Che bella giornata

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Dopo essere caduto dalle nubi, Zalone torna a raccontare con sguardo ironico e irriverente i problemi che affliggono l’Italia di oggi. Distribuito da Medusa in ottocentocinquanta sale, il comico divenuto celebre strimpellando e storpiando canzoni celebri sul palco di Zelig, come protagonista di un film fa ridere anche di più. La sua è una comicità che funziona proprio perché non rispetta niente e nessuno. Politically uncorrect, ma neanche troppo, questa volta Checco interpreta un buttafuori di una discoteca della Brianza. A causa del pericolo di attentati, però, si ritrova a fare l’addetto alla sicurezza alla Madonnina del Duomo di Milano. In breve tempo e grazie alle spiccate capacità intellettuali che lo contraddistinguono, Checco attraverso una serie di errori e incomprensioni, diventa egli stesso una temibile minaccia al patrimonio artistico italiano. La sua love story con Farah, studentessa d’architettura che si finge francese mentre in realtà è una terrorista araba, è lo spunto perfetto per ironizzare sull’esercito (a un arabo che chiede al personaggio interpretato da Rocco Papaleo, cuoco dell’esercito appena tornato da una missione, quale ideale lo spinga a prestare servizio in Iraq e Afghanistan, lui risponde: “Prendo seimila euro al mese e non faccio un cazzo! Per me questo è l’ideale”), sul terrorismo e sulla chiesa.



Al fianco di Zalone, un cast di tutto rispetto: da Rocco Papaleo a Tullio Solenghi, dal bravissimo caratterista  Ivano Marescotti fino a Luigi Luciano, meglio noto come Maccio Capatonda, praticamente un eroe per il popolo del web. Così al grido di frasi drammaticamente vere come “Studia, studia, tanto non serve a un cazzo”, Checco ci regala una sana dose di cattiveria dopo i cinepanettoni ormai ampiamente digeriti. Che bella giornata è un film divertente, che basa la propria comicità sull’italianità e, ancor più nello specifico, nella meridionalità dei suoi protagonisti. E vedrete come in un attimo il “terrone” batte il “terrore” a colpi di battute. Un accenno alla colonna sonora è d’obbligo: Zalone ha inserito brani musicali con tematiche assolutamente attuali che prendono spunto tanto dai social network (Se m’aggiungerai) quanto dalle eventuali difficoltà che due persone di religioni diverse incontrano per poter stare insieme (L’amore non ha religione). Tormentoni annunciati.

Voto 7

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Carolina Tocci

Giornalista freelance e blogger, un giorno le è venuta l'idea di aprire questo sito. Scrive di cinema e gossip e nel buio di una sala cinematografica si sente a casa.

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