Dietro le quinte de L’alba del pianeta delle scimmie

Di Carolina Tocci
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Diretto da Rupert WyattL’alba del pianeta delle scimmie, prequel de Il pianeta delle scimmie (1968) con Charlton Heston, sarà nelle nostre sale il 23 settembre (il 5 agosto in quelle americane). Protagonista indiscusso, è Andy Serkis che ha abituato il suo pubblico a interpretazioni sui generis divenendo celebre soprattutto per aver prestato espressioni e movenze a personaggi animati in performance capture (pensate al Gollum de Il Signore degli Anelli o a King Kong). Ora Serkis è alle prese con una nuova sfida, la scimmia Caesar, protagonista del film di Wyatt. Con lui nel cast anche Freida Pinto, James Franco, Tom Felton e Brian Cox.

La ricerca sul morbo di Alzheimer porta un gruppo di scienziati a produrre un farmaco, La Cura, in grado di aumentare notevolmente l’attività celebrale di un gruppo di scimmie utilizzate come cavie. il personaggio di Andy Serkis, è uno scimpanzé alla cui madre è stato iniettato il farmaco: per questo Caesar è nato con un maggiore livello di intelligenza rispetto ai suoi simili e viene cresciuto, in segreto, dallo scienziato Will Rodman (James Franco). Ma quando diventa troppo difficile per Will prendersene cura, Caesar viene rinchiuso in un laboratorio, in cui lo scimpanzé impara a proprie spese la malvagità umana.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=O1AIQsYkSFk&feature=player_embedded[/youtube]
A curare gli effetti visivi è ancora una volta la Weta Digital di Peter Jackson. Qui sotto potete farvi un’idea di come il film sia stato realizzato, unendo la tecnica della performance capture ad ambientazioni live action. E c’è già chi parla di una nomination all’Oscar per l’interpretazione in performance capture di Andy Serkis.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gN9Mh-D7SjI[/youtube]



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Carolina Tocci

Giornalista freelance e blogger, un giorno le è venuta l'idea di aprire questo sito. Scrive di cinema e gossip e nel buio di una sala cinematografica si sente a casa.

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