Nascerà a Cinecittà il primo Museo del cinema italiano

Di Redazione
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Nascerà a Roma il primo Museo Nazionale del Cinema Italiano. E lo farà proprio all’interno dell’area di Cinecittà, gli studios simbolo del nostro cinema, oggi conosciuti in tutto mondo, voluti da Mussolini nel 1937 e da allora set dei grandi kolossal della Hollywood sul Tevere, tra tutti 8 e mezzo di Federico Fellini. Lo annuncia il ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini, passeggiando tra le sale di quella che potrebbe essere in qualche modo un’anteprima del futuro museo: la mostra Luce- L’immaginario italiano, con cui l’Istituto Luce festeggia i suoi primi 90 anni di fondazione al Complesso del Vittoriano fino al 21 settembre. ”In Italia abbiamo un bellissimo museo del cinema a Torino ma è un museo che parla del cinema di tutto il mondo, dai fratelli Lumière a oggi – premette il ministro- Credo ci sia invece bisogno di un luogo attrattivo anche per i giovani, in cui si racconta la meravigliosa storia del cinema italiano. E un museo nazionale del cinema italiano non può che essere a Cinecittà, luogo dove il nostro cinema è nato”.

L’idea non nasce oggi, ma, a quanto si apprende, rientra in una forte attenzione del Mibact verso il destino di Cinecittà. ”E’ un progetto su cui stiamo lavorando, costruendo il più possibile livelli di integrazione tra le diverse istituzioni”, spiega Franceschini. Protagonisti, dice, saranno le Teche Rai, che già da tempo hanno avviato il lavoro di digitalizzazione del proprio archivio, il Luce che sta iniziando a farlo e anche la Cineteca Nazionale. ”E’ una splendida idea. Dobbiamo promuoverla con forza”, incalza il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi. Il nuovo museo si spera diventi una forte attrattiva per il turismo, anche internazionale, della città di Roma. Ma soprattutto, prosegue il ministro, così ”Cinecittà manterrebbe la sua vocazione di luogo di produzione e insieme di memoria”. Secondo quanto si apprende, il Museo dovrebbe sorgere in un’area ancora da individuare all’interno degli stabilimenti di Cinecittà e sarà studiato per avere una grande parte dedicata alla multimedialità, con filmati d’epoca, fotografie e tutto il materiale visivo che ha fatto grande la storia del nostro cinema. Ma non si dimenticheranno anche gli ”oggetti” dei film, dalle prime macchine da presa usate in Italia alle pizze con le pellicole dei nostri primi successi e poi memorie importanti come la sedia da cui dirigeva Fellini. ”Le cose da fare sono tante e ci sono pochi soldi – conclude il ministro – Però ci impegniamo perché queste cose si facciano anche con quei pochi soldi”.

(ANSA)

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