Lettere sconce alla Canalis
Tutto è iniziato nel 2008, quando Elisabetta Canalis, dopo aver ricevuto alcune lettere dal contenuto palesemente osceno, accompagnate da mazzi di fiori, aveva dichiarato di sentirsi minacciata da simili attenzioni, pur decidendo di non sporgere denuncia nei confronti dell’uomo il cui nome campeggiava in fondo ad ogni missiva. Sentito dagli inquirenti, il cinquantenne addetto alle cassette di sicurezza di una banca presso la quale la showgirl aveva aperto un conto, ha ammesso le sue colpe, dichiarando di essere venuto a conoscenza dell’indirizzo della soubrette introducendosi nel sistema informatico dell’istituto di credito per cui lavorava. Adesso rischia quattro mesi di carcere per abuso di sistema informatico. La cosa più divertente è che si tratta della stessa persona che aveva già approfittato della sua posizione per spedire lettere anonime anche ad altri personaggi famosi, tra i quali Giulio Andreotti, solo per rompere la noia. Chissà se erano sconce anche quelle indirizzate al Senatore…





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