Storie di ordinaria censura
Il governo giapponese ha vietato la proiezione e la distribuzione sul proprio territorio di The Cove, il documentario che aprirà ufficialmente il Biografilm Festival 2010 questa sera a Bologna. La notizia è stata data al direttore del festival Andrea Romeo e dai responsabili di Feltrinelli Real Cinema, la collana in cui The Cove verrà distribuito in DVD dal prossimo settembre.
Vincitore del premio per il Miglior Documentario agli Oscar 2010 e aggiudicatosi oltre quarantacinque riconoscimenti internazionali, The Cove denuncia la mattanza dei delfini in Giappone. Un traffico da due miliardi di dollari all’anno sospeso fra la legalità e il coinvolgimento della Yazuka, la mafia giapponese. Un business crudele che condanna a una morte terribile migliaia di delfini e che provoca lo sconvolgimento degli equilibri del mare , oltre a gravi rischi per la salute umana.
Nella baia della cittadina giapponese di Taiji, un enorme allevamento di delfini è adibito a fare dei mammiferi un fenomeno da baraccone da esibire negli zoo acquatici. Ma non solo, è anche il luogo deputato a una delle mattanze più feroci nei confronti di una specie fondamentale nel nostro ecosistema e del tutto innocua. La carne dei cetacei uccisi finisce negli spuntini a poco prezzo venduti al supermercato, spacciata per quella di altre specie. C’è di più: nella lavorazione il prodotto finale si contamina con alte percentuali di mercurio, molto pericolose per la salute umana. Ma tutto questo, il governo giapponese lo ha messo a tacere, cancellando con un colpo di spugna la distribuzione della pellicola.





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