Il mio vicino Totoro

Di Francesco Bernacchio
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Scheda
(Tonari no Totoro, Giappone 1988)
Uscita: 18 settembre 2009
Regia: Hayao Miyazaki
Con le voci di: Letizia Ciampa, Lilian Caputo, Oreste Baldini
Durata: 1 ora e 26 minuti
Distribuito da: Lucky Red

Ci sono voluti ventun anni, ma alla fine l’opera più brillante del genio di Hayao Miyazaki è arrivata anche da noi. Può sembrare un’affermazione forte alla luce dei fasti de La città incantata o di Ponyo: ma è proprio in Totoro, nel 1988, che lo Studio Ghibli ha espresso al massimo la carica poetica e le tematiche che sarebbero state sviluppate in tutta la produzione di Miyazaki, Takahata e soci. Immediatamente successivo a Nausicaä e Laputa, entrambi editi in Italia (il primo trasmesso dalla Rai anni e anni fa, il secondo distribuito per un breve periodo in DVD da Buena Vista), Il mio vicino Totoro è il primo lungometraggio del Maestro espressamente pensato per i più piccoli, e per questo intrinsecamente dedicato a tutte le età.



Satsuki e Mei sono due sorelline che si trasferiscono con il padre in un villaggio di campagna vicino Tokyo, negli anni cinquanta. Se la capitale si sta riprendendo dal conflitto mondiale, l’hinterland è ancora avvolto in un passato che stenta a lasciarsi sopraffare dall’ondata di modernità. Qui le bambine si imbattono in diversi spiritelli buoni che vivono nel verde, fino al loro incontro con il gigantesco Totoro, così chiamato da Mei storpiando il termine “troll” che ha letto su un libro di fiabe. Il film segue lieve la scoperta delle meraviglie nelle piccole cose, con disegni delicati, attualissimi, dolci. Il mio vicino Totoro è il classico film di Miyazaki che, e in questo è molto simile a Ponyo, regala il piacere del bello semplicemente facendo sognare lo spettatore.

La trama segue Mei che, arrabbiata perché sua mamma non può tornare a casa visto che è gravemente malata, si perde e chiede aiuto a Totoro per tornare dal papà e dalla sorellina. Quando lo spirito della foresta sfodererà un autobus a forma di gatto (il celeberrimo nekobus, una vera istituzione nel mondo fantastico nipponico), il film sarà arrivato all’apoteosi della sua potenza immaginifica, che già ventuno anni fa consacrava Hayao Miyazaki come una delle più grandi menti del cinema contemporaneo. Qualsiasi bambino dovrebbe vedere Il mio vicino Totoro, così come qualsiasi adulto dovrebbe premurarsi di accompagnarlo al cinema.

Voto 9

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Francesco Bernacchio

Appassionato di pop a trecentosessanta gradi, ama il cinema d'evasione, l'animazione e i film che non durino più di due ore.

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