Il ciclone Guzzanti si abbatte su Cannes

La seconda giornata di Festival ha avuto tra i protagonisti Sabina Guzzanti e il suo Draquila: L’Italia che trema, atteso e contestato documentario presentato come Evento speciale Fuori Concorso. Proiettato questa mattina in una sala stampa strapiena (con oltre quattrocento giornalisti accreditati e molti altri costretti a rimanere fuori per mancanza di posti a sedere), il film ha riscosso un buon successo tra risate e applausi. Durante la conferenza stampa che ha seguito la proiezione, la Guzzanti ha esordito così a chi gli ha chiesto un’opinione sul forfait del Ministro Bondi, fermo nella sua decisione di non presenziare al Festival: “Mi ero ripromessa di non affrontare l’argomento, ma provo vergogna per l’assenza di Bondi al Festival e per l’ennesima figura terribile che il nostro paese fa all’estero grazie al comportamento di questo governo”. E Bondi dal canto suo, ha ribadito che il film della Guzzanti “è un prodotto di propaganda che strumentalizza e trasforma le sofferenze dei cittadini dell’Aquila in uno strumento di lotta politica”.

Lasciando da parte le polemiche che stanno accompagnando questo secondo giorno di Festival, ci spostiamo sui due film In Concorso presentati oggi, il cinese Chongqing Blues di Wang Xiaoshuai e il francese Tourneé di e con Mathieu Amalric (sicuramente lo ricorderete nei panni del perfido Dominic Greene in 007: Quantum of Solace), al suo debutto dietro la macchina da presa. L’attore francese (nelle foto in alto) ha portato una ventata di allegria al Festival, accompagnato dalle sue strampalate protagoniste, raccontando la storia di un improbabile produttore televisivo alle prese con la tournée di uno strip-show in stile burlesque.

E’ stata inaugurata oggi anche la sezione Un Certain Regard con il nuovo film dell’ultracentenario regista portoghese Manoel De Oliveira (nella foto il alto, insieme con sua moglie e il cast del film): Lo strano caso di Angelica. La storia è quella di un fotografo ebreo che si trova in un hotel per lavoro; una notte viene svegliato dai proprietari, i quali gli chiedono di scattare l’ultima foto alla figlia Angelica, morta da pochi minuti. E domani tutto è pronto per accogliere Oliver Stone e il suo Wall Street 2: Il denaro non dorme mai.

One Response to “ Il ciclone Guzzanti si abbatte su Cannes ”

  1. Grande sabina! Siamo tutti con te. Comunque il film è bellissimo aldilà
    della questione politica.

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