La regina dei castelli di carta

Di
Share

La giovane hacker Lisbeth Salander giace in un letto d’ospedale, ma questa volta non sono le cinghie di cuoio a costringerla, bensì una pallottola alla tempia ricevuta durante lo scontro con Zala. Oramai Lisbeth è una minaccia: è tutto racchiuso nel suo passato che, una volta scoperto, può far crollare potenti organismi segreti proprio come un castello di carta. La cospirazione in cui si trova suo malgrado è iniziata in un manicomio, quando Lisbeth aveva solo dodici anni, e va avanti senza pietà. Nel frattempo il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito a sapere qualcosa in più sul terribile passato della ragazza ed è deciso a pubblicare  un articolo di denuncia sulla rivista  Millennium, pronto a far tremare i servizi di sicurezza e l’intero governo.



Siamo alle battute finali di una vicenda che ha tenuto incollati gli occhi di milioni di lettori sulle avvincenti pagine scritte da Stieg Larsson nella trilogia Millennium. Ma se nei primi due episodi si era mantenuto inalterato il ritmo narrativo raggiunto dall’autore svedese nei romanzi, in quest’ultimo film il castello di carte è definitivamente crollato. Il regista Daniel Alfredson, che aveva già diretto La ragazza che giocava con il fuoco questa volta ha avuto a che fare con del materiale sicuramente meno cinematografico rispetto al film precedente, dunque questo terzo episodio risulta essere il meno riuscito della trilogia. La tensione è ridotta al minimo e la storia viene sviluppata in modo eccessivamente televisivo, tanto da risultare noiosa e monocorde. Il processo finale, che occupa una buona metà della pellicola, sfinisce definitivamente lo spettatore, già stanco dopo un primo tempo agonizzante. L’unico elemento che non appare sottotono è la protagonista femminile, Noomi Rapace. La sua Lisbeth Salander qui è ancora più nerd, con tanto di cresta e abbigliamento più dark del solito. Ma nemmeno la sua interpretazione è sufficiente a riempire due ore e mezza di asfittismo narrativo.

Voto 4

Share

Comments

About author

Carolina Tocci

Giornalista freelance e blogger, un giorno le è venuta l'idea di aprire questo sito. Scrive di cinema e gossip e nel buio di una sala cinematografica si sente a casa.

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

67 + = 73

Per offrirti il miglior servizio possibile il sito utilizza i cookie. Proseguendo la navigazione, ci autorizzi a memorizzare ed accedere ai cookies di questo sito web. Leggi l'informativa

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Chiudi