L’otto per mille di Mel Gibson
Sono 9,6 i milioni di dollari (deducibili dalle tasse) che l’attore australiano ha donato alla sua Holy Family Church. La chiesa, istituita dallo stesso Gibson, ha sede su una brulla collina nei pressi di Malibu. Considerato che i parrocchiani che partecipano alle liturgie, rigorosamente in latino, non sono mai più di una settantina, la Holy Family Church non se la passa affatto male.
Mel Gibson, che ultimamente è balzato agli onori della cronaca per delle “sgradevoli” vicende personali, ha abbracciato da anni il rito antico preconciliare, avvicinandosi ultimamente alla congrega dei sedevacantisti. In pratica sono coloro che considerano la sede apostolica vacante dalla morte di Pio XII (avvenuta nel 1958), poiché ritengono che i suoi successori, nonostante siano stati eletti legittimamente, non siano veri e propri papi, in seguito alle decisioni emerse durante il Concilio Vaticano II. (L’argomento è piuttosto complesso, potete approfondirlo qui).
Quello che ci preme sottolineare è che Gibson ci sta dando conferme continue di non starci più di tanto con la testa. Tra le numerose volte in cui è stato fermato mentre guidava ubriaco e le telefonate minacciose fatte alla sua ormai ex compagna russa Oksana Grigorieva sta assistendo al declino della sua carriera. Di fatto forse è utile sapere che in tutto questo la componente genetica ha qualche colpa: il padre di Mel, l’attore Hutton Gibson, era un fervente sostenitore delle teorie negazioniste sull’Olocausto.







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