Castellitto nella duplice veste di regista e attore, in un cinepanettone riformista scritto da Margaret Mazzantini.
La modestia di Sergio Castellitto
La bellezza del somaro secondo l’attore e regista è nientemeno che “un’opera à la Cechov”.
Il figlio più piccolo
Avati prende per le orecchie De Sica e lo veste di un personaggio losco e cialtrone per raccontare la sua Italia dei furbetti.




