figura rassicurante della sua vicina di casa Luisa, interpretata dalla sempre bravissima Paola Cortellesi.

Si confronta con i tempi che cambiano e con la crisi economica, Carlo Verdone, sul difficile ruolo di un genitore che vede crescere i propri figli in un paese sull’orlo del collasso e sull’importanza di avere qualcuno accanto con cui poter condividere gioie e dolori. “La situazione che c’è attualmente nel nostro paese non può che dispiacermi. L’Italia è occupata da tante persone anziane che non si spostano, così ai giovani laureati non resta che emigrare. E questo mi addolora. Questo è il risultato della crisi del mondo occidentale, dell’Europa. Un continente vecchio che però ha anche la necessità di ridisegnarsi, di risorgere attraverso il ricambio generazionale, ma è difficile e molto complicato”.

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Carolina Tocci

Giornalista freelance e blogger, un giorno le è venuta l'idea di aprire questo sito. Scrive di cinema e gossip e nel buio di una sala cinematografica si sente a casa.

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