Imago Mortis

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Bruno (Alberto Amarilla) è uno studente presso la scuola di cinema diretta dalla Contessa Orsini (Geraldine Chaplin). Orfano dei genitori, per pagarsi la retta lavora nell’archivio scolastico. La sua lucidità è messa a dura prova quando inizia ad avere delle strane visioni a cui sembra credere solo la sua amica Arianna (Oona Chaplin).

Risultato volutamente claustrofobico, con una sensazione di insicurezza e di pericolo imminente sin dal primo fotogramma, questa ghost story sull’ossessione della morte ci ha indubbiamente colpito. Sarà che fa tornare alla mente i primi film di Argento (quelli belli, per intenderci), sarà che l’ambientazione è davvero suggestiva e che è girato nel modo giusto. Peccato per i vuoti d’aria di cui soffre la sceneggiatura in alcuni tratti e per la scena finale, ci riferiamo in particolare ad un’agonia davvero poco credibile.

Ah, una precisazione. Le due Chaplin presenti nel film, non sono trisavora e nipote, come si potrebbe pensare, ma madre e figlia. Che vi dobbiamo dire? Il cinema è anche questo!

Voto 6

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Carolina Tocci

Giornalista freelance e blogger, un giorno le è venuta l'idea di aprire questo sito. Scrive di cinema e gossip e nel buio di una sala cinematografica si sente a casa.

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