Milk

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E finalmente ci siamo: possiamo vedere questi tanto chiacchierati baci tra Sean Penn e James Franco. Molto interessanti, dato il fascino di entrambi, ma dopo aver visto Milk si scopre che l’ultimo lavoro di Gus Van Sant è tutt’altro.



Milk è qualcosa in più che la biografia di un uomo di quarant’anni che si trasferisce da New York a San Francisco, diventa un attivista del movimento gay degli anni ’70 e arriva ad essere eletto consigliere. Milk è un film straordinariamente politico, nel quale Van Sant mischia ad arte documenti filmati originali e sequenze invecchiate artificialmente, con le scene che illustrano il privato di Harvey Milk.

In alcuni momenti si indugia sulla vita di Harvey quasi togliendo spessore al messaggio del film, ma questo diventa un pregio: Milk scatena nello spettatore la voglia di sapere, di partecipare, e in questo è un atto politico ancora prima che un film politico.
Su tutto svetta un cast di prim’ordine, nel quale ogni singolo attore regala forse la propria interpretazione migliore di sempre. E se questo è sicuramente vero per lo straordinario James Franco e l’ottimo Emile Hirsch, tutto quello che resta da dire su Sean Penn è solamente una cosa: da Oscar.

Voto 8

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Francesco Bernacchio

Appassionato di pop a trecentosessanta gradi, ama il cinema d'evasione, l'animazione e i film che non durino più di due ore.

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